Gli spiriti sono composti da materia differente rispetto all’ordinaria. Alcuni uomini, aiutati da un’Anima Nera, catturano con speciali macchinari un demone, Acuba. Durante un fallito tentativo di fuga Acuba invia un messaggio a Eva, la donna con la quale intrattiene una relazione. Eva convince un geniale scienziato, Luca Contero, ad aiutarla nella ricerca. Insieme, tra attentati e pericoli d’ogni genere, ricostruiscono l’accaduto e, con l’appoggio della comunità dei demoni, indagano per scoprire dove si trova Acuba. La situazione si complica quando viene rapito anche il potente capo dei demoni. Contero, che nel frattempo è stato messo al corrente di molti importanti fatti dell’aldilà, intuisce che dietro questi eventi si cela una grave minaccia. Nessuno immagina che la posta in gioco è l’esistenza stessa del genere umano.
Mi è capitato in passato un libro famoso per il quale ho dovuto acquistare a parte il commento per capire cosa l’autore intendesse significare. Qui è totalmente diverso: con arguzia, intelligenza e spirito critico si riescono a decifrare i significati proposti. Il primo livello di lettura, diciamo quello immediato, è la storia, originale e interessante, con diverse scene che riescono a emozionare. Al secondo livello incontriamo, decifrando la trama e i dialoghi, le suggestioni di maggiore rilievo, inerenti l’esistenza di un mondo oltre la vita terrena. Il terzo livello, costituito da più abbiamo la simbologia (la sdragola, i dropi, i servi, il demone racchiuso nella sfera di energia, le relazioni…) e le allegorie (i Corni, i Consigli, le scelte di Contero…). In definitiva un romanzo che, pur non tralasciando la sfera emotiva, stimola il lettore alla riflessione.
La cosa che più colpisce del romanzo è la considerevole attenzione spesa nella definizione scientifica di ogni aspetto della società dei demoni che si congiunge con quella degli adepti umani: si fa ampiamente riferimento a concetti della fisica e ogni aspetto della "magia" che solitamente circonda gli esseri demoniaci qui è concepito in maniera quanto più coerente possibile con le nostre cognizioni scientifiche. Non mancano buone scene d'azione degne di un thriller e, anche se i comprimari scontano una certa prevedibilità nella caratterizzazione e nelle motivazioni, il protagonista Luca è abbastanza sfaccettato e credibile nelle sue scelte. Lo suggerisco per chi ama ambientazioni originali e definite con dovizia di dettagli.
Interessante il modo in cui viene proposto “l’altro mondo”, un’idea originale che contrasta con il pensiero comune. Porta a chiedersi cosa esista realmente oltre questa vita, quali siano i punti fermi ai quali riferirsi. La trama è ricca di indizi che aiutano il lettore a cercare di capire chi sia “il colpevole”, anche se è praticamente impossibile (a meno di non possedere un’intuizione straordinaria e geniale) scoprire in anticipo in che modo “il colpevole” pensa di sfuggire alla punizione. I personaggi, nonostante le loro peculiarità, sono ben caratterizzati. La narrazione, scorrevole, lascia ampio spazio ai sentimenti e alle emozioni.
Già dalle prime pagina l'interesse a continuare a leggere è stato molto alto. Un contesto dove bene e male scelgono di invertirsi le icone classiche, un protagonista molto simpatico che affronta un mondo mistico e metafisico con una razionalità sempre credibile, dialoghi ottimi, buone descrizioni, ottima trama. Difficile collocarlo in un genere preciso, penso alla fine che possa piacere a tutti.
Di solito non leggo leggo libri di fantascienza ma le ottime recensioni mi hanno incuriosito. In effetti è bello, particolare, ben costruito e con scene emozionanti. Quando viene ora di spegnere la luce e dormire e mi secca interrompere la lettura vuol dire che il libro merita un'ottima recensione. Complimenti allo scrittore.
"Acuba trappola da un altro mondo" era da tempo lì nella mia libreria, mi faceva l'occhiolino ogni volta che ci passavo davanti. L'avevo acquistato dopo aver letto un estratto incredibilmente bello e intrigante pubblicato dall'autore Enzo Casamento. Oggi, finalmente, ho trovato tempo da dedicargli e l'ho iniziato. Iniziato e finito in poche ore, perché vi sfido a staccarvi da quelle pagine! Lo stile appare fin da subito corretto e scorrevole, ma soprattutto estremamente diretto. L'autore alterna con coerenza magistrale la narrazione in terza persona a quella in prima ed è come se dalla platea di un teatro io mi fossi ritrovata direttamente sul palcoscenico, accanto agli attori, così vicina da poter annusare l'odore dei loro sentimenti. L'ho trovata un'idea meravigliosa. Voglio soffermarmi su due personaggi in particolare. Il primo, Padre Jacob, l'incarnazione di tutte le bassezze umane con indosso l'abito talare. I suoi deliri, almeno io li percepisco come tali, mi hanno fatto venire il voltastomaco tanto quanto la sua condotta non solo immorale, ma anche criminale. L'autore è stato davvero portentoso nello scavare in una mente a mio avviso contorta, patologica. Il secondo, Luca Contero, un fisico ormai vicino alla fine dei suoi giorni. Ecco, io per questo personaggio devo ringraziare Enzo: da un po' in un fantasy, non trovavo un uomo di tanto spessore e una storia come la sua. Il suo ingresso in scena è a dir poco toccante, la sua metamorfosi genera una profonda riflessione su cosa davvero ci faccia sentire vivi, il suo restare fedele a se stesso, ai suoi principi, alla sua misura di ciò che è bene e male, nonostante l'enorme carico di dolore che si porta dietro, ha fatto sì che mi sentissi in sintonia con lui dalla prima all'ultima riga che lo riguardano. Altro pregio del libro: non solo i confini tra bene e male sono tutto tranne che rigidi e netti, ma spesso li ho percepiti addirittura come sovvertibili, come se il concetto di peccato al quale siamo stati abituati perdesse potenza fino a poter essere capovolto. E mi è piaciuto davvero tanto, mi ha dato senso di libertà. Ho trovato una certa parte del finale terribilmente divertente, anzi, direi comica, almeno per quello che è il mio pensiero su certe entità che si manifestano a giochi fatti per riscuotere devozione, plausi e attributi di gloria. Confesso, non me ne voglia l'autore, che nella mia mente la risposta di Luca è stata diametralmente opposta e poco educata rispetto a quella scritta, qualcosa del tipo <<'Sti cavoli! Ora ti fai vedere?>> Ovviamente, questa è la mia interpretazione, quella di chi ha fortemente creduto nell'animo di Luca, nel suo senso di giustizia e pensa che un cuore come il suo possa fare più di qualsiasi creatura divina o demoniaca. Un libro che consiglio subito dopo aver fatto i complimenti all'autore, anche per la grande cultura che trapela dalle pagine insieme alla voglia di porsi sempre nuove domande.
Bellissimo! Un libro che mi ha tenuto appiccicato alle pagine, lasciandomi sognare mondi fantastici. Mi è piaciuto vivere avventure insolite in contesti esaltanti, un’esperienza intensa che non dimenticherò facilmente.
Straordinario, Un romanzo di spessore che affronta con leggerezza temi esistenziali come la vita, la morte e l’aldilà. Ben scritto, scorrevole nella lettura, stimola riflessioni e genera piacere ed emozioni attraverso scene potenti e intriganti.
Volevo essere più generoso nei confronti di questo Fantasyscentifico non fosse altro per la velocità con cui l'ho letto. Purtroppo, però, ogni libro di questa specie, da parte mia, si scontra sempre con quel mostro sacro di Asimov.. e non c'è partita. Asimov inventa una scienza e ne coerentemente ne costruisce una narrazione. Acuba costruisce la narrazione - troncata tra l'altro - in base a supercazzole improvvisate al momento. Potrei provare a tenere il genere fantasy come riferimento, assumendo Henry Potter come pietra miliare del genere. Hanry Potter, pur non disdegnando le supercazzole (molto più coerenti comunque), costruisce un mondo nel quale poter ri-suscitare meravigliosamente le proprie emozioni giovanili. Acuba risulta emotivamente freddo e banale.
Una piacevole novità, un contenitore di generi; classificato come thriller il romanzo ha ambientazione fantasy/fantascientifica con risvolti religiosi. Una storia avvincente scritta con un’ottima proprietà di linguaggio. Un racconto che ha la capacità divagarci sul piano esistenziale, una disamina nuova del libero arbitrio, la scelta tra bene e male, ma cosa è veramente bene e cosa è veramente male?
Un romanzo particolare, unico direi, per stile e trama. Fluido, godibile, intenso... ha tutto per appassionare e divertire gli amanti del genere. Spero di leggere presto un altro romanzo di questo autore che ho conosciuto attraverso goodreads e che mi ha davvero sorpreso in maniera positiva.
Sono due stelle e mezzo, non posso dire di condividere l'entusiasmo letto nelle recensioni degli altri lettori. L'idea non è male, per quanto non sono un'accanita lettrice del fantasy non nutro nessun tipo di pregiudizio nei suoi confronti, ma c'è qualcosa che non mi convince in questo romanzo. La prosa non è delle migliori, ci sono alcuni dialoghi forzati e innaturali, in alcuni parte parecchia confusione. Le tematiche trattate Dio e demoni sono poco "sviluppate", sicuramente non era nell'intento dello scrittore scrivere un trattato di teologia, ma ho avvertito troppa fretta e un po' di scontatezza. In generale credo che l'idea di fondo sia buona, ma l'opera sembra acerba.