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A cosa servono i desideri

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"Forse i desideri non sono una cosa da realizzare, una meta da raggiungere, ma il carburante per metterci in moto." Prendendo spunto da un suo vecchio taccuino ritrovato, Fabio Volo ha raccolto le citazioni, le domande e i pensieri che lo hanno aiutato.

Kindle Edition

First published January 1, 2016

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About the author

Fabio Volo

31 books409 followers
Fabio Volo was born near Brecia, Italy, in 1972. He is a writer, actor, and host of popular radio and television shows. He is the author of One More Day and Daybreak. Volo’s books have sold nearly five million copies in Italy.


Un Volo senza ritorno. Irriverente, trasgressivo, poco discusso. Un attore per "caso" da rivedere e riapprezzare. Un mito per molti adolescenti che adorano la sua scrittura geniale, forte, intelligente. È capace di far sorridere e ridere, è un intervistatore istrionico, un conduttore spassosissimo di programmi televisivi, un attore cinematografico convincente e dotato. Come direbbero i giovani, Fabio Volo è un grande. Scoperto da Claudio Cecchetto, esattamente come Fiorello, è l'incarnazione più simpatica del politicamente-corretto: non è mai razzista, misogino, sboccato, ma intrattiene il pubblico con pensieri comici semplici e genuini. Incompatibile con la tv dei nostri giorni, è forse fra i più talentuosi volti della nuova commedia italiana.

Cantante, conduttore radiofonico/televisivo e scrittore
Seppur nato a Bergamo, si sente bresciano nel cuore e a tutti gli effetti. Brescia è stata la città nella quale ha trovato il suo rifugio e i suoi amici, fin da quando, dopo le scuole medie comincia a guadagnarsi il pane in qualche lavoro saltuario: come panettiere nella forneria del padre, come barista e, il più importante, il cantante di musica dance che lo porterà a incidere alcuni singoli fra il 1994 e il 1995 per l'etichetta Media Records. Uno di questi "Volo", gli dà l'idea per il suo nome d'arte. Assunto a Radio Capital nel 1996, scoperto da Claudio Cecchetto, Radio Deejay lo scippa a Radio Capital nel 2000 per affidargli "Il volo del mattino", ottimista morning show che ancora conduce. Dal 1998, passa al piccolo schermo come conduttore, accanto a Simona Ventura e Andrea Pellizzari, del programma "Le Iene" su Italia 1. Fra il 2001 e il 2002, è a MTV, all'interno della quale conduce "Ca'Volo" e "Il coyote". Negli stessi anni è anche su Italia 1 con "Smetto quando voglio" e "Lo spaccanoci", divertentissimo talk show in seconda serata. Nel 2006, ritorna su MTV con "Italo-Spagnolo", programma trasmesso da un attico di Barcellona e, visto l'enorme successo del programma, replica con "Italo-Francese" (2007), condotto da un appartamento di Parigi e "Italo-Americano – Homeless Edition" (2008), all'interno del quale, con il suo amico Ivo, studierà (scherzosamente) i modi di vivere dell'America e la sua cultura. Importantissima per Fabio Volo è la carriera di scrittore che gli offrirà la fuga dalla facile etichetta di attore e conduttore. La sua opera prima "Esco a fare due passi" è un successo di oltre 300.000 copie, mentre "È una vita che ti aspetto" (2003) diventa il best-seller dell'anno, seguito da "Un posto nel mondo" (2006), "Il giorno in più" (2007) e "Il tempo che vorrei" (2009). Non contento, si dà anche al teatro con "Il mare è tornato tranquillo", pièce scritta e diretta da Silvano Agosti e con le musiche del grande Ennio Morricone.

Il Volo cinematografico
Molteplici i rapporti con il cinema, anche se il mestiere d'attore non è certamente il suo lavoro principale. Debutta nel 2002, diretto da Alessandro D'Alatri, con Casomai (2002), storia d'amore e odio di una coppia di sposini. Lui è Tommaso, la sua partner, Stefania Rocca, è invece Stefania. È così convincente nel ruolo del marito che viene nominato al David di Donatello come miglior attore protagonista. D'Alatri è così soddisfatto che lo chiama anche per La febbre (2005) con Valeria Solarino, Arnoldo Foà, Julie Depardieu e Cochi Ponzoni impegnati nella storia di un geometra trentenne (Fabio Volo, per l'appunto) che è pervaso dalla sua voglia di essere utile al mondo, ma anche dall'amore che prova per la bellissima Linda. Volo è perfetto per il ruolo del protagonista, Mario Bettini, ed esce vincitore anche da questa sfida cinematografica. Nel 2

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Carmine R..
631 reviews98 followers
November 8, 2017
Che meraviglia. La vita. E i 12 euro per questa agenda.

Vige la democrazia nei confronti dei gusti altrui, assolutamente insindacabili e prettamente personali.
Detto ciò, rimane il dubbio sul perché debba essere acquistato un semplice elenco di domande - molto banali - che si possono formulare sul quadernetto o la prima agenda che passa sottomano.
Il pezzo iniziale, tralasciato il fatto che parta da presupposti così goffi e irreali da far sorridere, è disarmante per la pochezza; e neanche le altrui citazioni famose, appiccicate con lo sputo, salvano questo progetto dall'esplicito parassitismo nei confronti del lettore.
Conclusione?
Una notevole presa in giro che attecchirà con facilità nel mercato editoriale italiano.
Profile Image for Rosaria Sgarlata.
411 reviews6 followers
December 30, 2016

E infatti questo è. Un elenco di citazioni da libri, film o pensieri sparsi. Finchè si arriva alla parte delle domande. Pagine intere lasciate vuote affinchè siamo noi a rispondere alle domande che Fabio Volo con A cosa servono i desideri ci propone.


Se per una volta mi fossi soffermata a leggere le recensioni su Amazon non avrei buttato soldi per un libro così mal fatto. Non c'è storia, non c'è filo logico. A me piace la scrittura di Volo, è leggera e spensierata nonostante spesso parli di temi che leggeri non sono. Ricordo e consiglio sempre con tantissimo piacere Il giorno in più, uno dei primi che io abbia letto. Ma con questo nuovo libro è stato una delusione. Come si fa a recensire qualcosa che non esiste? Riportando decine e decine di citazioni che potrei leggere più o meno ovunque?



#2016bingoreadingchallenge

Profile Image for Lucrezia Rinaldi .
123 reviews4 followers
December 29, 2017
Nonostante io ami i libri di Fabio Volo questo è stato l'unico che non ho acquistato all'uscita, lo trovavo una presa per i fondelli, perchè di scritto in questo libro c'è ben poco. Poi con l'uscita del suo nuovo libro quest'anno ho deciso di acquistare anche questo per collezione. L'ho letto in un giorno e penso che non sia per nulla un buon libro, l'ho trovato pieno di frasi fatte incollate insieme dall'autore. Ho completato tutti i campi in cui bisognava rispondere alle domande poste da Fabio Volo (parte che credo consista nell' 85% del libro), ma questo libro non mi ha lasciato nulla, leggerlo ha fatto passare qualche ora della mia vita e in quelche pagina appena mi ha aiutato a riflettere nulla di più.
Riverso le mie più grandi aspettative e speranze nel suo ultimo libro e consiglio questo libro a chi come me fa la collezione di tutti i libri dell'autore e invece lo sconsiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa che lo faccia riflettere o semplicemente qualcosa di carino, perchè questo libro non rispetterebbe queste qualità.
Profile Image for Ania Marci.
350 reviews12 followers
August 26, 2017
Devo ammettere che non mi ero affatto documentata. L'ho visto in libreria e l'ho comprato, pensando fosse un romanzo, ma romanzo in realtà non è. È un piccolo viaggio all'interno di un suo pezzetto di vita, una sorta di diario della sua giovinezza. La cosa particolare sono i quesiti che trovi all'interno, quesiti a cui tu stesso devi dare risposta. Quindi da suo questo diario diventa tuo. Qualcosa da leggere tra 10 anni, o meno, o forse più...e sorprenderti magari di quello che eri e che non sei più, o sorprenderti di essere rimasto lo stesso. Chi lo sa ;) lo scoprirò tra 10 anni, quando lo riprenderò in mano.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,012 reviews237 followers
April 30, 2018
Recensire un libro di Fabio Volo era nella lista delle ultime cose che mi sarei aspettata di fare nella mia vita da lettrice, a occhio e croce prima della voce “acquistare la biografia di Apicella” e subito dopo “salvare durante il prossimo trasloco 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa P.”

E, invece, eccomi qui. Dirò subito che la difficoltà maggiore consiste nel non superare i caratteri complessivi del libro, visto quanto è… stringato.

Era dai tempi di “Senza sangue” di Baricco che non mi imbattevo in un’ operazione così spudoratamente commerciale, con la differenza che Volo non è Baricco e non perché sia una forte estimatrice di quest’ ultimo, ma il divario tra i due è evidente se non altro dal punto di vista tecnico.

In comune, però, entrambi gli autori hanno il fatto di aver costruito nel tempo un’ immagine-brand, di sapersi vendere egregiamente e di aver fidelizzato un congruo numero di lettori che li difenderebbe in ogni situazione. A Baricco, tuttavia, “Senza sangue” costò parecchio, in termini di stroncature e perdita di consensi e credo che, malgrado le vendite, “A cosa servono i desideri” rischi di fare la stessa fine.

Mi piacerebbe parlarvi della trama, ma non c´è. Anche Amazon ha avuto difficoltà a reperire qualche informazione per cercare di qualificare vagamente il contenuto. Si tratta di un taccuino riempito dall’autore in giovinezza e ritrovato ora, ben oltre la soglia della maturità. Tra l’emozione di rileggersi e il confronto con un se stesso del passato, Volo dipana la propria storia fatta di ambizione e successi in chiave auto-referenziale.

Le (poche) pagine non hanno carattere universale, né una pretesa motivazionale, ma funzionano bene per quello che sono: il plauso che Volo concede a se stesso. E visto che dal punto meramente quantitativo il testo finito non sarebbe stato classificato nemmeno come racconto lungo, Volo ha pensato bene di deliziare il lettore inserendo una serie di domande: tristi strisciate di inchiostro su pagine bianche. Scelta, questa, che ha fatto storcere il naso a Michela Murgia durante il programma di Corrado Augias, “Quante storie¨, definendo “A cosa servono i desideri” un “libroide”.

Io, che sono una cartopazza, non grido per questo allo scandalo: ho “Il libro delle risposte”, “Il libro delle domande”, adoro i libri-non libri di Keri Smith e mi limito a dire che le domande lasciate al lettore in “A cosa servono i desideri” sono semplicemente banali.

Non mi credete?

Mi rigenera di più riposare, dormire e stare da solo o trascorrere una serata con gli amici?

Quando, da adolescente, sono stato un mito per i miei amici?

Quando non sto bene preferisco stare in mezzo ad altra gente oppure stare da solo?

Continuo?

Che animale mi piacerebbe essere?

Okay, l´ultima e poi vi grazio:

Preferisco un viaggio organizzato o all’avventura?

Al lettore affascinato dai libri che lasciano spazio alla creatività consiglio le opere di Keri Smith, già citata, o di comprare un semplice taccuino e cercare in rete la challenge delle “365 domande”: avrà modo di nutrire la propria creatività senza necessariamente dover leggere “A cosa servono i desideri”.

Anche il lettore che ama gli aforismi può farne a meno: vero che gli stralci delle canzoni di Battiato o le citazioni dalle opere di Camus, Kavafis, Pasternak e altri, sono le parti più riuscite di questo prodotto, ma anche in questo caso una ricerca su un qualsiasi motore di ricerca potrà essere illuminante.

I desideri servono a rendere necessaria la nostra vita, ma “A cosa servono i desideri” serve unicamente all’economia di autore ed editore.
Profile Image for Lasarabooks.
2 reviews7 followers
January 7, 2020
Partiamo dall'idea che i gusti variano da persona a persona e di conseguenza quindi sono insindacabili.

Sicuramente non avrei letto nulla di Volo se non mi fosse stato regalo. Purtroppo è "un libro" che assomiglia più ad un diario che ad altro. In 15% del testo è costituito da alcuni paragoni tra il lui ragazzo ed il lui uomo e da troppe, troppe citazioni di film, libri e così via... La restante parte del testo è costituita da domande a cui il lettore dovrebbe rispondere, in stile diario motivazionale o, ancora, una piccola capsula del tempo. Sicuramente è un prodotto troppo commerciale. Pagine intere lasciate assolutamente vuote. È molto difficile scrivere un parere a riguardo, spero di approfondirlo quanto prima - però - sul blog.
11 reviews
August 13, 2018
Scorrevole

Sicuramente non è uno dei miei favoriti ma rimane comunque scorrevole e leggero lo consiglio a chi ha poco tempo per leggere
Profile Image for Silvia.
249 reviews9 followers
November 26, 2024
Il libro furbacchione che puoi permetterti di pubblicare solo perché hai già un nome…se avessi speso di tasca mia 12€ per delle pagine vuote mi sarei in*****ata assai.
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