“Diamo le nostre vite in nome della bellezza, ci togliamo il cibo dalla bocca e l’amore dalle mani, recitiamo lo sfavillante ruolo di buffoni. Carne da macello, Mary.”
Victor è un creatore di bellezza, con l’aiuto del suo staff plasma corpi e volti per portarli all’apice della notorietà. Così la taciturna Mary Arduino, senza ambizioni se non quella di pagare gli studi per sé e il fratellino Benny, diventa Stella. Remake, è la parola che scandisce Victor come un sortilegio, mentre si accinge a trasformarla nel suo manichino preferito. Ma l’anima è esclusa dal contratto di model management. Lo sa Christian, un astro ormai cadente, tormentato dalla vanità del successo. Lo intuisce Benny grazie alla sua visione spontanea e trasversale del mondo che la sorella sta imparando a frequentare. Lo scoprirà presto anche Stella quando la vita di Christian andrà in frantumi trascinandola con sé. E lo ricorda bene anche l’enigmatico vicino di casa, perché questa è una storia già raccontata, una tragedia già consumata. Un Remake.
Anna Giraldo è una lettrice “seriale”, ama viaggiare e adora i felini. Non è mai riuscita a tenere i piedi ancorati alla solida terra per più di cinque minuti consecutivi. Tempo addietro, la cosa la preoccupava molto: si impegnava quotidianamente in veri e propri esercizi di serietà. Una noia mortale. Ma, un giorno, la passione per la scrittura l’ha travolta. Da allora si diverte a intrecciare la realtà con le sue storie fantastiche, a cercare nuovi varchi attraverso i quali affacciarsi al mondo. Adesso affronta questo suo viaggio...
“Da grande voglio fare la modella”, diceva una bambina in una vecchia pubblicità. Forse è un sogno che molte di noi hanno espresso, almeno una volta nella vita.
Ma come vive davvero una modella?
Mary viene notata da un talent scout, Victor, e iniziata al mondo della moda. Victor è bravo sul serio, perché nel giro di pochi mesi lei arriva davvero a sfondare. Ma a che prezzo?
Mary Arduino – cose da rifare: Peso Pelle Capelli Portamento Sopracciglia Trucco Depilazione Abbigliamento Occhiali Nome
RemaKe è un viaggio alla ricerca dell’anima.
Alla ricerca della connessione tra la carne, che ci contiene, e l’essenza di noi stessi.
Come mai il contenitore non può essere cambiato senza che questo legame cambi? Che la nostra essenza cambi? E cosa siamo disposti a fare per riappropriarcene?
“Accomodati, Victor. Violentami. Ha fatto di me la sua carne preferita, la carne preferita di stilisti e fotografi, la carne preferita di una folla di ragazzine urlanti. Sfoglio i giornali e mi vedo perfetto, mi guardo allo specchio e ho paura del suo riflesso opaco, inconsistente. Mi guardo e vedo un bel pezzo di carne appeso al gancio del macellaio.”
RemaKe è la storia di Mary, che viene plasmata fino a diventare (una) Stella, ma in sottofondo se ne svolgono altre come quella del fratello adolescente che scopre di essere omosessuale e quella di un misterioso vicino di casa che ci ricorda moltissimo una leggenda del passato. Avrebbe potuto chiamarsi Kate Moss, Marilyn Monroe, Amy Winehouse e ognuna ci avrebbe raccontato dello stesso problema: cos’è che si spezza dentro di noi quando si raggiunge la notorietà?
“Così dico anch’io la buonanotte e aspetta, ti accompagno, mi infilo tra le porte scorrevoli dell’ascensore. Cerco di fare un’espressione sincera che esprima il mio cuore come sta battendo adesso, ma non me ne sono rimaste. Ripiego su quello che so fare meglio, sperando che le piaccia.”
Potrei soffermarmi sulla storia d’amore, struggente e commovente tra Mary e Cri ma questa non è stata altro che la ciliegina sulla torta in questo romanzo che mostra uno spaccato di un mondo a noi sconosciuto. Mondo di cui conosciamo solamente la patina esterna e glitterata, immaginando che dentro vi sia del marcio ma non così tanto vuoto.
“Cos’è questa bellezza in grado di ammaliare tutti, uomini e donne? Pura pulsione sessuale, direbbe Rodin, dalla rivista che Christian tiene ancora sotto il braccio, dalle sue statue mute sgusciate fuori dalla pietra grezza. Sarei in grado di suscitare anch’io questo? No. C’è qualcosa dentro le viscere di questo ragazzo, c’è un peccato che ha commesso e una pena da scontare. Profuma di dannazione, Christian.”
RemaKe è scritto sotto forma di appunti, scritti dai vari personaggi principali, in prima persona. Questo lo rende molto scorrevole, reale e vivo, contribuendo a caratterizzare ogni protagonista con uno stile assolutamente personale. Questa è una delle grandi capacità che riconosco all’autrice: ognuno di loro ha un suo modo di pensare, di agire, di parlare, di raccontare e di scrivere.
L’unico aspetto stilistico che non ho apprezzato, invece, è stata l’assenza di virgolette nei dialoghi ma questa è, naturalmente, un’opinione personale.
“Io sono anche altro, però, ha blaterato ancora girata verso il finestrino. Strano, non ho visto nulla in te la prima volta che ti ho conosciuta, se non un silenzioso e squallido anonimato. (…) sono stato chiaro fin dall’inizio: serve sacrificio per rendere perfetto il tuo contenitore, Stella. Stavo parcheggiando davanti all’hotel quando ha chiesto a bassa voce: cosa ne sarà del contenuto? Non lo so e non mi interessa. È scritto forse nel contratto che mi sarei occupato del contenuto?”
Consiglio assolutamente questo romanzo ma vi metto in guardia, per un po’ vi farà passare la voglia del “giovedìgnocchi”. Inizierete a notare quanto la mercificazione dei corpi è entrata nella nostra vita e quanto non desti più nessun fastidio. Le apparenze e la forma, il “contenitore”, sono parti fondamentali di ogni aspetto quotidiano. Ma del contenuto, in fondo, a quanti interessa davvero?
“Io mi piaccio esattamente come sono, con le mie paranoie e i miei sogni, così, anche con l’indecisione e il dubbio. È stata una bella sorpresa scoprire che non assomiglio a nessun altro al mondo, credevo che fosse bello essere diverso, magari non facilissimo, ma molto… evoluto, ecco. Invece persino i miei fratelli hanno paura. Di me. (…) Hanno paura, non c’è niente da fare. Come faccio a spiegare loro che voglio solo essere amato per quello che sono? Perché in questo schifo di mondo il contrario di ordinario non è straordinario, ma mostruoso?”
RemaKe è la storia di Mary che viene plasmata fino a diventare (una) Stella, ma in sottofondo se ne svolgono altre, come quella del fratello adolescente che scopre di essere omosessuale, o quella di un misterioso vicino di casa che ci ricorda moltissimo una leggenda del passato. Avrebbe potuto essere Kate Moss, Marilyn Monroe, Amy Winehouse, e ognuna ci avrebbe raccontato dello stesso problema: cos’è che si spezza dentro di noi quando si raggiunge la notorietà?
“Così dico anch’io la buonanotte e aspetta, ti accompagno, mi infilo tra le porte scorrevoli dell’ascensore. Cerco di fare un’espressione sincera che esprima il mio cuore come sta battendo adesso, ma non me ne sono rimaste. Ripiego su quello che so fare meglio, sperando che le piaccia.”