Nel passaggio dalla preistoria alla protostoria, la scansione cronologica procede di pari passo con una separazione per aree geografiche: l'Egitto, il Vicino Oriente, l'Europa. La documentazione archeologica si arricchisce delle fonti scritte e grazie alla collaborazione di storici e archeologi impegnati in prima persona negli scavi e nello studio epigrafico, è stato possibile offrire qui un quadro aggiornato delle recenti scoperte. Sono illustrati gli aspetti e i caratteri più importanti delle civiltà mediterranee nel periodo detto Tardo Bronzo (3000-2000 a.C.): l'Antico Egitto, i Sumeri, il regno di Ebla, l'impero accadico e l'Età di Ur III. Procede dunque l'itinerario della ricostruzione: nuovi capitoli permettono di seguire la nascita e l'evolversi della scrittura in Egitto e nel Vicino Oriente, nonché i metodi di analisi dei reperti testuali. L'invenzione e l'adozione della scrittura, geroglifica e cuneiforme, costituiscono una delle tappe più importanti nella storia dell'uomo: ne deriva una gestione amministrativa sempre più complessa dei primi centri urbani, il manifestarsi di strutture culturali, religiose e politiche avanzate, una prima produzione artistica. Uno spazio specifico è riservato all'approfondimento del complesso problema della diffusione degli Indoeuropei e della separazione delle lingue indoeuropee in Asia e in Europa.
Si laurea in lettere nel 1981 con una tesi in storia medievale all'Università di Torino. Successivamente perfeziona i suoi studi alla Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 1984 vince il concorso per un posto di ricercatore in Storia Medievale all'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Nel 1996 vince il Premio Strega con il romanzo "Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo". Dal 1998, in qualità di professore di Storia Medievale, insegna presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro". Oltre a saggi storici, è anche scrittore di romanzi. Collabora con il quotidiano "La Stampa", e lo speciale "Tuttolibri", la rivista "Medioevo" e con l'inserto culturale del quotidiano "Il Sole 24 Ore". Dal 2007 collabora ad una rubrica di usi e costumi storici nella trasmissione televisiva "Superquark". Il governo della Repubblica Francese gli ha conferito il titolo di “Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres”.