Sì, perché tutto questo è profondamente sbagliato, maledettamente amorale, dannatamente illegale. Ma, allora, perché mi sento così felice? È come essere sott’acqua.”
Vivere tra i fondali marini in un mondo silenzioso, colorato e intenso: questa è la passione di Maya. Cresciuta nella cornice della splendida Costiera Amalfitana, il mare è sempre stato il suo habitat naturale, la sua casa. Ed ora, come tutte le diciottenni, Maya si divide tra l’ultimo anno di liceo, una stravagante famiglia, un vivace gruppo di amici ed il suo splendido fidanzato. Ma, all’improvviso, la sua vita sarà travolta da un’onda anomala che le farà provare un vortice di emozioni incredibili facendola ritrovare senza fiato. E ciò che lei pensava fosse amore, forse sarà molto di più. Un amore imperfetto ma grande come il mare, proprio quel mare che le scorre dentro le vene. E allora Maya dovrà scegliere: restare in superfice o immergersi con tutta se stessa?
Questo è il primo romanzo di Daniela Romano, una giovane scrittrice emergente di Avellino. Del genere chiamato Young Adult, è una semplice storia d’amore giovanile complicatissima! Mi scuso per il gioco di parole ma in poche parole è proprio così, semplice e complicata nello stesso tempo. La protagonista ama perdutamente il mare e anche per questo adoro lei e questo romanzo, ambientato sulla costa Amalfitana, uno dei mari più belli d’Italia. Non mi piace raccontare troppo di un romanzo per non svelare molto a chi ancora deve ancora leggerlo, ma vi posso assicurare che vi terrà incollati alle pagine fino alla fine, perchè la voglia di sapere cosa capiterà e come finirà sarà tanta. E non mancheranno i colpi di scena, ve lo prometto! Scritto molto bene e mentre lo si legge si sente subito che è stato scritto con passione, la cosa più importante per me e che lo rende speciale. Sono proprio contenta di aver conosciuto questa scrittrice e il suo romanzo, che avrà un seguito e non vedo l’ora di leggere. Se non lo avete ancora capito, ve lo consiglio!
Ogni promessa è debito ragazze e quindi eccomi qui, puntuale come un orologio svizzero, con la recensione di Underwater, romanzo di esordio della promettente Daniela Romano. Come anticipato nella presentazione si tratta di un libro appartenente al genere young adult e, dopo averlo concluso, posso affermare con quasi certezza debba fare parte di una duologia. Già perché l’epilogo è un cliffhanger pazzesco che fa ben sperare sul proseguimento di questa avvincente storia…ma andiamo con ordine.
Underwater ha inizio con Maya costretta a fare i conti col rientro in Italia, dopo dieci anni a New York, dell’adorata zia Tara e del pestifero cugino Alan. I pensieri di Maya circa il coetaneo cuginetto non sono per niente buoni e ritrovarselo tra i piedi non le farà affatto piacere, ancorata ai ricordi di quando erano bambini.
La lettura di questo Y/A è stata molto piacevole, mi è sembrato di ritrovarmi tra le mani il diario segreto di Maya, e vivere attraverso le pagine la vita di una normale ragazza di quinta superiore, senza drammi, se non quelli tipici di una qualsiasi adolescente e con una certezza, la spensieratezza tipica di quell’età.
Mi sono sentita vicina a Maya proprio per la sua normalità, come se Daniela Romano stesse descrivendo la mia adolescenza, le prime cotte, i primi momenti di intimità e di ribellione, le continue lotte coi genitori circa lo studio e il coprifuoco… si respira quotidianità a pieni polmoni e se non fosse per il rapporto di parentela tra i due protagonisti sarebbe tutto troppo normale. Non è il primo libro in cui m’imbatto dove c’è una profonda attrazione e connessione tra cugini, Alex De Rosa con la sua duologia, Folle idea e Folle destino, è un valido esempio, la differenza sta nel fatto che in questo caso abbiamo due ragazzini che non sanno ancora cosa fare della loro vita figuriamoci cosa può significare l’amore e come riuscire a riconoscerlo. Vediamo il loro sentimento crescere lentamente e le loro paure sopraffarli, paura di non essere ricambiati, paura di fare un enorme errore e soprattutto paura nel lasciarsi travolgere da questa onda anomala che inevitabilmente finirà per trascinarli sott’acqua.
Lui è lui, il mio Alan. Il mio segreto pericoloso, la mia felicità impossibile.
Adorabili gli screzi, i litigi e gli scherzetti che mettono in atto per stuzzicarsi cercando di contrastare questa folle attrazione che si è scatenata tra di loro, giocando col fuoco. Alan è sicuramente il più sicuro tra i due, vede un futuro per loro e farà di tutto per far cadere le barriere mentali che Maya ha eretto per difendersi da questo sentimento che la sconvolge, che non riesce a capire e ad accettare ma che occupa i suoi pensieri giorno e notte. La razionalità andrà piano piano a farsi benedire, ma Maya troverà davvero il coraggio per andare contro la sua famiglia abbandonandosi completamente a questo amore folle?
Underwater è un libro corale, intorno a Maya e Alan ruotano tutti i loro amici vecchi e nuovi. Spiaccano su tutti le compagne di classe e amiche inseparabili di Maya, la sarcastica e sfrontata Bea, colei che si accorge della cotta di Maya per il ritrovato cugino prima ancora della diretta interessata, la bella Mary e la dolce Gin che con l’inseparabile fratello gemello Ciccio chiude il gruppo di migliori amici di Maya. Poi abbiamo il ragazzo di Maya, il Divino Lucas, colossale cotta di Maya per buona parte delle superiori, innamorato perso di lei ma che deve fare i conti con l’arrivo di colui che le fa aprire gli occhi e comprendere che non si può passare la vita con un ragazzo con cui non si riesce ad essere se stesse, ed infine i nuovi amici di Alan che entreranno a pieno titolo a far parte dell’allegra compagnia, Lele e Kiran. E come dimenticare l’allegra famigliola di Maya e Alan, la mamma professoressa di Maya, Barbara, agitata e impicciona, Tara, l’adorabile mamma di Alan e, su tutti, la fantastica nonna, Pam, acida ed esilarante, convinta che i giovani di oggi siano casinisti e bisognosi di una bella strigliata, ma anche molto saggia.
Non posso aggiungere altro, cos’altro devo scrivere per convincervi a dare una possibilità a questa autrice emergente e al suo bel romanzo di esordio? Consiglio vivamente Underwater a un pubblico anche molto giovane, trovo possa essere adatto dai quattordici anni in su perché, nonostante il tema trattato possa essere scottante, tutto è descritto con estremo tatto e delicatezza e, anche se non completamente privo di sensualità, questa è molto edulcorata e quindi adatta anche a un pubblico adolescenziale.
Nota di merito: la conoscenza approfondita dei magici luoghi che compongono la costiera amalfitana e l’amore spropositato che traspare per il bellissimo mare che la lambisce…Daniela Romano mi ha fatto venire una voglia irrefrenabile di andare a vedere coi miei occhi i luoghi descritti e provare a ritrovare le sensazioni che è riuscita a suscitare in me attraverso la lettura. Brava!
Salve lettrici, Ho appena finito di leggere “Underwater” di Daniela Romano e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. L’autrice racconta una storia d’amore molto particolare, anomala, ma profonda come il fondale del mare.
Maya sogna da sempre di essere una sirenetta, lei ama il mare e tutte le sue sfumature. Il mare è la sua casa, il suo rifugio. Sotto l’acqua lei si sente al sicuro e sa di poter essere sé stessa. Nessuno la può giudicare, nemmeno “il Divino”. Lucas Il Divino è il suo fidanzato, lei lo desiderava da sempre e, ora che gli appartiene, ha intenzione di tenerselo stretto, anche a costo di nascondere la vera Maya. Ma tutto cambia con il ritorno ad Amalfi di suo cugino Alan. Alan ha lasciato l’America, la sua casa, i suoi amici, e la sua ragazza per seguire sua madre nel suo rientro a casa, e ora è tremendamente infelice. Maya non è molto entusiasta di ritrovare suo cugino, il rapporto tra i due non era dei migliori, ma se si aspettava di ritrovare un bambinello odioso si sbagliava. Davanti a lei ora c’è un bellissimo ragazzo. Alan è molto cambiato e, anche se Maya non ricordava quasi nulla di lui, di certo non si aspettava di innamorarsi dei suoi occhi così simili la colore del mare. Tra i due ritrovarsi non è facile, l’astio di quando erano bambini è rimasto, ma Maya farà sentire Alan a casa per la prima volta in vita sua, e specchiandosi nei suoi occhi lei si sentirà a casa, al sicuro. L’attrazione tra i due è pericolosa, non è normale. Come si può desiderare il proprio cugino? Eppure quello che sentono sembra la cosa più normale del mondo. Alan imparerà ad apprezzare le piccole cose, e insegnerà a Maya ad accettarsi cosi come è. Entrambi finalmente si ritroveranno a casa l’uno tra le braccia dell’altra, consapevoli che quello che stanno facendo non è sano, non è normale.
“E’ possibile nello spazio di un secondo, perdersi per sempre?”
Questa storia, ripeto, mi ha sorpreso molto. Sono passata dal ridere di cuore per le stranezze di questa famiglia, al piangere per il finale ahimè troppo doloroso. Per tutta la loro storia sono stata combattuta. Da una parte vedevo il loro amore puro, semplice e profondo, e dall'altra vedevo l’incesto. Cosa mi ha convinto? Semplice: la semplicità del loro amore. L’autrice, a differenza di altre, puntualizza diverse volte la stranezza del loro sentimento, dando un nome alla loro malattia, ma non è l’attrazione per i proibito, o l’attrazione per il cugino ritrovato da grande,quella che sentono Maya e Alan, il loro è amore puro. Un amore profondo come solo l’oceano può essere, un amore forte che ti trascina “Underwater”. In questo romanzo mi sono ritrovata un po’, non per la storia d’amore ovviamente, bensì perché ho ritrovato le bellezze della Campania, e della
Costiera amalfitana, l’amore per la Disney e per le sue favole, l’amore immenso per Tiziano Ferro, ed infine la passione per i libri. Insomma se non l’avete capito è una storia molto particolare, ma che consiglio vivamente non solo alle amanti del genere, ma a tutte quelle che cercano un’emozione diversa dal solito. È una storia molto lunga, ma la curiosità non vi abbandonerà nemmeno per un secondo. È scorrevole ed intrigante, ma soprattutto romantico. Ci credete se vi dico che è sottolineato praticamente quasi tutto il libro? L’amore tra i due è il vero protagonista. Lui è per lei come Sebastian per Ariel. E’ il suo complice, suo cugino, e il suo unico amore. Lui combatte contro tutti per lei, e lei alla fine rinuncia anche al mare per lui, perché lui è il suo mondo, sotto l’acqua e sopra la terra.
“Nel silenzio eterno del mare, con la sua bocca unita alla mia, respiro. Finalmente sotto l’acqua respiro.”
Nonostante la storia mi abbia incantano ero comunque molto combattuta. L’incesto mi spaventava un po’, ma alla fine ho capito che il loro amore è meraviglioso, anche se anormale. Ma chi sono io per giudicare cosa è normale e cosa no? E se verso il finale avevo trovato un po’ di pace, mi è stata strappata nel’ epilogo. Quindi non mi resta che aspettare con ansia il seguito. Buona lettura!
I protagonisti della storia sono Maya ed Alan: Maya è una ragazza di 18 anni, è circondata da buoni amici, una famiglia molto presente e un fidanzato invidiabile e ha una grande passione, un vero e proprio amore incondizionato verso il mare. Alan è il cugino di Maya che dopo dieci anni ritorna dagli Stati Uniti insieme alla madre per trasferirsi definitivamente in Italia e riunirsi al resto della famiglia. I due cugini all'inizio non vanno d'amore e d'accordo visto che gli ultimi ricordi che hanno l'uno dell'altro sono scherzi e dispetti di quando erano bambini, ma a forza di passare del tempo insieme, Maya ed Alan cominciano a conoscersi e a diventare grandi complici anche perchè Maya trova finalmente qualcuno che condivide il suo stesso interesse per il mare e con cui si sente sé stessa al cento per cento. Questa intesa fra i due ragazzi li rende sempre più uniti tanto che il semplice affetto iniziale piano piano si trasforma in qualcosa di più profondo e completamente irrazionale.
Mi era stato preannunciato che si trattava di un libro particolare e, iniziandolo, qualcosa avevo già intuito quindi ero curiosa di sapere come si sarebbe sviluppata la storia. Underwater affronta un argomento delicato, quello delle relazioni tra cugini, ma l'autrice lo fa in modo innocente e semplice. Maya ed Alan, pur essendo parenti, quando si ritrovano è come se fossero estranei perchè hanno passato la maggior parte della loro vita separati e in due continenti diversi. Quello che nasce tra i due è la semplice conseguenza di due persone che si conoscono e si ritrovano affini perchè si capiscono senza troppe parole, condividono gli stessi interessi e si completano. Mi è stato difficile "condannare" i loro sentimenti perchè nascono con naturalezza e senza malizia. Una cosa che ho apprezzato è che l'autrice abbia lasciato ai personaggi, Maya soprattutto, la consapevolezza che quello che stava succedendo andava contro il buon senso, rendendola molto vera e credibile. Anche gli amici, però, giocano un ruolo importante. Diventano, infatti, i portavoce di due punti di vista diversi. Bea, ad esempio, mostra grande maturità e un vero affetto per la sua migliore amica, nonostante venga descritta come ragazza spensierata e quasi frivola, quando scopre il segreto di Maya e anziché giudicarla e andarle contro, la aiuta e sostiene. Dall'altra parte, invece, ci sono quelli che vedono questa situazione come qualcosa di sbagliato ed innaturale e decidono di allontanarsi. In alcuni punti capivo Maya, la sua paura e la sua reticenza ad abbandonarsi a quello che sente, ma allo stesso tempo non potevo non capire anche Alan che vuole soltanto lasciarsi andare e vivere i suoi sentimenti senza pregiudizi e sensi di colpa. Un altro punto a favore sono le descrizione dei luoghi in cui è ambientata la storia, così vivide e dettagliate da farti immaginare perfettamente tutte le città, le spiagge e i posti visitati, e i continui rimandi al mare, all'acqua e al mondo subacqueo. Lo stile di Daniela Romano è uno stile suggestivo, ma anche divertente, soprattutto nei momenti di battibecco tra i cugini o di scontro simpatico con la nonna, e in alcuni punti anche molto poetico. Il romanzo, in generale, mi è piaciuto anche se ci sono state un paio di cose che non mi hanno convinto del tutto: la prima metà del libro, ad esempio, l'ho trovata un po' lenta e infatti ci ho messo più tempo a leggerla e ad appassionarmi alla storia. Questa prende il via nella seconda metà (che, infatti, ho divorato in pochi giorni) dove finalmente Alan e Maya non tentano più di nascondere quello che sentono e si avvicinano sempre di più. L'altra cosa che non mi aspettavo assolutamente e per cui mi sento combattuta è l'epilogo. Da un lato sono contenta perchè fa sperare ad un lieto fine in un probabile seguito, ma dall'altra parte ci sono rimasta "male" perchè toglie quello che c'era di speciale in questo romanzo. Personalmente volevo continuare a considerare Alan e Maya come cugini e vedere se sarebbero riusciti a stare insieme, combattendo contro i pregiudizi e facendo ricredere tutti.
In conclusione consiglio di leggere Underwater perché è sicuramente uno YA diverso da quelli in circolazione e la storia, anche se in un primo momento può sembrare una come tante, non è banale ed è molto più di una semplice storia d'amore tra adolescenti. Sono contenta che l'autrice mi abbia dato la possibilità di leggerlo inviandomi una copia.
"I personaggi. Eppure, nonostante quanto detto fino ad adesso, devo ammettere che il vero talento della Romano sta tutto qua, in questa “boccia” di cristallo che sono i suoi personaggi. Che cosa succede quando l’Ariel dagli occhi di sabbia incontra una sorta di Alec Lightwood che, invece, della faretra e delle rune indossa sempre e solo visiere piene di parolacce e rap trapanante nelle orecchie? Succede di tutto. Succede la vita. Un’esplosione di silenzi, di bolle di sapone, di confessioni inconfessabili su un abbaino segreto. Succede che nasce una felicità impossibile, impensabile fino a quando i loro occhi così diversi non si specchiano in quelli dell’altro. Una vita fino ad allora perfetta nella sua improbabile quotidianità- con una nonna che chiami per nome e che guarda Beautiful, un fidanzato che sembra il frontman di una boyband anni “90 e delle amiche pazze ma insostituibili- viene sconvolta, da quel mare placido e tormentato al contempo, e improvvisamente persino Leopardi sembra capace di capirti, di parlare della tua storia. E poi c'è Lui. Lui che, senza parlare, ti spiega che sì, il tuo fidanzato è quanto di più vicino a un principe, sicuramente, ma il vostro è un castello di sabbia, non una fortezza indistruttibile, un qualcosa che, invece di farti sentire protetta, rischia di imprigionarti fino a soffocare. E tu ti guardi allo specchio, ti guardi dentro e capisci che devi scegliere se vivere in superficie, o immergerti in un abisso oscuro, impervio, che rischia di succhiarti via tutto l’ossigeno eppure che ti fa sentire così elettrica, così viva, così libera come il mare che ti sei sempre portata dentro. Scopri che, forse, più di un principe, hai bisogno di un pirata, un ladro capace di rubarti il cuore. Non vado avanti (anche se vorrei) per non farvi troppi spoiler, ma quella tra i nostri protagonisti è una storia che grida pathos da tutti i pori e che non potrete sentire vostra, tra party in spiaggia, silent disco e baci a labbra salate. Una menzione speciale, infine, la faccio ai personaggi secondari. Voglio dire: wow. Vibranti tanto da vorticare fuori dal foglio (esattamente come i protagonisti) eppure sempre misurati nelle loro scene, capaci di farsi portavoce di importanti sottotracce senza mai rubare la scena ai nostri “eroi.” Sarebbe bello leggere qualcosa anche su di loro!"
Malgrado conti ben 480 pagine, si legge rapidamente sia per la scorrevolezza che per la curiosità suscitata dalla trama. Difatti la protagonista, una giovane studentessa di nome Maya, si ritrova in una situazione piuttosto peculiare: nonostante sia fidanzata col ricco, bello e popolare Lucas, si prende una cotta per Alan, suo cugino di ritorno dall'America dopo 10 anni. Maya si rende conto dell'immoralità dei suoi sentimenti incestuosi e tenta invano di controllarsi, ma - come sappiamo tutti - al cuor non si comanda! 💘 Nonostante romanzi rosa e young adult non siano generi letterari di mio gusto, credo che ne rispecchino le caratteristiche al 100%, perciò consiglio ai più appassionati questa lettura. La penna dell'autrice è valida, rende bene le sensazioni e le paturnie adolescenziali, bella anche la descrizione della costiera amalfitana, avvincente il clima di "Lo faranno davvero?" che racchiude tutta la storia. Colpo di scena finale che fa presagire un sequel. Se posso muovere una critica, ho trovato alcune espressioni un po' sessiste, addirittura una sfumatura di transfobia nelle parole di un'amica di Maya. Capisco che si sia tentato di ricostruire il linguaggio spicciolo dei ragazzini (che spesso ripetono le parole dei genitori...), ma visto che il pubblico di questo romanzo prevalentemente rientra in una fascia di età che va dai 16 ai 20 anni, proporrei di eliminare o smussare i toni politicamente scorretti. In questo modo, oltre che intrattenere, la lettura sarebbe anche più educativa. 🏳️🌈
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Ho divorato il libro in pochissimo tempo così scorrevole e una bellissima storia.
"Underwater"in italiano sotto acqua è la parola utilizzata dal nostro bel e a volte antipatico Alan cugino della nostra protagonista Maya. Maya vive con i suoi e la nonna Pam lungo la costiera Amalfitana, fin da bambina fa immersioni sotto acqua, ama il mare e la sua tranquillità e l'essere lontana dalla terraferma e da tutto ciò che ne fa parte ( famiglia, amici, problemi, scuola, futuro ecc). Maya adora il personaggio della Sirenetta Ariel e a volte non comprende il suo desiderio di stare in terra e non in acqua. Maya crescendo sta superando un problema che la tormentata per tutta l'infanzia ovvero il suo peso e questo la portava a non sentirsi a suo agio. Fortunatamente ci sta riuscendo grazie anche alle amiche e al meraviglioso fidanzato che non si sarebbe mai aspettata che avrebbe scelto lei e la chiama affettuosamente "micia" grazie al loro primo incontro. Nell'estate tra la quarta e la quinta liceo tutto sembrerebbe una estate come le altre tra feste, falò ma l'arrivo della zia e del cugino da New York travolge un po' la vita di Maya. Non vi resta che leggerlo e sapere cosa succede....
PS. All'interno del romanzo viene descritta così vividamente la costiera amalfitana, con i suoi giardini, le terrazze mozzafiato riverse nel mare