Lucius Marplay era stato per anni un uomo di grande successo. Intelligente, astuto, riusciva a trasformare in oro tutto ciò che toccava. Anche l’Evening Echo, il quotidiano più letto di Londra, era una sua creatura. Ma a un certo punto qualcosa era andato storto: il giornale aveva cominciato a perdere colpi, e lui – forse per lo stress e le preoccupazioni – si era messo a dare i numeri. Aveva minacciato apertamente i suoi soci accusandoli di voler portare l’Echo alla rovina e alla fine era stato ricoverato in una casa di cura per malati di mente. Vent’anni dopo, l’uomo sembra essere rinsavito, se non fosse per l’intento dichiarato di uccidere i suoi quattro ex soci, che ora dirigono la testata con rinnovato successo. Nessuno dà troppo peso all’ossessione di un internato, finché un bel giorno questi si libera con l’inganno del medico che lo sta visitando e fugge dalla casa di cura facendo perdere le sue tracce. Da quel momento, malgrado la massiccia mobilitazione della polizia, gli ex soci di Marplay cominciano davvero a morire… ma non prima di aver letto i propri necrologi sulle pagine dell’Echo. E si tratta di delitti talmente ingegnosi da essere considerati “impossibili”. Proposto per la prima volta al pubblico italiano, questo brillante mystery del 1938 ha un ritmo incalzante e un finale decisamente imprevedibile.
Parlando il libro di delitti impossibili, l'ho comprato appena uscito, perchè amante di questo sottogenere del giallo. Inutile dire che è stata una profonda delusione. All'inizio le cose sembrano interessanti, lo stile e la forma sono gradevoli. Ma queste sono le uniche note positive dell'intero libro. I delitti vengono commessi dopo, circa, la metà del libro, ma la suspence tiene bene perciò nulla da dire. Ma questi "crimini impossibili", che possono essere definiti così a partire dal secondo, sono puerili. Primo perchè ho intuito subito il nome del colpevole, in quanto era l'unica persona in grado di commettere tutti quei crimini in quanto presente, e fin troppo, in ciascuno di essi. Inutile dire che ho capito anche il modus operandi, essendo già dei cliché usati molte volte nei mistery. Alla fine do 3 stelle solo per la prosa molto gradevole, ma per quanto riguarda il giallo in sé, per me non supera la sufficienza.