A volte tocca inventarsi un amico per avere dei buoni consigli. Ed è proprio quello che ha fatto Sir, dubbioso signorotto nato dalla fantasia di Simone Tempia, quando ha deciso di immaginarsi il suo Lloyd, un maggiordomo inesistente che sa sempre trovare una risposta ai suoi dilemmi quotidiani. Nata su Facebook nel 2014, la pagina di Vita con Lloyd si è rapidamente imposta all’attenzione dei lettori per l’elegante sintesi con cui affronta temi come l’amore, il passare del tempo, la paura e la ricerca della felicità. In queste pagine sono raccolti i dialoghi più celebri tra Sir e Lloyd e molti inediti. Il tutto con le ironiche illustrazioni di Tuono Pettinato, autore di punta del nuovo fumetto italiano.
Avevo proprio bisogno di una lettura spensierata, ma non banale e questa raccolta di massime è arrivata al momento giusto. L'autore sceglie l'immediatezza data da dei brevi dialoghi per trasmetterci, con una semplicità disarmante, degli insegnamenti validi e che non sono così scontati come ci si aspetterebbe. 😊
Ogni tanto servirebbe a tutti una bella ventata d’aria fresca e spensieratezza, come quella che si riceve con questo libro. Lezioncine di vita fatte con sagace ironia e giri di parole che strappano sempre un sorriso. Ci servirebbe proprio un Lloyd che ci indichi sempre la strada giusta in questo modo.
Le massime sono argute, simpatiche da leggere, però forse il loro posto ideale è il mondo dei social. Probabilmente sono io a non essere abituato a questo tipo di libri, però il leggerle una dopo l'altra mi ha un po' annoiato, complice il fatto che alcune sono ridondanti e che non c'è una vera e propria organizzazione interna sensata. Disegni abbastanza anonimi che non hanno aggiunto nulla alla lettura.
"Lloyd, portami il violino che vorrei ripassare la scala delle priorità" "Subito sir" "Inizierei con il dovere. A cui dovrebbe seguire il mi piace" "Esecuzione magistrale, sir" "Però non mi ricordo qual è la progressione per la felicità maggiore..."
"La felicità? La si fa, sir"
"Molto armonioso, Lloyd" "Grazie mille, sir."
"Vita con Lloyd. I miei giorni assieme a un maggiordomo immaginario" scritto da Simone Tempia e pubblicato da Rizzoli nel 2020.
Lloyd riordina, indica, guida, assiste e consiglia. Quanto sarebbe più semplice la mia vita se avessi un Lloyd tutto per me? È per trovare il mio Lloyd che ho letto questo libro.
I libri di massime rischiano sempre di essere banali e fini a se stessi, ma Tempia riesce a evitare il cliché con degli aforismi brillanti, basati su sagaci di giochi di parole.
Sir e Lloyd vivono in un mondo surreale; il loro palazzo appare come un luogo da sogno, dove i desideri crescono in giardino e le riflessioni maturano in cantina. Su questo sfondo compaiono talvolta personaggi sorprendenti, come la depressione in sella a un cavallo chiamato Malinconia, o un’ansia creativa che dipinge quadri a tinte fosche.
L’affascinante gioco di allegorie permette al lettore di guardare in faccia – o sulla pagina – i propri stessi sentimenti, le sfide, i problemi. Nonostante la teatralità e la componente allegorica dominante, Vita con Lloyd ci parla della nostra vita. I dialoghi si susseguono a comporre una collana di perle di saggezza: classica e sempre attuale. Sir e Lloyd saranno anche collocati in un mondo di sogno, ma hanno i piedi saldamente piantati in quello reale.
Il libro propone la stessa impostazione della pagina e offre in più la divisione in gustose sezioni da riservare ai diversi momenti della giornata, ciascuna con la sua prefazione breve e stimolante. Le illustrazioni sono estremamente essenziali e punteggiano il testo senza invadenza. Unica pecca del libro, l’impaginazione che in molti casi spezza i dialoghi fra una pagina e l’altra. Una pecca estetica, ma che un po’ incide sull’armonia dell’insieme. Sarà per la ristampa.
Prima raccolta di aforismi di Simone Tempia e del suo maggiordomo immaginario Lloyd, questo libro raccoglie molte massime di vita che giocano con le parole. Nei dialoghi (curiosamente senza l'uso del punto fermo a fine frase, se non alla fine del racconto) l'autore-protagonista può per esempio parlare di come le preoccupazioni crescano indisturbate nel suo giardino, con Lloyd che consiglia di potarle eliminando quelle che coprono la vista sul futuro; a questo punto si termina con i ringraziamenti di rito. Secondo me questo tipo di formula funziona meglio sul blog, o per essere più precisi quando non si legge tutto insieme ma si centellinano gli aforismi: insomma è uno di quei libri da comodino che si dovrebbe tenere da parte come l'amaro del dopocena. Un plauso ai disegnini di Tuono Pettinato che impreziosiscono il lavoro con il suo stile minimalista.
Piacevole, si legge un giorno, scorre benissimo. Lloyd è il maggiordomo che tutti noi vorremmo avere, la nostra coscienza. La risposta giusta alle domande della vita, ma anche a quelle del giorno.
Portatevelo in borsetta e leggetevelo sul bus, dal dentista, prima di entrare a lavoro. Alcuni dialoghi li troverete geniali e profondi, altri un po' più "tirati"... come normale che sia.
Un successo meritatissimo, comunque, quello di Simone Tempia sui social, adesso riportato su carta. Per chi, come me, sbricia la sua Pagina Facebook molto spesso, non ci troverà niente di nuovo. Ma il libro è grazioso, le illustrazioni ben fatte, ed è un piacere averlo.
Libro brillante e piacevole da leggere, ricco di umorismo e buoni spunti di riflessione. Tempia sfodera uno stile più unico che raro
Lloyd è il nome di un maggiordomo immaginario incaricato dal narratore-protonista di mettere ordine nella sua vita. Lloyd immancabilmente assolve alla sua funzione. Con lieve e sarcasmo e umile sagacia, dispensa consigli e offre soluzioni ai problemi della vita quotidiana e non solo. Lloyd è un po' come una bussola a portata di mano che aiuta a re-indirizzarci nei momenti di confusione e smarrimento.
La lettura è vivamente consigliata, riesce sempre a strapparti un sorriso e sminuire problemi che sembrano insormontabili.
Lloyd è saggio, profondo e divertente. L’idea è geniale. Il successo meritatissimo. Ma Lloyd preferisco ritrovarmelo inaspettatamente sulla home, a strapparmi un sorriso e un pensiero quando non li cercavo. Come raccolta perde tanto, specie se letto tutto insieme. Meglio in pillole, una al giorno, senza eccessi.
"Può capitare di svegliarsi un giorno e di non trovare più il senso di quello che stai facendo. Provi a cercarlo dentro la quotidianità, alzi un paio di dubbi (sperando di trovarcelo sotto, come le monetine), frughi nelle tasche e nei doveri. Ma niente. È per questo che ho deciso di assumere Lloyd. Per rimettere un po’ in ordine le idee nella mia testa e aiutarmi a ritrovare ciò che ogni tanto mi capita di smarrire. E lui ci riesce. A suo modo. Ma ci riesce."
Lloyd è un maggiordomo, un maggiordomo immaginario. Sir è il suo creatore. Sir decide di inventarsi Lloyd, un maggiordomo saggio, arguto, ironico e, talvolta, pungente che lo aiuti a sopportare la vita. Scambi di battute sulle più svariate sfere della vita, sui sentimenti, le amicizie, l'amore, le piccole grandi battaglie che ognuno di noi deve combattere giorno dopo giorno. Un libro diviso nell'arco della giornata, dalla colazione alla cena passando per l'ora del tè, formato da piccole introduzioni al tema dei dialoghi. Una raccolta di post di Facebook della pagina dell'autore ("Vita con Lloyd", appunto) con numerosi inediti.
“Lloyd, la vita è un casino…” “Mando subito la governante, sir” “No, ma che governante. È tutto sottosopra, ingarbugliato… non si può fare niente” “Allora, se mi consente, sir, io direi di radere al suolo l’area e poi di costruirci una ruota panoramica” “Con i sedili in velluto e le lucine gialle e rosse?” “Certamente, sir” “E il venditore di morbidoni alla fragola…” “Mi sono già permesso di fare una prima selezione di professionisti, sir” “Grazie, Lloyd” “Dovere, sir. Dovere…”
Riflessioni da far sedimentare di volta in volta. Consigli, tesori, nuovi punti di vista. Credo che ognuno di noi avrebbe bisogno di un suo Lloyd, nella propria vita, qualcuno con cui sfogarsi e confrontarsi durante le caotiche giornate che siamo costretti ad affrontare. Ci insegna a lasciar andare, a respirare, a fermarci, a rivalutare noi stessi e agli altri. Una boccata di aria fresca, magari da leggere e rileggere a bocconi giusto per ricordarci che la vita è sì difficile, ma non impossibile. Credo sia un piccolo grande tesoro, un libro che porta conforto e che ci fa sentire capiti. Un modo per guardarsi allo specchio e capire cosa può essere giusto e sbagliato, il bene e il male. Un aiuto per rivalutarsi e interrogarsi. Per capire, anche, che molte volte il problema non siamo noi e che non siamo i soli ad avere certe paure o a provare determinate sensazioni o frustrazioni. Un libro che sicuramente regalerei ai miei più grandi amci, un libro assolutamente consigliato. Si legge in pochissimo tempo eppure ha un grosso impatto emotivo.
“Lloyd, ho paura di aver perso la fiducia in me stesso” “Credo stia solo guardando nel posto sbagliato, sir” “In che senso, Lloyd?” “È difficile trovare la fiducia in se stessi cercandola nelle parole di qualcun altro, sir” “Questione di luoghi, Lloyd?” “Più di persone, sir.”
Lloyd è un maggiordomo immaginario, quella vocetta che ti riporta alla ragione nei momenti più importanti.
* "Lloyd, aiutami a spegnere questa bruciante delusione!" "È proprio sicuro di volerla estinguere, sir?" "Non dovrei, Lloyd? "Se mi permette, sir, più una delusione brucia e più è facile usarla per accendere nuove speranze" "Saggio consiglio, Lloyd" "Grazie mille, sir."
* "Lloyd, mi sono chiuso in me stesso!" "Temo di sì, sir" "Come faccio adesso? Qui dentro mi sento soffocare." "Non si preoccupi, sir. Basterà attendere la persona giusta con cui aprirsi" "E la persona giusta sarà quella che mi farà uscire?" "Al contrario, sir. Sarà quella che non avrà paura di entrare." "Grazie mille, Lloyd" "Dovere, sir."
* "Lloyd, il futuro mi spaventa" "Non dovrebbe, sir" "In che senso, Lloyd?" "Il futuro non è altro che il presente vestito con gli abiti della speranza. O della paura" "La cosa non mi rincuora, Lloyd" "E invece dovrebbe, sir" "Come mai?" "Il guardaroba lo decide lei, sir" "Si va a fare shopping, Lloyd?" "Ottima idea, sir."
* "Sir, il suo silenzio" " Grazie, Lloyd" "Posso consigliarle di fare attenzione?" "Come mai, Lloyd?" "Il silenzio è un eccellente contenitore per le idee. Ma anche per le paure" "Questo spiega perché la gente preferisce romperlo..." "È normale, sir: in molti non sanno cosa c'è dentro" "Dentro il silenzio, Lloyd?" "Dentro se stessi, sir."
* "Sir, tutto bene?" "Sì, Lloyd. Solo un po' di malinconia, niente di grave" "È perchè sta guardando le nuvole, sir..." "Dici, Lloyd?" "Certo, sir. Le nuvole sono create dal respiro del mare e dai sospiri degli uomini. E sia l'uno che gli altri sono ricolmi di storie" "E questo cosa c'entra con la malinconia, Lloyd?" "Può capitare, sir, che ogni tanto si riconosca in una nuvola qualcosa che si pensava di aver affidato al vento" "Ed è una cosa che succede per caso, Lloyd?" "Chi guarda il cielo cerca sempre qualcosa, sir. Quindi trovarci qualcosa non è mai un caso, ma sempre una fortuna" "Grazie, Lloyd" "Prego, sir."
* "Quando c'è il futuro in gioco, l'unico modo per vincere è cambiare le carte in tavola."
* "Come mi sta, Lloyd?" "Direi splendidamente, sir" "Devo dire che la sento bene" "È fatta su misura, sir" "Mi domando perché non l'abbiamo acquistata prima" "La serenità va provata, sir. Non si può semplicemente comprare" "Però è tanto bella. Vero, Lloyd?" "È esattamente quello di cui aveva bisogno, sir" "Grazie, Lloyd" "Prego, sir."
* "Lloyd?" "Sì, sir?" "Come si festeggia un sogno che si avvera?" "Non smettendo mai di sognarlo, sir." "Grazie, Lloyd. Di tutto" "Dovere, sir."
Lloyd non è il classico maggiordomo che sottostà alle richieste del suo signore, Lloyd non serve la colazione, il pranzo, la cena, Lloyd porta vassoi pieni di massime, di consigli, di verità e saggezza, senza assolutamente dimenticare un pizzico di ironia.
Lloyd è frutto dell'immaginazione del suo creatore ed è quel tipo di maggiordomo che tutti dovremmo avere: quello che ti apre gli occhi e che ti distribuisce suggerimenti.
Sinceramente mi aspettavo tutto un altro tipo di libro, ma quando l'ho iniziato e mi sono resa conto che non riuscivo a staccarmene, ho realizzato che stavo leggendo cose in cui mi rispecchiavo o che avrei voluto sentirmi dire. Con la divisione per parti del giorno / momenti, che ha fatto l'autore, ha voluto guidare la lettura in un viaggio quotidiano estremamente piacevole.
"Lloyd, puoi venire un attimo?" "cosa desidera, Sir?" "Questa giornata di apre male" "In effetti mi pareva di aver sentito un cigolio nell'umore, sir" "Possiamo farci qualcosa?" "Dicono che in caso di giornate che si aprono con difficoltà, basti applicare un'abbondante quantità di olio di gomito, sir" "le fa aprire meglio, Lloyd?" "se non altro le fa chiudere più velocemente, sir"
Mi sono ritrovata spesso a ridere, ad annuire e a pensare "che genio ad accostare questi termini o descrivere questa sensazione con questa immagine", ho trascritto tanti di questi "mini-dialoghi, ne ho riletti alcuni ad alta voce, ho commentato su alcuni che sembrava British humor, ma alla fine di tutto l'ho trovato talmente bello e interessante che sono corsa a seguire la pagina fb, perché sì, Lloyd è seguito e conosciuto da un sacco di gente. Io non ho scoperto nulla, ho solo avuto la fortuna di fare la sua conoscenza. Se non sapete ancora chi sia, andate a scoprirlo perché una massima di Lloyd al giorno può svoltare la giornata, o almeno aprirci gli occhi con simpatia.
Non è facile scrivere una recensione ad un libro del genere. Complimenti all'autore senza dubbio che ha avuto un'idea del genere... È un dialogo tra un signore ed il suo maggiordomo immaginario...proprio così un bel giorno il nostro protagonista decide di immaginarsi un maggiordomo che lo aiuti nelle difficoltà della vita. Assieme a lui compierà un viaggio nella quotidianità ( dalla colazione alla cena)e ad ogni difficoltà, indecisione o dubbio chiede aiuto a Lloyd, il maggiordomo. E chi non lo vorrebbe un maggiordomo così che ti aiuti ad affrontare ogni cosa che capita? Sempre con la risposta pronta, facendoti cambiare visuale dei problemi. Tante le frasi che mi sono piaciute... "Lloyd mi sono chiuso in me stesso...come faccio ora?... Basterà trovare la persona giusta con cui aprirsi sir, la persona giusta sarà quella che non avrà paura di entrare " "La rabbia è infestante ma dove c'è cultura e civiltà, la rabbia fa fatica ad attecchire" Ed infine.. "Partire è morire? No, sir, partire è vivere. E al ritorno troveremo qualcosa di nuovo e avremo tanto materiale.con cui lavorare, sir" Lo consiglio a tutti!
Cercavo un libro divertente e nella ricerca ho trovato questo libro e l'ho scelto. Devo dire che mi sono resa dopo poco che mi ricordava qualcosa per cui ho riletto la trama con più attenzione e ho scoperto perché mi era familiare. L'autore ha creato su Facebook un maggiordomo immaginario, Lloyd. Non c'è una vera trama perché è lo scambio di battute tra Sir e Lloyd su temi come l'amore, la paura, la felicità ... vengono accompagnati a volte da piccoli disegni. Mi è piaciuto molto, gli scambi tra i due protagonisti me li sono immaginati e mi hanno fatto riflettere ma anche sorridere. E' un libro che si legge velocemente e che consiglio! “Lloyd, cosa stanno festeggiando tutti?” “Credo che stiano venendo distribuiti diritti a chi non ne aveva, sir” “E questo non toglie i nostri, vero Lloyd?” “Sir, lei si preoccuperebbe se una persona con il naso tappato incominciasse a respirare meglio?” “No, anzi, ne sarei contento” “Allora le consiglio di essere felice, sir. E di respirare a pieni polmoni.”
Un libro che nasce da una pagina social, quindi senza nessuna pretesa di avere dietro chissà quali significati profondi... sono le conversazioni che avvengono tra un certo Sir e il suo maggiordomo immaginario Lloyds. Inizialmente lo si affronta con leggerezza, e non ci si aspetta poi di incontrare conversazioni che toccano temi importanti (l’uguaglianza, l’amore, le varie paure dell’uomo....) e molto molto delicati. Piccole pillole di saggezza che spingono a riflettere su alcuni nostri comportamenti... mi ha stupita per alcuni aspetti, non me lo aspettavo così “profondo”. Addirittura in alcuni passi fa fare mente locale per capire come noi affrontiamo quegli stessi temi. Forse racchiuse in un libro da leggere tutto insieme sono “pesanti” forse affrontare una conversazione al giorno come avviene sui social lo fa apprezzare di più.
Una lettura molto leggera, costituita da una raccolta di dialoghi che fanno riflettere sui temi più comuni ed introspettivi della persona, dall'amicizia all'amore, dalla paura alla noia. Un'analisi che l'autore fa di se stesso, insieme a Lloyd, il suo maggiordomo immaginario, che lo districa dalle situazioni più o meno complesse che gli si presentano davanti. Trovo questo libro come un ottimo fruitore di consigli, non banali, per affrontare le montagne russe della vita. Nasce in realtà come raccolta di post in una pagina Facebook dell'autore, che sono poi stati riuniti in un libro, accompagnato dalle bellissime e semplici, ironiche illustrazioni di Tuono Pettinato. Ne consiglio la lettura, per staccare un po' la mente dal turbinio di impegni quotidiani e ricaricarsi. Sono curiosa di leggere anche le altre raccolte di dialoghi.
Ho ascoltato con piacere i botta e risposta tra "Sir" e Lloyd che più di una volta sono riusciti a strapparmi un sorriso. Grazie a giochi di parole geniali venati da un umorismo sottile l'autore cerca di trasmettere alcuni insegnamenti di vita che a prima vista potrebbero sembrare scontati ma che in realtà fanno riflettere. L'unico neo che ho riscontrato è l'abuso del termine "sir", che alla lunga risulta ridondante. Capisco il motivo dell'utilizzo, per far immedesimare il lettore nel personaggio che potrebbe essere ognuno di noi, ma se in un singolo post l'idea è azzeccata, alla lunga nel libro stona parecchio. Tutto sommato l'ho trovato un libro originale e divertente, ottimo per un'oretta di svago.
Ho ascoltato questo breve compendio di dialoghi, grazie ad una sfida. Conosco Loyd, soprattutto per averne letto "chicche" condivise sui social, quindi mi aspettavo proprio quello che è: una lista di dialoghi tra Sir e il maggiordomo Loyd, che nell'apparenza di trattare argomenti quotidiani, portano a riflessioni su temi un po' più grossi. Partendo da questo quindi mi è piaciuto, avrei voluto scrivermi molti degli scambi di battute, che viste così ho trovato anche meglio contestualizzate, rispetto a leggerne una ogni tanto. Se non fosse stato per la sfida, non avrei scelto un libro così, ma sapendo già di cosa si trattava, ho finito per apprezzarlo (quel giusto che si può ovviamente)
Chi non vorrebbe avere un maggiordomo come Lloyd? Lloyd non è un servitore ma un saggio e fedele amico. L'autore in chiusura scrive "lui non mi serve, mi assiste. Ed è questo a fare la differenza". Questa frase racchiude il senso del libro, fatto di brevi dialoghi tra Simone e Lloyd. Un libro che non va letto tutto d'un fiato ma assaporato pian piano, gustando la sottile ironia e la profonda saggezza che ci accompagnano fino alla fine. I dialoghi sono brevi riflessioni sulla vita, dalla felicità alle preoccupazioni, dell'ipocrisia all'amicizia, dal lavoro ai sogni. Il tutto narrato con grande eleganza e uno humour a tratti un po' inglese. Belle anche le illustrazioni e la grafica.
Seguo Vita con Lloyd sin dagli esordi sui social. Mi ha entusiasma da subito. Ho adorato tutto della scrittura e dell'operazione con cui si presentava. All'epoca io e un amico-collega fingevamo che ogni automatismo (le porte del supermercato, autobus, ascensore, ... che si aprono da sole, le luci che si accendono con fotocellula, ...) fosse opera di Lloyd e loro ringraziavamo ad alta voce. Non mi interessava passare per pazza perché mi divertiva. Sana follia. Lloyd stesso ne sarebbe stato fiero!