Non mi spiego come l'autrice abbia potuto produrre un finale così...poco risolutivo: aveva intavolato un sacco di spunti interessanti, eppure non ne ha sfruttato neanche uno. Certo, alcuni "colpi di scena" erano sensati (ad esempio, era quasi ovvio che nella battagliona finale si sarebbero ripresentati tutti i personaggi incontrati in questi otto volumi), tuttavia, alla fine, risultano privi di fondamento: perché Sylvia si è presentata in quel momento e chi l'ha avvertita? com'è che Alchimie di punto in bianco ha cambiato schieramento? e Ambre come mai si è mossa ora e non prima? ...tutte queste domande, come molte altre, non hanno una vera risposta. Semplicemente tutti sti tizi dovevano essere presenti e l'autrice ce li ha piazzati lì. Quasi a caso.
Ok, il finale con Vanilla che diventa regina e Chocola e Pierre che coronano la loro storia d'amore ci sta (era telefonato, ma ci sta), e mi ha fatto piacere.
MA che ne è stato di tutti i misteri rimasti non svelati?? Qualche esempio: perché Chocola e Pierre si conoscevano da pargoli? E come mai Pierre effettivamente era stato rapito dagli orchi? E se effettivamente è Chocola la figlia di Glace, com'è che Pierre gli somiglia così tanto?... Come ha fatto Cinnamon a...generare Chocola insieme a Glace se lui era imprigionato? Come e quando Cinnamon è tornata umana da che era un famiglio (visto che non si fa accenno al fatto che qualcuno le abbia avvicinato anche solo per sbaglio un blanc?...) ECC. ECC. ECC. ...Non si sa. Perché Moyoco Anno non lo rivela da nessuna parte.
Infine, dettaglio che non è un vero buco di trama, quanto uno spunto potenzialmente molto carino, ma che mi ha deluso un sacco che non sia stato sviluppato: Akira. Akira è forse il personaggio nella storia con maggiore potenziale, ma che alla fine della fiera ha avuto il minor senso di esistere. Francamente, mi aspettavo che lui, da umano, finisse per innamorarsi profondamente di Chocola, arrivando a produrre un cristallo rosso, e questo avrebbe indotto lei a riflettere a fondo riguardo il peso dei sentimenti e soprattutto della sua responsabilità nel generarli in altre persone.
Sì, tecnicamente questo lo impara durante l'addestramento con Ambre...ma non sarebbe stato più soddisfacente vederlo accadere con Akira? In questo modo ci sarebbe stato anche un momento molto commovente in cui Chocola avrebbe provato una sincera riconoscenza per un essere umano per averla amata, seguito dal momento triste quando Akira si sarebbe scordato di tutto. Inoltre, si sarebbe così dato maggiore lustro al dramma dell'amore impossibile fra esseri umani e streghe (che all'inizio era stato nominato ma di cui poi ci si è totalmente scordati).
La beffa è che non posso dire che l'autrice si sia effettivamente scordata di lui, perché lo piazza in una vignetta nel finale, tanto per dirci che è andato avanti con la sua vita, diventando adulto, sposandosi e avendo un figlio... bene. E quindi ?... A sto punto dovrebbe importarmene qualcosa?
Potrei, infine, fare un discorso altrettanto lungo riguardo Robin e come mai la sua dipartita non abbia avuto il giusto peso, ma non credo sia necessario. Mi basta dire che, come il resto, era una bella idea, potenzialmente validissima, ma che per come è stata, letteralmente, "buttata lì" dall'autrice, e finita per essere priva di vero spessore. Un vero peccato. E dire che, la butto lì, sarebbe potuto esserci un sottotesto più profondo, se solo ci si fosse degnati di farlo presente: Robin, il vero tutore di Chocola, colui che realmente si è preso cura di lei, che muore per salvarla ucciso dal padre biologico di lei, il quale però non ha praticamente nulla a che fare con la sua vita (di Chocola). [I guardiani della galassia vol. 2 style]. E invece nisba. ... ah! Dimenticavo. E la sua ""storia d'amore"" con Ambre?...Non pervenuta.
In definitiva, mi dispiace davvero tanto. Vorrei poter dire che è una storia nel complesso bella. Ma purtroppo non posso farlo. È stato bello leggerla. Mi ha appassionato: per questo ho dato voti alquanto alti ai volumi precedenti. Però il finale è davvero insoddisfacente e abbozzato, ed essendo la summa di tutta la storia, la penalizza inevitabilmente. Peccato, peccato davvero.
Se ho dato tre stelline invece di due, è giusto per mio gusto personale e perché i disegni, adorabili, hanno molto valore.