Inventore del dramma romantico, Hugo fa del teatro l'arena in cui ingaggiare la sua battaglia ideologica e artistica contro le ormai logore convenzioni del classicismo. A partire da Ernani (1830), tragica storia d'amore ambientata nel '500 che intreccia i destini di un bandito e dell'aristocratica donna Sol, il cui cuore è conteso anche da don Carlos di Spagna e dal tutore di lei, il vecchio Ruy l'abolizione delle unità di tempo e di luogo, l'unione di sublime e grottesco, il vigore dello stile, l'audacia delle situazioni entusiasmarono ma al tempo stesso scandalizzarono il pubblico. Subirono critiche e censure anche Il re si diverte (1832), storia del buffone Triboulet e della sua infelice figlia Bianca, da cui Verdi trasse Rigoletto, e Ruy Blas (1838), dramma eroico ambientato nella Spagna del '600, il cui protagonista, un popolano intelligente e sognatore che ama in segreto la regina, è vittima di una crudele macchinazione. Nel loro insieme i testi qui raccolti documentano con efficacia le caratteristiche del teatro di spiccato gusto della declamazione, psicologia sommaria dei personaggi, artificiosità delle soluzioni sceniche, tendenza a sconfinare nel melodramma.
After Napoleon III seized power in 1851, French writer Victor Marie Hugo went into exile and in 1870 returned to France; his novels include The Hunchback of Notre Dame (1831) and Les Misérables (1862).
This poet, playwright, novelist, dramatist, essayist, visual artist, statesman, and perhaps the most influential, important exponent of the Romantic movement in France, campaigned for human rights. People in France regard him as one of greatest poets of that country and know him better abroad.
It’s no wonder the government of France banned the production of The King Amuses Himself. It is a scathing indictment of the self-centeredness that unfettered power engenders, the resulting abuse that always follows, and how that abuse scars, embitters and deranges the innocents affected by it. Though set in a time other than King Louis Philippe I’s, the audience of the 1832 season at the Comédie-Française could not have failed to draw parallels between the Renaissance king being portrayed and the then-reigning power of France. As a result, on the morning after its opening, the “ministry” sent an order which prohibited further performance of the play--an order which stuck for 50 years. The ministry’s abuse of power silenced a play about the abuse of power.
The play is a pointed reminder to the powerful of all times that the governed will only suffer so much abuse before they seek retribution. But also it reminds those unjustly damaged by such abuse that revenge itself (no matter how well-deserved) does not go unpunished. (This is my superficial reading. Hugo explains a deeper meaning in his preface.)
Fundamental human cares here clash with gross human carelessness. Gripping tension and high tragedy: The King Amuses Himself.
“You want to know his name? Then hear mine as well. For mine is chastisement, and his is crime.” --Act IV Scene 3
La pièce è bellissima, con dei colpi di scena stupefacenti anche per i più avvezzi frequentatori del teatro. Forse è proprio questa la grandezza dell'Ernani, la capacità di abbattere le maschere stereotipiche dell'opera di Molière per dar voce a personaggi ibridi e conseguentemente imprevedibili, come Silva o Carlos. La scena del perdono di congiurati è impressionante: nei primi atti Carlos è dipinto non solo come un classico tiranno, ma anche come un individuo spregevole ed irredimibile. E' quindi totalmente inaspettato per lo spettatore il suo ravvedimento guidato dallo spirito di Carlo Magno e della missione politica della grandezza (non a caso si scoprirà che Carlos altri non sarà se non l'imperatore Carlo V). Lo stesso per Silva, a metà tra il vecchio barbogia, il grande di Spagna e il pretendente geloso. Non vedo l'ora di sentire l'opera di Verdi.
Il vero artista si comporta come un uccello posatosi su un fragile ramo che sente cedere sotto il suo peso ma canta ugualmente perché sa di avere le ali.
16-09-14/19-09-14 ERNANI ★★★★★ Primo libro che leggo di Hugo. Non tutti partono dalle sue opere teatrali ma devo dire che Ernani mi è davvero piaciuto, infatti l'ho divorato in 3 giorni! E' intenso, disperato, straziante. Il modo di Hugo di trattare i sentimenti d'amore tra Ernani e Donna Sol (che a tratti mi hanno ricordato Romeo e Giulietta di Shakespeare *_*) e la contesa di quest'ultima tra suo zio e il re Don Carlos è morboso, grottesco quasi... ma proprio per questo ho apprezzato tale storia. E poi, devo ammetterlo, ho un debole per gli Eroi romantici così coraggiosi, tormentati, sfortunati, passionali, maledetti, dannati! Struggente, davvero. Tra l'altro ci sono tanti passaggi interessanti sulla fedeltà, la vendetta, sull'odio, il tradimento e l'onore che fanno certamente riflettere. Sì, il dramma romantico è il mio genere. Comunque lo consiglio sia a chi, come me, non conosce Hugo ma anche a chi lo adora :) Non rimarrete delusi.
"Ah! Ero solo, smarrito, solo davanti a un impero, un mondo disparato che urla, cospira, minaccia:[...] e ti ho gridato: "Da dove debbo cominciare?". E tu mi hai risposto: "Figlio mio, dalla clemenza!"
"Chi ha il cuore che sanguina, ha anche buona memoria. L'affronto che, nella sua follia, l'offensore scorda vive e ribolle in petto a chi è stato offeso."
18-10-14/19-10-14 IL RE SI DIVERTE ★★★★ "Un re che si diverte è molto pericoloso."
Certo che è pericoloso. Un re che si diverte non pensa minimamente al suo popolo. Mah, vorrei sapere se nel corso della Storia c'è mai stato un re coscienzioso, clemente, intelligente, coraggioso e leale e non dedito al potere, alla ricchezza e alla lussuria. Mi devo documentare... Comunque questo è, come Ernani, un dramma vero, reale, intenso e straziante... Qui troviamo l'amore (sempre un pò ai limiti del grottesco) di un padre, giullare del re, per una figlia che è tutto il suo mondo ma che il re ha disonorato. Si legge proprio il dolore e la disperazione... perchè quella di un re che pensa solo a divertirsi tra feste, sfarzi e donne è una cosa disgustosa e inconcepibile. Infatti le sensazioni che provato durante tutta la lettura sono state proprio disgusto, amarezza, ingiustizia... E' solo una storia, come tante altre, ma si può benissimo applicare alla realtà di quei tempi. Ora capisco perchè i drammi di Hugo non hanno avuto molto successo o sono stati criticati: "semplicemente" perchè quando si tratta di enunciare verità scomode, queste vengono immancabilmente censurate. In ultima analisi, malgrado lo stile grottesco e morboso a momenti possa risultare asfissiante, io consiglio assolutamente questo libro perchè merita, fa molto riflettere.
24-10-14/27-10-14 RUY BLAS ★★★★ Dopo aver finito di leggere questa terza opera struggente e disperata, ho capito una cosa: Victor, tu vuoi farmi morire di strazio! T__T con quei finali così tragici poi, mi dai il colpo di grazia!!! Sicuramente Ruy Blas mi è piaciuto perchè, come dicevo più su, ho un debole per gli eroi romantici e passionali (e il protagonista qui non è da meno), gli intrighi a cui purtroppo sono costretti a partecipare, la forza e il coraggio e l'amore che ci mettono per difendere la donna amata... però non so fino a che punto. Se anche nei romanzi di Hugo sono presenti la tragicità, il grottesco e la morbosità dei sentimenti che caratterizzano queste 3 opere teatrali, ho seriamente dei dubbi che possa apprezzarli appieno... comunque ci penserò quando dovrò leggerli. Per ora posso dire che l'autore mi piace e lo approfondirò di certo!
It’s no wonder the government of France banned the production of The King Amuses Himself. It is a scathing indictment of the self-centeredness that unfettered power engenders, the resulting abuse that always follows, and how that abuse scars, embitters and deranges the innocents affected by it. Though set in a time other than King Louis Philippe I’s, the audience of the 1832 season at the Comédie-Française could not have failed to draw parallels between the Renaissance king being portrayed and the then-reigning power of France. As a result, on the morning after its opening, the “ministry” sent an order which prohibited further performance of the play--an order which stuck for 50 years. The ministry’s abuse of power silenced a play about the abuse of power.
The play is a pointed reminder to the powerful of all times that the governed will only suffer so much abuse before they seek retribution. But also it reminds those unjustly damaged by such abuse that revenge itself (no matter how well-deserved) does not go unpunished. (This is my superficial reading. Hugo explains a deeper meaning in his preface.)
Fundamental human cares here clash with gross human carelessness. Gripping tension and high tragedy: The King Amuses Himself.
“You want to know his name? Then hear mine as well. For mine is chastisement, and his is crime.” --Act IV Scene 3