Quando le foglie rosse e gialle si staccano dai rami per fare la loro ultima danza prima di cadere ai tuoi piedi e ti sussurrano: “Tutto finisccce... Rassssegnati... Ssssei sssolo!” Quando i venti del nord, sempre più freddi, sempre più taglienti, ti spingono verso la tua dimora solitaria. Quando le giornate diventano così brevi che quasi fatichi a ricordare com’è fatto il sole. Quando poi la terra si tira addosso la bianca coperta scintillante... É proprio in questi giorni, così bui e freddi, che cresce la voglia di dolcezza, di calore – di qualcuno che ti prenda la mano, che ti dica che il sole splenderà di nuovo, che ti guardi negli occhi con la promessa di restare. 28 racconti, 28 brevi storie di persone che cercano, oppure no, ma in ogni caso, trovano, tra foglie d’autunno e fiocchi di neve, quel qualcuno da amare.
Un caro saluto a chi sta leggendo questa pagina. Mi presento. Mi chiamo Manuela e sono nata e vivo in provincia di Torino, la città magica. Ho lavorato per anni nell’informatica coltivando nei ritagli di tempo le mie vere passioni: il disegno e la scrittura. Ora mi dedico totalmente allo scrivere, dando libero sfogo alle mie emozioni e alla mia fantasia, cercando di comunicare i miei pensieri, parlando di sentimenti, di speranze, cercando di arrivare al cuore di chi legge. Io scrivo storie e le storie, si sa, possono essere molto diverse tra loro: lievi e romantiche come in Arriveranno le farfalle, intense storie d’amore e con tematiche dure, come l’anoressia e l’autolesionismo in Ancora prima di incontrarti, dipinte da tutti i colori dell’arcobaleno, come in Due passi avanti, un passo indietro. Possono far sognare, commuovere, ma anche far ridere. Ebbene sì, nella mia duplice personalità ho un lato ironico che esterno nei cosiddetti romance chick-lit o commedie romantiche, come piace chiamarle a me, dove trasformo anche le mie piccole disavventure in episodi comici, nella speranza di strappare un sorriso a chi mi leggerà. Perché la vita si affronta meglio con un sorriso e una speranza in fondo al cuore. Allora, vi ho incuriosito almeno un po’?
adoro le antologie perché mi permettono di leggere autori che apprezzo e scoprire esordienti con talento. E poi, per una onnivora come me, é intrigante passare al capitolo successivo senza sapere se sarà dolce, passionale, ironico, storico, paranormale o di denuncia sociale. molti (non tutti, per onestà ) sono i racconti che ho adorato, un paio poesia pura. Ma in particolare mi sono rimasti sottopelle Ari e Noel e la loro dolcissima tragedia.