Expanded from the story "Grayworld" which appeared in the short story collection Infinity Five. He woke - and discovered that somehow, somewhere, his mind had been ravished, his memory erased, and his only clue to his identity was his Joel. But he was not alone. Around him the omnipresent computers typed out messages he could not decipher. Embracing him was a beautiful woman. Reassuring him was a kindly, white-haired man who told him one lie after another. And pursuing him was a figure without a face who called himself the Sandman. Was Joel the only sane human in a world gone mad? Or was he a hopeless maniac living out hid fearful fantasies? Joel's long sleep was over - and his nightmare had just begun.
Il Koontz dei primi anni non deludeva davvero mai. Eccolo, chissà perché sotto pseudonimo, con un romanzo di fantascienza molto virata all’horror o meglio al weird (notare la magistrale copertina di Thole, che con una tecnica di Dalì presenta i principali antagonisti in modo tale che, nell’insieme, compongano un profilo, forse quello del protagonista..). Come ben spiegato in quarta di copertina, il protagonista si trova a risvegliarsi ripetutamente da incubi, solo per trovarsi in incubi peggiori; sempre circondato da una donna affascinante e affezionata, da un severo scienziato, dagli energumeni che lo assistono e da un inquietante “uomo senza volto”. Costoro sono a volte ostili a volte amorevoli, ma nel complesso sembrano tenerlo in prigionia. Il protagonista riesce a costruire di volta in volta una sua strategia di fuga, che lo porta ad allontanarsi sempre più in quel mondo di illusioni artificiali. Koontz fa un buon lavoro concentrandosi su questo aspetto di realtà illusoria e ricerca di quella reale, ignorando tutti i possibili sviluppi catastrofisti che poteva avere il romanzo; lo svelamento finale adduce una spiegazione forse un po’ contorta, ma efficace; così come sono piuttoto efficaci le scene del mondo esterno. Da notare il tema “progressista” in un autore considerato “conservatore – religioso” (ma forse questa è stata una svolta successiva): l’amore tra uomo e androide, addirittura inteso come riproduttivo e non mero divertimento, era un tema caldo in quegli anni: pensiamo non solo al Cacciatore di androidi di Dick, uscito diversi anni prima, ma anche ad Ali della notte di Silverberg. E sospetto che il tema nell’originale fosse anche più esplicito: ma c’è una sessantina di pagine in meno rispetto all’originale (il 30%), che non posso attribuire per intero a questioni grafiche.
El primer libro que leí de Dean Koontz fue en 1996 (The voice of the night). Fue un libro que consiguió atraparme por ofrecer una propuesta nueva de desarrollo de una historia. Desde entonces he leído Dean Koontz, completando con este 44 novelas leídas de él. Poco a poco me fui acostumbrando al estilo y en sus últimas novelas ya no me ha conseguido atrapar tanto como la primera vez, probablemente por no tratarse del mismo estilo. Ahora que me regreso un poco en el tiempo (de sus libros) y leo esta historia escrita en 1975, vuelvo a sentir lo mismo que sentí la primera vez que leí de este autor. Se presenta una historia original, con elementos ficticios que parecieran ser verdaderos, con un desarrollo en la historia en el que en cada capítulo te das cuenta que no sabes qué es lo que está pasando en realidad, con sorpresas que cambian el giro del trama, etc. La historia consiguió atraparme, y al final sale una justificación de la historia que pude aceptar por el nivel de ficción manejado. Disfruté mucho el libro y lo recomiendo para los seguidores de Dean Koontz, especialmente para los seguidores de sus primeros libros. Actualmente tiene buenas historias, pero el nivel de "fantasía" utilizado no llega a los niveles de sus primeros libros (probablemente por no ser su intención). Con esta historia "nueva y fantástica" regresa Koontz a mis autores preferidos para transportarme a mundos nuevos bastante creíbles.
Protagonist regains consciousness but with amnesia, facing bizarre and baffling circumstances. It's a mystery. Can he figure out what the heck is going on? Can the reader?
A short and fun read, like a juvenile, almost. The ending felt a little rushed.
This was an intriguing science-fiction mystery, where Joel awakes from a pod with no memory.
It's fast-paced and certainly a page-turner so to discover its revelations. I don't give spoilers but it's a fascinating story with unusual characters and a thought-provoking theme.