NOVELLA DI Quanto è pura e semplice la magia del Natale? Lucia lo sa bene, perché nonostante abbia passato un’infanzia difficile, non si è mai arresa. Non ha mai perso il suo buon cuore. E poi un giorno, una vigila di Natale che doveva essere come tante altre passate, incontra Claudio, e tutto cambia. Proprio grazie al loro incontro desideri nascosti si avvereranno. Molti ricordi dei loro primi incontri riaffioreranno. Perché l'amore quando arriva colma ogni cuore. Anche il più Le muse GraficaDalla stessa IL MIO CUORE, collana You feel Rizzoli;DOLCI PASSIONI, collana You feel Rizzoli;A TEMPO DI MUSICA;BILLY + HOLLY + NOI = AMORE;PEFETTI COSÌ;DOLCE NOVEMBRE;UN TESORO DI SENZATETTO;CON UN PIZZICO DI FANTASIA…E anche un po’ di magia;LA VITA IN POESIA (raccolta di poesie).L’INASPETTATA ESTATE DI UN CONTE , NON SOLO SUFFRAGETTE, IL NOSTRO MAGICO NATALE, COME RIN TIN TIN, racconti che fanno parte delle antologie “Profumi di storia e d’estate”, “Profumi di storia e d’amore”, “Un Natale speziato”, “Quattro zampe”. Antologie a scopo benefico, i cui ricavati vengono devoluti all’ospedale Gaslini, ai bambini sotto cure mediche, all’unicef e ai cani meno fortunati.Potete seguire l'autrice sulla sua pagina facebook Daniela Perelli Autrice per caso, sul suo sito web Scrivere con amore o contattarla tramite e mail perellidaniela412@gmail.com
Il racconto si apre con una letterina scritta da una bambina a Babbo Natale. Da qui scopriamo piano piano che la bambina si chiama Lucia, ormai è una moglie e una mamma. Ha un bellissimo rapporto con la figlia Giada e con il marito Claudio. I capitoli ci fanno scoprire come si sono conosciuti e innamorati per poi concludersi con un gesto che, seppur prevedibile, è riuscito a commuovermi. Questo dimostra che a volte non è necessario stupire con effetti a sorpresa o descrizioni improbabili. La normalità qua regna sovrana ed è disarmante.
“Come per magia, la mia armatura cominciò a formare delle piccole crepe proprio in quel punto preciso, dove sotto era nascosto il mio cuore”
“Perché tra le mie braccia era l’unico posto in cui doveva stare”