Storia dell'animazione giapponese è il primo saggio che analizza in prospettiva storica tutto il complesso universo dell'animazione giapponese, comprendendo sia gli aspetti commerciali e industriali che quelli indipendenti e artistici.Ricco di dati aggiornati, il volume è nato con l'obiettivo di offrire a tutti - dai semplici appassionati d’animazione agli studiosi della materia - una fonte concentrata di informazioni corrette e verificate a vantaggio della futura letteratura scientifica e del dibattito critico sull’argomento.Con un saggio di Marco Pellitteri e la splendida cover illustrata da LRNZ
Sì, TUTTA l'animazione giapponese. Un volumone del genere genera in me una sorta di rispetto e affetto senza limiti. Il libro di Tavassi è preciso, mai troppo generico (cosa che temevo) e copre un secolo di animazione giapponese in ogni sua declinazione: indipendenti, OAV, ONA, animazione commerciale e opere cinematografiche.Certo, ogni tanto l'elencazione si fa pesante, ma non scema mai, per ogni appassionato e non solo, la curiosità di ritrovare o di scoprire nuove opere (ho una lista lunga, lunghissima adesso).
Libro ricco di informazioni e veramente dettagliato e interessante per chi vuole approfondire e studiare la storia e l'evoluzione dell'animazione Giapponese, con riferimenti e contestualizzazione ai diversi momenti storici del Paese.Per lo stesso motivo risulta però poco scorrevole e un po' pesante come lettura di piacere. L'ho trovato un po' troppo didascalico per i miei gusti. Consigliato sia per chi si vuole avvicinare a questo mondo che per i più esperti.
Nonostante sia ormai un'edizione già abbastanza datata (dato che copre organicamente solo fino al 2012, essendo stato pubblicato nel 2017), questo saggio è un must per tutti gli appassionati di animazione giapponese. Sconsigliato a chi si approccia da poco al medium, in quanto talvolta - specialmente nei primi anni - si riduce un po' in una lista di nomi e informazioni facendo infodump (specialmente per quanto riguarda l'animazione indipendente)
Per il resto però è un libro molto organico che ti dà anche motivazioni storiche-culturali di vari trend nell'animazione giapponese, non limitandosi ad essere una mera enciclopedia di anime ma dandoti un importante contesto e una comprensione dell'evoluzione di questo medium (e della sua importanza culturale nel Giappone e ormai anche fuori) a 360°.
Cinema, animazione televisiva e home video, questo libro ha tutto.
Altra grande nota positiva è che il libro tende ad essere il più imparziale possibile, evitando di cadere in meri fanboyismi ma risultando abbastanza oggettivo nell'analisi dei vari titoli riportati anno per anno.
Vero problema - che è purtroppo un limite temporale e di certo non colpa di Tavassi (che purtroppo non viaggia nel tmepo) - è, come ho detto all'inizio, il fatto che risulta ormai abbastanza datato come libro. Seppur pubblicato nel 2017, il libro analizza solo fino al 2012, e oggi - nel 2022 - mancano oltre 10 anni di storia. 10 anni importantissimi, che comprendono un vero e proprio nuovo anime boom anche legato ai servizi di streaming online. Spero che prima o poi ne esca una seconda edizione, anche se preferirei semplicemente una sorta di volume due più piccolo solo con gli ultimi dieci anni (non vorrei ricomprare l'intero volume e buttare nel cestino quello che ho)
Nonostante ciò, parliamo davvero di un pezzo minimo mancante dal volume, per quanto importante, e che comunque uno può andare a documentarsi da solo essendo anche l'epoca più recente. Ma ad ogni modo, se siete appassionati di anime e interessati ad avere uno sguardo d'insieme di questo magnifico medium ve lo consiglio vivamente.
Nonostante un continuo corpo a corpo col rischio di trasformarsi in un mero catalogo, per tutte le sue seicento e passa pagine il testo resta ricco e informato, e pone giustamente l'accento sul lato produttivo-economico, sul contesto materiale da cui, di anno in anno, emergono i diversi prodotti animati in Giappone. L'analisi è forse a tratti un po' fredda e a volte costringe in poche righe titoli che meriterebbero spazio più ampio. Sia quel che sia, il libro di Tavassi va finalmente ad affiancare (non a sostituire) l'ormai pioneristico Anime al cinema di Prandoni (quest'ultimo, tuttavia, pur coi suoi più di vent'anni d'età, resta a mio avviso superiore a tutto quanto scritto in seguito per acume e penetrazione critica). Da segnalare diverse incertezze nella resa dei titoli giapponesi (specialmente per quanto riguarda l'allungamento delle vocali!). Ottima la copertina a opera di LRNZ.
Le prime 200/300 pagine sono indispensabili per chi come me vuole arricchirsi della subcultura dell'animazione giapponese, dagli anni 10 a più o meno gli anni 70, poi diventa un glossario delle uscite stagionali con appunti qua e la ma poco più, il periodo più cool per gli anime, ossia gli 80, sono spiegati in modo molto approssimativo, il 2000 molto raffazzonato, mi spiace, ma cmq ottima lettura estiva per imparare nomi e per rendersi conto di un mondo molto vasto