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Habana criminal #1

Habana Réquiem

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Del ganador del Premio L’H Confidencial, nos llega Habana réquiem, un thriller policiaco que nos arrastra por las calles de la Habana Vieja.

Cuba se tensa en medio del panorama de recesión y el Estado intenta maniobrar con un falso aperturismo económico, pero la mentalidad insular ha cambiado y el ciudadano de a pie ya no parece tan dócil como ha sido durante el último medio siglo. La marginalidad amenaza con desbordar al sistema.

En la Mazmorra, unidad de policía del hacinado distrito de Habana Vieja, los oficiales de la Policía Nacional Revolucionaria, la famosa PNR, intentan enfrentarse al naufragio social, pero los propios agentes de la Ley, precarios diques de contención, actúan lastrados por sus miserias humanas.

Un presunto suicidio, un violador en serie, y el cadáver de un joven negro relacionado con drogas de diseño y tribus urbanas, son los puntos de partida argumental de Habana réquiem. Tres tenientes de la Mazmorra —el veterano Puyol, la arribista Ana Rosa y el impulsivo Eddy— son los encargados de llevar esas investigaciones a buen destino y contrarreloj. Cada uno de ellos emplea métodos diferentes, pero todos comparten una máxima: "Ser un buen poli implica a veces ensuciarse las manos".

336 pages, Paperback

First published June 5, 2018

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Vladimir Hernández

23 books8 followers
Vladimir Hernández Pacín (Vlad Hernández)

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1 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Chomsky.
196 reviews37 followers
June 22, 2019
“Avana Requiem” è uno dei pochi noir ambientato nella capitale cubana, la più grande metropoli dei Caraibi e mostra una città dove ha senso solo la distanza più breve tra vendere e comprare. E si vende di tutto, droga, sesso, dignità e soprattutto se stessi.
Vladimir Hernández , giornalista cubano residente a Barcellona, ci racconta L'Avana attraverso le indagini di tre poliziotti della stazione di L'Avana vecchia, la zona più popolare e la più ricca di carattere.
Nei quattro giorni su cui è articolato il noir, scritto nel 2014, vengono evidenziati i problemi di una nazione che affronta il tramonto del castrismo senza sapere quali saranno le conseguenze della scomparsa di Fidel Castro, il “Líder Máximo” e di suo fratello Raúl.
Seguendo le indagini scopriamo che L'Avana può essere molto diversa da quella turistica o da quella del “Social Club” ma mostra la sua faccia oscura, corrotta e violenta.


L'inchiesta sulla morte di un trafficante di droga porta l'irruento agente Eddy a indagare in un ambiente pericoloso e sorprendente, quello delle tribù urbane del Vedado dove i “sogni di prosperità galleggiano nell'aria e sopravvivono a cambiamenti e capricci statali, reinventando se stessi. Nella notte voluttuosa del Vedado, i cabaret, le discoteche e i club notturni guadagnano terreno e i venti ideologici si allontanano dalla Plaza e le subculture emergenti si trasformano in tribù urbane.”
L'anziano Puyol, poliziotto di vecchio stampo totalmente dedito alla professione, affronta un caso di suicidio che non lo convince e che lo porterà a scandagliare la vita di un vecchio comunista avverso ad ogni cambiamento suggerito dal genero.
L'ambiziosa Ana Rosa si impegna sul caso di un misterioso stupratore seriale che arresterà seguendo una pista istituzionale piuttosto delicata.
I tre casi sono delle tessere che ci consentono la scoperta di una nazione, vitale e sorprendente ma ricca di problemi irrisolti, grazie soprattutto all'azione didattica dell'agente Batista che deve istruire una recluta e così facendo ci svela la vera morale del libro, la lotta tra “statu quo” ed evoluzione.
“La questione della droga possiamo anche lasciarla in secondo piano. Quella che adesso entra furtivamente non è niente, se paragonata a quella che potrebbe scorrere se il nostro muro difensivo cadesse. Non puoi neanche immaginare che casino verrebbe fuori. (…) A chi credi che complicherebbero la vita questi cambiamenti?”
“Be', agli..”
“Agli uomini delle forze dell'ordine compare. A te e me che per un miserabile stipendio ci vedremmo esposti a pericoli molto più grandi di quelli attuali. Sai quanti tipi strani comincerebbero a pullulare in questa terra ricca di mulatte, musica, rum, killer, sicari del narcotraffico latino, criminalità organizzata russa e asiatica?”
“La rivoluzione non è un pranzo di gala” avvertiva Mao Tze-tung e Vladimir Hernández con questo libro ci convince che non lo è neanche il lavoro della polizia, specialmente a Cuba dove un poliziotto guadagna come un medico mentre un facchino di un albergo o un tassista incassa tre o quattro volte di più.
Come tutti i grandi noir “Avana requiem” porta alla luce gli aspetti meno puliti della società presa in esame, in decadenza e afflitta da gravi diseguaglianze sociali e continua a far pensare anche dopo aver chiuso il libro.
Più che i vari personaggi, resta in mente il disegno d'insieme, l'ambiente, sia umano che politico messo in evidenza da questo noir, teso e scattante che è anche una “liturgia funebre per l'anima collettiva di questa città, per una società che è sul punto di sparire. L'Avana cadrà, come cadde Babilonia.”

Profile Image for Il confine dei libri.
4,938 reviews153 followers
June 11, 2019
Salve Confine,
dopo una breve assenza "causa forza maggiore", torno oggi con un romanzo che credevo fosse un thriller e che invece è risultato un poliziesco.
Parlo di "Avana requiem" di Vladimir Hernandez edito SEM, che ringrazio per l'invio della copia.
Siamo a L'Avana, capitale dell'isola di Cuba.
Tre poliziotti della centrale della Mazmorra sono impegnati a risolvere tre casi differenti.
Il luogotenente Edoardo, conosciuto come Eddy, chiamato a sedare una lite domestica si ritrova ad inseguire un marito che aveva usato violenza sulla moglie, che si lancerà nel vuoto e verrà portato in ospedale in fin di vita.
Ma per lui le grane non sono finite perché un nuovo caso, di quelli estremi come sono alla Mazmorra, arriva, ma è pronto ad attenderlo.
Nel frattempo la giovane detective Ana Rosa è impegnata a indagare su una serie di stupri che riguardano solo donne sovrappeso e con gravi problemi e il vecchio detective Puyol, affidandosi al suo istinto antico, sta cercando di risolvere un caso di suicidio che suicidio non sembra.
I tre poliziotti useranno il loro istinto, la loro bravura e tutti i mezzi a loro disposizione per barcamenarsi tra indizi e prove che portano a vicoli ciechi, strade dove la violenza regna sovrana e la povertà e la miseria diventano un problema quando manca la speranza.
Che dire?
Io non sono molto esperta di polizieschi e credevo appunto di leggere un thriller, perciò non ho grandi pietre di paragone con le quali confrontare questo romanzo. Quindi mi affiderò alla mia esperienza da lettrice per tentare di spiegarvi “Avana Requiem”.
Innanzitutto un plauso va allo scrittore per il suo stile chiaro e diretto, molto descrittivo, ma non pesante né lento.
I dialoghi sono giusti, non abbondanti né fuori luogo.
Ho notato come sia riuscito ad esprimere attraverso le loro parole i tre personaggi principali con le loro evidenti differenze.
Eddy è un poliziotto di quelli estremi. Non ha pietà, non è conosciuto di certo per la sua clemenza. È uno di quelli che prima spara e poi parla. Non è un comportamento fuori luogo nei posti che è costretto a frequentare, perché in citta come queste o reagisci per primo o muori.
Ana Rosa è giovane, ma molto ambiziosa e determinata.
Anche lei ha quella durezza nuova, che comincia a rivestire l’anima di quella corazza che ti occorre per vivere quella vita.
Puyol è il classico vecchio poliziotto prossimo alla pensione con tanta esprienza e la pellaccia dura di chi ha visto tanto, forse anche troppo, e che grazie a quell'esperienza è diventato saggio e scaltro.
Devo ammettere che, nonostante il genere fosse lontano dalle mie preferenze, ho letto con piacere “Avana Requiem” e credo sia stata una sorpresa inaspettata.
So che è prossimo all'uscita il secondo di questa sorta di serie, che è già un caso letterario e che veramente vorrei leggere.
Consiglio la lettura agli amanti del genere e a chi si vuole avvicinare al poliziesco. Non è un grosso capolavoro, in alcuni tratti è stato quasi scontato nelle reazioni e nello sviluppo delle vicende, però credo che sia davvero un buon romanzo.
voto 3.5
Profile Image for Álvaro.
54 reviews5 followers
December 16, 2021
Grata sorpresa, magníficamente escrito e interesante en todo momento.
Profile Image for Federica .
234 reviews15 followers
June 3, 2019
“Avana requiem” è indubbiamente un thriller diverso dai soliti a cui siamo abituati. Sia per trama che per scrittura e impostazione. Una storia che si dirama in diversi casi che vanno a creare una rete di crimini apparentemente irrisolvibili che Hernández ci propone come quadro della realtà cubana. Autorità corrotte, che combattono il crimine con le stessi mezzi del crimine stesso.

Partendo dall’ambientazione, a cui io tengo sempre molto, in questo romanzo Cuba è ben presente, la si respira in ogni pagina tanto da divenire quasi la protagonista. L’autore è riuscito a fare un quadro ben nitido della società cubana. Le indagini, dei diversi casi, ci vengono esposte a capitoli alterni, questo crea in un primo momento un po’ di smarrimento ma poi prendendo il ritmo ho trovato che questa scelta ha creato maggiore suspence.

Il problema maggiore che ho riscontrato in questo romanzo, o almeno per me lo è stato, sono le indagini molto frammentarie e discontinue. Si arriva ad una risoluzione dei casi in maniera frettolosa solo alla fine. Io preferisco un’indagine un po’ più seguente, capendo i vari meccanismi che hanno portato alla risoluzione. Questo mi ha lasciata con l’amaro in bocca sono sincera e non molto soddisfatta. È anche vero che questo è il primo romanzo di una serie quindi confido in un proseguo che sistemi diverse situazioni lasciate aperte in questo primo capitolo.

La scrittura di Hernández è semplice e diretta, e nonostante gli sbalzi da un’indagine all’altra non perde mai di scorrevolezza. Nota di merito per la casa editrice che ha inserito il glossario con le parole in lingua, che io amo sempre molto.

Quindi, tirando le somme, mi aspettavo qualcosa in più, non è un brutto thriller ma allo stesso tempo non mi ha convinta appieno, spero di leggere presto il seguito per potermi ricredere.
Profile Image for Rocio.
172 reviews28 followers
November 21, 2018
No me gustó para nada. El desarrollo de los personajes fue nulo. Las tres historias fueron lentas e innecesarias, sus finales tirados de los pelos. Escenas asquerosas, irrelevantes, menosprecio completo al concepto de mujer por parte de los personajes. Un final abierto de la nada, que si hubiese tenido mejor desarrollo durante la historia hubiese sido algo espectacular pero retoma algo que se da en las primeras páginas y no vuelve a ser mencionado en todo el libro. Así sentí toda la novela en general, un conjunto de personajes, historias, trasfondos y problemas que nada tienen que ver con nada. Que se extienden por todo el libro hasta que faltando 40 páginas para terminar, se resuelven sin seguir una linea de sentido de la misma forma amontonada en la que fueron expuestos.
Profile Image for La Lectora.
1,708 reviews84 followers
December 19, 2023
Sin duda es una novela negra pero también es un examen muy crítico de la actual sociedad cubana desde el punto de vista de un disidente. Tienen más peso en la trama la descripción de los personajes y la ambientación en La Habana, de la que muestra su cara más sucia, corrupta y violenta que la historias policiales, eso si ambas son magníficas. Me ha gustado, aunque al principio hay que leer atentamente para no perderse después con los personajes y los finales de las cuatro historias paralelas son un poco precipitados.
192 reviews6 followers
December 9, 2023
No está mal como pasatiempos. Se trata de una novela policíaca de corto recorrido, cuyo principal escenario no es el suspense si no la introducción a la idiosincrasia cubana para los que sólo podemos intuir desde fuera lo que es la vida en la dictadura comunista cubana.
3 reviews
July 15, 2025
Muy entretenido - te abre a un mundo desconocido para mi, así como una ciudad , la Habana, que no conozco, pero que está tan bien descrita que te transforma. Es una historia sobre 5 policías en una comisaría de la Habana, con sus casos y sus inquietudes como personas.
2 reviews
February 5, 2019
Una historia llena de acción con una trama muy bien realizada. Los personajes son muy memorables y el desenlace sorprende por todos lados
Profile Image for Baptiste.
4 reviews1 follower
Read
December 27, 2019
Una novela policíaca genial. La leí de viaje por 🇨🇺. La aconsejo!
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books47 followers
December 29, 2025
Si sente tanto (troppo) la provenienza giornalistica dell'autore. Parlano tutti come in un trattato di sociologia. La trama gialla è un optional fiacco per raccontare la Cuba contemporanea.
Profile Image for Mister Squishy.
11 reviews1 follower
June 30, 2026
Well written noir, which does what the genre calls for: paints a picture of a society through the lens of crime.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews