Anarchica e musulmana. Tipografa, scrittrice, attivista politica. Affascinata dall'Oriente e musa capace di sedurre il pittore Carrà e il giovane Mussolini. La storia di Leda Rafanelli attraversa il Novecento: le sue burrasche e le sue guerre, l'arte e i conflitti sociali. È una storia vera: vibrante di vita, passioni, contraddizioni. La storia di una donna orgogliosamente irregolare, sempre in lotta col proprio destino.
Leda Rafanelli: un personaggio eccezionale che ha saputo attraversare il novecento come pochi altri, vivendo il suo essere donna con libertà e passione e senza temere contraddizioni. Questa graphic novel ha il grande merito di tenerne viva la memoria. Del libro è apprezzabile soprattutto la capacità di rendere con immediatezza e semplicità il mondo che Leda viveva, sia quello dell'Italia del primo '900 che quello della sua spiritualità, fra anarchia e Islam.
Tipografa, scrittrice, editrice, anarchica, musulmana, zingara, chiromante. Leda Rafanelli è stata tutte queste cose insieme.
Nata a Pistoia nel 1880, è stata tra gli anarchici individualisti più influenti del secolo scorso, una donna dal carisma e dal magnetismo irresistibili, che fecero perdere la testa a Carrá e a Mussolini. Ha vissuto due guerre mondiali e mille vite in una, morendo a Genova ultranovantenne nel 1971. La sua storia ce la raccontano Sara Colaone, Francesco Satta e Luca de Santis in quella che è una delle graphic novel più belle che mi sia capitato di leggere: ‘Leda: che solo amore e luce ha per confine’ edita da Coconino Press nel 2016. È un piacere sia da leggere che da sfogliare, un capolavoro della narrazione che cambia tratto a seconda dello scenario, che si tratti di un sogno, che l’ambientazione sia Alessandria, che sia la Milano del 1910, con l’apice in un Filippo Tommaso Marinetti disegnato come si sarebbe ritratto lui stesso, in pieno stile futurista. Lo consiglio di cuore sia per riesumare la memoria perduta di Leda Rafanelli, sia perché possa continuare a sedurre, contagiare e ispirare per l’intensità, la passione e soprattutto la coerenza con cui ha vissuto. Quella che permette di essere anarchici e musulmani al tempo stesso. Credo che ascoltarsi ed essere coerenti con sé stessi siano i principi fondamentali che ti permettono di raggiungere, superare e sopportare qualsiasi cosa. Essere profondamente sinceri e fedeli alle proprie convinzioni e ai propri sentimenti, anche nella contraddizione. Leda è sempre rimasta fedele a sé stessa, a tutte le Leda diverse che era, pur rimanendo una.
‘Ti diranno matta un giorno, ma solo noi sapremo quanto è stato faticoso vivere con troppe anime dentro.’
- "J'ai aimé, vécu,, écrit, lu, rêvé, lutté...[...] " - "Leda, mon aimée, il y a dans tes yeux une lumière, un point si lumineux qu'il me force à baisser les yeux pour éviter d'en être ébloui. Même la lune ne semblerait qu'une pâle étoile comparée à lui.. Il a aveuglé tous ceux qui ont été à tes côtés." - "Un point grand comment?" - "Pourtant, tu le sais bien : grand au point qu'il n'a pour frontière que l'amour et la lumière".
In questa puntata scopriremo i tre libri e le tre canzoni che Sara porterebbe con sé, ma soprattutto parleremo di Leda, il suo ultimo intenso graphic novel. Buon ascolto! https://soundcloud.com/radiokairos/42...
Bella biografia, squisitamente accurata e meravigliosa storia di una donna, Leda Rafanelli, fuori davvero da tutti gli schemi in un fumetto che fa proprio di quella storia il suo punto di forza. La sceneggiatura a momenti rallenta, e il tono un po' come si addice al personaggio, e' non costante. Illumina in maniera umana e arguta momenti politici meno noti della storia dell'anarchia italiana nostro secolo. Le scelte visive sono piacevoli, belle ma a volte un po' scontate (Marinetti?).
L'ho letto ancora a giugno ma per un motivo o per l'altro non l'avevo mai inserito.
Mi è piaciuto? Ni, nel senso che ci son tante biografie che son meglio di questa. A volte ho trovato dei salti temporali un po' troppo sconclusionati, senza dimenticare che a volte non avevo la minima idea di chi mi trovassi davanti nelle vignette.
Però, allo stesso tempo, offre un ritratto di una donna molto particolare.
estive para dar uma estrela. leitura cansativa, frustrante. detestei os "saltos" na historia, surrealistas, estranhas de mais para mim. o melhor :as notas finais sobre as personalidades reais que inspiraram o livro