In un futuro non troppo lontano, gli Stati Nazionali hanno perso la loro indipendenza e l'Europa è unita sotto un unico governo centrale. Il divario tra le classi sociali è divenuto incolmabile, e le città sono divise in Settori, ognuno abitato da una differente casta di cittadini. La tecnologia è tutta in mano al Governo Unico, che la gestisce con l'aiuto delle multinazionali e la complicità delle tre associazioni criminali principali. Il tessuto sociale si regge su tre regole semplici: produci, consuma, muori. Aaron Swenson è un criminale che sta scontando una condanna in uno dei settori periferici della città, ed è l'unico che sa come interagire con la Rete, la tecnologia che gestisce l'organizzazione della popolazione. Ci riesce grazie ad un impianto bionico difettoso e un socio zelante che non esiste. Per smascherare l'inganno del Governo Unico dovrà mettersi contro tutti e scendere a compromessi con le persone più pericolose del pianeta. Aaron ha un'unica regola: tutto ciò che non riuscirà a cambiare, lo distruggerà. NOTE E INFO: 2068 è il primo capitolo di un ciclo Cyberpunk: L'Uomo che Distrusse il Futuro.
MARCO MANCINELLI (Roma, 1974) ha pubblicato con la casa editrice Bakemono Lab i romanzi Il sogno degli amanti perduti (2024), Conrad Noel (2022), Il risveglio di Enos (2020), Lucille (2019), Arizona Baby (2018) e Di là dall'oscurità e nel tempo (2017), e i racconti Il giardino dei bambini storti (2017), I ciliegi fioriranno domani (2019), Il ponte sul ruscello di peonie (2020), Oltre le nuvole è certo primavera (2021) nelle antologie Yokai. Ha inoltre tradotto, sempre per la casa editrice Bakemono Lab, il romanzo Il castello di Otranto, di Horace Walpole. In forma indipendente ha pubblicato i romanzi Cyberblood (2012), In equilibrio sul silenzio (2013), Nero Uomo (2015), e 2068 – L'uomo che distrusse il futuro (2016). Marco ha collaborato con diversi blog, testate online e case editrici, scrivendo articoli di critica editoriale e guide tecniche sulle procedure di pubblicazione. Nel 2017 il suo articolo "C'è un problema nel selfpublishing" ha ricevuto il Premio Treccani Web come contenuto online d'eccellenza.