A partir du récit de l'errance d'une jeune fille dans la nature, une réflexion sur l'écologie et sur la place de l'homme dans son environnement. Un récit onirique et fantastique.
Born in 1983, Thomas Gilbert spent a year studying the fine arts in Paris and three more at the Saint-Luc Institute in Brussels, specializing in comics, before beginning his career as an author with two series, Oklahoma Boy (Manolosanctis) and the long-running heroic fantasy series Bjorn le Morphir (Casterman). His primary influences came from L'Association, which taught him the importance of the author's perspective in developing a narrative. In the years since, Gilbert has done books for children (such as Nordics with Sarbacane) and other works skewed more toward adults, including Sauvage ou la sagesse des pierres, with Vide Cocagne). In 2018, Gilbert completed Les Filles de Salem (Dargaud; The Daughters of Salem, Europe Comics), plunging himself and the reader into the oppressive world of Salem, in 17th-century New England. His extensive research of the Salem witch trials led to the creation of this work that goes beyond the facts of the case to explore the place of persecution and even hatred in the judicial
Un viaggio feroce nell'esistenza del tutto: dagli esseri viventi in moto continuo, alle pietre immobili che subiscono il cambiamento. Una lettura illuminante, che relativizza il nostro stare al mondo.
Molti triggers. Morte, cancro, sterilità. Ho dovuto chiudere e abbandonare la lettura varie volte.
La protagonista si spoglia - letteralmente - di tutto per ritrovare sè stessa. Ma non si ritrova nuda e vulnerabile per sua volontá. Semplicemente la vita e la natura si manifestano a lei per quello che sono. E lei non puó che lasciarsi andare ad esse, resistere non serve. Tutte le sue certezze crollano, perde tutti i suoi punti di riferimento. Si ritrova a vivere in un mondo nuovo dove cerca di ritrovare se stessa: “lontano dalle mie certezze ritrovo una persona che mi somiglia”. Non è un’impresa semplice e questo le costa dolore, ma sembra riuscirci.
È un libro che ha tanti e diversi livelli di interpretazione, e c’è molto di piú del semplice e crudo rapporto tra uomo e natura. Mi ha fatto provare terrore, tristezza, solitudine. A quest’ultima, la saggezza delle pietre che parla nell’ultima parte del libro, offre una soluzione. “Io sono, io sono tutto!” urla la protagonista. È qui che ho (leggermente) trovato conforto.
Ma purtroppo io non riesco a togliermi dalla testa l’occhio della creatura mostruosa della foresta che le ricorda “tutto è vano”.
Per me lettura difficile.
Il livello di dettagli e la sensazione di immersività che l’autore riesce a ricreare con i suoi schizzi di carboncino in bianco e nero è veramente impressionante.
Je ne sais pas ce qu'il s'est passé (ou ce qu'il ne s'est pas passé). De beaux dessins et une trame de fond qui me touche, le rapport au vivant, au réel, à l'onirique. Et pourtant.. Je me suis sentie tellement mal à l'aise, je n'ai pas ressenti de plaisir à évoluer dans cet environnement, n'est senti aucun attachement aux personnages. Peut-être que c'était le but, le propos ? En tous cas, je sais que je n'aurais aucun plaisir à le relire, ce qui veut dire beaucoup
Cosa vuol dire cercare il proprio posto? Non è una cosa facile e spesso bisogna andare per tentativi, tentativi che possono costare anche fin troppo. Fino a dove siamo spinti a osare per capirci affondo e capire il mondo che ci circonda?
Una graphic novel piena di esplorazione, interiorità e consapevolezza, accompagnata da disegni crudi, graffianti, che lasciano spazio a fantasia e sentimenti.
S. mi ha regalato questa graphic novel per il mio compleanno, divorata sui mezzi pubblici. Un Into The Wild sotto allucinogeni, un mondo bellissimo che spero di ritrovare molto presto. Un'ottima scoperta!
Je suis extrêmement rarement déçue d'un Thomas Gilbert (ce n'est arrivé qu'une fois auparavant) mais là... Ca ne la pas fait, c'était trop... trop Gilbert qui se perd (mais le dessin est dingue comme d'hab) ça ne marche pas à tous les coups !
Les dessins sont magnifiques, et il y a beaucoup de thèmes très intéressants à analyser (la question de la fertilité par exemple) mais c'est un peu traumatisant quand même
Una crudele storia sul ritrovare sè stessi nella natura. La protagonista finisce, tramite un incidente, per rimanere sola in mezzo a una foresta. Il trauma la fa cadere in un lungo delirio che la riporterà a contatto con sè stessa e con la natura che la circonda. Si tratta anche di una storia di accettazione, in cui la protagonista riesce a trovare la propria strada - proprio lei, che per tutta la sua vita ha sempre avuto bisogno di una guida, di un maestro, di qualcuno che le dicesse cosa fare -; solo la "saggezza delle pietre" le farà prendere la decisione più importante della sua vita, presa completamente in autonomia . Una graphic novel in bianco e nero (con accenni di rosso) molto cruda, che però si conclude con la vittoria della vita naturale sulla sterilità dell'uomo (contiene anche un piccolo e ovvio messaggio ecologico).