Strano, intrigante, drammatico senza pietismo; stile asciutto e essenziale, quasi cronaca disinteressata della propria vita e credo che questo sia il suo punto di forza.
“Trovare "l'oggetto" del proprio bisogno interiore è semplicemente ritrovarlo. Esiste un'immagine, ancestrale e inconscia, che ci avvicina all'altra persona tra le tante possibili. Pensiamo di aver trovato fuori di noi il senso della nostra vita, poi capiamo di essere stati sedotti dall'immagine di cui siamo portatori. Uno sguardo ci colpisce: abbiamo incontrato noi stessi.”
“Anouche non ama i viaggi, la vita d'azione. Partire già la impegna troppo, è un addio. Le piace rifugiarsi in un angolo su-blime, dove è sola e dove il linguaggio le consente di galleg-giare, fluida senza dolori né distacchi, in un sogno sempre rinnovato.”
“L'amore tra due esseri viventi comunica con le regole degli equilibri profondi del mondo, piuttosto che con la storia di uomini e popoli che ne hanno modificato la superficie.
Anche lei è innamorata di me. Si cerca l'amore come possibilità di guarigione dalle ferite antiche e a volte si trova la persona che sembra poter riempire l'abisso. Avevo ciò che volevo.”
“La debolezza estetica è simile a quella morale. Un'akrasia emotiva che ci fa emozionare per persone che, sentiamo, non dovrebbero essere oggetto delle nostre attenzioni e non per altre che dovrebbero ma verso le quali non riusciamo.
Ritenere la bellezza una qualità delle persone è semplificare in modo pericoloso il rapporto tra realtà e significato.”