Due giorni di galera in un luogo sconosciuto, un numero indefinito di assalti da parte di bande criminali e legali. E poi la fame, il freddo,il caldo,la sete, la foresta,le montagne,il deserto e un muro da superare, da abbattere. Ma anche la solidarietà e l' amicizia di un popolo straordinario e di compagni di viaggio che, come lui , cercano il sogno americano. Grazie alla sua lunga esperienza in America Latina, Flaviano Bianchini si trasforma in Aymar Blanco e intraprende il viaggio che migliaia di persone affrontano ogni giorno per raggiungere qual sogno effimero che è al di là del muro.
Già sapevo dopo un capitolo che avrei dato 5 stelle e più a questo libro. Lo consiglio a chiunque voglia aprire gli occhi su una verità scomoda narrata in prima persona da chi ha deciso di affrontarla pur non avendone bisogno e rischiando la vita per raccontare la storia di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese. Per il 2018 mi sono posta l'obiettivo di leggere libri edificanti e meno porcherie ; ) . Non potevo cominciare in modo migliore.
Una storia vera, potente, vissuta in prima persona e raccontata senza romanticismi né esagerazioni. Una storia assolutamente da conoscere. Una lettura molto scorrevole, ma che allo stesso tempo si fissa nel lettore forte e potente a ogni pagina. Consigliatissimo. Bisognerebbe aiutate l'autore a pubblicare il libro in inglese.
"È lì che va il nostro treno. Trasporta prodotti che negli Stati Uniti non sarebbero legali, per far produrre da persone che negli Stati Uniti non sarebbero legali, con modalità che negli Stati Uniti non sarebbero legali, prodotti che invece sono legalissimi tanto negli Stati Uniti quanto in tutto il resto del mondo. Ma questo treno trasporta anche altra illegalità. E siamo noi."