Manon lavora in una libreria di Lione e vive in un piccolo appartamento. Raoul è un ex campione di rally e vive nella villetta di fronte. Quella che Manon desidera. I due si spiano di continuo. Lei pensa che lui sia arrogante e presuntuoso. Lui che lei sia eccentrica e fuori di testa. Eppure, quando sua madre lo invita sul lago di Annecy per l’inaugurazione del loro hotel, la Vigilia di Natale, Raoul non ci pensa due volte a proporre a Manon un accordo: se lei lo accompagnerà fingendosi la sua fidanzata, lui le cederà la villetta. Manon accetta. E sul lago di Annecy, tra paesaggi da cartolina, romantiche gite sotto le stelle e una sorpresa di Natale da togliere il fiato, Manon impara finalmente a conoscere le mille sfaccettature dell’uomo che l’ha condotta fin lì. Il cuore comincia a battere più forte, l’amore bussa alla porta. Ma ogni fiaba ha il suo lato oscuro. E presto Manon dovrà confrontarsi con il vero motivo per cui Raoul l’ha voluta con sé.
BIOGRAFIA Alessia Litta nasce a Roma. Dopo gli studi liceali, lavora come web designer e in seguito come documentaliste presso l’Agenzia Spaziale Europea. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora. Ha pubblicato il racconto “Zaira” inserito nell’antologia “Lupus in Fabula” (Priuli & Verlucca), il romanzo urban fantasy “Vite sospese” (Triskell Edizioni) e il mistery “Vento di Kornog” (self published).
Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora. Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti. Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog”, “Il Sussurro del Lago”, “Così come sei”, “Vite sospese”, "Il Respiro del Tempo".
che peccato! bella storia bei personaggi ma ........ci sono troppi ma all'inizio è tutto affrettato come si conoscono e lui che subito le chiede di andare via, e gli amici e la vita a lione poi la parte centrale del romanzo che fa ben sperare iniziando anche ad approfondire le storie e i caratteri ma di nuovo c'è un calo che porta alla fine quasi in corsa l'intimità tra i due protagonisti è appena appena accennata, per carità non ci deve essere per forza però da due personaggi così mi sarei aspettata di più unico pregio la scrittura priva di errori e salti temporali non riesco a dare più di 3 stelle e mezzo
Ringrazio immensamente Alessia Litta che come al solito è di una gentilezza estrema con me e mi ha regalato la splendida opportunità di leggere questa storia in anteprima. Mai regalo è stato più gradito.
“Il sussurro del lago” è l’ultimo romanzo di Alessia Litta. Autopubblicato dall’autrice, è un piccolo gioiellino. La Litta oramai per me è una garanzia e ho iniziato a leggere senza aver preso coscienza del fatto che si trattasse di una storia ambientata a Natale. Ma ha il plot che più entusiasma, quello dei “fidanzati per finta” e lo stile della Litta è tale per cui mi sono immersa nella lettura in queste fredde notti dicembrine e mi sono innamorata, come solo con una romance appassionata riesco a fare.
Quando sono nel pieno del lavoro, indaffarata a più non posso, rifugiarmi in una bella appassionata romance mi riesce fin troppo facile e quando mi capita per le mani il nuovo lavoro di una delle mie autrici preferite non posso far altro che esultare e immergermi nella storia senza nessun tipo di indugio. E ne sono felice, perché nonostante il mio rifiuto per il Natale, la storia della Litta trascende tutto, e lascia quel senso di pace che solo una storia a lieto fine può regalare. Perché andiamo chi non vuole buoni sentimenti in un periodo dell’anno che trasuda zucchero? Ma non manca neanche una certa dose di riflessione e di dramma, che unita all’atmosfera da sogno delle montagne innevate intorno ad Annecy contribuiscono a rendere il libro misterioso e affascinante. Al centro della scena c’è Manon, una ragazza distrutta dalla fine di un amore che cerca di non lasciarsi sopraffare dall’avvicinarsi delle feste e che si ritrova suo malgrado ad accettare una proposta che in un primo momento le sembra più che sconveniente. Ma la voglia di scappare dall’eventualità di certi incontri, le impone di lasciarsi andare ad un viaggio che è una scoperta, un intrigo, un percorso che la porterà a superare gran parte delle sue paure. Perché in certe circostanze abbiamo bisogno di forti spinte, il più delle volte ciò che conta è iniziare a camminare, perché è la staticità, la stasi della perfetta perdita di equilibrio, quel bisogno di lasciarsi cadere nell’ovattato silenzio delle proprie paure, che rischia di cristallizzarci in uno stato che mal si sposa con il nostro bisogno di essere animali sociali. Manon allora esce dalla sua routine fatta del lavoro in libreria e i soliti amici, per immergersi nel mondo di Roul fatto di emozioni forti, di incontri, di scontri e sfide. Manon deve fare un passo indietro e scendere a patti con i suoi dubbi e i suoi timori, d’altra parte anche il passato di Roul è ricco di insidie e amare scoperte. Ex campione di rally, Roul ha messo in discussione tutta la sua vita, per una tragica decisione, una scelta che diventa rimpianto, nell’attimo stesso in cui si compie. Dilaniato dai sensi di colpa, Roul è anche un ragazzo che si mette in gioco, che nonostante tutto non perde il senso di ciò che è importante ed è disposto a molto pur di non perdere la speranza. Questa è una storia di chiaro oscuri, dove niente è bianco o nero, neanche le avventure dei personaggi secondari e dove ogni dettaglio, nasconde un altro strato di verità. È facile giudicare dall’esterno, nel caldo rassicurante delle proprie esistenze, ma quando ci si ritrova in mezzo a situazioni spinose, bisogna fare i conti anche con la scelta meno sbagliata. Gli errori fanno parte dell’esistenza di ognuno di noi, ma la paura non deve frenare i nostri impulsi, nel bene e nel male. La cornice in cui è ambientata la storia ha un fascino incantevole, di quelli che emergono luminosi, proprio nel periodo natalizio. A partire da questa Lione piena di luce e bellezza, per finire ad Annecy innevata e magica, soprattutto durante la notte, con questo lago che sembra parlare a chi si ferma ad ascoltarlo.
Il particolare da non dimenticare? Una slitta…
Una storia incantevole, un incontro, un palpito, un sussulto, che sussurra speranza. Una ambientazione speciale, l’atmosfera natalizia che irrompe dalle pagine, e lo stile inconfondibile della Litta che con pochi semplici elementi è in grado di regalare ai suoi lettori un racconto speciale e unico. Buona lettura guys!
Ci si può innamorare di un libro fin dalla copertina? Credo proprio di sì perché è esattamente ciò che mi è successo con Il sussurro del lago di Alessia Litta. Dopo aver letto la trama ho sentito una connessione immediata con questa storia, l’ambientazione, il lago di Annecy, città che ho amato e in cui non vedo l’ora di tornare, le grandi differenze tra i due protagonisti, la diffidenza iniziale di Manon verso Roul e per finire il passato dei due protagonisti che emergerà poco a poco procedendo nella lettura.
Il sussurro del lago ha inizio alla Festa delle Luci di Lione, evento a cui vorrei tanto assistere dal vivo, troviamo Manon in compagnia dei suoi migliori amici che, nel tentativo di nascondersi dall’ex fidanzato e dalla sua nuova compagna, finisce dritta tra le muscolose braccia del suo odioso nuovo vicino di casa Roul, reo, secondo Manon, di averle soffiato sotto il naso la villetta dei suoi sogni. Roul non aveva idea di questa cosa e si è rifugiato a Lione dopo aver dato l’addio alle gare di rally per motivi sconosciuti su cui la stampa si è interrogata per diverso tempo ma a cui non è riuscita a venire a capo, la quiete di Lione era esattamente ciò che serviva a Roul per calmare le acque e uscire dai radar per un po’ di tempo, di certo non credeva di interferire coi piani di quella buffa ragazza sempre colorata e sorridente. Alla richiesta della madre di passare insieme le vacanze di Natale nell’hotel di famiglia sul lago di Annecy Roul ha la folle idea di portare con sé proprio Manon promettendole di cederle la villetta per la metà del suo valore. Manon trova questa idea folle ma quando si ritrova messa con le spalle al muro dalla madre che pretende passi le feste nello stesso posto in cui sarà presente l’ex fidanzato non vede altra via d’uscita e accetta di partire con lui mettendo ben in chiaro che dovranno mantenere una certa distanza e sarà solo un accordo, niente di più.
Amo quando le scrittrici giocano sugli opposti e Manon e Roul sembrano non avere nulla in comune, almeno all’apparenza perché scavando in profondità sono due anime che non riescono a venire a patti col proprio passato e che si sentono responsabili di eventi che hanno segnato per sempre le loro vite. Tanto Manon è timida, riservata, delicata quanto Roul è sfrontato, scapestrato e rude. Due opposti che non possono fare altro che attrarsi come magneti. Sono rimasta molto colpita dalla loro caratterizzazione, i buoni propositi di lontananza che molto velocemente finiscono per sgretolarsi, la voglia di aprirsi l’una ne confronti dell’altro, il loro mettere a nudo le proprie anime rivelando completamente se stessi.
Non posso poi non menzionare la storia secondaria tra Jérome e Joelle, una storia che sembrava seppellita nel passato e che invece torna a rifiorire quando il solitario amante degli animali e l’algida avvocatessa parigina si ritrovano insieme per qualche giorno. Ho amato questa scelta e anche quella di includere un po’ di suspense nella narrazione, ricordandomi lo stile della mia autrice preferita in assoluto, la regina indiscussa del genere contemporary romance, Susan Elizabeth Phillips. E vi assicuro che questo è il più grande complimento che possa uscire dalla mia bocca.
Alessia Litta ha la capacità rara di ricreare, attraverso le sole parole, la magia dei luoghi in cui ambienta la storia, mi sono ritrovata immersa nell’atmosfera delle montagne innevate di Annecy, ho sentito realmente il lago sussurrarmi e l’incantesimo di questa storia d’amore nascente mi ha coinvolta a tal punto da impersonarmi in Manon. Non posso fare altro che ringraziare il destino che mi ha fatto conoscere Il sussurro del lago di Alessia Litta, fate come me lasciatevi avvolgere da questa morbida carezza e riscaldare il cuore da questa storia che sembra creata apposta per coccolarvi in queste fredde giornate d’inverno.
Ogni volta che ricevo una richiesta di recensione da parte di autori e autrici che conosco da tempo e che, grazie al blog, ho avuto modo di seguire nelle loro avventure e vedere crescere, mi riempie il cuore di gioia, credetemi. E quindi con enorme entusiasmo se oggi vi parlo del nuovissimo romanzo di Alessia Litta che vi ho segnalato qualche giorno fa. Come sapete, avevo conosciuto Alessia con il suo fantasy/mistery d'esordio Vite sospese, pubblicato con la Triskell Edizioni, e poi ancora con il self Vento di Kornog. In entrambi le storie, l'elemento romance era presente e ben curato, ma certamente non si trattava dell'elemento preponderante. Ebbene, cosa succede se un'autrice di cui mi piace moltissimo lo stile e la bravura nell'intrecciare storie avvincenti decide di scrivere un romance puro? Be', succede che io vada letteralmente fuori di testa, termino di leggere il libro in questione in due notti (e tanti saluti al sonno), e prendo una sbandata enorme per il protagonista maschile e il suo migliore amico, nonché provare un moto profondo di invidia per l'eroina femminile che ma-perchè-certe-cose-succedono-solo-nei-libri. Questo solo per farvi capire quanto mi sia piaciuto Il sussurro del lago! Ma facciamo le cose con calma e serietà... la trama l'avete letta, più semplice di così non poteva essere: c'è Manon, una graziosa libraia che, per via di una particolare serie di coincidenze pazzesche - ma non per questo fuori dal mondo! - si ritrova a fare da accompagnatrice a Raoul, il suo vicino di casa bello da impazzire ma un pochino antipatico. Presentandosi come una coppia, entrambi avranno il proprio tornaconto, alla fine di questa insolita messa in scena: Manon potrà acquistare la villetta in cui abita Raoul, che per lei ha un'importante valore affettivo, mentre Raoul cercherà di riallacciare i rapporti con una persona importante della sua vita...
Una piacevole scoperta, un'autrice che seguirò sicuramente. Una storia molto carina, all'apparenza semplice ma con una ricchezza tematica ben ponderata. Una scrittura fluida e scorrevole. Qualche piccolissima sbavatura. ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!
L’atmosfera natalizia che abbiamo respirato nei giorni scorsi è esattamente quella che fa da cornice al romanzo “Il sussurro del lago”, scritto dall’autrice Alessia Litta.
La storia è quella di Manon, libraia appena uscita da una relazione da cui non si è ancora del tutto ripresa, e Raoul, ex campione di rally, entrambi con un passato doloroso alle spalle. I due sono vicini di casa e a malapena si rivolgono la parola finché, un giorno, il destino vuole che Manon e Raoul si fingano fidanzati e trascorrano le vacanze natalizie ad Annency, luogo dai paesaggi incantati e innevati.
«Lo stai sentendo?», le chiese. «Lo senti il vento che ululando, attraversa le montagne e scende come un bisbiglio gelido sulle acque? Lo senti, Manon? Questa è la voce del lago. Il suo sussurro»
Reggere il gioco per Manon risulta complesso; lei e Raoul non potrebbero essere più diversi di così: caratteri completamente opposti e famiglie appartenenti a due categorie diverse.
L’amore, si sa, non conosce ostacoli, e sboccia all’improvviso anche tra due persone apparentemente diverse ma che hanno entrambe conosciuto una sofferenza profonda che le ha segnate interiormente.
Solitamente mi tengo alla larga dai romanzi rosa perché li trovo a volte troppo banali e sdolcinati. In questo caso, anche se la trama non è del tutto originale, Alessia Litta è riuscita, con la sua scrittura elegante e per niente stucchevole, a tenermi incollata alle pagine del suo romanzo.
I personaggi principali sono ben delineati e rappresentano la coppia perfetta: Manon che cerca di non farsi travolgere dalle emozioni che le suscita giorno dopo giorno la vicinanza di Raoul e lui che non riesce a fare a meno di lei.
L’ambientazione in cui si snocciola la storia è molto suggestiva, tanto da far venire voglia di partire alla volta di questo paesino francese e ammirare le acque cristalline del suo lago e le foreste spruzzate da una candida neve.
Senz’ombra di dubbio è un romanzo che consiglio di leggere, in special modo durante questo periodo di feste, a tutte le amanti del genere e non.
Una piccola perla Mi sono avvicinata a questo romanzo colpita dalla copertina e dalla sinossi, e ne sono rimasta affascinata! Ho apprezzato la narrazione curata, dettagliata e scorrevole, con un ottimo ritmo; la storia mi ha completamente rapito merito anche della stupenda ambientazione nelle alpi francesi. C'è tantissima natura in questo romanzo, direi che è una dei protagonisti principali insieme a Manon e Raoul, e alle persone che gravitano loro intorno. L'attesa del Natale nell'albergo di montagna, la graziosa cittadina, le alpi innevate e la magica atmosfera del lago di Annecy, gli amici di Manon, i parenti di Raoul, i segreti che nascondono i due protagonisti... tutto concorre a tessere una trama romantica e avvincente che mi ha tenuto incollata fino alla fine. Assolutamente da leggere, questo romanzo non ha nulla da invidiare a quelli pubblicati dalle case editrici.
Un relato romántico donde los protagonistas superan sus miedos ayudándose uno al otro. Los miedos nos hacen perder las oportunidades de la vida si no los superamos
È il secondo libro che leggo di questa autrice e devo dire che non si è minimamente smentita! Il libro è FANTASTICO, scritto magistralmente, senza nemmeno un errore (che di questi giorni non é cosa da poco!), scorrevolissimo ed emozionante! Spero di leggere ancora tanti, ma tanti libri firmati Alessia Litta!!
Un romance molto classico, scritto con delicatezza e romanticismo, in un'ambientazione chic e da favola delle Alpi francesi. Perfetto da leggere in questo periodo o a Natale.