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L'altra metà delle fiabe

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Quali sono le origini delle fiabe che abbiamo ascoltato da bambini mentre, sognando ad occhi aperti, fantasticavamo di principi, scarpette di cristallo e gatti parlanti dai poteri magici?
In quest’opera si mettono a confronto tre fiabe di Perrault (Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e Il gatto con gli stivali) con le loro controparti italiane, quelle di Gianbattista Basile, tratte da Lo cunto de li cunti.
Per scoprire che anche le fiabe in realtà nascondono il loro “lato oscuro”.


“Non esistono fiabe non cruente.
Tutte le fiabe provengono dalla profondità del sangue e dell'angoscia.”
Franz Kafka

119 pages, Paperback

Published August 1, 2016

14 people are currently reading
456 people want to read

About the author

Giambattista Basile

132 books56 followers
Born to a Neapolitan middle-class family, Basile was, during his career, a courtier and soldier to various Italian princes, including the doge of Venice. According to Benedetto Croce he was born in 1575, while other sources have February 1566. In Venice he began to write poetry. Later he returned to Naples to serve as a courtier under the patronage of Don Marino II Caracciolo, prince of Avellino, to whom he dedicated his idyll L’Aretusa (1618). By the time of his death he had reached the rank of "count" Conte di Torrone.

Basile's earliest known literary production is from 1604 in the form of a preface to the Vaiasseide of his friend the Neapolitan writer Giulio Cesare Cortese. The following year his villanella Smorza crudel amore was set to music and in 1608 he publish his poem Il Pianto della Vergine.

He is chiefly remembered for writing the collection of Neapolitan fairy tales titled Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille (Neapolitan for The Tale of Tales, or Entertainment for Little Ones), also known as Il Pentamerone published posthumously in two volumes by his sister Adriana in Naples, Italy in 1634 and 1636 under the pseudonym Gian Alesio Abbatutis. It later became known as the Pentamerone. Although neglected for some time, the work received a great deal of attention after the Brothers Grimm praised it highly as the first national collection of fairy tales. Many of these fairy tales are the oldest known variants in existence. They include the earliest known versions of "Rapunzel" and "Cinderella".

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270 (45%)
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2 stars
31 (5%)
1 star
4 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
508 reviews153 followers
October 9, 2025
Ho sempre adorato il "LATO OSCURO DELLE FIABE", tanto da fare ricerche varie e quando ho incontrato Antonella Castello con ABEditori non ho potuto non prendere questo piccolo gioiellino.

Eredità culturale di numerosi popoli, fiaba popolare dalle più di 300 varianti: CENERENTOLA.
In Occidente, le più famose sono quella di Basile (1634), Perrault (1697) e quella dei Fratelli Grimm (1812-1822).
Ritroviamo Cenerentola addirittura in Cina, col nome di Yen-Shen, e proprio da qui deriva la famosa caratteristica della protagonista, ovvero quella di avere i piedini più piccoli del reame! Ovvio il richiamo alla tipica tradizione della fasciatura, che vede nel piede minuto un segno di nobiltà. Perché il reale tema, in pressoché tutte le trasposizioni, è quello della lotta di classe e, successivamente, la lotta per l’emancipazione. La diffusione di questa storia è tale da poter essere collocata nel contesto del mito e non è privo di senso metterla in relazione ad archetipi psicologici e psicanalitici (rapporto madre/matrigna e figlia, per esempio).
Ma come può la fiaba di Cenerentola possedere un lato oscuro?
Ah, cari lettori...in questo caso non abbiamo solo l’elemento oscuro, qui c’è del macabro!
In una versione parecchio datata, infatti, successiva alla prova fallita della scarpetta, possiamo leggere dell’amputazione di dita e talloni ai danni delle sorellastre. In un’altra variante, matrigna e figlie vengono condannate a ballare su ferri roventi fino alla morte.
Ma se fino ad ora alla bella Cenerentola è toccato “solo” il terribile compito di guardare, nella versione di Basile LA GATTA CENERENTOLA (contenuto in questo libro letto) si sporca addirittura le mani...forse sarebbe meglio dire: gli artigli! Uccide lei stessa la matrigna, infatti! Tuttavia, quest’ultima verrà subito sostituita da una peggiore.
Il lato oscuro si paga sempre, cara Cenerentola 😏
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
August 9, 2019
Un libricino delizioso fin dall'aspetto esteriore: dimensioni, colori, consistenza, stampa.
E il contenuto rispecchia la cura del materiale: tre favole arcinote, conosciute da tutti sia nella forma di racconto che in quella di cartoni grazie alla Disney. Tre favole entrate ormai nell'immaginario comune: Cenerentola, La bella addormentata, Il gatto con gli stivali.

Una breve introduzione di Antonella Castello ci spiega cosa stiamo per leggere: le versioni di queste fiabe di Perrault del 1697 (che già differiscono parecchio dalle fiabe giunte a noi), cioè la prima metà delle fiabe.
E poi abbiamo la seconda parte, "l'altra metà delle fiabe". Il materiale originale rielaborato poi da Perrault, le fiabe messe per scritto nel 1634 da Basile.
Fiabe molto diverse, con meno elementi fantastici (mentre con Perrault abbondano gli orchi, Basile resta più vicino alla realtà malgrado fate e gatti parlanti rimangano presenti e importanti) e con un pubblico differente.
Certo, Perrault scrive che la Bella Addormentata e i suoi figli vengono quasi mangiati vivi dall'orchessa madre del re: ma in Basile, al posto dell'orchessa abbiamo la turca moglie del re, adirata perché il marito, trovata la Bella Addomentata nel bosco, quando ha visto che non si svegliava ne ha approfittato biecamente lasciandole in dono due gemelli, e solo alla loro nascita è tornata in vita... anche qui cerca di farli cuocere, ma per darli in pasto al marito fedifrago per punizione. Gli elementi ci sono tutti, ma il tono è meno fiabesco e più... italiano, da commedia italiana o da racconti tra adulti (come infatti queste fiabe erano).

Interessante (e, ripeto ancora, in un'edizione davvero piacevole), mi ha messo voglia di recuperare Lo cunto de li cunti per approfondire la conoscenza di queste prime fiabe italiane.
Profile Image for Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide'.
384 reviews18 followers
August 8, 2021
E se vi dicessi che le fiabe di Charles Perrault non sono altro che un plagio di un autore italiano?

Oggi tutti noi consideriamo l'autore francese come padre e inventore dei personaggi più famosi del mondo Disney, ma non è così.
Le sue storie non sono state altro che rivisitazioni per bambini di racconti tramandati oralmente, ma il primo che li mise per iscritto, in dialetto Napoletano, fu Gian Battista Basile nella sua raccolta Lo cunto de li cunti.

In questo libriccino vengono messe a confronto tre tra le fiabe più famose mai scritte, con le "originali", più oscure e segrete - sicuramente "più adatte per un pubblico adulto".

La bella addormentata
Il gatto con gli stivali
Cenerentola

in realtà non erano altro che la versione soft di:
Sole, luna e Talia
Cagliuso
La gatta cenerentola.

Senza spoilerare troppo sappiate che:
- Il principe de la bella addormentata del bosco, altri non è che un Re (già sposato) che, passando per il palazzo in cui Talia riposa, si accorge del suo sonno profondo e la mette incinta.
- Il gatto con gli stivali in realtà è una gatta senza stivali che scappa dal suo padrone perché ingrato dei suoi servigi
- La scarpetta di Cenerentola viene persa all'interno della carrozza (e non sulle scale del palazzo). Ma quello che è peggio, Cenerentola convince suo padre ad uccidere la sua prima matrigna...

Sicuramente andrò a recuperare il resto delle fiabe di Basile.
Profile Image for Martina Mazzocchi .
14 reviews39 followers
April 10, 2022
In questo piccolo libro si trova il confronto fra tre celebri fiabe (Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e Il gatto con gli stivali) e le loro antenate secentesche scritte da Giambattista Basile nell'opera Lo cunto de li cunti. Questo testo pur contenendo delle fiabe non era destinato ai più piccoli ma ad un pubblico adulto ed esperto "di cose letterarie". Presenta infatti una cornice dalla quale scaturiscono quarantanove racconti narrati per cinque giornate, un po' ricalcando la struttura del Decameron. I temi sono quelli di un mondo irrazionale fatto di crudeltà e spesso paura, tipico delle fiabe antiche.
La storia che ho preferito e che ho proposto a scuola qualche mese fa alla mia classe quarta liceo è quella di Zezolla, antenata di Cenerentola. Le tematiche di questa fiaba sono: il confronto tra miseria e ricchezza, la magia, la crudeltà inspiegabile e gli omicidi. È la stessa protagonista Zezolla che per prima ucciderà per il proprio tornaconto. Ma l'aspetto narrativo più rilevante a mio avviso è che in questo racconto non c'è morale in nessuno dei personaggi, e non ci sarà mai riconciliazione familiare. E la fortuna? Come in ogni fiaba la troviamo anche qui, ma favorisce i personaggi a casaccio dal momento che non esiste una distinzione tra bene e male.
Trovo che Basile rappresenti un snodo fondamentale della nostra letteratura, a volte sottovalutato. Spero di avervi incuriosito almeno un po'.
E a proposito de Lo cunto de li cunti, è stato realizzato nel 2015 da Garrone anche un film ispirato ad alcune fiabe e intitolato Il racconto dei racconti.
Profile Image for mick_paolino.
306 reviews8 followers
July 16, 2024
“I gufi non sono quello che sembrano” recita la tagline della Serie Tv più Serie Tv di tutte e allo stesso modo le fiabe non sono quello che sembrano.

La letteratura per l’infanzia e i colossi dell’intrattenimento hanno costruito un immaginario fiabesco che racconta di grandi imprese, buoni sentimenti, purezza e altri temi in cui tanti vorrebbero rivedersi ed essere accolti, ma ogni fiaba ha la sua metà più cupa, oscura e per certi versi piena di temi che invece in tanti faticano ad accettare e vedere nel mondo.
Eppure ci sono.

L’altra metà della fiabe di AbEditore propone un confronto diretto tra le fiabe “chiare” e le loro controparti “oscure”: un invito a scoprire come il linguaggio usato e le immagini suscitate vanno a intercettare un target diverso, più consapevole, meno affascinato dall’irrealtà dei buoni sentimenti a tutti i costi e più attratto dalla schizofrenica alternanza dei sentimenti del mondo in cui viviamo.

Ogni fiaba, in pratica, è Jekyll ma anche Hyde, Ying e Yang, lato chiaro e lato oscuro.
Giano bifronte.

E tutti vissero felici…e a denti stretti sotto ai letti come i sette spettri.
Profile Image for Nephelibata.
154 reviews7 followers
May 16, 2025
Prima lettura fatta al Salone del Libro di Torino, durante una breve pausa. Ormai quello per ABEditore è un amore di lunga data, rinnovato dalla cura che dedicano a ogni volume. Questa piccola selezione di fiabe è un'ottima occasione per riscoprirle sia nella versione più nota di Perrault, sia nella loro veste originale firmata Basile.
Profile Image for Hella.
658 reviews95 followers
July 19, 2021
Il primo incontro che molti di noi hanno avuto con le fiabe è stato molto probabilmente con i film della Disney. Ma da dove arrivano Cenerentola, il Gatto con gli Stivali e la Bella Addormentata?
In questo libriccino, viene fatto un confronto tra la storia per bambini e tra l'originale tratto dalla raccolta Lo cunto de li cunti nel quale lo scrittore napoletano Giambattista Basile ha raccolto le fiabe popolari. Rispetto all'edizione di Perrault e ancora di più rispetto a quella della Disney, le fiabe di Basile sono racconti per adulti, molto più violente ed esplicite.
Così, Cenerentola era La Gatta Cenerentola, Il gatto con gli stivali era Cagliuso, mentre La Bella Addormentata era Sole, Luna e Talia. Se la base della storia rimane, mooolto diverso è lo svolgimento! Per esempio, senza fare troppo spoiler, il Principe della Bella Addormentata non la sveglia con un bacio ma la stupra nel sonno... e il Gatto con gli Stivali non passa la sua meritata vecchiaia acchiappando topi solo perché ne ha voglia!
E' molto interessante vedere come il tempo e l'esigenza di adattare delle storie a un pubblico più giovane abbia scremato alcuni dettagli della storia, fino ad arrivare al lieto fine quasi obbligato della Disney.
Adesso sono molto curiosa di leggere le altre storie del Lo cunto de li cunti, cinquanta in tutto, e vedere quante sono state poi riportate nei tempi moderni e soprattutto come sono state riportate.
Come al solito, lode alla Abeditore per l'aspetto grafico di questo libriccino, sia all'esterno nella copertina che all'interno.
Profile Image for Claudia.
328 reviews116 followers
November 6, 2019
Sono una grande amante delle fiabe da quando iniziai a leggerle da sola: a casa mia non c'erano molti libri per bambini, poi dubito che in altre case in quel contesto e in quel tempo la situazione fosse diversa.

L'altra metà delle fiabe mostra la faccia più crudele e spietata delle favole con le quali siamo cresciuti e sono rimasta molto sorpresa (negativamente) a leggere la versione originale (se così possiamo chiamarla) della Bella addormentata - Sole, Luna e Talia, Giambattista Basile.
L'ordine di lettura io non l'ho rispettato in questo caso, ho letto prima la versione di Perrault poi quella napoletana perché volevo un confronto immediato. Quello che un po' mi è mancato sono le note; non mi aspettavo qualcosa di molto elaborato e approfondito, ma a parer mio, la totale assenza è una stella in meno.
Profile Image for Becky.
283 reviews4 followers
August 17, 2021
Molti di voi sanno che questa casa editrice è la mia preferita in assoluto. È il terzo libro che leggo pubblicato da loro. Quando ho iniziato a leggere questo volume sapevo che all'interno fossero narrate tre fiabe. Purtroppo su le prime tre di ... sono rimasta delusa perché a parte quella della bella addormentata nel bosco le altre due le conoscevo già. Mentre le Fiabe raccontate da Giambattista Basile sono state una piacevole scoperta. Con questi toni più dark mi sono trovata subito a mio agio e la lettura, anche se breve, è stata bella e significativa. Alcune delle morali finali le ho trovate insensate altre invece veramente profonde e veritiere. Per me questo libro è stato un 50 e 50. La storia che mi è piaciuta di più è  stata "Sole, Luna e Talia" Lo consiglierei? Si, è una lettura breve, scorrevole, piacevole e per nulla noiosa. Non consiglio questo libro a dei bambini.
Personaggio preferito:
La bella addormentata
Profile Image for LuLú.
160 reviews18 followers
September 16, 2022
Mi è tornata improvvisamente voglia di abeditore e dei loro titoli unici accompagnati da immagini e calligrafia particolare, per cui in in unica sessione serale ho letto questo libricino che mi aspettava da un po’
In libreria.
Molto interessante perché inizia spiegando subito cose a me assolutamente sconosciute, infatti le classiche fiabe di Perrault da cui riprende anche la Disney per i suoi più famosi titoli in realtà non sono le originali ma sono copiate e rivisitate da ‘lo cunto de li cunti’ di Basile, nostro conterraneo e quindi italianissimo.
Le prime, in realtà, sono fiabe per adulti trascritte da racconti orali nati con il solo scopo di intrattenere la gente a corte e divertirla, assolutamente poco adatte ai bimbi.
Tolte queste primissime paio di pagine continua mettendo a confronto tre fiabe di Perrault e le rispettive tre originali da cui copia gli elementi cardine rielaborando.
Mi è piaciuto preso come ‘reperto storico’, interessante esperimento e l’edizione è stupendamente curata quindi già solo per quello vale la pena sfogliarlo.
A livello di contenuti alcune parti le ho trovate più carine, altre un po’ meno. Essendo ovviamente scritte nel 1634 le prime e 1697 le seconde mi è salito un po’ di rabbia pensando al ruolo marginale e poco edificante della figura femminile in entrambi i casi.
Deve essere piccola, minuta, occupare poco spazio, non lamentarsi, accontentarsi del suo destino sottomettendosi e accontentando in tutto, aspirando solo e unicamente a maritarsi. Non che cenerentola della Disney si discosti molto da questo immaginario…
Profile Image for Emi.
96 reviews4 followers
September 26, 2023
Quando mi dicono che vivo perennemente in una fiaba spero non alludano al mondo creato da Giambattista Basile.
Cattiveria, egoismo, stupro, omicidio, insomma... una macedonia di aspetti negativi completamente assenti nelle storie che ci sono state raccontate, che abbiamo guardato sognanti.
Ciò che non manca mai però è una morale, che fa pensare, anche quando c'è ad aspettarci un lieto fine.

Ps. Sono sconvolta: nella versione di Perrault la nostra amata Cenerentola viaggia in un cetriolo incantato. Un CETRIOLO!
Profile Image for Giada_altrochestorie.
58 reviews
May 13, 2025
✨📖 Forse da piccoli non ce l'hanno raccontata giusta... Ma d'altronde, come biasimarli?!

🏰Molte delle fiabe con cui siamo cresciutə e che più ci hanno fatto sognare, in realtà sono spesso versioni edulcorate di storie ben più cupe, sconce, spaventose o sanguinolente...Insomma, storie non esattamente per bambini 😅, ma comunque portatrici di insegnamento morale.

🕯️In questo piccolo tesoro letterario, ABEditore si fa dunque artefice del nostro disincanto, portando tre celebri fiabe di Perrault a confronto con le loro controparti più antiche e oscure di Giambattista Basile, rivelando differenze curiose, talora sconcertanti, nonché dettagli inaspettati che vi invito a scoprire.

👉🏻 Un libriccino perfetto per chi ama esplorare il lato meno noto delle storie.
Personalmente, la versione della bella addormentata che il "caro" signor Basile ci presenta nella sua fiaba "Sole, Luna e Talia" è forse quella che più mi ha scioccata... Ma, se ancora non la conoscete, non voglio rovinarvi la sorpresa!
Profile Image for paola.
239 reviews29 followers
April 26, 2017
Una piccola raccolta, curatissima nella grafica e nell'impaginazione ed arricchita dalle illustrazioni di Arthur Rackham, che contiene tre fiabe classiche di Perrault tratte da 'I racconti di Mamma Oca' (La bella addormentata nel bosco, Il gatto con gli stivali, Cenerentola) e i loro corrispettivi (probabile fonte di ispirazione) tratte da 'Lo cunto de li cunti' di Basile.
Non ha le ambizioni di essere un'edizione critica, ma semplicemente un 'confronto' immediato tra una narrazione mirata soprattutto verso l'infanzia ed una narrazione invece più 'truce' come quella di Basile.
Non sarà il libro INDISPENSABILE, ma è un gioiellino che è piacevolissimo da possedere.
Profile Image for Giulia Bozza.
37 reviews6 followers
November 10, 2020
L'Altra Metà delle Fiabe è un libricino che raccoglie tre storie tratte da Lu Cuntu de li Cunti dello scrittore partenopeo Giambattista Basile (Sole, Luna e Talia / Cagliuso / La Gatta Cenerentola) e tre favole del francese Charles Perrault, tratte da I Racconti di Mamma Oca (La Bella Addormentata / Il Gatto con gli Stivali / Cenerentola).
Le seconde ci suoneranno sicuramente più famose e, non a caso, per la presenza di molti più elementi fiabeschi e fantastici sono state fonte di ispirazione per personaggi dell'universo Disney, Dreamworks et similia. Ma in realtà, ciò che forse molti non sanno è che sono stati proprio gli scritti di Basile - peculiari per loro vena realistica, oscura e talvolta oscena - a ispirare la fantasia di Perrault.
Come sottolinea la curatrice della raccolta Antonella Castello, non si cerca di fare critica letteraria attraverso il parallelo tra fiabe. Il libro ha, infatti, il solo scopo di condividere con il lettore quale sia stata l'origine della fiaba e quando si sia iniziato a trascrivere i racconti che fino ad allora venivano tramandati esclusivamente a voce. Che poi scatti automatico il paragone tra storie così simili eppur diverse, credo sia del tutto naturale, per quanto personale. Certo è che - vuoi per un adeguamento al pubblico, vuoi per tradizione - nelle favole di Perrault non v'è traccia del crudo realismo di Basile, e nei personaggi e nelle vicende narrate.
Se dovessi scegliere tra i due autori, a occhi chiusi e orecchie aperte tenderei la mano a Giambattista Basile.

Unico neo - se proprio dobbiamo trovare qualcosa di negativo da dire - è la traduzione in italiano delle favole scritte in napoletano. Ahimè, in questo caso sono di parte, e una traduzione ad litteram come quella proposta, purtroppo, fa perdere un po' dell'ambientazione e del verismo che caratterizzano gli scritti di Basile - e diventa complicato per il lettore contestualizzare e capire alcune espressioni idiomatiche.

Inutile dire che ABEditore crea dei libri che sono piccoli gioielli, e colpiscono la vista prima di arrivare al cuore! E dunque, dulcis in fundo... questa edizione è impreziosita dai bellissimi disegni di Arthur Rackham - che più gotico e vittoriano di così!

Sicuramente un must-have nella libreria!
Profile Image for Little Pigo.
64 reviews4 followers
September 11, 2017
Chi di noi non conosce le fiabe di Cenerentola, La bella addormentata nel bosco o Il gatto con gli stivali?
Immagino tutti sappiate più o meno di cosa parlano, ma siete proprio sicuri di conoscerle davvero?
Bene, questo libro si propone proprio di raccontare le versioni originali delle storie a noi note, quelle più macabre, ma anche più bizzarre.
Il titolo dice tutto, l'altra metà delle fiabe, la parte nascosta, che non è sopravvissuta all'azione del tempo, in quanto divorata dalle rielaborazioni buoniste e perbeniste.
Il tomo è articolato in sei storie, che sarebbero in realtà due diverse versioni di tre fiabe, le prime firmate Perrault e le seconde Basile.
Già leggendo quelle di Perrault saranno ben evidenti le anomalie con i racconti giunti sino a noi, quelli poi divenuti film Disney, per intenderci. Ad esempio la presenza di orchesse mangiabambini o di protagoniste disposte ad uccidere pur di sentirsi amate, che nell'immaginario comune hanno perso del tutto questo lato oscuro, che in origine le contraddistingueva. In quelle di Basile però il macabro e il bizzarro fanno da padroni, come del resto anche l'estro creativo. Ciò che mi ha però colpito è il rendermi conto come queste versioni, pur essendo cruente, abbiano come primo intento non quello di spaventare o di educare, come si potrebbe pensare, bensì di intrattenere e divertire.
Ed è proprio così: più di una volta mi sono ritrovata a sorridere per situazioni che di spiritoso avevano poco o niente, ma che, per la teoria dell'assurdo, sortiscono proprio l'effetto contrario.
Profile Image for AlenGarou.
1,740 reviews135 followers
February 16, 2023
Era da tempo che desideravo mettere le mie zampacce su questo libricino ma, per un motivo o per un altro, lo trovavo quasi sempre in ristampa. Grazie al cielo ci ha pensato la bff.
Le storie in sé le avevo già esaminate anni fa durante la stesura della tesi, ma ero comunque incuriosita dall’edizione. Che mi ha sbloccato molti ricordi.
E traumi.
Fin troppi traumi.
Insomma, la Disney è stata capace di fare il lavaggio del cervello a tutti sulla base di opere adatte a probabili sociopatici. In questo c’è talento.
E sì, per l’ennesima volta, le fiabe non sono mai state concepite per i bambini ma erano uno dei primi media d’apprendimento in una popolazione quasi del tutto analfabeta.
Ma se siete incuriositi e non avete paura di rovinarvi l’infanzia, questo libro fa al caso vostro. E sì, sapete già cosa penso della grafica della ABEditore.
Non c’è bisogno di rimborso perché sarete soddisfatti.
Profile Image for Paola.
22 reviews5 followers
February 20, 2022
Edizione ben curata, con stampe interessanti.
Non mi ha fatto impazzire la selezione delle tre fiabe proposte nella versione di Perrault e di Basile nella sua raccolta Seicentesca, di cui avevo già avuto occasione di leggere alcuni stralci meno scontati e più originali.
Anche il commento a margine non ha chiarito la ragione della selezione e non ha offerto molto spunto derivante dal confronto delle due versioni, tranne quanto già scritto nei racconti stesso.
Questo volumetto può rappresentare una novità per coloro che non hanno accesso alle fiabe tradizionali, nel senso storico, ovvero prima che Disney vi mettesse sopra le mani storpiandone contenuto e atmosfere.
Profile Image for Double C.
119 reviews8 followers
October 4, 2022
Io ancora devo essere delusa da un libro curato da questo editore. Non conoscevo l'origine delle Fiabe qui citate sebbene conoscessi già Giambattista Basile. Mi è molto piaciuto. Tra l'altro non smetterò mai di elogiare la qualità dei libri e delle illustrazioni di queste edizioni.
Profile Image for Monica Fumagalli.
109 reviews3 followers
February 8, 2024
Avrei voluto un po’ più di contesto culturale e un’analisi antropologica oltre alla presentazione dei racconti.
Profile Image for Elisa.
101 reviews3 followers
December 11, 2024
Un libricino per gli amanti delle fiabe, anche di quelle non indirizzate ai bambini, ma bensì ai cortigiani in cerca di divertimento.
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
140 reviews15 followers
October 22, 2021
Piccolo libriccino che è una chicca! Curato veramente bene e da gustare piano piano, lentamente per apprezzarne a fondo la bellezza. Lo consiglio a tutti gli amanti delle fiabe, per chi vuole dare un'occhiata anche all'altra metà
Profile Image for Eli.
342 reviews
January 9, 2024
Le edizioni di ABEditore mi piacciono sempre molto e questa non fa eccezione. In questo libro breve si mettono a confronto tre fiabe di Perrault (Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e Il gatto con gli stivali) con le loro controparti italiane, quelle di Gianbattista Basile, tratte da Lo cunto de li cunti, risalente a più di 50 anni prima (è una raccolta di fiabe in napoletano scritta nel 1634).
Mi ero creata aspettative diverse, pensavo di scoprire lati oscuri di fiabe note, invece sono solo versioni leggermente diverse nella trama e svolgimento.
E' stata comunque una lettura molto interessante, anche perché evidenzia la mancata originalità delle versioni che noi conosciamo.
Interessante.
Profile Image for Elle.
386 reviews
December 19, 2021
Non male, però mi aspettavo molto di più!
Una raccolta di 3 fiabe declinate in due diverse versioni.
La Prima metà delle fiabe è la versione proposta da Charles Perrault nella sua raccolta I racconti di Mamma Oca, pubblicato in Francia nel 1697.
La sua è una versione rivista, corretta ed edulcorata... indirizzata a un pubblico di pulzelli, con il chiaro intento di intrattenerli ma - soprattutto - educarli su ciò che sia più o meno lecito fare.
Il nostro amico parigino ha però preso ispirazione da una versione precedente e ben meno ammorbidita delle suddette fiabe. Ha rimaneggiato, infatti, tre favole del nostro italianissimo Giambattista Basile che nel 1634 pubblicava in dialetto partenopeo il suo Lo cunto de li cunti, raccolta di favole per un pubblico di corte, con chiari intenti di divertire e allietare, facendo incetta anche di una certa truculenza di temi e linguaggio scurrile.
Questa sua visione, nel librino della AbEditore compare nella seconda sezione, l'Altra Metà.

Di truculenza e orrore un po' se ne percepisce, ma pochino. Mi ha stupito, certo, scoprire che , ma forse davvero credevo mi sarei trovata un po' più di materiale che fosse nelle mie corde.

Le illustrazioni sono molto carine, e alla fine penso sia il maggior vanto della casa editrice milanese. Però se vi aspettate robina un po' più tendente all'horror ecco... no.
Magari consiglio di approfondire un po' di più Basile. Ma trovo assai più evocative e orrorifiche certe versioni dei fratelli Grimm. Ma del resto entriamo nel territorio del De Gustibus, sicché taccio...

#Contiene...
#La Prima Metà delle Fiabe
• "La bella Addormentata" - Perrault
• "Il gatto con gli stivali" - Perrault
• "Cenerentola" - Perrault
#La Seconda Metà delle Fiabe
• "Sole, Luna e Talia" - Basile
• "Cagliuso" - Basile
• "La gatta Cenerentola" - Basile
Profile Image for Rachele Ballerini.
98 reviews
January 24, 2021
Mi aspettavo più differenza tra le due versioni della storia, mi aspettavo una versione italiana più cruenta e cupa, e invece sono molto somiglianti, a volte così tanto da chiedersi quale sia la versione “rivisitata”. La parte migliore è la morale scritta alla fine delle favole di Charles Perrault, divertente e sarcastica al punto giusto. Il resto un po’ una delusione sinceramente. Peccato
Profile Image for Erica Novati.
5 reviews3 followers
November 10, 2022
Con questo libricino ho scoperto che le fiabe che raccontiamo noi ai bambini sono una dolce e enormemente modificata versione delle originali! Da qui può partire un infinito approfondimento della tematica!
Profile Image for Nacho Cuadrado.
253 reviews7 followers
September 30, 2025
Meses atrás tuve la oportunidad de leer una antología de relatos del francés Charles Perrault. Escritor que sería el responsable de reescribir varios cuentos de hadas, que incluyen a los seleccionados en esta edición.
Personalmente sigo prefiriendo el estilo de los hermanos Grimm. Porque está más justificada la crudeza e inmoralidad en sus cuentos.
Un ejemplo sería en la versión de Basile de La bella durmiente. En esta, en lugar de un principe estamos ante la presencia de un rey que durante un día de cacería, se topa con el castillo encantado de la doncella. Al cual accede sin inconveniente alguno y que una vez descubre a la princesa, no pierde el tiempo llevando a cabo una abominable violación mientras esta aún permanece dormida. Un hechizo que en versiones posteriores como la de Perrault se esfuma ante la sola presencia o beso del verdadero amor.

Bajo el contexto anterior se podría afirmar entonces que este rey abusador, por lógica, no era el hombre predestinado a ser el encargado de abolir su encantamiento.
De hecho, la princesa no es solo violada, si no que además, queda embarazada y es uno de estos hijos producto del abuso, quienes la despiertan de su largo letargo.
Haciendo a un lado esto mencionado, más otros detalles con la madre del principe/esposa del rey. Las versiones de Basile y Perrault no distan mucho una de la otra, o del cuento por autonomancia en la cultura popular.

No obstante la crudeza mencionada al inicio sobre las versiones de los hermanos Grimm. En las de Basile y Perrault tienen una connotación más de moraleja.
Cómo la ingratitud en el relato del gato con botas, que tiene distintos finales en ambas versiones.
En la de Perrault el gato queda convertido en primer ministro, viviendo junto a su amo quien desposa a la hija del rey.
Todo esto después de obtener el castillo de un ogro hechicero; por otra parte, en la versión de Basile, los hechos suceden tal cual, Pero su final es notablemente diferente. Siendo que el felino, luego de solucionarle el porvenir a su amo -que no nos engañemos era un orate de primera, que más adelante seguiría necesitando del felino-. le hace prometer a su amo. Qué una vez él haya pasado a mejor vida. Tendría un sepelio distinto al de otros gatos, siendo enterrado en un ataúd de oro macizo; su amo acepta sin problemas, Pero el gato queriendo poner a prueba a su señor. Un día se hace el muerto para terminar descubriendo que sería arrojado a la basura por su propio amo. Entonces ofendido, el gato se suicida arrojándose por una ventana. Sin antes decirle a su hasta entonces mejor amigo. Que de ahora en adelante solo dependerá de él mismo.

Los cuentos de hadas son una ventana a mundos de fantasía que por muchísimo tiempo han servido para que los niños. Tengan una forma de avivar su imaginación. Algunas veces de maneras idilicas como las mostradas por Disney y otras veces más escabrosas o no tan edulcoradas, como las versiones de estos dos escritores.
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Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
June 7, 2019
L’altra metà delle fiabe, a cura di Antonella Castello, fa parte della collana Piccoli Mondi ed è suddiviso in due parti: da un lato abbiamo tre versioni di alcune fiabe di Perrault, dall’altra abbiamo la versione di Basile.
Le fiabe narrate sono: La bella addormentata nel bosco, Cenerentola e Il Gatto con gli stivali.
Tre fiabe famose, tre fiabe che ci hanno fatto sognare, che abbiamo amato nella versione Disney, che ci hanno fatto innamorare.
Eppure, quando scopri la loro metà oscura, qualcosa cambia in noi. Ed è proprio questo lo scopo di questo libro: mettere in luce anche quella metà nascosta e diversa delle fiabe, far scoprire l’altra faccia della luna, quella più nera, più terribile, ma altrettanto interessante.

‹Fiaba›: Racconto fantastico, di solito in prosa e ad ampio sviluppo narrativo, in cui si possono riconoscere tracce di antiche credenze in esseri magici e di antichissime usanze; a differenza della favola, che ha quasi sempre per protagonisti animali, la fiaba ha per protagonista l’uomo, nelle cui vicende intervengono spiriti benefici o malefici, dèmoni, streghe, fate, e non ha necessariamente fine morale o didascalico ma di intrattenimento infantile. [definizione da Treccani]

Intrattenimento infantile.
Sta proprio qui la differenza tra le fiabe di Perrault (La bella addormentata nel bosco, Il Gatto con gli Stivali, Cenerentola) e quelle di Basile (Sole, Luna e Talia, Cagliuso, La gatta Cenerentola).

Perrault è forse tra gli autori più conosciuti di questo genere letterario. Nel suo volume I racconti di mamma Oca, pubblicato in Francia alla fine del XVII secolo, rielabora in una versione edulcorata alcune delle fiabe popolari più conosciute, destinandole a un pubblico di bambini. Con fate, animali parlanti e magici, matrigne e sorellastre, principi e principesse vittime di sortilegi. Perrault non inventa, però, ma riprende i famosi personaggi che ormai tutti conosciamo proprio da un autore italiano: Basile.

Diverso è il registro stilistico usato proprio da Giambattista Basile, molto più violento, volgare, oscuro. Basile nel suo Lo cunto de li cunti o Pentamerone mette per iscritto le fiabe popolari in dialetto napoletano, e non si rivolge più a un pubblico infantile, bensì, tali storie sono destinate agli adulti, all’intrattenimento e divertimento delle corti, degli aristocratici duranti i banchetti. I temi si fanno più spinti, più violenti: adulterio, stupro, omicidio. Possono sconvolgere: basti pensare alla Bella Addormentata non svegliata più dal dolce principe, ma violentata da un Re che avrebbe dovuto salvarla, e con il quale poi si sposerà e avrà due bambini frutto di quella violenza; o a Cenerentola che arriva ad uccidere la sua prima matrigna, ritrovandone un’altra anche peggiore della precedente! E che dire della Gatta – sì, è una gatta nella versione di Basile! – che dopo aver aiutato moltissimo il suo padrone a mutare la sua situazione di povertà, si ritrova a rischiare di essere buttata via, senza rispetto e ringraziamenti per quanto fatto.



[RECENSIONE COMPLETA SUL MIO BLOG: https://unavaligiariccadisogni.wordpr... ]
Profile Image for Simona~ pagine_e_inchiostro.
670 reviews14 followers
September 27, 2023
Recensione a cura della pagina Instagram Pagine_e_inchiostro:

L’altra metà delle fiabe indaga le differenze tra le fiabe che siamo abituati a conoscere, rispetto alle loro versioni originali.

Tre fiabe entrate nell’immaginario popolare vengono usate da campione: Cenerentola, Il gatto con gli stivali e La bella addormentata nel bosco.
Una metà delle fiabe scelte rimane ad opera dell’italiano Giambattista Basile; le sue fiabe originali sono tratte dalla sua celebre e antica opera, Lo cunto de li cunti, pubblicata nel 1634.
La controparte delle storie originali rimane invece ad opera dello scrittore francese Charles Perrault, che modificò la versione originale di Basile, pubblicandola poi con alcune varianti. Perrault arricchì così le fiabe di atmosfere più magiche e incantate, rendendole accessibili all’età infantile, mantenendo una morale di base, pur stravolgendone il significato.

Con origini antichissime, questo scritto scava nei segreti delle storie tramandate prima oralmente, poi per iscritto, rivelando una preziosa verità delle fiabe originali: la loro 0scura realtà é specchio diretto della t0rbida natura umana. Le fiabe canoniche, caratterizzate da tinte fosche e cupe, evolvono, dando origine ad un mondo che può essere percepito e compreso non solo dagli adulti, ma anche dai bambini. Mentre la prima versione mira a divertire i personaggi di corte e gli aristocratici dell’epoca, sottolineando vizi e virtù umane, la seconda versione mira ad incantare un pubblico del tutto diverso.

🦇 L’altra metà delle fiabe é un vero gioiellino, tanto nella cura dell’estetica, che richiama un manuale antico in miniatura, quanto nella cura del contenuto. Un piccolo gemma che sembra preda del tempo, pur conservandone gli antichi albori.
Profile Image for Sara Malacalza.
174 reviews17 followers
September 18, 2019
​🅡🅔🅒🅔🅝🅢🅘🅞🅝🅔
Ok, bene. Tutti abbiamo capito e spieghiamo ai nostri bimbi che cenerentola era buona, gentile, umile e bella e che alla fine tutto è andato per il verso giusto sposandosi felicemente col principe.
Ok bene. Abbiamo anche capito che un bacio salva il mondo visto che riesce persino a destare dal lungo sonno la cara Bella Addormentata, wow fantastico siamo tutti molto emozionati e, siccome non siamo testoni, abbiamo anche capito che il gatto con gli stivali era un grande intelligentone che ha fatto ricco il suo padrone e visse con lui felice e beato.

Ma, siamo davvero sicuri che questi siano gli originali insegnamenti delle fiabe​?
Fermiamoci un attimo a pensare.

In fondo Cenerentola ha avuto solo un gran colpo di fortuna perchè pur bella e buona che sia se non avesse avuto la fata col cavolo che ballava leggiadra e sposava il principe eh​ !?
E poi siamo sicuri che quando si diventa ricchi ci si ricorda di chi ci ha fatto del bene? Nella realtà a me par proprio​ il contrario…

Beh insomma, sappiate cari lettori che tutte le fiabe hanno un 𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗼𝘀𝗰𝘂𝗿𝗼 e che l’autore francese Charles Perrault ne ereditò i personaggi da una raccolta intitolata «​ 𝒍𝒐 𝒄𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆 𝒍𝒊 𝒄𝒖𝒏𝒕𝒊​» dell’autore italiano Giambattista Basile il cui intento non era affatto quello di far divertire i bambini, ma le fiabe erano ben diverse con tematiche forti quali tradimenti, omicidi, adulterio, stupro con un linguaggio volgare e scurrile.

Ecco dunque per voi: l’altra metà delle fiabe, quella oscura de​ :
- La bella addormentata nel bosco
- Il gatto con gli stivali
- Cenerentola
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