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Blood Bonds #9

Non Tradirmi

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Avevo la libertà a portata di mano, e me la sono lasciata sfuggire.
È riuscita a scappare da un orrore che non si sarebbe mai aspettata, ma a caro prezzo.

Ora sono alla deriva.
Ora è sola.

E solo Katerina può aiutarmi.
E porterà a termine la missione.

Devo riaverla.
A qualunque costo.

Non importa quanto i miei fratelli mi supplichino di non farlo.
Non importa quanto la piccola rossa la implori di schierarsi contro la Regina.

Avrò la sua vita.
Avrà la sua vendetta.


Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e macabre e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. Se ne raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

371 pages, Paperback

Published March 1, 2021

3 people are currently reading
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About the author

Chiara Cilli

57 books636 followers
Sono un'autrice italiana di romantasy, dark contemporary romance ed erotic suspense. Amo le storie d'amore intense e piene di angst. Quando non scrivo, mi piace leggere, guardare film e serie tv e prendermi cura dei miei gatti.

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Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for 25 Readings Or More.
803 reviews163 followers
February 26, 2021
Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere questa recensione, e probabilmente non riuscirà nemmeno a trasmettere tutto quello che ho provato durante la lettura di Non Tradirmi....
Non mi dirò molto sullo stile di Chiara Cilli perché se avete letto i suoi libri sapete già che la sua scrittura è scorrevole, e ipnotica: una volta iniziato a leggere un suo libro non puoi fermarti, e senza accorgertene sei già alla fine.
Non è mai "pesante" nonostante i temi trattati, e questa è senza dubbio una delle sue più grandi qualità.
Ma ora veniamo a Non Tradirmi, ultimo libro riguardante la coppia Armand/ Ekaterina.
La storia riparte esattamente dal punto in cui Non Fidarti di Me ci aveva lasciato, e da lì in poi è tutto un crescendo di azione, emozioni, rivelazione....

INTENSA
Banale e abusato come aggettivo ma l'unico in grado di farvi capire con una sola parola l'impatto di questa storia.
BRUTALE
Non solo per quanto riguarda le scene più violente, ma soprattutto per la profondità dei sentimenti che ne scaturiscono.
SOFFOCANTE
La soverchiante oscurità, la dilaniante sofferenza sono come una nuvola nera che ti avvolge nelle sue spire e ti striscia nelle vene diventando parte di te.

E alla fine della lettura mi sono sentita svuotata perché io ERO CON LORO, provavo ciò che loro provavano.
E se un romanzo ti fa provare sensazioni così viscerali, è sicuramente uno di quelli che rimarrà con te per sempre.

In questa storia non ci sono ne vinti ne vincitori; ognuno di loro è vittima e carnefice allo stesso tempo, e prendere le parti dell'uno o dell'altro diventa sempre più difficile.

A differenza delle storie di Henri e André, l'aspetto "romance" è più sacrificato qui, tuttavia credo che sia stata la scelta più intelligente: Armand è troppo perso nella sua oscurità per poter amare realmente qualcuno in quel modo.
Ekaterina si è leggermente riscattata ai miei occhi, e ho capito un po' meglio le sue scelte, come il suo rapporto con Neela ma (non me ne vogliate male) non riesco comunque a perdonarla.
E alla fine le cose sono andate esattamente come dovevano, com'era giusto che fosse.

Adoro la scelta dei pov alternati, e il fatto che abbia dato spazio anche a Henri e Nadya. In fondo sono una famiglia e la famiglia viene sempre prima di tutto.
Ovviamente ogni riferimento a André mi ha fatto piangere come una bambina, ma non credo che la cosa cambierà mai 💔

Okayyy credo di essermi dilungata abbastanza 😂 ma c'è un'ultima cosa che voglio sottolineare: ogni volta che leggo un nuovo libro della serie Blood Bonds rimango esterrefatta dalla complessità della trama e dalla ricchezza di dettagli. Quindi un meritato applauso a Chiara 👏👏👏
E credo che alla fine della serie una rilettura completa sarà d'obbligo 🖤
Profile Image for Chiara Cilli.
Author 57 books636 followers
Read
March 1, 2021


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LEGGI IL PRIMO CAPITOLO

Nadyia Volkov giaceva incosciente ai suoi piedi. I suoi piedi imbrattati di sangue, dannazione. Osservando le assi del pavimento, la campionessa della Regina si rese conto di aver lasciato una scia di impronte più o meno nette, dall’atrio all’infermeria.
Quel pezzo di merda, vedendole quando e se fosse riemerso dalle segrete, si sarebbe domandato come facesse lei a conoscere l’esistenza di un’infermeria e la sua ubicazione nel maniero – e, se fosse stato lucido, avrebbe fatto due più due. O magari avrebbe semplicemente creduto che, essendo già stata in palestra con lui, una volta, avesse dedotto che una sorta di infermeria doveva sicuramente trovarsi nelle vicinanze.
Qualsiasi cosa avesse pensato Armand Lamaze, non importava.
Quello che importava, era la ragazza stesa a terra.
Non appena si fosse svegliata, sarebbe corsa a svelare la sua vera identità ai Lamaze.
Non poteva permetterglielo.
Non poteva lasciarla lì.
Doveva portarla via con sé, non aveva altra scelta.

Continua a leggere...
Profile Image for Vale198.
520 reviews
March 7, 2021
Mi dispiace dirlo ma non mi ha preso come gli altri, più volte durante la lettura mi sono annoiata non so perché ma l’ultimo di Armand mi era piaciuto tanto con i colpi di scena, qui calma piatta, nemmeno la vendetta su Ekaterina mi ha dato emozione 🤷🏻‍♀️, vediamo nel prossimo.
Profile Image for Angela Alboreo.
415 reviews
February 25, 2021
Sempre più convinta che la scrittura di Chiara Cilli sia una delle migliori alle quali io mi sia mai approcciata. Coincisa, puntuale e dettagliata, la sua scrittura mira a creare nel lettore sensazioni di angoscia, dolore e ansia. Pochi libri riescono a condizionare le mie emozioni, e Non tradirmi è uno di questi. Questa scrittrice crea personaggi, storie e luoghi che sono davvero spettacolari!
Non parlerò della storia e non penso che avrò mai il coraggio di farlo. Porterò dentro di me ciò che questo libro ha rappresentato per la sottoscritta, ma ho già detto all'autrice tutto quello che avevo da dirle. Penso che nessuno meglio di lei possa aver compreso ciò che sento.
Per il resto, consiglio ai lettori di leggere questo libro liberandosi di qualsiasi catena, aprendo il cuore e la mente, perché solo così riuscirete ad apprezzarne ogni sfumatura.
Per il resto, #Ekandrè <3
Profile Image for Valentina V. .
715 reviews
March 1, 2021
ARC
"Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata".
Sì lasciatemi così perché il mio cuore sanguina, perché non mi sono mai sentita così dilaniata e infuriata, durante questa serie, come in questo volume. Ho sofferto e continuo a soffrire, mentre insieme al dolore provo una rabbia feroce e un desiderio di vendetta. Da adesso in poi non voglio più sentir parlare di amore romantico, di luce o di giustizia, perché dopo aver voltato, straziata, l'ultima pagina, non sono più la stessa rispetto alla prima, ormai sono votata al dark e all'oscurità più assoluta. A tutti ormai deve spettare la propria porzione di dolore e a qualcun* in particolare toccherà soffrire quanto io sto soffrendo (nulla di personale, ma se non succedesse lo considererei un tradimento). La mia rabbia non è rivolta verso nessun personaggio perché sono così orgogliosa di tutti loro, del loro aver agito come sentivano di dover fare, ma senza lasciarsi accecare dalla vendetta, dal dolore o dalla rabbia. Sono orgogliosa del loro percorso di autoconsapevolezza e introspezione. Il mio cuore trabocca di gioia per un* in particolare, dopo tanto dolore finalmente hai raggiunto quello che meritavi e non sai quanto ciò mi abbia reso felice.
Cosa dire poi degli intensi legami che uniscono i diversi personaggi tra loro? Questa autrice ha il dono di saper dar voce alle connessioni che si instaurano tra i personaggi, di qualsiasi sia la loro natura, e con un'intensità unica. Li ho sentiti tutti, uno per uno, e sì mi hanno emozionato, mi hanno toccato e uno nello specifico mi ha strappato un sorriso di tenerezza e divertimento. Sì parlo proprio di quella mano che saluta da dietro la vetrata. E poi c'è stata la rivelazione di una connessione così profonda da cogliermi di sorpresa e rubarmi il cuore, un uscio socchiuso per qualche istante da cui sbirciare emozioni pure e assolute. Emozioni che sono rimaste lì fino all'ultimo istante. Fino a quel grido. Fino a quello sguardo nello sguardo. Fino a quel ruggito che si è riverberato anche in me. Stavolta non mi sono sentita svuotata, stavolta ho una tempesta di emozioni che si animano in me. Stavolta io attendo bramando solo questo:

"Ma l’odio con cui mi stava fissando era così potente, inesorabile, spietato, primitivo. Assoluto."

P. S.
"Finalmente alzò la testa e i nostri occhi si specchiarono gli uni negli altri. Occhi che chiedevano scusa. Occhi che perdonavano. Occhi che volevano tornare a casa. Occhi che accoglievano e non lasciavano più andare."

P. S.
Guardare il legame tra la Campionessa e Rina attraverso gli occhi della Campionessa è stata emozione pura, un tuffo al cuore.

P. S.
Lui è un mito e lo ringranzio per avermi fatto divertire e godere il momento prima della tragedia:

"L’anziano maggiordomo lasciò lo spazzolone nel secchio e sfruttò il bastone come sostegno senza darlo troppo a vedere, sorridendoci serafico. «Oh, è solo un modo per rilassarmi prima dell’inizio della giornata, signore. A volte spolvero, a volte apparecchio la tavola per la vostra colazione, e a volte lavo a terra.»"

P. S.
Sì sapevo chi sarebbe morto, era perfettamente logico, ma ciò non mi ha impedito di essere travolta dal dolore.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,036 reviews238 followers
April 28, 2021
Nayeli - per RFS
.
Volevo solo sentire di nuovo il collo di Katerina sotto le dita. Volevo vederla distesa sul mio tavolo, legata, mia. Volevo cavarle quegli occhi disgustosi, così simili a quelli che infestavano i miei pensieri. Volevo strapparle le unghie e mozzarle le mani. E volevo aprirla. Volevo squarciare ogni lembo della sua pelle e osservare il sangue fluire e fluire e fluire.
Brillante.
Incontrastato.
(Tratto dal libro)

“Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate.” Chi si accinge a leggere la saga deve sempre ricordarsi questo: non si tratta di genere dark romance ma di dark contemporaneo. Che significa: ogni illusione romantica verrà demolita, ricostruita, poi demolita di nuovo.

In questo nono libro gli ultimi segreti verranno svelati e tutti i conflitti in essere, modellati con i ricordi di ciò che è avvenuto negli episodi precedenti, verranno affrontati: Henri scoprirà la verità su sua madre e il passato di Armand, così come il passatempo che tiene a bada il suo demone; i fratelli Lamaze scopriranno chi ha ucciso materialmente André e che il fatto che Nadya sia viva non è un caso; Ekaterina ci racconterà come è nato il legame così forte con André. E mentre proprio lei dovrà decidere se rimanere fedele a Neela o scegliere i sentimenti, se continuare a lottare o lasciarsi andare al senso di colpa per ciò che ha fatto, Armand dovrà scegliere se uccidere il fantasma di sua madre o abbandonarvisi e completare il rituale su Rina, se abbracciare l’amore per lei o prediligere la vendetta.

Rina…
Ogni più piccolo e lontano ricordo della sua compagna le invase la mente e si legò ai suoi, come un filamento di DNA.
E ogni cosa si collegò.
Si unì.
Divenne uno.
E la campionessa sentì tutto.
La mano di Armand che si era fatta trovare dalla sua, come calamitata, dopo che lui l’aveva condotta nella stanza degli ospiti.
Le sue labbra che si erano modellate pianissimo a quelle dell’uomo, sotto il firmamento.
(Tratto dal libro)

È un capitolo molto emozionante e intenso, soprattutto per gli sviluppi drammatici e introspettivi. Poco spazio occupa, invece, il filone romantico. Il ritmo narrativo è, come sempre, incalzante e carico di tensione, sia nelle molte scene di azione ma anche in quelle in cui Armand combatte per la sua salute mentale.

Una carezza impalpabile con cui la chiamava a sé.
Una carezza per dirle che aspettava solo lei.
Lei, che non si era accorta di aver allentato la morsa sul suo collo, permettendogli di sporgersi verso la sua bocca centimetro dopo centimetro.
Lei, che lasciò che le labbra di Armand Lamaze si posassero sulle sue nel più leggero dei baci.
Un bacio per dirle che non poteva fare a meno di volerla ancora, nonostante tutto.
Un bacio per dirle che, anche se era sbagliato, non poteva evitare di sentirsi sopraffatto da quello che c’era tra di loro.
(Tratto dal libro)

È quasi superfluo dire che i personaggi sono così tridimensionali che possiamo sentirli parlare, muoversi, pensare, soffrire. Così come è superfluo notare che non ci sono “cattivi puri”. Ognuno di loro è rotto, malato, intrappolato e meriterebbe salvezza, sostegno, perdono. Eppure…

«Non è vero!» esplosi, dandogli una spinta tanto irruenta da mandarlo contro il lavello. «Lei non è il nemico! Ha tentato di farmi tornare», ansimai. «Ha tentato di raggiungermi…»
Ma io non ero stato in grado di udire la sua voce, sotto le incitazioni del mio demone.
Non ero stato in grado di riconoscere il suo viso, sotto i pugni che sferravo.
Nella mia furia, non ero stato in grado di vederla.
«Lei ha tentato di salvarmi», dissi in un soffio. La mia faccia si contorse per l’afflizione. «Ma non può. Non da viva. Io devo ucciderla…» Balzai con lo sguardo torvo su Henri. «Devo ucciderla.»
Lo sconforto che affiorò sul suo viso fu come una picca che mi trapassò il petto.
(Tratto dal libro)

Ekaterina, la campionessa della Regina, che ha il compito di avvicinare e uccidere Armand, è la prima donna che è riuscita a conquistare la sua fiducia. Troppo simili i loro vissuti, i loro disturbi mentali, il loro carico di dolore perché i due non si riconoscano.

Ekaterina ha saputo vedere l’oscurità dentro di lui senza averne paura. Il grande peso della colpa, la vergogna, la responsabilità verso i suoi fratelli. La campionessa lo ha preso per mano e gli ha mostrato una speranza, una luce; ha creduto in lui e nella sua forza, e gli ha permesso di lottare con tutto se stesso contro il suo demone personale.

Ha fatto tutto questo senza tradire la lealtà nei confronti della Regina, spingendosi al limite del suo margine d’azione, come già aveva fatto salvando la vita a Nadya durante l’omicidio di André.

«Sono io», affermò, spiazzandoci. Incurante della rabbia che affiorava sul volto di mia madre, si volse verso di me con decisione. «Io sono la tua luce. E adesso devi usarmi, Armand.»
La fissai, sconvolto. Come poteva dire una cosa del genere? Il mio demone aveva ragione: non c’era un solo antro della mia mente in cui le tenebre non avessero attecchito, costruendo una corazza con il sangue e le carni e le ossa di tutte le vittime che avevo sacrificato ad esse.
(Tratto dal libro)

Armand, nella sua versione più fragile, combatte la battaglia più importante, quella contro il demone di sua madre, in una scena che oserei chiamare epica.

Ma sono rimasta stupita che non sia riuscito a rappresentare per Ekaterina lo stesso veicolo di salvezza: a rispecchiarsi in lei, comprendere il dolore e il peso per le sue azioni, avere stima per il suo senso di lealtà.

«Avevi solo bisogno di qualcuno che credesse in te.»
L’uomo fece un amaro mezzo sorriso. «E ironia della sorte, quella persona è il braccio destro del mio nemico più grande.»
E la migliore amica di suo fratello.
Ma presto non sarebbe stata più nulla.
Né un’amica.
Né un soldato.
Né una campionessa.
Sarebbe svanita.
(Tratto dal libro)

Su Armand, il granitico capofamiglia, grava l’enorme peso della scelta: perdonare l’omicida di suo fratello o esigere vendetta? Qualunque sia, si porterà addosso un nuovo carico di sensi di colpa (anche se nell’ultima parte non lo sentiremo appieno).

A proposito di questo, cercando di non fare spoiler in merito al finale (che non poteva essere diverso da ciò che è), ammetto di aver sofferto parecchio, ma avrei apprezzato un po’ di introspezione e di emotività in più nel maggiore dei Lamaze.

«Sì!» sbottò la campionessa. « Sì. Hai fatto delle cose orribili. Hai distrutto centinaia di vite, così come hanno fatto i tuoi fratelli. Ma non devi sopportare tutto il peso delle atrocità che hai commesso, ordinato, visto o subito da solo. Perché non. Lo. Sei», scandì con incredibile determinazione. «Hai Henri, e hai Nadyia.» Esitò. «E hai ancora André. Avrai sempre André.»
(Tratto dal libro)

Come accade sempre nei libri di Chiara, la storia ci entra dentro e ci fa sperare, soffrire, a volte piangere, emozionare in tutti i sensi possibili. Confido di vedere in Armand gli effetti di ciò che non ha ancora, forse, realizzato del tutto.

Grande conforto regala la presenza, naturalmente immateriale, del nostro André.

Richiamato spesso alla mente dai personaggi con cui aveva stretto legami, porta loro sostegno o li pungola, di volta in volta, in base a ciò di cui hanno bisogno.

«Tu dici?» fu la sua perspicace replica.
«Guardami», gridai indicando le corde con un’occhiataccia adirata e al contempo impotente.
André venne avanti e si accovacciò, lo sguardo che teneva il mio come un magnete. «Ti guardo, amore», disse.
Piano, intensamente.
Tese una mano e mi scostò il folto ciuffo di capelli dalla fronte, seguendo i contorni del mio volto con i polpastrelli mentre ritirava il braccio.
Ma quella lenta, tremenda carezza, io non la sentii.
«Ti guardo sempre», sussurrò.
Credevo che non fosse rimasto più niente, del mio cuore, invece lo percepii spaccarsi, urlare.
(Tratto dal libro)
Profile Image for Anna Perillo.
887 reviews19 followers
April 13, 2021
Non-Tradirmi-Chiara-Cilli

Quando ho iniziato questo viaggio, mi sono addentrata nella città di Véres, senza sapere cosa aspettarmi. Questa sensazione mi accompagna tutt'ora che siamo arrivati al nono capitolo della serie Blood Bonds, scritta da Chiara Cilli, con la differenza che, adesso, sono meno ingenua e molto più consapevole della realtà in cui l'autrice ci ha fatto sprofondare. Questo perché il mondo da lei descritto è come un oceano, ricco di insidie, segreti a lungo taciuti e luoghi bui, in cui la famosa luce in fondo al tunnel è solo una mera utopia.
Parlarvi della trama di Non Tradirmi, sarebbe come rivelarvi una buona parte del romanzo e, inevitabilmente, queste parole diverrebbero degli spoiler colossali. Quindi, mi limiterò a esprimere il mio pensiero attraverso le emozioni devastanti che mi hanno accompagnata durante tutto il romanzo.






«Cosa ti meriti?»

Il mio sguardo si velò di pura afflizione. «Di sprofondare nell’oscurità.»





Ho affrontato la lettura con una dose massiccia di ansia e consapevole fin dall'inizio che -come la stessa autrice non ha mai nascosto- in questo romanzo ci sarebbe stata la seconda perdita importante della serie.
Nonostante la paura, in alcune scene più di altre, ho proseguito imperterrita fino alla fine, come fossi vittima di un incantesimo, soggiogata dallo stile ipnotico e scorrevole della narrazione e fermandomi, di tanto in tanto, solo per riprendere fiato o asciugare le lacrime che, incessanti, sgorgavano dai miei occhi, rendendomi difficile proseguire a causa della vista offuscata. Lacrime che hanno scavato le mie guance e le hanno striate di devozione, amore, amicizia, solitudine, vittoria, orgoglio, dolore. Sono queste le emozioni che si sono alternate dentro di me per tutta la durata della storia.
Non ho mai nascosto il mio amore per Armand Lamaze. Fin dall'inizio, dalla sua prima comparsa, sono stata ammaliata dal capostipite di questa famiglia e non per i suoi completi a tre pezzi impeccabili, ma perché ho sempre rivisto in lui un lato di me, quello amorevole e protettivo nei confronti delle persone che amo.
Il rapporto tra Armand e i fratelli ha il potere di ridurmi in ginocchio ogni singola volta. La devozione assoluta che il primogenito nutre per il suo stesso sangue è ammirevole. Quest'uomo spezzato, ridotto a brandelli dal senso di colpa, ha creato il suo inferno personale con il solo scopo di punirsi e torturarsi, perché si è sempre ritenuto colpevole delle atrocità che i suoi fratelli avevano subito per mano del loro padre, senza mai contare che anche lui era una vittima, esattamente come loro. Armand è oscurità, quella più buia, ma in lui io non riesco a non vedere una delle colonne portanti dell'intera serie. Il mio cuore batte e batterà sempre per lui.






«Armand…»

«Lasciami solo!» ruggii con tutto il fiato che avevo nei polmoni.

Con tutta la mia mostruosità. [...]

«Come hai sempre voluto essere», replicò Henri, in tono greve. Con la coda dell’occhio, lo intravidi incamminarsi verso lo scalone, per poi indugiare sui primi gradini e mormorare: «Ma non lo sei».

Avrei voluto credergli.





Non ho mai avuto un rapporto speciale o particolare con la campionessa della regina, ma in questo romanzo l'ho avvertita molto più vicina a me. Finalmente capiremo a trecentosessanta gradi il motivo di alcune sue scelte, ma soprattutto avremo modo di entrare in contatto con i sentimenti più intimi del primo cavaliere della Regina.
Toccheremo con mano la profonda solitudine in cui l'ha sempre relegata questo ruolo così importante. Ekaterina è stata la vera rivelazione di questa storia, un'ancora di salvezza per molti e la rovina di tanti.
Amore e odio la accerchieranno come un vortice tentando di azzopparla, di farla cadere e distruggerla, ma lei resterà sempre fedele alla sua natura. È il sicario migliore della Šarapova, l'unica amica di André: due legami indistruttibili che saranno fondamentali all'interno del romanzo; due rapporti diversi tra loro, ma che mi hanno colpito al cuore con la stessa intensità, come stalattiti appuntite, si sono conficcate fino in fondo, facendolo sanguinare copiosamente.






«Non avevi più niente da insegnarmi.»

Come un banco di nuvole che, coprendo il sole, porta l’oscurità nella valle, così il buio calò sul viso di Neela. «E invece ho dimenticato di insegnarti la cosa più importante.»

Le si avvicinò, e la campionessa trattenne il respiro quando le posò una mano sul cuore, gli occhi che la penetravano come la più affilata delle lame.

«Mai far entrare qualcuno qui», le disse, arcuando le dita e conficcandole le unghie nella pelle, incurante del fatto che fosse a un nonnulla dagli squarci. «Altrimenti gli dai la possibilità di distruggerti nel modo peggiore.»





Un altro personaggio su cui non posso fare a meno di soffermarmi è Nadyia. Questo scricciolo dalla forza di un caterpillar mi ha riempita di orgoglio e se parlo di lei, inevitabilmente, non posso non citare André. Eh, miei cari lettori, è qui che la mia anima si spezza, ancora e ancora. André si rivelerà il personaggio chiave dell'intera vicenda, sempre presente, sempre lì con le persone che ama.
Non tradirmi è il volume che chiude la trilogia che vede come protagonisti Armand ed Ekaterina, ma non è solo questo. Io lo considero il romanzo per eccellenza, quello migliore scritto finora, perché in lui è racchiuso tutto; dall'introspezione dei personaggi, ai veri sentimenti che essi provano.
La Cilli diventa a ogni libro sempre più brava e il suo stile è inconfondibile, ricercato, prezioso e letale, perché capace di ridurre il lettore in un ammasso di pezzi sanguinanti e irrecuperabili, impossibili da rimettere insieme.
Un finale epico, un cerchio che doveva essere chiuso e che avrebbe dovuto avere la capacità di risanare e curare le crepe, ma che ha finito per creare altri dirupi.
Non è finita, la guerra imperversa in lontananza come un cielo plumbeo e minaccioso, ma fino ad allora, quella piccola striscia di alba che si estende all'orizzonte sa di speranza e di agognata libertà per la famiglia Lamaze.






«Riesci a vedere una luce?».

Il sicario sostenne la sua espressione traboccante d’astio, finché un lampo di consapevolezza non le attraversò il viso. «Sono io», affermò, spiazzandoci. [...] «Io sono la tua luce. E adesso devi usarmi, Armand.»





Restano ancora le numerose domande a frullarmi per la testa, perché l’autrice ha già buttato le basi per i protagonisti del prossimo volume della serie, Il campione del Re. Qual è il rapporto che lega Cade a Neela? Cosa voleva dire Ekaterina con quella frase, sussurrata al campione del Re?
Non vedo l’ora di poter dare delle risposte a queste domande, ma nel frattempo vi invito tutti a scendere nelle segrete di questa storia. Statene certi che non ve ne pentirete!







Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
March 5, 2021
Quando cominci un viaggio di vendetta inizia scavando due tombe: una per il tuo nemico e una per te stesso. Cit. Jodi Picoult
Bramavo di leggere questo capitolo per scoprire i vasi di Pandora, segreti rimasti nascosti e che una volta scoperti, non sarebbero potuti più essere celati. La citazione sopra che apre il capitolo, non poteva meglio essere incalzare per descrivere il viaggio di vendetta dei fratelli Lamaze, in particolare di Armand che nel precedentecapitolo ci ha lasciato entrare nei meandri della sua mente, della sua anima e della malvagità che ha contaminato la sua persona in maniera primitiva, tetra e inarrestabile. Ma mai avrei pensato a quanta rabbia, dolore, odio occultasse ogni membro nel mondo di Véres. Un mondo stillante di sangue denso dove le verità sono così atroci da soffocarti e lasciarti senza fiato. Sono così intense le descrizioni degli eventi e degli animi di tutti i personaggi che non puoi smettere di leggere.

La narrazione mi ha completamente ipnotizzata, braccata nel vero senso della parola. Sarò sincera, nel precedente volume, “Non fidarti di me”, avevo delle perplessità sull’evolversi dopo aver conosciuto la mente danneggia di Armand, non è facile destreggiarsi con la follia, ma l’abilità della penna pulita nella sua dinamicità di raccontare il plot, è stata determinante per raccontare la complessità degli eventi e della psiche umana. Non ci sono né vinti e né vincitori, c’è la famiglia al di sopra di tutto, un legame indissolubile che vince su ogni cosa. Armand, la colonna portante, il fratello maggiore che avevo conosciuto dall’inizio della serie, composto, sempre presente e protettivo nella vita dei fratelli Lameze, ha mostrato la sofferenza, il senso di colpa e la vergogna che ha alimentato la vendetta manifestandosi con tutto il dolore che si porta dentro da quando era un ragazzino, sopportando tutto il peso delle atrocità che ha commesso.

«Tu appartieni al sangue.»
«Appartieni alla pazzia.»
«Appartieni al Male.»

Armand è un servitore di forze oscure dove tutto sempre impossibile per fuggire al fato, ma una luce flebile è lì vicino a lui per aiutarlo a non ubbidire più alle tenebre che l’hanno letteralmente prosciugando e portato negli abissi più profondi e reconditi della sua anima. Quanta sofferenza è racchiusa in lui, quanto buio. Mi sono chiesta spesso durante la lettura, mentre il lato intrinseco veniva a galla, come fosse riuscito a sopravvivere in tutti quegli anni.

«Sei la roccia. Sei lo scudo. Ed è arrivato il momento, Armand.»
«Perdonati.»

Ekaterina, la campionessa è senza dubbio la protagonista che mi ha suscitato sentimenti contrastanti. Se da una parte desideravo la vendetta per tutta la famiglia, dall’altra ho provato anche compassione. Il legame che ha con la Regina è una forza dilaniate, un legame che va oltre l’amicizia, oltre la fedeltà. La lealtà del giuramento nei confronti di Neela è intoccabile.

«Tuo è il mio sangue», giurò a gran voce, con tutta l’anima.
«Tuo è il mio respiro. Tua è la mia vita.»

Ekaterina è un esecutore, un carnefice, un difensore, ma io ho visto anche i frammenti di umanità in questo personaggio sdoppiato in una donna che non ha mai conosciuto nient’altro come lo stesso Armand, troppo compromesso ormai per non desiderare la vendetta.

La presenza di André in questo volume è la chiave, il tassello che sprona il coraggio e che mi ha fatto capitolare più volte il mio cuore. È il fratello che amerò per sempre e che mi porterò con me.

Non c’è giustizia senza vendetta. Chiara Cilli con maestria ha tessuto la trama complessa dell’atmosfera super dark. Attraverso il linguaggio crudo e dirompente, ha reso le emozioni così vive da provocarti ansia, angoscia e in maniera spettacolare... un dark contemporaneo deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle e se la Cilli aveva l’intento di portaci nella zona non comfort, vi garantisco che c’è riuscita egregiamente.

Un’altra guerra è stata annunciata e non vedo l’ora di scoprire il passato della Regina Neela e Cade, il campione del Re.

Chicca
632 reviews2 followers
March 6, 2021
Vendetta, giustizia, la famiglia prima di tutto
Leggere questo nono capitolo della serie Bloond Bounds, ero titubante perché non sapevo davvero cosa avesse partorito quella mente diabolica dell'autrice, ovviamente sempre con una fluida scrittura e una trama sempre più raccapricciante, non l'ho letto di seguito, soffermandomi a capitoli alternati per assimilarne il contenuto e gli aspetti vari della narrazione, purtroppo mi ha dato delle emozioni forti perché non mi aspettavo che la campionessa fosse tanto indomita, e fiera fino alla fine, aggangiando il suo sguardo alla sua regina.
Ma cosa è successo nel maniero dei Lamaze, acerrimi nemici della sua signora e padrona?
Non è facile scrivere questa recensione senza cadere nello spoiler, quindi mi fermo qui, ho amato Ekaterina con tutto il cuore e odiato i Lamaze con il loro scricciolo al seguito e anche Cade, ora aspetto con ansia il prossimo capitolo per sapere come si evolve la storia
Lo consiglio
Profile Image for lavale_aroundthecorner.
431 reviews6 followers
March 7, 2021
il Dark qui regna sovrano!!
non ci rimane che attendere la prossima storia per scoprire nuovi loschi segreti
Profile Image for Manu Corazzini.
8 reviews1 follower
March 7, 2021
L'unica cosa che mi sento dire è che giustizia è stata fatta finalmente!!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
March 13, 2021


Quando ho iniziato questo viaggio, mi sono addentrata nella città di Véres, senza sapere cosa aspettarmi. Questa sensazione mi accompagna tutt'ora che siamo arrivati al nono capitolo della serie Blood Bonds, scritta da Chiara Cilli, con la differenza che, adesso, sono meno ingenua e molto più consapevole della realtà in cui l'autrice ci ha fatto sprofondare. Questo perché il mondo da lei descritto è come un oceano, ricco di insidie, segreti a lungo taciuti e luoghi bui, in cui la famosa luce in fondo al tunnel è solo una mera utopia.
Parlarvi della trama di Non Tradirmi, sarebbe come rivelarvi una buona parte del romanzo e, inevitabilmente, queste parole diverrebbero degli spoiler colossali. Quindi, mi limiterò a esprimere il mio pensiero attraverso le emozioni devastanti che mi hanno accompagnata durante tutto il romanzo.






«Cosa ti meriti?»

Il mio sguardo si velò di pura afflizione. «Di sprofondare nell’oscurità.»





Ho affrontato la lettura con una dose massiccia di ansia e consapevole fin dall'inizio che -come la stessa autrice non ha mai nascosto- in questo romanzo ci sarebbe stata la seconda perdita importante della serie.
Nonostante la paura, in alcune scene più di altre, ho proseguito imperterrita fino alla fine, come fossi vittima di un incantesimo, soggiogata dallo stile ipnotico e scorrevole della narrazione e fermandomi, di tanto in tanto, solo per riprendere fiato o asciugare le lacrime che, incessanti, sgorgavano dai miei occhi, rendendomi difficile proseguire a causa della vista offuscata. Lacrime che hanno scavato le mie guance e le hanno striate di devozione, amore, amicizia, solitudine, vittoria, orgoglio, dolore. Sono queste le emozioni che si sono alternate dentro di me per tutta la durata della storia.
Non ho mai nascosto il mio amore per Armand Lamaze. Fin dall'inizio, dalla sua prima comparsa, sono stata ammaliata dal capostipite di questa famiglia e non per i suoi completi a tre pezzi impeccabili, ma perché ho sempre rivisto in lui un lato di me, quello amorevole e protettivo nei confronti delle persone che amo.
Il rapporto tra Armand e i fratelli ha il potere di ridurmi in ginocchio ogni singola volta. La devozione assoluta che il primogenito nutre per il suo stesso sangue è ammirevole. Quest'uomo spezzato, ridotto a brandelli dal senso di colpa, ha creato il suo inferno personale con il solo scopo di punirsi e torturarsi, perché si è sempre ritenuto colpevole delle atrocità che i suoi fratelli avevano subito per mano del loro padre, senza mai contare che anche lui era una vittima, esattamente come loro. Armand è oscurità, quella più buia, ma in lui io non riesco a non vedere una delle colonne portanti dell'intera serie. Il mio cuore batte e batterà sempre per lui.






«Armand…»

«Lasciami solo!» ruggii con tutto il fiato che avevo nei polmoni.

Con tutta la mia mostruosità. [...]

«Come hai sempre voluto essere», replicò Henri, in tono greve. Con la coda dell’occhio, lo intravidi incamminarsi verso lo scalone, per poi indugiare sui primi gradini e mormorare: «Ma non lo sei».

Avrei voluto credergli.





Non ho mai avuto un rapporto speciale o particolare con la campionessa della regina, ma in questo romanzo l'ho avvertita molto più vicina a me. Finalmente capiremo a trecentosessanta gradi il motivo di alcune sue scelte, ma soprattutto avremo modo di entrare in contatto con i sentimenti più intimi del primo cavaliere della Regina.
Toccheremo con mano la profonda solitudine in cui l'ha sempre relegata questo ruolo così importante. Ekaterina è stata la vera rivelazione di questa storia, un'ancora di salvezza per molti e la rovina di tanti.
Amore e odio la accerchieranno come un vortice tentando di azzopparla, di farla cadere e distruggerla, ma lei resterà sempre fedele alla sua natura. È il sicario migliore della Šarapova, l'unica amica di André: due legami indistruttibili che saranno fondamentali all'interno del romanzo; due rapporti diversi tra loro, ma che mi hanno colpito al cuore con la stessa intensità, come stalattiti appuntite, si sono conficcate fino in fondo, facendolo sanguinare copiosamente.






«Non avevi più niente da insegnarmi.»

Come un banco di nuvole che, coprendo il sole, porta l’oscurità nella valle, così il buio calò sul viso di Neela. «E invece ho dimenticato di insegnarti la cosa più importante.»

Le si avvicinò, e la campionessa trattenne il respiro quando le posò una mano sul cuore, gli occhi che la penetravano come la più affilata delle lame.

«Mai far entrare qualcuno qui», le disse, arcuando le dita e conficcandole le unghie nella pelle, incurante del fatto che fosse a un nonnulla dagli squarci. «Altrimenti gli dai la possibilità di distruggerti nel modo peggiore.»





Un altro personaggio su cui non posso fare a meno di soffermarmi è Nadyia. Questo scricciolo dalla forza di un caterpillar mi ha riempita di orgoglio e se parlo di lei, inevitabilmente, non posso non citare André. Eh, miei cari lettori, è qui che la mia anima si spezza, ancora e ancora. André si rivelerà il personaggio chiave dell'intera vicenda, sempre presente, sempre lì con le persone che ama.
Non tradirmi è il volume che chiude la trilogia che vede come protagonisti Armand ed Ekaterina, ma non è solo questo. Io lo considero il romanzo per eccellenza, quello migliore scritto finora, perché in lui è racchiuso tutto; dall'introspezione dei personaggi, ai veri sentimenti che essi provano.
La Cilli diventa a ogni libro sempre più brava e il suo stile è inconfondibile, ricercato, prezioso e letale, perché capace di ridurre il lettore in un ammasso di pezzi sanguinanti e irrecuperabili, impossibili da rimettere insieme.
Un finale epico, un cerchio che doveva essere chiuso e che avrebbe dovuto avere la capacità di risanare e curare le crepe, ma che ha finito per creare altri dirupi.
Non è finita, la guerra imperversa in lontananza come un cielo plumbeo e minaccioso, ma fino ad allora, quella piccola striscia di alba che si estende all'orizzonte sa di speranza e di agognata libertà per la famiglia Lamaze.






«Riesci a vedere una luce?».

Il sicario sostenne la sua espressione traboccante d’astio, finché un lampo di consapevolezza non le attraversò il viso. «Sono io», affermò, spiazzandoci. [...] «Io sono la tua luce. E adesso devi usarmi, Armand.»





Restano ancora le numerose domande a frullarmi per la testa, perché l’autrice ha già buttato le basi per i protagonisti del prossimo volume della serie, Il campione del Re. Qual è il rapporto che lega Cade a Neela? Cosa voleva dire Ekaterina con quella frase, sussurrata al campione del Re?
Non vedo l’ora di poter dare delle risposte a queste domande, ma nel frattempo vi invito tutti a scendere nelle segrete di questa storia. Statene certi che non ve ne pentirete!







Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
March 3, 2021
4.5
Quando un cerchio si chiude, c'è sempre un senso di ineluttabilità, quella nota malinconica della fine che si approssima. E con l'avvicinarsi della fine si ripercorre tutto il cammino fatto, riconsiderando il percorso. E con un po' di nostalgia per ciò che è stato, ho iniziato a leggere Non tradirmi.
Ne è passata di acqua sotto i ponti e nel corso degli otto precedenti libri, Chiara Cilli ha saputo creare tanti personaggi capaci di restare nel cuore dei suoi affezionati lettori.
Così, per ogni Lamaze mi sono invaghita, mi sono arrabbiata, ho sofferto con loro e ho pianto lacrime amare. Ma c'era qualcuno che ha sempre attirato la mia attenzione, il grande dei fratelli Lamaze, Armand.
La sua personalità ermetica, mi ha fin da subito dato l'impressione di nascondere mille cose da dire e dopo aver scoperto cosa nascondeva il suo animo sono rimasta spiazzata.
Un fratello e un mostro albergano all'interno dello stesso corpo e l'unica persona in grado di avvicinarsi ai suoi segreti, colei che potrebbe liberarlo dalla sua prigione, è l'ultima persona verso cui doveva mostrare debolezza, Katerina.
In Non tradirmi ogni segreto verrà a galla, i veli cadranno e ogni nodo verrà dolorosamente al pettine. La resa dei conti è vicina e la lotta tra Armand e la campionessa della regina sarà strenua e senza esclusione di colpi. Non tutti ne usciranno vincitori e qualcuno dovrà pagare per le proprie colpe e per mandare un messaggio forte sul predominio di un territorio da secoli conteso.
Non posso parlarvi di quello che succederà in Non tradirmi, perchè come sempre Chiara Cilli è stata una sadica maestra nell'ordire una trama complessa e cruenta, ricca di azione e scelte difficili.
Armand finalmente si spoglia di ogni corazza e mostra tutte le insicurezze che hanno permesso al germe della sua follia di attecchire e renderlo la persona sadica che è diventata.
La paura di essere solo, di essere ripudiato dai suoi fratelli per i segreti che nasconde, unito al senso di colpa per non averli protetti abbastanza ha roso la sua anima, creando una voragine profonda. Come spiegare che pur lasciandoli nelle mani di un mostro li ha protetti da qualcosa di ancora più spaventoso?

Finalmente alzò la testa e i nostri occhi si specchiarono
gli uni negli altri.
Occhi che chiedevano scusa.
Occhi che perdonavano.
Occhi che volevano tornare a casa.
Occhi che accoglievano e non lasciavano più andare.
«Eri come noi», disse in un gemito intriso di angoscia
e rancore, «e non lo abbiamo mai saputo.»


La chiave di tutto sarà Ekaterina che è riuscito ad ingannarlo e a varcare i confini della sua nera coscienza, affondando i suoi artigli in fondo, laddove solo una persona era riuscita ad arrivare. E per sradicare quell'ultimo barlume di inferno ha bisogno, ancora di lei, di compiere l'ultimo, estremo sacrificio.



E poi c'è Ekaterina che non riesce a credere a quello che ha fatto e anche se è riuscita a fuggire, è consapevole di dover fare i conti con Armand e con la sua Regina.
Ekaterina è tormentata, dilaniata da sentimenti che mettono alla prova la sua fiducia e la lealtà nei confronti di Neela.
Il tradimento è sospeso come una scure che pende sulla sua testa. Aver ucciso il suo amico la pone nella condizione di poter essere ancora definita leale nei confronti della sua Regina e delle sue sorelle.
Per un attimo con Armand ha perso il controllo. La sua più grande alleata, quella parte di lei che ha permesso diventasse una campionessa e più volte l'ha tratta in salvo, stavolta non sarà con lei. Potrà farcela? Avrà la sua vendetta e insieme giurare fedeltà a Neela o i Lamaze saranno la sua fine?
Non vi resta che immergervi in questo nono, esplosivi capitolo della serie Blood Bonds, l'ultima con protagonisti i Lamaze.
Ci saranno battaglie all'ultimo sangue, una guerra cruenta e intrighi che riemergeranno da un passato che ha lasciato segni indelebili.
Ci saranno momenti forti che vi faranno torcere le budella e ricordi che riemergeranno da una tomba ancora fresca e da vendicare.
I Lamaze sono una famiglia e lo dimostreranno ora più che mai, nonostante per Armand sia difficile lasciare andare il muro di la vergogna che ha eretto come una corazza.
Eppure Henri c'è, sempre, perchè questo è il legame che crea il sangue.
Sangue non è solo dolore, distruzione, oscurità, violenza, ma è anche lealtà, fiducia, sacrificio, perdita e accoglienza di chi porta dentro di sè un altro membro della famiglia.
Non è stato facile salutare tutti, soffrire con la combattiva Nadyia, piangere Andrè rivedere Henri, rileggere di Aleksandra.
Di una una cosa però sono cosciente, anche i prossimi capitoli lasceranno il posto al Re e alla Regina di Véres e al Campione del Re, i Lamaze saranno sempre presenti e scorreranno in ogni pagina che Chiara scriverà.
Questo non è un addio, ma solo un arrivederci.
https://ariaswild.blogspot.com/2021/0...
Profile Image for Federica Vantaggio.
231 reviews26 followers
March 15, 2021
Credo sinceramente che "Non tradirmi" sia una storia d'amore sotto tanti punti di vista:
L'amore di Armand per i suoi due fratelli.
L'amore di Katerina per la Sua Regina.
L'amore di Nadya per Andrè.
L'amore di Katerina per Andrè, anche se in forma diversa.
Tanto amore.
Era questo che mi rimbombava in testa durante tutta la lettura.
Certo in modi diversi, ma sempre amore.

Cominciamo dall'amore di Armand per la sua famiglia.
Anche perchè non so bene se sia giusto definire amore il suo rapporto con Ekaterina. E' complicato, intenso, passionale, sbagliato, violento. Ma non so se è amore o se è altro.
Sicuramente è un legame indissolubile quello che si è creato fra questi due: potente e distruttivo in egual misura. Ma se paragonato all'amore di Nadya e Andre che abbiamo visto nella trilogia precedente, bhè, mi dispiace, credo che non sia paragonabile.
E Armand non è Andrè.
Credo ci abbia seriamente provato, o meglio.. Sperato. Avrebbe voluto essere diverso, avrebbe voluto correre il rischio, avrebbe voluto.. Ma quando la redenzione era lì a portata di mano, una sconvolgente rivelazione manda tutto a scatafascio, rovinando, forse per sempre, quella possibilità di riscatto che è stata conquistata con le unghie e con i denti.
Durante la lettura di questi ultimi tre libri mi sono chiesta spesso se Armand fosse in grado di amare. Cioè, amare sul serio. E la verità è che non sono riuscita a rispondere.
Perchè se da una parte troviamo il sentimento quasi malato per Ekaterina, dall'altro troviamo quello per Henri e Andrè. Così puro, basilare, semplice. E' racchiuso tutto qui.
Forse ogni tanto quell'amore non ci pare ben definito, non ci pare immediato perchè macchiato dalla soffocante protezione che Armand prova a garantirgli. Ma se solo riuscissimo a guardare oltre tutto ciò, oltre le violenze che questi tre hanno vissuto, oltre i casati, oltre le guerre, lo vedremmo chiaramente.

Allo stesso tempo, se il sentimento di Armand mi ha lasciato qualche dubbio, quello di Ekaterina non è mai stato messo in discussione. Lei, così fragile in confronto alla sua nemesi, così piena di speranza, così piena di speranza. E Katerina non può far altro che rispettare questi sentimenti, conscia del fatto che per lei non arriveranno mai.
Ma non è amore quello che lei prova per la Regina? Una fedeltà totalizzante che difficilmente ci sarebbe stata se non fosse stata accompagnata da una stima quasi reverenziale. Perchè prima di essere Regina, Neela era una donna, un'amica. E come scopriremo nel prossimo libro, Neela è stata anche innamorata. (Aaaaaah, l'attesa mi distruggerà! Non ero così curiosa dall'uscita di Per addestrarti)
E non è forse una forma d'amore anche l'amicizia? Come quella di Katerina con Andrè.
Forse lei era una di quelle poche persone degne della stima del nostro Lamazino. Insieme a lei solo i suoi fratelli e Marcel. E invece anche lei rientrava in quella minuscola lista di persone importanti per lui. Perchè la sua fiducia se l'era guadagnata. Giorno dopo giorno.

Però.. Andrè.. Come fa un'assenza ad essere così presente?
Mi ha distrutto.
Quel
"Guardami"
"Ti guardo, amore"

mi ha messo in ginocchio.
Perchè si, è lui il vero eroe.
Il piccolo Lamazino che si dimostra per quello che è davvero. Che dall'aldilà insegna a tutti cos'è il vero amore.
Ho sempre puntato su di lui. E oggi ho vinto.

Che dire, non voglio parlarvi ulteriormente della trama, nelle tenebre in cui vi immergerete durante la lettura. Perchè si, c'è anche questo. E tanto.
Ma io ho deciso di soffermarmi sulla luce, perchè credo che questi personaggi se lo meritino.
Troppi hanno insultato Katerina e dato del mostro ad Armand. Io voglio essere quel 3% che un pochino li difende. Soprattutto perchè ormai non fingono più: si sono visti e si sono accettati per quello che sono realmente, senza nascondersi dietro una bella cravatta o delle lentine colorate.

A proposito.
Io totalmente bimba della coppia Cade&Henri.
Quanto mi ha gasato vederli insieme non lo so nemmeno io. Bho, mi è presa così xD

Ora che dire.
C'è da aspettare.
Perchè quelle pagine finali del

mi ha lasciato un amaro in bocca e un brivido sulla schiena che non vi dico.
Prevedo lacrime in arrivo.
Profile Image for Giulia.
178 reviews15 followers
September 12, 2023
5/5⭐


Posso dire? MENOMALE CHE MI SONO SPOILERATA IL FINALE.

Sennò non ne sarei uscita viva.

Anche se soffro sempre, adoro leggere le storie di Chiara. E anche affezionarmi follemente ai protagonisti.
Seppur molto particolari.

Non sono pronta a leggere la storia di Cade e Neela, sono felice di dover aspettare il Natale per continuarla.

Non ho nessuna scena da inserire, scriverei tutto il libro sennò.

Il finale mi ha stesa. Aleksandra?!


💔👁️👄👁️💀🦴🛁🪚⚒️🧰❤️‍🔥
Profile Image for Annuccia Palmeri.
1,195 reviews97 followers
March 4, 2021
4/4,5 si conclude la trilogia di Armand e tutti i suoi scheletri nell'armadio vengono svelati. Scheletri dalle fattezze di una donna che lo ha distrutto "quasi" per sempre salvo trovare un'altra donna che lo ha tirato fuori da quel buco di nero.
Ahimè però la salvatrice, nonostante questo gran gesto, ha avuto il destino che le spettava. Quindi diciamo che finisce con una "gioia" per me 😂
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Silvana S.
242 reviews17 followers
January 8, 2026
Questa serie ha sempre avuto 2 macro filoni, la guerra/tregua dei tre casati di Veres per il controllo del territorio, e la vendetta della famiglia Lamaze per ciò che i due fratelli minori hanno subito da piccoli. Già da tempo però sappiamo che in quella famiglia nessuno è stato risparmiato e questo volume può essere considerato senza dubbio la fine morale della storia, perché se è vero che ci sono altri 2 libri (che leggerò ovviamente) e che probabilmente avremo altri elementi che arricchiranno il quadro generale, d'altronde le vite dei tre casati sono sempre state molto più intrecciate di quel che sappiamo, mai come in queste pagine viene abbattuto, dissolto, bruciato l'ultimo velo sugli orrori perpetrati al castello dei Lamaze e chiuso un cerchio di crudeltà e contraddizioni che hanno scandito l'inferno di questa famiglia.

La storia come sempre riprende dal punto preciso in cui si interrompe il libro precedente, chi segue Chiara ormai dall'inizio sa che funziona così, e sa anche quanto il suo modo di narrare le vicende si sia evoluto e plasmato sui personaggi e accadimenti di turno, e non è da meno neanche questa volta. Con uno stile maledettamente asciutto e crudo, a tratti lento quasi pesante, ci restituisce tutto l'orrore e l'errore di relazioni tossiche, incestuose, sporche e sbagliate.

Quello che succede nella vita dei tre fratelli, va oltre la questione morale ed è tutto così torbido e malsano che neanche quando viene raccontato nel dettaglio cosa successe quella famosa notte si riesce a provare un attimo di sollievo e di rivalsa. No, questo libro mette a nudo e punta i riflettori sul fatto che non ci siano più vittime ma solo carnefici e che lo sono sempre stati, lo è stato Henry nel preparare la merce per Aleksej, lo è stato Andrè nell'addestrare i sicari per Neela, lo è stato Armand nel... questa parte è spoiler meglio tacerla.

Mai però come stavolta non ho parteggiato per nessuno, mai come stavolta non ho provato nessuna pietà o rimorso o pena per nessuno dei personaggi, neanche per il tizio x che muore perché si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, mi sono limitata ad osservare e a sperare che finissero tutti male, perché non può esserci a mio avviso riscatto o redenzione, ma l'unico lieto fine che riesco a concepire è la morte, di tutti. Peccato solo che le morti annunciate siano 5 e ne siano rimaste solo 3, e che quindi dobbiamo per forza chiederci chi resterà alla fine a regnare su Veres, chi morirà e chi rimpiazzerà chi, o non saranno più 3 e avremo un solo Re... Chiara butta sempre un sacco di indizi solo che noi non li cogliamo mai, c'è una frase però che ricorre 2 volte e che mi è rimasta impressa, chissà però se sarà la chiave di volta che darà il la agli eventi che porteranno all'assetto finale o sarà quello il finale. Aspettiamo.
Profile Image for Emanuela - La biblioteca di Mary blog.
679 reviews16 followers
August 13, 2022
...L’autrice nonostante i tanti volumi riesce a non annoiare, ma anzi ogni volta soddisfa dubbi, rivela segreti e allo stesso tempo ne suscita altri, alimentando la curiosità e spingendo il lettore verso il capitolo seguente.

Ho detto tanto di questa autrice che ormai ha un ripiano tutto suo nella mia libreria, e ogni volta aggiungere parole che descrivano il mio apprezzamento, è diventato difficile.

“Armand non aveva semplicemente ceduto al male dentro di lui. Si era donato ad esso.

Lo ascoltava.

Gli obbediva.

Gli apparteneva.”

Chiara dipinge attorno al lettore l’atmosfera che rievocano le sue vicende. Si avete capito bene, è come se lei ti creasse attorno ciò che sta raccontando, le parole diventano colori, odori, pareti e suoni, e tu ci stai in mezzo in attesa di ciò che sta per accadere. Le scene cruente e descritte in modo molto vivido non possono mancare, così come il lato introspettivo dei suoi protagonisti, questo credo sia il punto più importante e solido della storia, soprattutto con Armand, l’abilità dell’autrice nel far toccare quasi con mano i pensieri, le sensazioni più profonde e il tormento è davvero innegabile...
Recensione completa sul blog.
Profile Image for Sabrina Fornero.
1,447 reviews26 followers
January 2, 2024
‘La sua Regina le aveva intimato di non tradirla. Lei le aveva giurato che non l’avrebbe mai fatto. Ma stava per fare l’unica cosa che Neela Šarapova non le avrebbe mai perdonato. L’unica cosa per cui non l’avrebbe più voluta con sé.’

Ekaterina e Armand 🖤☠️e anche la storia del terzo fratello Lamaze, il più enigmatico, il protettore nonché il re del suo casato è giunta al termine. Non è stato il mio preferito, non l’ho odiato ma non l’ho neanche amato. Ho capito le sue scelte anche se non le ho condivise ma quel maledetto desiderio di vendetta ha decretato anche per lui come per Henri la tomba del suo amore. Lei invece è una martire, un’eroina, l’ho sentita così vicina proprio come il suo migliore amico André ma tutti e due, anche se i miei preferiti, sono stati accomunati da un orrendo destino.
Ora ci sarà Cade, un’altra macchina da morte e quell’orribile essere che è Neela, la malvagia regina. Certo che se l’autrice destinerà a loro il lieto fine potrei gridare al complotto, riusciranno a piacermi? I presupposti sono negativi ma… non vedo l’ora di ricredermi 😉
Profile Image for Silvia C..
128 reviews5 followers
February 25, 2024
Ultimo libro della trilogia dedicata ad Armand.
Ho trovato questo libro diverso da tutti i precedenti: più intimo, a suo modo più introspettivo.
Chiara Cilli ci accompagna tra le vicende alternando i punti di vista che passano da una prima persona, di alcuni dei protagonisti a una terza e forse proprio questo mi ha fatto sentire anche il punto di vista dell'autrice!
Ci sono alcune scene che credo rimarranno indimenticabili per me: le mani unite alla fine dell'ipnosi sono una di quelle!
Armand, io ho passato buona parte della lettura con un bisogno smisurato di abbracciarti e la necessità di urlarti: NON SEI SOLO, GUARDATI ATTORNO!
Ekaterina: che donna! Sempre letale, sempre spietata, sempre giusta e che non tradisce, mai!
Parliamo dei regali? Si, perché ci sono alcuni regali che l'autrice ci fa dimostrandoci che l'amore trova sempre una via e chi ci ama non ci lascia!!!
Avrò bisogno di tempo prima di proseguire la lettura, perché anche se la mia parte romantica avrebbero voluto un finale diverso, da lettrice ho amato tutto e trovato tutto coerente e giusto così!
Alla prossima!
Profile Image for Lisa.
475 reviews3 followers
March 9, 2021
(Forse addirittura 3-⭐)

La scrittura è impeccabile come sempre.
Qualche colpo di scena c'è ma come di consueto con questa autrice "mai una gioia". Se cercate il classico lieto fine questo non è il libro giusto.

Ammetto però di essermi un po' annoiata. Ho letto questo libro perché ci tenevo a finire la trilogia di Armand, ma il mio interesse per la serie ha iniziato a ridursi sempre più già da "Non toccarmi"... Forse anche un po' prima.
Non so se il problema sia il fatto che la serie è in corso già da molti anni e con una certa distanza tra una pubblicazione e l'altra, la lentezza di alcuni avvenimenti nei romanzi, la morte di André (tra le altre cose) o se è semplicemente un mio problema.

Ora che le trilogie dei fratelli sono finite non penso che continuerò la serie anche se ammetto che la copertina del prossimo libro (svelata alla fine di questo) è molto accattivante.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Roberta ✨.
89 reviews3 followers
February 12, 2023
4,5 🌟”La famiglia al di sopra di tutto.”

Amo questa saga, amo i personaggi e il mondo tenebroso che l’autrice è riuscita a creare.
Durante la lettura, ti senti costantemente avvolta da questa sensazione oscura e angosciante.
Chiara cilli riesce a farmi provare emozioni fortissime.
Riesco a percepire tutta la crudeltà, la follia e la sete di vendetta dei protagonisti ma anche di amore, lealtà e famiglia che li lega tra loro.
Per ora posso dire che si piazzano tra i dark migliori che abbia mai letto. 🖤
Profile Image for Patrizia Piras.
137 reviews5 followers
March 8, 2021
Ho iniziato a leggere questa storia carica di ansia per quello che avrei potuto leggere, più o meno mi aspettavo una storia così, la fine di Armand ed Ekaterina mi ha lasciato un po' perplessa ma più per quello che succede attorno alla storia e agl'altri personaggi che fanno da contorno. Cosa dire, il ballo è finito nei lampi e fulmini.
Profile Image for Saya.
385 reviews3 followers
October 18, 2021
Ho deciso finalmente di ritornare a scrivere e il modo migliore per ricomiciare è paralare del romanzo di Chiara Cilli, nono della serie Blood Bonds e terzo e utlimo con protagonista Armand Lamaze. Essendo tutti collegati ricordo che se non avete letto i romanzi precedenti troverete spoiler nella trama e nella recensione. Inoltre ribadisco che questa serie non è per tutti, contiene scene violente adatte a stomaci forti. Ringrazio nuovamente e mai abbastanza Chiara per avermi inclusa tra le sue lettrici in anteprima.♥
https://www.vivereinunlibro.it/2021/0...
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