Il lunghissimo regno della regina Vittoria rappresenta l’apice della ricchezza e della potenza dell’Inghilterra. In questo volume Jacques Chastenet, accademico di Francia, grande studioso di storia inglese, ci racconta la vita quotidiana in Gran Bretagna nel primo periodo del regno dela regina Vittoria, quello che culmina con l’inagurazione nel 1851, nel palazzo di cristallo a Hyde Park, della prima Esposizione universale della storia.
"...Sono le quattro e trenta del mattino del 20 Giugno 1837 nella periferia aristocratica di Londra, a Kensington Palace. Due uomini anziani, vestiti di nero, si ginocchio dinanzi a una fanciulla di diciotto anni con i piedi nudi calzati di pantofole, una mantellina sulle spalle e un berretto sulle trecce bionde. Sono l'arcivescovo di Canterbury, primate d'Inghilterra, e il marchese di Conyngham, lord ciambellano, che annunciano alla principessa Vittoria, erede al trono, che suo zio Guglielmo IV è morto nella notte precedente e che lei è ormai regina d'Inghilterra. Si apre un regno che durerà non meno di sessantaquattro anni e vedrà la Gran Bretagna raggiungere il massimo della ricchezza e della potenza..."
"La vita quotidiana in Inghilterra ai tempi della regina Vittoria", pubblicato nel 2017 dallo storico, diplomatico e giornalista Jacques Chastenet, è un interessante saggio che prende in esame i primi quattordici anni di regno della regina Vittoria. Scritto in maniera molto semplice e chiara, questo lavoro illustra, senza peró andare troppo in profondità, i vari aspetti quotidiani della vita che i vari ceti sociali sono abituati ad affrontare. Vengono presi in esame un sacco di punti, dalle strutture abitative legate ad ogni ceto sociale (dai castelli, passando per le case rurali dei fittavoli, a quelle eleganti della capitale sino ai trogoli in cui la massa dei poveri era costretta a vivere), alla religione, dagli usi e costumi alle regole sociali, dall'abbigliamento alla politica, passando per la giustizia, l'esercito, la marina, l'educazione, i divertimenti dell'epoca senza peró tralasciare di menzionare anche quel "mondo a parte" che era al tempo l'Irlanda e fare un salto in uno dei fiori all'occhiello del principe Filippo, "L'esposizione universale" dell'1 Maggio 1851. Diviso in capitoli, questo saggio riesce, in maniera semplice ma puntuale (tutte le fonti storiche da cui lo scrittore attinge sono documentate e nulla è stato inventato), a dare una vista d'insieme dell'Inghilterra a cavallo fra XVIII e IX secolo in modo piacevole e non pedante.
Un saggio molto interessante soprattutto per chi si approccia per la prima volta al vittorianesimo e voglia carpirne immediatamente l'essenza, la straordinarietà. I capitoli sono ben strutturati e ripercorrono i primi 14 anni della Regina Vittoria cogliendone gli aspetti più importanti in ambito politico, dello sviluppo industriale, dei fermenti sociali, dei grandi avvenimenti che vedono la Gran Bretagna protagonista di un secolo di grandi cambiamenti, conquiste, traguardi che non hanno avuto eguali...
Una interessantissima panoramica sulla vita quotidiana a tutti i livelli della società durante i primi quindici anni del regno della Regina Vittoria. Pur non essendo molto approfondita (ogni capitolo si concentra su un differente aspetto generale della società), credo si possa considerare un ottimo punto di partenza per iniziare ad interessarsi alla società vittoriana e alle sue infinite sfumature e, soprattutto, contraddizioni.
In aiuto alla lettura viene il tono molto colloquiale e poco accademico, anche se devo dire che questo è un approccio a doppio taglio, perché se c'è un aspetto che non mi ha fatto impazzire è proprio la scelta di far filtrare i pareri personali dell'autore su quanto viene raccontato: quando leggo un saggio non mi piace trovare considerazioni personali, come definire "idiota" questo o quel personaggio storico, o "orribile" un certo stile architettonico. Per fortuna non se ne trovano molti nel libro ma, in casi come il capitolo sull'Irlanda, non è ben chiaro se il tono velatamente dispregiativo utilizzato sia da attribuire al pensiero personale dell'autore o se sia stato scelto per rendere il pensiero comune dei cittadini britannici dell'epoca.
The book covers the Early Victorian Age: from 1837, with the accession to the throne of the young Victoria, to 1851, year of the Great Exhibition in London. It is an excellent starting point for every one interested in Victorian Age, with a clear and simple language. No academic skills are required. It gives an exhaustive general overview about every aspect of life in England, with a special focus on London: division of society into classes (from the Court to the poors), politics, religion, lectures, travels, amusements, army and navy. A whole chapter is dedicated to the difficult situation in Ireland from 1800 to 1851. The bibliography concerning each chapter is rich and complete. This offers the possibility of further readings and study.
3.5/4 stelline. Non so esattamente quanto sia storicamente accurato perché è stato pubblicato negli anni '50, ma sicuramente è una bella lettura interessante sulla prima età vittoriana, diviso per argomenti. Assolutamente consigliato se vi piace l'età vittoriana, è un bel testo scorrevole con aneddoti interessanti. Non aspettatevi però un linguaggio moderno, alcune espressioni sono sicuramente antiquate.
In un primo momento ho trovato il libro interessante, adatto per un aprofondimento della vita della popolazione inglese in un periodo storico molto effervescente, ma più la lettura procedeva e più mi pareva fazioso, il capito sull'Irlanda assolutamente discutibile fortunatamente era a fine libro perchè penso non avrei continuato la lettura.
La società vittoriana viene presentata in tutti i suoi aspetti, da quelli apparentemente più banali a quelli più “alti e istituzionali”. Quasi nulla viene tralasciato: abitazioni, religione, regole sociali, usi e costumi, abbigliamento, politica, esercito, educazione, divertimenti,… Una visione d’insieme semplice e chiara, resa in modo piacevole e accessibile veramente a tutti. Sembra un po’ di passeggiare per le strade dell’Inghilterra della fine del XVIII secolo e di sbirciare qua e là, tra le botteghe, dando un’occhiata dentro le case, i teatri, soffermandosi nei mercati e nei luoghi dell’alta politica.
Interessante saggio che illustra i vari aspetti della vita quotidiana durante i primi 14 anni del regno della regina Vittoria...la vita (e gli sprechi!) a corte, la struttura sociale con al vertice l'aristocrazia seguita dalla nascente classe borghese, i divertimenti, l'educazione, politica e religione, la situazione delle classi povere, dei marinai e dell'esercito...