Celeste ha poco più di vent’anni ed è la madre di Axel. Ma Celeste è anche Cleo, ovvero la ragazza che lavora part-time in un supermercato e vive una storia d’amore molto passionale con un ammiraglio della Marina inglese. E infine, Celeste è Blue, una spogliarellista in un locale che si chiama Sublime… Matteo ha quasi trent’anni, ha lasciato Bologna per sfuggire al suo passato e si è trasferito a Vignola, dove vive insieme alla sua compagna, Lea. A loro Celeste lascia Axel quando la notte lavora al Sublime. Matteo la disprezza per questo. Durante l’addio al nubilato di un suo amico, il ragazzo scopre che Celeste e Blue sono la stessa persona. A questo punto, l'astio nei suoi confronti si trasforma in vero odio, prima di lasciare spazio a un sentimento travolgente che mai avrebbe pensato di poter provare…
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Cleo è una donna dalle mille vite, non perché insoddisfatta dall'averne solo una, ma perché non esiste cosa che non farebbe pur di permettere a suo figlio una vita agiata. Questo per una ragazza come Celeste non è facile, soprattutto da quando si è vista mettere alla porta dalla propria famiglia, dal padre del piccolo Axel e, dulcis in fundo, da tutto ciò che sino ad allora aveva conosciuto. In poco tempo ha dovuto nascondere il ventre che si ingrossava, rimboccarsi le maniche, fare i lavori più umili, e, quando questi ancora non bastavano, farne molteplici insieme.
Lavorare di giorno come Cleo, e di notte come Blue, non sarebbe possibile se non fosse per il prezioso aiuto offerto dalla sua amica Lea e, con lei, il suo compagno Matteo. Quando poi non può la sua amica, la nostra ragazza sa di poter contare su sua zia. Tutto pur di non lasciare suo figlio da solo. Accanto a Celeste (all'anagrafe si chiama così la nostra protagonista) c'è anche un uomo, Shannon, ammiraglio nella marina, che vive a Londra, capace di regalarle una grande passione quando sta con lei, nella sua casa a Vignola e anche la capacità di sognare di nuovo .
I suoi occhi di ghiaccio brillano nei miei, ho la sensazione che possano penetrarmi e scrutarmi dentro. Quegli occhi sono stati la prima, vera cosa che ci ha legati. Dopo le sue mani. «Tornerai?» «Promesso»
Ogni volta, però, che la sua strada incrocia quella di Matteo, il cuore di Blue sembra finire sotto ai suoi piedi. E' così facile giudicare quando non si sa cosa si nasconde sotto la facciata. Semplice giudicare qualcuno solo per la sua età, il suo mestiere o, addirittura, rivedere in quella persona gli sbagli di qualcuno che ti è stato accanto, come un genitore o una persona di cui ti fidavi.
Perché è proprio questo quello che accade nella mente di Matteo ogni volta che vede Celeste, vede una ragazzina troppo impegnata a giocare a fare la grande, incapace di badare a suo figlio, senza vedere tutto il sudore che versa per dare al proprio bambino tutto ciò che possa desiderare. Mai quest'uomo si tira indietro dal ferirla e quando poi capisce chi si nasconde dietro alla rinomata Blue, le ferite che riesce a infliggere con le sue parole diventano via via sempre più profonde.
«Mi pare tu sia abituata a stare più scoperta di così, no?» «Ciò che faccio non sono affari tuoi». Girandomi, noto che tiene un piatto fondo coperto tra le mani. Non sembra sorpreso, mi chiedo cosa ci voglia per scalfire il suo cuore – ammesso che ne abbia uno. «Mi spoglio, e quindi? Sai perché? Sai qualcosa di me? Hai il diritto di giudicarmi?».
Quando la giovane si vede crollare il castello di carte che si era costruita attorno nel tempo, dopo aver scoperto una bugia di Shannon, Matteo scoprirà qualcosa che lo farà ritornare sui suoi passi, facendogli capire il grave torto che aveva commesso nei riguardi di Celeste, un segreto che spera non possa mai venire alla luce.
Che si tratti di Cleo, di Celeste o, ancora, di Blue, il risultato non cambia, il cuore che batte sotto queste tre identità è lo stesso, la persona che sfoggia questi nomi la medesima, la stessa che fa di tutto per il suo piccolo Axel. E Teo (così lo chiama il bambino a cui si sta sempre più affezionando) sembra esserne sempre più certo ogni attimo che passa, rivedendo in lei qualcuno di ben diverso dal fantasma che tormenta il suo passato. E sarà così che dovrà ricredersi poi nel peggiore dei modi. Un bacio rubato e nel suo animo sembrano farsi strada le emozioni più contrastanti e, in una guerra tra testa e cuore, tra dovere e sentimento, di una cosa è sempre più sicuro: al cuore non si comanda.
Non importa se dovrà ferire qualcuno con la decisione che ormai ha preso, per la prima volta sembra che il suo cuore, quello stesso organo che pensava fosse morto da tempo, si sia risvegliato, portando con sè una carrellata di emozioni che mai avrebbe pensato di rivivere.
«Non ero io… a scappare». Chiudo gli occhi, non c’è più nebbia, c’è solo il volto di Matteo, i suoi occhi di metallo e la dolcezza che vi ho trovato dentro.
«Da qui in poi non si scherza più. Scegli, Cleo: o dentro o fuori»
Ogni volta che Elisa Gentile torna, nel mio cuore si susseguono le emozioni più svariate. La conobbi per la prima volta con Nebbia, la versione self di Non meriti un minuto in più del mio amore e quando ho letto quell'opera sapevo di trovarmi di fronte a qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la mia visione dei suoi romanzi.
Quando ho preso fra le mani questo libro avevo gli occhi a cuore, benché l'ansia mi togliesse il respiro, perché ormai da lei non so mai cosa aspettarmi, se non un susseguirsi di colpi di scena che mi incollano alle pagine. Per chi mi conosce, ormai sa qual è la prima cosa che ho fatto quando fra le mani ho avuto questo volume (eh no, non vi dirò nulla su come finisce o quant'altro) e con assoluta sincerità posso dirvi che anche questa volta la nostra autrice ha dato il meglio di sè. In voglio noi ho visto come una sorta di sfida nei confronti del lettore, perché per me è stato facile cadere negli stessi sbagli di Matteo, giudicare senza conoscere, fermarsi alle apparenze. Dovermi poi ricredere poco dopo mi ha fatto capire quanto semplice sia additare, quanto a volte la mente umana sia meschina nei confronti degli altri.
Ho anche scoperto di sembrare la versione femminile di Matteo in quanto a imprecazioni, pensate che certe sue espressioni le uso pure io. E forse è anche per questo che mi sono ripromessa di dirne di meno (e con questo concludo, sperando di avervi anche strappato un sorriso).
Un suggerimento: prendetevi anche un ventaglio per farvi aria, non vorrei che anche voi sentiste troppo caldo (nonostante faccia un freddo assurdo fuori dalla mia stanza) leggendo quest'opera.
Celeste è una ragazza madre, single, che ama suo figlio più di ogni altra cosa al mondo. Farebbe di tutto per lui, e in effetti è ciò che fa da quando Axel, tre anni addietro, è venuto al mondo. Il padre, Luca, non ha voluto saperne del bambino e ha abbandonato Celeste. I suoi genitori, famiglia rispettabile e benestante, non hanno voluto saperne: una gravidanza fuori dal matrimonio, a quell’età poi, era inaccettabile. Celeste è stata costretta a fare le valigie e andare altrove, con il suo bambino in grembo. Nemmeno per un attimo l’idea di interrompere la gravidanza l’ha sfiorata. È andata in cerca di un lavoro, di una casa, ed è finita in un locale notturno, il Sublime, per arrotondare e non far mai mancare niente al piccolo Axel. Lasciare suo figlio da Lea, una ragazza che abita nel suo stesso palazzo, di notte, per trasformarsi in Blue, la ragazza di punta del locale, le costa fatica. Indossa vestiti sexy, una maschera che la renda irriconoscibile e balla, ammalia, seduce intorno a un palo. Non lo fa per divertimento, non lo fa per piacere o per noia. Stringe i denti e lo fa per assicurare ad Axel un futuro migliore, per pagare le bollette, l’affitto e l’asilo del bambino. Quando, però, Celeste comincia a scontrarsi con Matteo, il fidanzato e convivente di Lea, le cose si complicano. Quel ragazzo sembra odiarla con tutto se stesso, non perde occasione per rimproverarla e mettere in dubbio il suo ruolo genitoriale. Dal suo canto Matteo non capisce perché quella donna lasci suo figlio nelle mani di due sconosciuti e vada in giro, di notte, a fare chissà cosa. Lea sa cosa fa Celeste e perché tocchi a lei tenere il bambino, Matteo no. Matteo non sa di Blue né del Sublime. Sa soltanto che quel bambino gli tocca il cuore ogni volta che lo vede, ogni volta che gli chiede di giocare con lui, ogni volta che dimostra di essersi tanto affezionato a lui. Axel, come ogni bambino, meriterebbe il meglio: una madre e un padre capaci di amarlo, stringerlo, occuparsi di lui. Axel non merita una madre che di notte si sbarazza di lui. L’odio e il disprezzo nei confronti di Celeste aumenteranno sempre più, fino a diventare insostenibili per tutti e quattro: per Celeste, che si sente messa in discussione, per Matteo, che non sopporta che il bambino sia sempre in casa sua piuttosto che con la madre, per Lea, che si ritrova tra due fuochi, per Axel, che ogni giorno che passa si affeziona sempre più a Matteo, il suo Teo. Ben presto, però, quest’odio si trasformerà in qualcosa di più forte e incontrollabile. Passione rovente, desiderio bruciante, perdita del controllo. Matteo e Celeste si avvicineranno, si desidereranno, sfogheranno la rabbia repressa sui solo loro corpi. Ho impiegato davvero poco a capire che Matteo sarebbe diventato per Celeste qualcosa di più, che tra loro sarebbe scoppiata la passione. Nonostante Celeste avesse una relazione con un altro uomo, il rapporto con Matteo era troppo “caldo” per non evolversi in qualcos’altro. Matteo è un personaggio particolare, ha alle spalle un passato ingombrante e doloroso che lo porta ad avere una visione della vita un po’ distorta. Nel suo cuore e nella sua testa c’è il desiderio di salvare quel bambino, un desiderio accecante e che spesso lo porterà a fare errori su errori. Il desiderio di salvare Axel nasce dal dolore: nessuno ha salvato lui, quando ne aveva bisogno ed era soltanto un bambino, nessuno ha salvato la persona che amava di più al mondo e che ora ha perso. Nel suo cuore, martoriato e straziato, c’è ancora il ricordo di una persona che gli è stata portata via nel fiore degli anni. Ma Matteo è anche un ragazzo molto passionale, che ha un approccio violento con il sesso. In quell’atto fisico riversa se stesso, le sue paure, i suoi sensi di colpa, la sua frustrazione. Il rapporto con Lea è sempre stato altalenante, dopo i litigi furiosi hanno sempre risolto tutto facendo l’amore. E anche il primo approccio con Celeste, decisamente inaspettato per me, avviene in questo modo. Le pagine scorrevano, ero sempre più attratta da questa storia e mi chiedevo, con una certa ansia, in che modo l’autrice avrebbe avvicinato i due. Il loro odio era troppo forte per svanire nel nulla in un istante e intanto mi avvicinavo sempre più alla prima metà del romanzo. Mi ero già innamorata del piccolo Axel, un personaggio dolcissimo, un protagonista, una parte essenziale di Voglio noi. Un bambino di soli tre anni a cui l’autrice ha saputo dare un’anima, un cuore e un’intelligenza unici, fuori dal normale, e che ve lo faranno letteralmente amare. Mi ero schierata già dalla parte di Celeste, non avevo bisogno di altri elementi per decidere. Matteo stava giudicando una donna che non conosceva, stava mettendo il naso in questioni che non lo riguardavano e la sua irruenza non mi andava giù. La narrazione a capitoli alternati mi ha aiutato a conoscere bene entrambi i protagonisti ma, soprattutto, ad entrare in sintonia con Celeste, a comprendere le sue paure e il suo desiderio di dare al bambino tutto ciò che gli è mancato non avendo un padre né una famiglia oltre lei. E in questo Elisa Gentile è stata davvero brava. Celeste e Axel sono personaggi riusciti, che si amano, di cui si prendono le parti senza mai avere dubbi. Mi sono commossa leggendo del legame che unisce la donna al suo bambino. C’è stato un momento in particolare, straziante come pochi, in cui non ho retto. Prima di rendermene conto avevo già le lacrime che mi offuscavano la vista e bagnavano le guance. Mi sarebbe piaciuto dare un voto più alto a questo romanzo, perché ho letto una storia davvero bella, con tutte le difficoltà, le paure, le ansie che fanno tribolare il lettore, con tutto l’amore che i lettori di romance cercano, con personaggi ben delineati, ma c'è stato qualcosa che non me l'ha permesso. Come vi dicevo ho aspettato per molto tempo che arrivasse il momento in cui Matteo capisse di provare qualcosa di diverso dall’odio per Celeste/Blue. Smaniavo per leggere come l’autrice avrebbe reso questo passaggio e poi… non so come, mi sono ritrovata con Matteo che era innamorato di lei. Quando è successo? Quando nella sua mente è stata così chiara e netta la differenza tra l’odio che credeva di provare e l’amore forte che invece prova? Un passaggio, questo, che a mio parere era fondamentale per il lettore. Impossibile farne a meno. Un cambio di rotta improvviso, che ha mescolato le carte in tavola e ha condotto i due protagonisti su un’altra strada da quella intrapresa inizialmente. Sarebbe bastato un capitolo probabilmente, qualcosa che giustificasse le nuove consapevolezze di Matteo. Il suo approccio nei confronti della donna è stato improvviso, radicale, tanto da apparire quasi ingiustificato. Sono certa che, nonostante questa défaillance, se avete amato la trilogia delle Bugie, non potrete non amare anche questa storia. Le emozioni sono dietro l’angolo, non riuscirete a scappare: vi troveranno. Vi coinvolgeranno totalmente nella storia di Celeste, una donna tanto ostinata e coraggiosa quando si tratta del suo bambino, quanto fragile e bisognosa d’amore. Il suo POV è sicuramente il più riuscito: appare come un personaggio coerente, nei suoi punti di forza e di debolezza, un personaggio umano, che cade e si rialza. Matteo è stato a volte incomprensibile, irascibile, accecato dal dolore e dal passato, troppo incline a sbagliare e troppo incline poi a pentirsi. Ma il ragazzo dalla sua ha il fascino intramontabile del bad boy. Questo vi farà capitolare e, forse, anche chiudere un occhio su certe cose. Anche negli ultimi capitoli mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più. C’è un momento cruciale in cui avrei voluto qualche pagina in più per riuscire a comprendere. Come avrete capito, in definitiva, ancora una volta Elisa Gentile mi ha affascinato con le sue storie con protagoniste a cui affezionarsi e da proteggere (Celeste, seppur profondamente diversa da Selvaggia, la protagonista della trilogia delle Bugie, e con un passato diverso, me l’ha ricordata) e protagonisti sprezzanti, bastardi quanto basta ma capaci di chiedere scusa e fare un passo indietro. Stavolta, in più, mi sono innamorata follemente del più piccolo. Axel: un concentrato di amore, dolcezza, tenerezza. Bimbo, hai conquistato il mio cuore!
Celeste è una ragazza madre poco più che ventenne. Adora suo figlio Axel e per lui farebbe di tutto. Anche indossare, la notte, i panni della sexy Blue e ballare su un palo al ritmo di Lap-dance. Mamma di giorno e spogliarellista di notte Celeste si divide con queste due realtà. Ad aiutarla con il piccolo Axel è la sua amica e vicina di casa Lea e il fidanzato di quest’ultima, Matteo. Matteo è un vigile del fuoco e odia profondamente Celeste. E’ una ragazzina che cresce un bambino indifeso, sballottandolo a destra e a sinistra e non essendo molto presente per lui. Così è un attimo e Matteo si ritrova a voler bene ad Axel e a occuparsi di lui ogni volta che Celeste scompare. Ben presto Matteo scopre quello che Celeste fa veramente e da lì in poi le cose non potrebbero peggiorare. Non sopporta l’idea che lei sia una madre così inadeguata e le proverà tutte per dimostrare di avere ragione, fino a quando sentimenti nascosti e desideri proibiti non guideranno i loro istinti facendoli capitolare. Celeste è una ragazza sveglia, ma profondamente ingenua. E’ una giovane donna che cresce un figlio da sola e la sua fragilità è visibile in ogni sua azione. Per reagire ha bisogno di qualcuno accanto, che si occupi di lei e che la faccia stare bene. Nonostante questo è una madre dolcissima e pronta a tutto per proteggere il suo piccolo Axel. Matteo è un uomo profondamente tormentato dal suo passato. Il suo mestiere consiste nel salvare vite e quando incontra Axel non può fare a meno di pensare che anche lui abbia bisogno di essere salvato. E’ un uomo forte, deciso, caparbio e la sua forza e determinazione traspare in ogni momento del libro. Continua su CrazyForRomance
Nonostante la storia mi abbia abbastanza appassionato , ho avuto l'impressione che mancassero dei collegamenti tra varie parti della narrazione. In primo luogo non si capisce bene se Celeste si prostituisce davvero al Sublime, il locale in cui lavora come spogliarellista . Mentre racconta come ha incontrato Shannon lei dice che aveva capito che era speciale e si era fatta avvicinare e toccare solo da lui.... In secondo non si capisce come Matteo possa passare da odiare in modo totalitario , umiliando, disprezzando e criticando Celeste e poi di punto in bianco ritrovarsi innamorato pazzo di lei... Diversi errori e un linguaggio un po' spinto non rendono meno piacevole la lettura, ma la trama resta comunque un po' incomprensibile. Scollegato!
Ho iniziato a leggere questo libro perché mi ha colpito la trama,e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa. La storia è coinvolgente,scorrevole,i personaggi sono perfetti per i loro ruoli, c'è stato solamente un punto in cui ho storto un poco il naso.. quando si ritrovano in macchina e nonostante il figlio fanno l'amore. Ma nel contesto mi è piaciuto molto
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Prima di parlare del libro devo farmi una premessa: sono reduce da pochissimo dall'ultimo capitolo de La trilogia delle bugie della stessa autrice. Capirete anche voi che il paragone sia stato inevitabile per me. Seppur si tratti di un'altra storia, vi ho visto diversi elementi ricorrenti, che molto probabilmente sono caratteristiche peculiari per le storie d'amore che questa scrittrice ci racconta. Probabilmente le ho notate solo io, o, magari, anche a voi sembrano tornare queste somiglianze, non lo so, so che nonostante ciò, nonostante non sia una fan sfegatata di Jayden... Questa storia mi ha travolta. Volete che vi racconti la storia? Naaah, tanto è già tutta sviscerata nella sinossi, di conseguenza vi toglierei il piacere delle cose che restano da scoprire. Invece voglio parlarvi dei personaggi, di Matteo & Celeste e del piccolo Axel. Allora, un bimbo di tre anni che fatichi ancora a parlare a qualcuno può sembrare assurdo, ma in definitiva Axel vive sotto una splendida campana di vetro, sua madre per non fargli sentire alcuna mancanza lo copre di tutto l'amore possibile fino a viziarlo in modo anticonvenzionale, è un bimbo che ancora si diverte a fare il poppante che però sa benissimo di non essere, ma va bene così. A loro è concesso di fare i bambini, in fin dei conti lo sono. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI: http://newadultedintorni.blogspot.it/...
Bello, molto bello. Intenso, emozionante, con spettacolari colpi di scena. Una madre disposta a tutto per il suo piccolo, anche a crearsi una doppia vita, rinunciando ad avere agi e privilegi di tutta una vita. E' stata ingannata, manipolata e gettata via, sia da coloro che l'han messa al mondo che da chi le ha fatto credere in un futuro roseo. L'amore arriverà quando meno se lo aspetta, ma soprattutto sarà così insidioso da farle crollare il mondo addosso. Rece a venire.
Elisa ha la capacità di trascinare le mie emozioni su carta. Mi batte il cuore con la protagonista... soffro con la protagonista, amo con la protagonista. Per me é un mistero... solo lei ci riesce sempre e comunque. Grazie Elisa.