Giulio Rincione (Palermo, 13 December 1990), also known by the nickname Batawp, is an Italian comics artist and illustrator. Many of his comics have been co-written with his twin brother Marco.
Penso di non aver mai letto nulla di così angosciante e disturbante. È un fumetto coraggioso e geniale ed è tutto il giorno che continuo a ripensarci con orrore e raccapriccio, ma non sono davvero in grado di dargli un voto in stelline.
Perfetto libri per bambini con tutti i nostri eroi preferiti della Disney! Non è assolutamente una macabra e traumatica reinterpretazione di Maus in un contesto antropologico e sociale capitalistico-religoso! Quacky quack!
Dopo aver letto "Quella vacca di Nonna Papera" di Bisio (lettura che consiglio assolutamente) ho sviluppato anch'io nel mio piccolo una personale interpretazione del mondo dei paperi, avvalorata poi da alcune convinzioni maturate nel corso degli anni. Ma non avrei mai immaginato che qualcuno potesse dipingerla in un modo così inopportuno e disturbante. Il dolore, la perversione, il potere, i paperi; lettura consigliata a stomaci forti.
Rilettura fosca e cinica dell'universo dei paperi e topi disneyani. Un mondo colorato e scintillante da fuori, grigio depresso e corrotto dall'interno; con un fin troppo banale grande cattivo a tirare le fila del tutto. Alla fine il ribaltamento della prospettiva e lo zoom sul grottesco e l'osceno risulta un po' fone a se stesso. Lettura che, personalmente, lascia poco.
Dolore, depressione, perversione, follia, morte affrontati con lucidità e diretta cattiveria. Una piccola perla di sadico squallore e imperdibile amarezza.
"Arriverà mai la fine di tutto questo? O dovremo prima morire?"
I fratelli Rincione hanno creato un’opera oscure come poche: hanno preso Paperopoli e suoi protagonisti e ne hanno fatto un mondo distopico, con i Topi al potere e i Paperi destinati ad essere attori, e a portare gioia attraverso le tv... ma una volta liberi dai costumi di scena, davanti allo specchio si riflette una realtà di dolore, depressione (quella vera) e perversione. Papertopolis è un mondo terribile, violento, senza speranza, e la storia dei suoi protagonisti (facilmente riconoscibili) è cruda, disturbante, ma con un fascino perverso che ti tiene incollato sino all’ultima pagina.
Ho letto per tanto tempo Topolino e le storie con annessi personaggi, e questo fumetto cerca di catturarne lo spirito nascosto, l'angoscia, l'umanità, la ferocia. Ce li mostra come burattini in un mondo in cui si sentono intrappolati e dalla quale vorrebbero uscire. E quindi sono costretti ad interpretare una parte, un copione (non a caso alcuni lavorano in un teatro) per poter arrivare a più persone. I paperi, insomma, sono più umani che mai. Una nota sui disegni: sono talmente crudi che sembra di stare leggendo un art-book dark sui fumetti Disney.
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“Paperi” di Giulio e Marco Rincione è, come la stessa copertina recita, un “fumetto crudo”.
Se cercate una storia articolata, o spensierata, o ricca di colpi di scena, allora non è il fumetto per voi.
“Paperi” mostra in modo schietto (personalmente molto disturbante) i lati più oscuri dell’essere umano, gli stati d’animo più pesanti da sopportare, e ci riesce in modo magistrale.
Questa bravura nell’affrontare in modo così efficace questi temi, in modo credibile, disturbante, e con un impatto grafico che sono un pugno allo stomaco, mi portano a valutare Paperi come un’ottima opera, nonostante invece non risalti particolarmente dal punto di vista narrativo.
Non escludo che qualcuno lo possa apprezzare, ma per me è stato illegibile. I disegni sono quantomento interessanti, ma tutto il resto l'ho trovato inutilmente esagerato: la narrativa lirica spezzata, i traumi dei personaggi, la crudità delle scene. Tutto portato ad un tale estremismo (non ben congeniato) da rendere per me impossibile entrare nella storia ed empatizzare