“Dell'Avvenire” si chiama la via in cui vivi. Lavori, sempre. Ti mantieni in disparte da tutti, attendi il caporale all'ombra. Vai in silenzio, quando riesci, a mandare in Burkina Faso quei soldi che sono così pochi sotto il sole di Pianura, ma là sono un patrimonio. Vivi in una stanza con altre quattro persone, in un palazzo traballante. Non chiedi nulla, a nessuno. Non chiedi, eppure a te chiedono, pretendono. Una parola soltanto “Andatevene!”, ripetuta a oltranza, in bisbiglii e poi grida e poi urli e poi ancora. Finché cessano di esserci parole, e la scintilla diviene fiamma che cerca di cancellare ogni traccia di dell'avvenire accarezzato.Un lucido reportage narrativo sull'alleanza inestricabile fra razzismo, ignoranza, business e cementificazione. Numero di caratteri: 48.891.
Marco Rovelli (Massa, 1969) è scrittore, musicista e insegnante di Filosofia e Storia. Ha scritto libri di narrazione sociale (tra cui Lager italiani, Rizzoli 2006 e Servi, Feltrinelli 2009), saggi (tra cui Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui, minimum fax 2023), romanzi e poesie. Come musicista ha pubblicato sei album, l’ultimo dei quali è il discolibro L’attesa. Per Laterza è autore di Il contro in testa. Gente di marmo e d’anarchia (2012) e Eravamo come voi. Storie di ragazzi che scelsero di resistere (2015).