Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro:
Cosimo, di Roger Olmos, è un omaggio poetico e visivo al grande classico Il barone rampante di Italo Calvino. Si tratta di un silent book che, attraverso la sola forza delle immagini, ripercorre la storia di Cosimo, un ragazzo che un giorno decide di salire su un albero e di non scendere mai più.
Olmos riesce a restituire tutta la forza simbolica di quel gesto: la ribellione, la coerenza con se stessi e la capacità di guardare il mondo da un’altra prospettiva. Le sue illustrazioni sono pura arte, capaci di evocare l’infanzia, la libertà e la meraviglia. Sfogliando queste pagine si ha davvero la sensazione di arrampicarsi con Cosimo, di condividere con lui l’ebbrezza di una vita sospesa tra i rami, lontana dalle convenzioni sociali.
Da lettrice affezionata al romanzo di Calvino, che ho incontrato per la prima volta in adolescenza e che ha consacrato il mio amore per la sua scrittura, non posso che riconoscere in questo libro un omaggio sincero e appassionato. Tuttavia, proprio perché il testo originale è così ricco e complesso, ho avvertito la mancanza di una parte scritta che accompagnasse le immagini, o almeno di un paio di pagine finali che spiegassero il lavoro creativo dell’illustratore.
Senza avere ben presente la trama del romanzo, il percorso visivo può risultare meno immediato e più critico, rispetto ad altre opere di Olmos più immediate.
Nonostante questa piccola riserva, Cosimo é un albo prezioso, che inneggia alla dignità e al diritto di essere diversi, invitando a non arrendersi mai, a custodire quella scintilla ribelle che tutti abbiamo conosciuto da bambini e che Cosimo non ha mai smesso di difendere.