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Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.

Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, fianchi abbondanti, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.

A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito felicemente accasato – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

334 pages, Kindle Edition

Published April 18, 2017

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Valeria Corciolani

24 books42 followers

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5 stars
86 (18%)
4 stars
225 (47%)
3 stars
129 (27%)
2 stars
25 (5%)
1 star
4 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 64 reviews
Profile Image for Nicoletta Micillo.
769 reviews27 followers
August 10, 2020
4- Giallo italiano molto carino. Al 30 % si ha già un'idea del colpevole , ma i due protagonisti ci accompagnano alla sua scoperta con i loro botta e risposta molto divertenti. Come sono divertenti i dialoghi tra l'ispettore Rosset e il suo assistente Solari, così come tra Alma e la suocera, esperta in fisiognomica....e non ci dimentichiamo del gatto Moriarty. Lettura piacevole che mi spinge a leggere il seguito
Profile Image for Arybo ✨.
1,468 reviews179 followers
September 14, 2022
Mi è piaciuto molto, a partire dai personaggi e dalle loro interazioni con famiglia/amici/colleghi/tra di loro. L’ambientazione è reale e profuma di Liguria, il libro è ambientato a Chiavari e ogni tanto spuntano cibi della zona (ed io ho fame). Diciamo che la trama gialla non mi ha sorpreso, ma neanche deluso. Mi sono goduta la lettura in compagnia di Alma, Rosset e Moriarty. Ora desidero continuare la serie, perché mi son proprio divertita. 😌
Profile Image for Georgiana 1792.
2,420 reviews162 followers
August 30, 2024
Anche se avevo intuito gran parte della trama quasi da subito (anche la trama orizzontale, con i problemi di Luca, uno dei due gemelli adolescenti di Alma), lo stile scoppiettante di Valeria Corciolani mi ha fatto subito affezionare a questa serie e ai suoi personaggi. Adoro Alma, la sua intelligenza, la sua famiglia, persino la suocera a carico. L’ispettore Jules Rosset, valdostano, all'inizio sembra quasi una presa in giro verso Rocco Schiavone - un romano in trasferta in Val d'Aosta - e le sue Clarks, poi comincia a "umanizzarsi", forse proprio grazie al gatto che eredita per un po' da una vittima (che è solo in coma, eh) e che lui ha ribattezzato professor Moriarty, per cui alla fine del romanzo non si sa come proseguirà la relazione tra Rosset e il felino. E, sebbene non mi manchino i motivi, anche solo per questo bisogna continuare la serie!
Profile Image for Sabrina Gadaleta.
5 reviews
June 17, 2017
Consigliatissimo!!! ho adorato il gioco che ha fatto l'autrice, finire un capitolo con una frase e iniziare il capitolo successivo con la stessa frase...è stata una cosa nuova...comunque il libro è stato davvero appassionante, mi ha tenuta sospesa fino alla fine e l'intreccio delle storie dei vari personaggi, Alma e i suoi figli (e non dimentichiamo la mitica Alfonsina, l'ho adorata quella vecchietta tutto pepe!) e Jules e i suoi colleghi (Professor Moriarty compreso!)..fantastico! L'autrice ha fatto un bel lavoro anche nella descrizione del luogo, Chiavari...tanto che l'immaginazione è andata molto vicino alla realtà (eh si mi sono documentata!!)...Che dire...Complimenti a Valeria Corciolani e spero di leggere ancora di questi personaggi meravigliosi!
Profile Image for Chicca Palmentieri.
670 reviews27 followers
May 16, 2020
4 stelle e mezzo
Che Valeria Corciolani fosse un’autrice notevole mi era subito stato chiaro dopo aver letto Il morso del ramarro, ma come una stupida continuavo a rimandare invece la lettura della serie che vede protagonisti una colf e un ispettore. Acqua passata primo volume della serie è stato uno dei miei acquisti da quarantena, ho approfittato di un’offerta e così piena di aspettativa l’ho iniziato.

In una location tutta italiana si svolgono le avventure di Alma Boero donna intelligente, lavoratrice e con un carattere fantastico e dell’ispettore Jules Rosset, valdostano di nascita ma trasferitosi a Chiavari per stare accanto al figlio. Cosa accomuna i due? In realtà nulla infatti Alma si trova per puro caso a partecipare alle indagini sull’omicidio di una editor, poichè trovata morta nel palazzo dove lavora e Rosset, affascinato dalle brillanti deduzioni della donna si affida a lei per avere un supporto extra.
Di brillante però non c’è solo Alma, tutto il romanzo è davvero meraviglioso, intrigante, divertente, misterioso e pregno di umanità.
I personaggi sono il punto forte della storia, hanno una caratterizzazione perfetta, e tutti nessuno escluso è davvero degno di nota.
Ovviamente ho trovato particolarmente ben riusciti sia Alma che Jules che hanno saputo conquistarmi dal primo istante. La donna è un mix di tante caratteristiche, come dicevo prima, è intelligente, arguta ed ha una capacità innata di collocare oggetti e situazioni grazie alla sua conoscenza delle persone. Allo stesso modo Jules è un uomo che ripone profonda fiducia nei suoi sottoposti e sa capire le persone al primo sguardo, dote che lo aiuta anche ad inquadrare benissimo la nostra colf.
La storia scorre veloce, oltre alla parte legata all’omicidio si assiste infatti alle vicende familiari della nostra strana coppia. Alma con i suoi 4 figli ed una suocera davvero sui generis – Alfonsina for president! – e Jules alle prese con una ex moglie e un figlio a cui non riesce a dedicare tempo.

Leggere Acqua passata è stata per me una sferzata di divertimento, nel senso che è stato così piacevole perdermi tra le sue pagine che non riuscivo a staccarmi confermando quanto già sapevo, ovvero che la Corciolani è un’autrice davvero top!
Quindi non mi resta che recuperare gli altri volumi perchè tra qualche mese uscirà un nuovo romanzo della serie e a quanto pare sarà il penultimo con protagonisti Jules e Alma.
Libro assolutamente consigliato!
Profile Image for Emanuela.
764 reviews40 followers
October 17, 2020
Alma è la donna delle pulizie “un po’ di colore” dal carattere forte, caparbia e decisa, ma che riesce ad andare oltre ciò che vede e leggere la realtà in modo unico.
Junes Rosset è l’investigatore della serie, valdostano trapiantato a Chiavari per stare vicino alla ex moglie e al figlio adolescente, anche se poi anche questo serve a poco. Incapace di intrattenere delle relazioni personali più intime perché chiuso come un riccio, che è poi anche la causa del suo ricorrere di continuo a bicchieroni di bicarbonato, le sue passioni sono ascoltare la musica e la lettura sulla sua amata poltrona, e farebbe volentieri a meno del cibo se non fosse strettamente indispensabile.
Si incontrano a causa della strana coincidenza del ritrovamento di un cadavere di una ragazza editor di una famosa casa editrice nella sua casa, e di un investigatore privato colpito da un misterioso aggressore nella strada immediatamente sotto, e ridotto in coma. Ma nessuno dei due crede alle coincidenze.
E così questa accoppiata improbabile fa scintille e dà vita ad un connubio ideale e magico che fa addolcire e tornare ad aprire Alma, che non dava più confidenza a nessuno dopo che il marito la ha abbandonata con la suocera e due coppie di gemelli, e rende Junes capace di nuovo di comunicare con una certa naturalezza, e con una donna per giunta.
Ed è questa miscela esplosiva che rende questo giallo unico ed estremamente piacevole nonostante la trama sappia di già conosciuto e non abbia niente di particolarmente originale.
Entrambi sono profondamente accattivanti e conquistano nonostante le loro fragilità e i loro difetti, anzi forse in particolare proprio per questo!

Ma non finisce con loro perché ogni personaggio è unico e tratteggiato in ogni chiaroscuro e sfumatura alla perfezione.
Pietro e Luca e Marta e Maria, i gemelli appaiono nella loro pienezza di bambine un po’ egoiste e originali, di adolescenti con i classici problemi degli adolescenti gli altri. E questi permettono anche di trattare dei temi più seri ma con una delicatezza e una profondità rari in un libro così leggero e divertente.
E poi ci sono Don Andrea Bacigalupo, insolito prete di paese che ama il trekking e che cerca di portare i valori cristiani operando attivamente nella vita di tutti i giorni con tanta spiritosaggine, e Giordani, uomo tornato padrone della propria vita dopo un incidente di gioventù che gli è costato un po’ di anni di carcere.
E anche Solari, l’agente che fa da spalla al nostro Rosset, sostenendolo e spesso coprendolo, permaloso e irascibile ma in fondo estremamente buono ed affezionato a Jules.
Ognuno di questi personaggi ci mostra un mondo, una vita, che sembra di conoscere realmente.
La chicca è che le ambientazioni, il territorio sono descritti alla perfezione, citando nomi di strade e negozi, piatti tipici, profumi e colori, che radicano pe vicende in un qui ed ora tutto italiano. Non ultimo l’aspetto, rilevante per le indagini, e fortemente attuale, della devastazione portata in quelle zone dalla pioggia torrenziale degli ultimi anni.

Molto originale è il modo di far iniziare ogni capitolo con un punto di vista diverso da quello precedente, soprattutto di uno dei due protagonisti, ma con la stessa frase con cui si è chiuso il capitolo precede, come a voler sottolineare una continuità, una vicinanza tra i due.
Avevo bisogno onestamente di una figura di uomo della polizia che non fosse estremamente sopra le righe, e che non trasgredisse di continuo la legge, come in altri gialli, ma che, pur con le proprie fragilità da uomo reale e non superuomo, avesse dei principi sani e dei valori profondi che lo guidassero nello svolgere del suo lavoro, oltre che nella vita privata.
E finalmente qui lo ho ritrovato!
Proseguirò sicuramente con i casi successivi della serie e sono convinta che ne vedremo delle belle!
Profile Image for Nicoletta Furnari.
367 reviews12 followers
December 20, 2024
Considerando che adoro lo stile narrativo ricco, sagace ed ironico di Valeria Corciolani, colgo ogni occasione all’interno delle varie challenge che seguo per poter leggere uno dei suoi romanzi. Il fatto poi che lei abiti a pochi chilometri dalla sottoscritta e che abbia ambientato anche “ACQUA PASSATA” a Chiavari, ridente cittadina del Tigullio dove ho frequentato il Liceo e dove ho vissuto i miei primi due anni di matrimonio, è solo un valore aggiunto.
È esaltante seguire le vicende dei protagonisti e, nel corso delle descrizioni accurate e coinvolgenti, visualizzare nella mente percorsi, strade, luoghi, monumenti e situazioni non solo decisamente note, ma alle quali sono anche molto affezionata.
Questo romanzo rappresenta il primo volume della serie “La colf e l’ispettore” dove Alma, donna quarantenne che mantiene i quattro figli (due coppie di gemelli) facendo le pulizie sia in uffici che in abitazioni private, ritrova casualmente il cadavere di una giovane donna in una delle palazzine dove lavora. Il suo occhio clinico e la sua mente acuta saranno un aiuto fondamentale per l’ispettore Iules Rosset, responsabile delle indagini, che si trova a dover risolvere un caso così ingarbugliato da rischiare di incriminare una persona innocente.
Ma l’omicidio sarà solo il pretesto per introdurre una serie di figure decisamente caratteristiche e centrali per la strutturazione del romanzo e, suppongo, anche dell’intera saga. Ad Alma non invidio proprio per nulla la suocera ma, come personaggio letterario, è davvero uno spasso!
Inoltre, fanno da sfondo al giallo sia la terribile alluvione che colpì Chiavari nel 2014, causando notevoli disagi, danni e dispersi, sia tematiche delicate quali il cyberbullismo (e il bullismo più generico) tra gli adolescenti, oppure la reintegrazione sociale degli ex detenuti.
Anche se ho trovato alcune coincidenze un po’ forzate, è stata una lettura davvero intrigante!
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
September 16, 2020
Devo dire che questo romanzo sotto certi punti di vista mi è piaciuto, sotto altri per niente.

Il caso presentato l’ho trovato un po’ banale e privo di veri colpi di scena in grado di catturare l’attenzione. Inoltre l’assassino viene detto dopo poche pagine, tant’è che non c’è nemmeno il tempo di crearsi una personale lista di sospettati e di cercare di indovinare di chi si tratti. Durante la lettura, vengono poi fatte varie rivelazioni che portano al movente, ma molte di queste sono facilmente intuibili molte pagine prima che vengano dette.
Nella trama, quindi, più che al caso ero interessata alla storia famigliare di Alma e a come questa si sarebbe risolta; più di una volta, infatti, non ho messo giù il libro solo perché volevo sapere come sarebbe andata avanti.

Per quel che riguarda lo stile utilizzato dall’autrice, devo dire che non è che mi sia piaciuto più di tanto. L’ho trovato molto, anzi, troppo, poetico e descrittivo. Davvero, ci sono delle descrizioni infinite che dopo un po’ iniziano a stufare e leggerle si trasforma in una vera tortura.
Inoltre l’inizio di ogni capitolo riprende le ultime parole del precedente; devo dire che inizialmente quest’aspetto mi piaceva molto, ma andando avanti è cominciato a sembrarmi sempre più una forzatura non necessaria, e anche questo aspetto mi è diventato noioso.
Infine ho trovato che vi siano un sacco di frasi non finite, aspetto che inizialmente caratterizza uno dei personaggi secondari, e che nemmeno l’ispettore Rosset sopporta, ma che andando avanti è presente in tutto il libro. Che fastidio!
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
October 22, 2018
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Facendo le pulizie si scoprono molte cose, guardano negli armadi nell'immondizia ecc. si capiscono abitudini e si notano anomalie. O almeno le nota Alma, giunonica quarantenne con troppe preoccupazioni e troppo poco tempo che però si imbatte in queste scene del crimine, manco fosse in televisione. Perché Alma non vuole proprio averci a che fare con tutti i problemi che alcuni dei suoi datori di lavoro hanno, ma è più forte di lei, un senso di urgenza, di bisogno di chiarezza, unito a una mente eccezionale e pronta sono la sua rovina. Se poi arriva a tallonarla anche l'ispettore Jules Rosset è spacciata! Lui è un valdostano ipocondriaco a tratti misantropo, che però vede in Alma una risorsa importante prima che diventi quasi un'amica. Capisce che col suo aiuto gli sarà più facile risolvere questi casi che sembrano collegati fra loro.

Questo è un giallo tutto italiano, ambientato a Chiavari. L'ambientazione è curata moltissimo, nel dettaglio, e ho apprezzato molto le varie descrizioni. Mi sembrava quasi di respirare l'aria di paese di mare in autunno, quando non c'è la massa di turisti e piove spesso. Uno scorcio diverso, che esula da luoghi famosi ma racchiude proprio lo spirito ligure.

La trama mi ha coinvolta da subito ed è molto ben strutturata. Ci sono stati colpi di scena che mi hanno stupita e ho apprezzato la cura dei particolati nei vari intrecci. Non sono un'esperta ma l'ho trovato ottimo per quanto riguarda la parte mystery.
... continua sul blog
Profile Image for Marina _Paginiamo_.
147 reviews3 followers
September 14, 2020
In una via di Chiavari, durante una notte piovosa  avvengono un omicidio e un tentato omicidio. L'uomo trovato in fin di vita apre una catena di coincidenze che vedono come protagonista la giunonica donna delle pulizie, Alma Boero.
Madre di 4 figli (due coppie di gemelli), abbandonata dal marito e con una suocera a carico, Alma è una grandissima osservatrice che per puro caso scopre il cadavere della donna che abitava al piano di sopra di una delle famiglie presso cui fa la colf.

L'ispettore Jules Rosset si trova così a dover risolvere due casi che sembrano troppo coincidenti per essere casuali e che molto presto verranno infatti accomunati grazie all'incredibile intuito di Alma e al suo sopraffino senso dell'osservazione.

Un giallo molto ritmato che tra indagini, misteri, questione familiari e bullismo ci fa conoscere due personaggi così forti e diversi tra di loro. Ho davvero apprezzato moltissimo lo stile narrativo e l'utilizzo della stessa parole come conclusione di un capitolo e inizio del successivo.
Gli elementi del genere li ho trovati tutti e mi sono accorta di sorridere all'idea che ci possa essere qualcuno che conoscendo bene una persona, solo osservando piccoli dettagli possa ricostruire storie e movimenti..
Sicuramente rispetto a tanti altri libri, manca la storia d'amore, ma in questo caso mi è piaciuto così, anzi, meno male che sono stati affrontati altri temi, anche in modo diverso.
628 reviews35 followers
July 17, 2020
Primo romanzo di una serie gialla che vede protagonisti un ispettore valdostano trapiantato in Liguria e una colf che vorrebbe semplicemente vivere una vita tranquilla. Devo ammettere che forse, vista l'ambientazione e il mio orgoglio ligure, ho apprezzato particolarmente i dettagli e le descrizioni dei luoghi fedeli (ed anche di avvenimenti che, purtroppo, ho vissuto in prima persona). Chiavari fa da sfondo, ma fa anche un po' da protagonista, affiancandosi a tutti gli altri personaggi che sono descritti a tutto tondo e in modo da delinearsi perfettamente nella mente del lettore, che non fa per nulla fatica ad entrare in sintonia con tutti loro. Mi è piaciuto il parallelo di ogni capitolo, che inizia e finisce con la stessa frase; mi è piaciuto il sottile umorismo e i momenti di risata vera e propria che stemperano un po' la narrazione; mi è piaciuto trovare un linguaggio molto colloquiale, farcito di termini genovesi e stranieri entrati nella quotidianità della lingua parlata; mi è piaciuta anche l'impronta da giallo vecchia scuola, leggero e profondo al tempo stesso, che ti tiene incollato alle pagine senza difficoltà. Una padronanza della scrittura e dello svolgimento che mi ha davvero colpita, quella della Corciolani, tanto da non voler abbandonare alma e Jules per troppo tempo.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
October 17, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Letto un po’ per scommessa, un po’ perché sono dei mesi che cerco di fare pulizia (in senso buono, eh!) tra i libri acquistati e lasciati a prendere polvere in libreria, un po’ perché avevo letto delle recensioni anche molto positive, un po’ perché, con la vecchiaia, mi sto appassionando al giallo (e chi l’avrebbe mai detto?).

Cosa ho trovato? Prima di tutto una scrittura di quelle che piacciono a me: ricercata, accurata, esaustiva, ma anche ironica, disincantata, con un retrogusto filosofico che non appesantisce ma regala momenti di riflessione.
Ho trovato una scrittrice che tutto sa e tutto elargisce, non c’è una minima incertezza nella trama o incongruenze nei personaggi. Sono descritti minuziosamente luoghi (mi sono innamorata della Liguria!), fatti e misfatti, si entra non solo nella vita dei protagonisti, Alma (la colf) e Jules (l’ispettore), ma anche dei loro familiari, di figli con problemi di crescita a carico, di suocere che con uno sguardo ti fanno l’identikit perfetto, si entra nella mente di tutti i personaggi che entrano a far parte delle indagini. Tutti, proprio tutti.

L’estrema cura che la scrittrice utilizza per rendere noti i fatti, per assecondare le diverse psicologie dei personaggi, ci dà la misura di quanto il progetto editoriale che è alla base di tutto il lavoro sia consistente e particolareggiato.

Al centro della serie, arrivata al quinto libro, ma con un sesto che andrà a chiuderla in primavera, i protagonisti, coloro che, seppur diversissimi tra loro, o invece proprio per questo, muovono le fila di ogni discorso. Jules, un ispettore tutto d’un pezzo, che anche attraverso il suo fisico, spigoloso e dinoccolato, dice a gran voce quanto sia solitario e schivo il suo carattere, che cerca di risolvere i casi che gli capitano sottomano, in una Liguria che non è la sua regione e in una Chiavari di cui non accetta ancora il clima marino, servendosi di ogni mezzo. Dove per mezzo intende anche una colf conosciuta per caso durante le sue prime indagini, una colf di cui lui riesce subito a captare uno sguardo più che attento, uno sguardo che va oltre gli oggetti che si conservano, oltre le parole che si pronunciano.

Perché questo è un po’ il super potere della nostra Alma, ma è anche la parte che lei detesta più di se stessa. Odia questa sua necessità di dover andare dentro le cose e non sapersi accontentare della superficie. Vorrebbe non seguire quel suo ispettore spilungone, che pure l’ha fatta dopo tanti anni sentire di nuovo viva, ma non ce la fa: si fa coinvolgere, deve sapere, deve dire quello che ha visto, sentito, odorato.

Jules ed Alma, che anche a guardarli non potrebbero essere più diversi, sono, invece, perfetti insieme. Non sentimentalmente parlando, anche se io arriverò all’ultima riga dell’ultimo romanzo sperando che l’uno nell’altra possano trovare quello che non cercano ma che potrebbero avere, però no, intendo solo come coppia di amici, di due che si parlano (e si capiscono) con alzate di sopracciglia e sventolii di mani.

Non so cosa mi aspettassi all’inizio di questo viaggio, ma so che ho trovato qualcosa che mi ha fatto sorridere, mi ha fatto fermare a pensare, mi ha fatto interrogare su tanti meccanismi che ci circondano ma di cui non riusciamo a darci spiegazioni.
Merito tutto, ovviamente, da attribuirsi al deus ex machina, Valeria Corciolani, che con delicatezza, ma anche senza fare sconti a nessuna coscienza, muove i fili e si destreggia benissimo nelle menti altrui.

Bellissimo libro, che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero leggere.
Profile Image for Marco.
1,024 reviews6 followers
January 25, 2023
Siamo nel filone dei gialli polizieschi italiani. Un ispettore con caratteristiche un po' particolari (con aiutanti co.personaggi adeguati), un esterno che aiuta in modo determinante ovviamente il tutto politically correct.
In questo caso, come in molti altri, ci aggiungiamo una serie di problemi famigliari, mogli, ex.mogli, figli ecc...
Questa nuova serie è comunque piacevole e simpatica. La trama è ben costruita anche se facilmente prevedibile nel suo costrutto con un finale non del tutto scontato.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews144 followers
January 28, 2024
Da un po’ di anni a questa parte ottobre e novembre sono diventati mesi sconquassati da piogge monsoniche: diluvi tropicali che scuotono, annegano, smottano i terrazzamenti argillosi di questa regione che ha strappato la terra al mare. I muretti a secco si gonfiano in bubboni pronti a suppurare pietre, detriti e fango, i torrenti si trovano a dover gestire di botto acque dense, violente e scure. Tutto pare sciogliersi sotto la violenza di queste piogge abituate a duellare con mangrovie e caucciù, che ora stravincono nella lotta impari contro ulivi e rosmarini. Uno scempio.

In questo clima ho conosciuto Alma, una colf dalla pelle ambrata; me la immagino alta, formosa quanto basta per dirsi avvenente, espressiva, osservatrice, intuitiva, discreta, paziente e molto molto indaffarata tra beghe familiari (suocera invalida, due coppie di gemelli, un ex marito da tempo felice altrove) e lavoro (pulizie nel palazzo e in vari uffici).
Se poi ci mettiamo un po’ di delitti, le sue giornate dovrebbero essere di non so quante ore... e mettiamoci pure l’ispettore Rosset, che capisce presto le potenzialità di Alma e le sta col fiato sul collo per farsi aiutare a risolvere quesiti che dovrebbe sciogliere lui.
Molto fuori dagli schemi, è vero, ma anche molto molto simpatici tutti i personaggi, Alma in primis.
La storia gialla sa di già letto, è vero anche questo, ma tutto sommato rimane godibile perché la scrittura è fresca, frizzante, affronta con rispetto e misura alcuni temi delicati, sono buoni i dialoghi, è molto bella l’ambientazione, naturale e cittadina, per non parlare poi delle incursioni culinarie che fanno venire l’acquolina in bocca...
In sostanza una lettura leggera, ma non troppo, che è stata in grado di divertirmi.
Andrò sicuramente avanti con la serie.

🇮🇹 5G20: Liguria
Profile Image for Carmen Marciante .
253 reviews7 followers
November 3, 2023
Giallo tutto italiano, scritto bene, non ho molto da criticare, neanche il finale. Mi sto recuperando anche gli altri 5 libri con i protagonisti che ho tanto amato in "acqua passata".
Profile Image for Ilaria Muratore.
53 reviews
October 1, 2023
Libro con una trama molto scorrevole e leggera. Mi è piaciuto molto il ruolo di Alma, la sua osservazione e il suo fermarsi sui dettagli che ha permesso di descrivere e decifrare i vari personaggi con le proprie abitudini. Mi è piaciuto lo stile della scrittrice di iniziare un nuovo capitolo richiamando la frase con cui termina il capitolo precedente.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Dora Viazzo.
199 reviews1 follower
November 4, 2025
Read it if:
* You appreciate unexpected psychological depth, with themes like cyberbullying, dysfunctional relationships, and divorce
* You enjoy small surprises in the plot, such as characters appearing late or whose roles are initially unclear
* You are curious about an unconventional investigative approach, with a cleaning lady playing an active role in the mystery

Don’t read it if:
* You dislike overly long, digressive writing filled with internal monologues and excessive explanations
* You want realistic, subtly portrayed characters rather than ones heavily over-explained and exaggerated
* You expect a straightforward crime story and may be frustrated by the book’s stylistic and thematic mix

Why 2 stars:
- [ ] Theme: 3 (The premise of Acqua Passata is, from the outset, genuinely compelling. Framed as a detective story, it offers all the essential elements of a classic whodunit: a murder, an attempted killing of someone now lying in a coma whose fate remains suspended. Yet the novel distinguishes itself by shifting part of the investigation away from the traditional police force and placing it in the hands of an unexpected protagonist — a cleaning lady who quietly observes what others overlook. This narrative choice positions the book halfway between a conventional crime novel and a more character-driven work. The blend promised by these premises is intriguing. The novel seems to invite the reader to discover how these two strands — professional inquiry and amateur intuition — might converge in the pursuit of truth)
- [ ] Plot: 2 (the unfolding of the plot ultimately proves less enthralling than its premise suggests. The core elements of the crime — the very mystery that should drive the narrative forward — are gradually submerged beneath an overwhelming tide of everyday thoughts, anecdotes and personal dramas. These details, abundant to the point of excess, overshadow what the blurb led the reader to expect. What begins as a mystery progressively shifts into something closer to a domestic drama. Furthermore, there are so many coincidences that I felt stupid reading it at a certain point in time)
- [ ] Characters: 2 (the characters lean on conventions of an old-fashioned narrative style. They are tirelessly over-described — what they do, what they think, what they feel — until each becomes defined by a single trait pushed to its utmost limit. This certainly renders them distinctive and easy to tell apart, yet it also strips them of realism. Instead of allowing the reader to infer personality through action, the narration insists on explaining every interior reaction in painstaking detail. The result is a cast that feels flat, predictable, and, ultimately, rather tedious. It gives the impression of a book tailored to a very undemanding readership, rather than a work aspiring to literary quality)
- [ ] Fun/adventure/surprise: 3 (the novel does offer a few surprises: certain characters appear only midway through the story, and others — present from the beginning, like the private investigator or the priest — remain enigmatic for a long time, leaving the reader uncertain of their relevance. In this sense, there is a deliberate structural design at work. Yet despite these attempts at intrigue, I found the novel neither entertaining nor adventurous. The narrative’s occasional cleverness cannot fully compensate for its lack of engagement or narrative drive)
- [ ] Profoundness: 3 (despite its blend of detective fiction and cozy mystery, the novel unexpectedly offers moments of genuine depth. It touches on issues such as school cyberbullying, imperfect relationships, divorce in its various forms, and couples who, while still together, are profoundly dysfunctional. In this regard, the book deserves some credit for its willingness to explore complex psychological and social themes. Yet, paradoxically, this depth feels somewhat out of place, clashing with the blurb and the crime-centered premise. The psychological exploration, while ambitious, at times overwhelms the story rather than enhancing it)
- [ ] Length of the book: 1 (the novel is simply far too long, weighed down by excessive thoughts-sharing that made reading it exhausting. As I mentioned earlier, the narrative style is not to my taste: it is dominated by an overabundance of introspection, sprawling psychological digressions, and constant over-explanation of the characters’ thoughts and feelings. For a book marketed as a detective story with cozy mystery elements, this mix feels heavy-handed and ill-suited, resulting in a cumbersome reading experience)
- [ ] Language and style of writing: 1 (the writing style is, as previously noted, quite dreadful. Moreover, the book suffers from a stylistic mishmash that will satisfy no one. Its intended audience — readers drawn to detective fiction — are confronted instead with a cumbersome hodgepodge of unrelated elements, a literary “sandwich” of sorts, jarring and incongruous, like mixing bananas, onions, and beans)

Favorite part
- [ ] The part I enjoyed most was the plot’s intertwining, which effectively led me into the very trap the reader hopes for when approaching this type of book

Least favorite part
- [ ] The part I enjoyed least comes at the end: after numerous attempts to piece together what might have happened, accompanied by digressions and flights of imagination, it ultimately remains unclear which, if any, of these competing “truths” is actually real. The resolution is ambiguous to the point of confusion
Profile Image for Stefano.
243 reviews18 followers
August 7, 2018
Bello, da cinque stelle se non fosse per il "troppo" che l'autrice (bravissima) ha voluto metterci dentro! Come voler riempire completamente lo scenario e voler definire interamente tutti i profili dei diversi personaggi, per l'inizio di una serie (che spero cominci davvero con questo libro). Non era a mio avviso necessario. Ma spero davvero di leggere ancora di Jules Rosset, Alma, Sara, Solari ... ma leggeremo ancora del Professor Moriarty?
Profile Image for Mariateresa.
869 reviews17 followers
March 8, 2021
A volte mi chiedo:cosa mi affascina dei romanzi gialli? E perché?
Da una parte c’è la curiosità, la voglia di scoprire l’assassino, il movente; di risolvere il caso prima dell’investigatore/commissario di turno, vedere se riesco ad indovinare prima della fine del libro.
E in “acqua passata” sono arrivata quasi subito alla soluzione, il che di solito mi fa abbandonare o dare un voto negativo al romanzo.

Ma dall’altra parte ci sono i personaggi che possono dare tanto valore aggiunto alla storia, possono far ridere, commuovere, arrabbiare o suscitare perplessità, e tutta una serie di sentimenti più o meno positivi.
E qui la differenza la fanno proprio loro.
Una su tutti, Alma Boero con la sua pittoresca famiglia: la suocera Alfonsina fissata con le teorie di Lombroso che sciorina appena può, le gemelle Marta e Maria( bambine dalla mente sveglia, modelli di efficienza e pignoleria) e i gemelli Luca e Paolo(sedicenni alle prese coi problemi della loro età).
Il marito Enrico non è pervenuto, è nell’altro mondo- come spiegherà la nonna dei gemelli al commissario Rosset-, in Australia, "latitante" da dieci anni, che se fosse all’altro mondo sarebbe quasi meglio… almeno sarebbe stato un abbandono per cause naturali e non un abbandono voluto.
Ma Alma, intelligente, arguta e forte, non si è lasciata andare a piagnistei e drammi post abbandono.
Rimasta sola si è rimboccata le maniche, ha lasciato il vecchio lavoro e si è messa a fare le pulizie ( più remunerativo). E il lavoro si rivela molto più interessante del semplice rassettare.
Quante cose può dire una casa, un bidone della spazzatura, un pigiama buttato o no nel cesto della biancheria, del comportamento del suo proprietario? Davvero tante.

“in queste case, di queste vite, (Alma) scopre inevitabilmente cose. È come trovarsi tra le mani i loro destini”

E quando Alma incappa in uno strano caso di omicidio, non può fare a meno di osservare l’appartamento dell’ editor assassinata e di iniziare a fare ipotesi.
Ipotesi che il commissario incoraggia alla grande. Jules Rossett è un personaggio interessante, che ama la musica, i libri, e passeggiare (e in questo, ma solo in questo mi ha ricordato il mio amato Adamsberg); ha un carattere sarcastico e spigoloso, ma apprezza l'intelligenza e il genio, siano essi in un gatto rosso, o nella giunonica e fiera Alma, o in Don Andrea.
E insieme risolveranno il caso.

Un caso relativamente facile, un libro che si legge volentieri, scorre via veloce come l'acqua di uno dei nubifragi che si abbattono sulla città e che c'entrano con l'omicidio.
Non vi dico come, leggetelo per scoprirlo!

Mi è piaciuto molto lo stile dei capitoli: l'ultima parola di uno è la stessa dell'inizio del seguente, dando un bel senso di continuità, di fluidità, di scorrevolezza.
Scorrevolezza che si trova nello stile dell'autrice, che non conoscevo e che è stata una divertente scoperta! La Corciolani sta alla Liguria come Vignali sta alla Romagna!

C'è un solo problema: Alma, l'Alfonsina, Jules e tutti gli altri creano dipendenza!! (per fortuna è una serie e posso continuare ad approfondire la conoscenza del mondo della Boero e co.)

4 stelle, tante risate, tante perle di saggezza e tanta acqua!
Buone letture e alla prossima!!
Ps che belli Paolo e Luca! E che mamma stupenda Alma!!

una citazione : "Don Bacigalupo dice che Dio non ci manda addosso nulla, non ci castiga, non stabilisce a priori il nostro destino: ci ha dato il dono del libero arbitrio, la grande capacità di poter discernere tra istinto e scelta. Perciò il nostro futuro dipende in massima parte da noi; invece di costringerci a seguire le sue leggi, Dio in pratica ci dice: “Le possibilità che hai sono queste e io che ti amo ti consiglierei così, però fa’ come vuoi. "



Profile Image for Francesca Brughera.
72 reviews3 followers
February 23, 2025
Una scrittura iperbolica, dove i personaggi non si siedono ma si schiantano sulle sedie (tutti e ogni volta) e non si fanno distogliere ma sturare dai pensieri. Per non dire degli aggettivi: sembra che non possa esserci un sostantivo senza almeno un aggettivo, ma capita anche di trovarcene attaccati due o tre.
Le buone regole suggeriscono non più di un aggettivo per ogni sostantivo. Ma si può anche non mettercene nessuno, ogni tanto. Così, per far rifiatare il lettore:
_…la piega tesa delle labbra piene, i brufoli rossi a marchiare di tempestosa adolescenza la pelle ambrata_ (sic).
_…lascia cadere con crudele noncuranza, mentre scivola fluida oltre ll portellone verde _(ri sic). Una ricerca che deve pure essere costata fatica e tempo all’autrice. Che, infatti e per fortuna, a un certo punto perde lo slancio così che la seconda parte del libro un po’ si distende e diventa più leggibile.
Lo sfizietto di iniziare ogni capitolo con la parola/frase con cui si è concluso il precedente, invece, lo porta avanti fino alla fine. Una cosa che lascia il tempo che trova, anzi infastidisce.

In compenso ho apprezzato lo sforzo di costruire personaggi variegati e di un certo spessore e una trama articolata che tutto sommato regge bene: anche se alcune cose sono ampiamente prevedibili restano dei fili narrativi a reggere la curiosità e la tensione fino alla fine.
Insomma, qualcosa di buono c’è.
Anche il punto di vista multiplo con focalizzazione profonda non è male

Però, quando dei personaggi che dovrebbero essere arguti, intuitivi e straordinariamente dotati di spirito d’osservazione se ne stanno per una quarantina di pagine con in mano tutti gli elementi necessari e sufficienti a capire una cosa evidentissima ma senza arrivarci, io un po’ mi innervosisco. Perché non è solo il fatto che, dal mio punto di vista di lettrice, lo avevo capito molto prima, mentre gli investigatori ancora non avevano le informazioni per farlo, il problema è che loro continuano a non arrivarci anche dopo che l’autrice gli elementi per capire glieli ha forniti tutti e in bell’ordine. Addirittura glieli fa ricapitolare in un paio di occasioni.
E poi ho trovato inverosimili molti dei dialoghi: tipo l’Ispettore Rosset, che tra l’altro si è trasferito da poco quindi non può esserci molta confidenza, che si lascia insultare dai suoi sottoposti i quali non si fanno alcuna remora a dargli dello stronzo in faccia.
Magari si poteva renderla con retropensieri forti e frasi più contenute.

Insomma, un concept editing per equilibrare il testo ed eliminare inverosimiglianze e buchi di trama (che ci sono) e un bel line editing aggressivo, teso a sfrondare, ripulire e correggere avrebbero giovato. Ma questa autrice, che dopo aver pubblicato con case editrici varie, ha scelto l’auto pubblicazione inserendo in questo libro una paginetta dove spara a zero sul mondo editoriale, forse ha dovuto farne a meno. E non necessariamente per scelta, perché mi era parso che non avesse nulla contro i curatori editoriali.
Peccato, perché meno è meglio. Soprattutto nella ricerca di frasi e parole a effetto, tipo: _ha semplicemente obliato il susseguirsi dei giorni._
Io invece, come lettrice, temo non riuscirò a _obliare_ questa frase e altre simili per un _susseguirsi_ di giorni che mi si prospetta troppo lungo.
Profile Image for Elisa E.
562 reviews1 follower
March 5, 2025
“Acqua passata” di Valeria Corciolani pag. 332

Primo libro della serie “La colf e l’ispettore” ambientata a Chiavari.
Dopo una notte di pioggia torrenziale e nel freddo di una mattina d’inverno un Carlino, durante la sua passeggiata, trova il corpo di uno sconosciuto che a prima vista sembra morto.
L’uomo viene ricoverato in ospedale in coma per un colpo alla testa e ipotermia. Chiamato ad indagare sull’aggressione è l’ispettore Jules Rosset, originario di Aosta, non ancora a proprio agio tra i caruggi del paese ligure, con un volto spigoloso, mille fisime e tendenze ipocondriache, aiutato dal sovrintendente Solari, rosso e massiccio vichingo autoctono.
I due interrogano senza successo gli inquilini del palazzo nei cui pressi è stato trovato l’uomo, tra loro anche Alma Boero, donna delle pulizie presso uno degli appartamenti.
Sarà proprio lei, dopo poco, a trovare il cadavere di Fabrizia Recanati, una giovane editor che viveva al quinto piano, mentre tentava di recuperare il carlino che si era dato alla fuga.
Alma è una quarantenne abbandonata dal marito, che per poter crescere due coppie di gemelli e per assistere la suocera invalida nel fisico ma non nella testa si è ritrovata a fare la colf.
Alma ha un notevole spirito di osservazione e Rosset, affascinato dalle brillanti deduzioni della donna si affida a lei per avere un supporto extra.
Facendo le pulizie si scoprono molte cose, guardando negli armadi e nell’immondizia si capiscono abitudini e si notano anomalie. Alma non vorrebbe proprio averci a che fare con i problemi che alcuni dei suoi datori di lavoro hanno, ma è più forte di lei, un senso di urgenza, un bisogno di chiarezza la portano a collaborare con l’ispettore.
La scrittura è pulita e non manca di ironia, l’intreccio è ben costruito, e i personaggi sono ben delineati.
L’ambientazione è curata moltissimo, nel dettaglio, e ho apprezzato molto le varie descrizioni. Uno scorcio diverso da quello turistico, che esula da luoghi famosi ma racchiude proprio lo spirito ligure.
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
February 18, 2023
Questo libro è partito col botto. Che interessante la colf super attenta (anche se fa un po' venire ansia), con una famiglia strampalata fatta di tanti figli e nessun padre. In aggiunta una suocera appassionata di Lombroso sul groppone.
Dall'altro lato c'è un commissario valdostano che si ritrova a Chiavari per stare vicino ad un figlio che non vede mai.
E poi c'è l'inchiesta che ruota attorno al mondo dei libri. È buffo come sia il secondo libro in pochissimo tempo in cui c'è una persona affetta dalla malattia delle pssa fragili, per fortuna è una malattia rara!
Fino a circa metà libro ero molto contenta dei personaggi, della trama, delle descrizioni poi ho iniziato a sentire un po' di pesantezza e troppe storie che, a mio parere, lo hanno reso un po' pesante. Forse la storia del figlio potevano evitarla, presentarla nel libro dopo, non so. L'ho trovata parecchio slegata dal resto, anche il modo in cui è stata affrontata non mi ha convinta per niente.
Anche la trama strettamente legata al caso investigativo l'ho trovata debole e con depistaggi non necessari perché già da principio alcuni capitoli portavano da subito a capire il presunto colpevole.
La trovata di iniziare i capitoli con l'ultima parola del capitolo precedente è simpatica ma a lungo andare stanca e forse ha anche limitato un po' l'autrice nella scrittura forzandosi a trovare sempre un legame di questo tipo.
Nel complesso il libro l'ho trovato spassoso e che tiene compagnia, ti fa venire voglia di conoscere ancora meglio i personaggi e attraversare di nuovo le strade di Chiavari che credo sia descritta bene, anche se lo dico da profana non conoscendo il posto...però potrebbe essere un'idea per una gita. Magari dopo aver completato la serie.
Profile Image for Barbara .
110 reviews7 followers
September 20, 2020
A Chiavari sta accadendo qualcosa di strano.
Prima il corpo svenuto di un uomo viene ritrovato in un vicolo. Poi una donna viene trovata morta nel suo appartamento. Infine una signora sparisce nel nulla in modo decisamente misterioso...
Ad indagare su queste stranezze, che sembrano essere collegate, Jules Rosset: ispettore valdostano da poco trasferitosi in Liguria.
Al suo fianco una collaboratrice improbabile: la colf che ha trovato il cadavere della donna. Alma, la colf, ha un intuito incredibile, è un'ottima osservatrice, acuta ed intelligente. Ma è anche una grandissima lavoratrice e madre sola di 4 figli che la tengono impegnata non poco.

Questa strana collaborazione è simpaticissima. I due protagonisti mi sono molto piaciuti. La storia è un po' "già sentita" eppure mi è piaciuta un sacco ugualmente.
In primis per il finale: prevedibile forse, ma ben fatto e poi davvero i due protagonisti danno una marcia in più al racconto. Il loro rapporto è quello tipico: uomo di legge affiancato da donna normale ma che ne sa una più del diavolo. Un po' alla Veronica Pivetti in Provaci ancora prof. Anche in questo caso un formato usato e stra usato in libri, film e serie tv... eppure a me piace ancora 🤣

Lo stile è ironico e leggero, ma qua e là troviamo belle frasi e bei concetti, di quelli che restano. Inoltre vengono affrontati diversi temi importanti e delicati, che non è scontato trovare in una lettura dal registro divertente/leggero come questa.

Mi è piaciuto molto il modo, che non spoilero, di terminare i capitoli e iniziare il capitolo successivo... (chi lo ha letto, capirà).

Ora sono curiosa di leggere gli altri libri... 😍
Profile Image for Chiara Santoianni.
Author 17 books18 followers
June 13, 2022
Valeria Corciolani è un'autrice di successo: il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo, nel 2010 viene pubblicato da Mondadori; dal suo secondo romanzo, Il morso del ramarro, sta per essere tratto un film. In mezzo, un altro romanzo, racconti, fiabe e libri illustrati, e i cinque - per ora? - gialli della serie della colf e l'ispettore. Che Valeria 'cede' ad Amazon Publishing, ma non avrebbero sfigurato nel catalogo di importanti case editrici. Perché questo Acqua passata è proprio un bel libro, nel senso che ci si ritrovano, finalmente, tutti gli elementi di un buon romanzo: la tecnica dello "show, don't tell" usata alla perfezione, numerosi personaggi che hanno un movente per il delitto (ultimamente, avevo letto altri gialli italiani in cui la rosa dei possibili colpevoli era ristretta in modo imbarazzante), un notevole approfondimento psicologico dei protagonisti, ma anche dei comprimari, l'elemento sorpresa, un pizzico di umorismo e momenti di commozione. Alma Boero, origini africane e un marito italiano emigrato in Australia lasciando a lei la famiglia (due coppie di gemelli e la suocera, appassionata di fisiognomica), per vivere fa la colf a ore in una cittadina ligure. Alma, però, ha un vero talento per l'osservazione; e, così come non le sfugge un granello di polvere, è la prima a notare tutto ciò che non quadra sulla scena di un delitto. Sì, perché in questo primo giallo della serie "la colf e l'ispettore" (il valdostano Jules Rosset) Alma, dopo aver scoperto un cadavere, è subito chiamata a coadiuvare le indagini. E si rivelerà più acuta dei poliziotti.
Profile Image for Fabio.
230 reviews14 followers
July 30, 2019
Ho scoperto questo libro grazie al passaparola di amici di amici e alle possibilità di prestito Prime.
Una piacevole sorpresa anche se ho faticato all'inizio ad abituarmi allo stile della scrittrice che mi ha inizialmente confuso (tra l'altro la storia introduce rapidamente molti personaggi e luoghi rendendo difficile la memorizzazione e il contesto).
E' una storia che si svolge nello spazio di pochi giorni, eppure cosi' piena di dettagli che sembrano settimane. In effetti più di una volta ho faticato a capire in che giorno si era perché non sempre è chiaro. Alcune imprecisioni narrative quindi dovute probabilmente all'opera prima. Forse la scrittrice ha voluto mettere tanto in questo primo libro che non era facile dipanare tutte le trame.
Tra gli spunti originali ho trovato carino il modo di legare la fine di un capito con il successivo attraverso la stessa frase ma espressa in contesti diversi. Un meccanismo che ti spinge a non mollare il libro, complimenti!
Dettagli sulla trama non ne rivelo ovviamente, diciamo che mi è piaciuta anche se dopo metà avevo intuito una parte del mistero ma non tutta; c'è sempre spazio per qualche colpo.
La fine lascia comunque aperti alcuni fili dei personaggi principali e vedremo magari nel prossimo libro come e se verranno ripresi.
Tutto sommato un buon giallo, scritto abbastanza bene anche se lo stile all'inizio mi ha dato qualche problema, e con personaggi interessanti ed efficaci.
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 1, 2019
Un giallo che, alla fine, tanto giallo non è perché la soluzione, per me, è stata pressoché immediata, sin dai primi capitoli, non appena inquadrati i diversi personaggi che, invece, sono il vero punto di forza di tutto il romanzo. Ognuno è ben caratterizzato e collocato nel contesto narrativo a cui fanno da sfondo Chiavari e i suoi dintorni, luoghi descritti in modo eccellente e per i quali traspare un grande amore.
La storia di per sé è abbastanza semplice e lineare e, se non fosse per le vicende dei personaggi principali che caratterizzano la serie, rischierebbe di far perdere in breve l’interesse del lettore che, invece, si trova invischiato nel giro delle loro vite che sono, alla fine, quelle che danno il vero sale a tutto il racconto.
Un discorso a parte per lo stile di scrittura, spesso ricercato nei termini, ma anche abbastanza particolare tanto da non avermi convinto fino in fondo. La forma utilizzata, infatti, sembra costruita sul modo di pensare delle persone, con frasi brevi e frammentate quasi fossero state costruite con una forma dialettale ma italianizzata. In sostanza, per me, manca un po’ di quella fluidità e scioltezza narrativa che mi fa leggere senza sosta e che renderebbe, a mio avviso, più stimolante la lettura.
Quattro stelle, ma proprio tirate per i capelli.
7 reviews
February 28, 2020
Veramente ben scritto - anche se l'autrice ha una 'voce' specifica, non c'e' nulla di pretenzioso o affettato, e il testo scorre come dovrebbe scorrere un giallo: attento ai dettagli, netto nella definizione dei personaggi. La trama e' meno ovvia di quanto sembrerebbe a prima vista, e rivela qualche svolta fino alla fine; non si puo' parlare di vere sorprese ma d'altronde questo e' il tipo di giallo che si legge per la storia piu' che per il mistero, il tipo di giallo che si puo' rileggere anche piu' di una volta con grande piacere. Corciolani riesce a mettere in campo due protagonisti dalla forte personalita' che pero' non risultano mai stucchevoli - e' molto brava nel trattenere la tentazione di costruire personaggi manierati che invece spopola in tanti gialli italiani. Alma e Jules hanno storie al tempo stesso straordinarie e assolutamente ordinarie - la colf che non ha mai conosciuto il padre Angolano e il poliziotto della Val d'Aosta potrebbero essere una ricetta disastrosa e invece funzionano perche' Corciolani non forza la mano e li lascia evolvere poco alla volta, tramite azioni e pensieri normalissimi (i loro matrimoni falliti, i loro momenti di stanchezza). Sapere che questo e' il primo libro di una serie gia' mi mette felicita'.
Profile Image for Valentina.
76 reviews1 follower
July 14, 2020
Premetto che il giallo non è il mio genere. Mi sono trovata per caso a leggere il primo capitolo di questo libro e mi ha subito incuriosita, con la sua scrittura accattivante, fresca e scorrevole, così non ho più smesso di leggerlo. Il giallo in sé non è stato granché, ma ripeto, non è il mio genere quindi non ho molti elementi per giudicare.
L'ho letto con piacere per i personaggi e lo stile dell'autrice, che ho molto apprezzato (tranne le frasi mozze, ma capisco che è stata una precisa scelta di stile).
L'unica pecca secondo me è l'aver voluto mettere troppa carne al fuoco, come si suol dire. Magari alcune vicende secondarie (come quella del figlio di Alma), potevano essere solo accennate per poi essere sviluppate nel un secondo libro. Con tutte le storie dei vari personaggi, ho trovato difficile concentrarmi su quella principale.
Il mio ultimo appunto è che ho notato alcune sviste grammaticali e di punteggiatura, che in un paio di occasioni mi hanno confusa rallentandomi la lettura perché non capivo il senso della frase.
Leggerò sicuramente il secondo libro della serie, perché Alma e Rosset mi sono piaciuti molto.
Profile Image for Giovanna Barbieri.
Author 28 books67 followers
February 22, 2023
L' ho trovato molto carino, anche se al 30% del libro avevo già capito chi fosse il colpevole. Spassosissimi, ironici, saggi e anche poetici sono i dialoghi tra Alma e la suocera, appassionata di Lombroso, e tra Rosset (ispettore) e il suo vice, rosso di capelli come un normanno.
Alma è una quarantenne mulatta lasciata dal marito con quattro figli da crescere e non fa loro mancare nulla (un po' surreale, perché lavora come donna delle pulizie e non sono strapagate). Ha tanti problemi anche con i figli maggiori, due sedicenni che non amano studiare e sono pieni guai adolescenziali.
Rosset è un ispettore valdostano, divorziato e con un figlio adolescente, che si è fatto trasferire a Chiavari per la famiglia. È intelligente, ironico, ipocondriaco, egoista e un po' scansafatiche. Però è creativo nella soluzione dei casi e in questo, in particolare, coinvolgendo pochissimo Questore, PM e GIP.
Veniamo ai lati negativi: ci sono davvero troppi punti di vista di cui non ci importa molto: delle due vittime (che durano pochissimo), della suocera, dei figli adolescenti, dei vicini di casa delle vittime (che non sono neppure dei testimoni). Immagino per allungare un po' il brodo.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
April 12, 2023
Ripeterò questa recensione in tutti i volumi della serie La colf e l'ispettore (6 libri) sia perchè l'ho letta in serie, sia perchè tutto sommato i singoli volumi hanno la stessa stuttura (ruotano tutti attorno a un caso da indagare) sia perchè in fondo in fondo sono un unico lungo racconto delle vite dei protagonisti e dei comprimari.
I casi investigati sono simpaticamente descritti ma non memorabili, sinceramente, tranne "E come sempre da cosa nasce cosa" (il quarto) che si discosta non per la narrazione ma per la tematica.
I personaggi invece sono molto ben descritti e ci si affeziona facilmente, con una menzione speciale per la terribile Alfonsina e le sue lombrosiane deduzioni, per il medico legale e per Professor Moriarty, terribile felino dall'indole vendicativa come pochi.
Qualche ripetizione di troppo, che alla lunga stanca, così come qualche lungaggine un po' faticosa da leggere.
Consiglio la lettura? Si, decisamente, se si vogliono trascorrere un po' di ore in leggerezza, ma anche riflettendo - con delicatezza - su tematiche importanti come il razzismo, le dipendenze, i problemi familiari.
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