Estella ha un sogno: cantare. I genitori, però, l'hanno sempre ostacolata, obbligandola a frequentare il liceo linguistico invece del conservatorio. Ora, con la maggiore età e il diploma, ha capito che per essere felice deve scegliere la propria strada nella vita. I sogni di Estella cominciano con un casting per la più famosa trasmissione canora del momento. Ma partecipare a Musica per un Sogno non significherà solo dimostrare le sue doti di cantante, ma anche trovare l'amore...
Autrice, traduttrice e giornalista freelance, vive a Milano.
Da sempre è impegnatissima a fare cose che la aiutino a non diventare grande: ballare, pattinare sul ghiaccio, allevare cuccioli di gatto e, soprattutto, scrivere libri per ragazzi!
Per Il Battello a Vapore ha pubblicato la serie Tre amiche sul ghiaccio, i romanzi Vuoi ballare con me?, Cavalcando un sogno, La gatta magica e Le nuove avventure della gatta magica.
Per la collana teen Piemme Freeway Mathilde ha scritto il romanzo Love Factor.
Io canto e basta. Perché quando lo faccio è come se attraversassi l’arcobaleno.
Apro il libro, lo sfoglio e poi annuso l’incavo tra le pagine. Non profuma solo di un delizioso odore di carta e inchiostro che chi è un vero bibliofilo adora, ma anche di grandi sentimenti. Tra questi fogli coperti di frasi si libra l’essenza di sogni nel cassetto in procinto di realizzarsi, speranze e timori, felicità e sconforto, desideri adolescenziali e previsioni per il futuro, il tutto arricchito dal valore dell’amicizia e dell’amore. Sto parlando del libro YA (young adult) della scrittrice italiana Mathilde Bonetti, “Love Factor” che, come promettono il titolo e la copertina –con le parole scritte in un rosa in stile luci neon posate su un cuore di un rosa più scuro su sfondo blu, con la presenza di allegri scintillii- si tratta di una storia carica di entusiasmo, musica (chi non conosce il celebre reality da cui questo libro prende il titolo, X Factor?), e romanticismo. Questo racconto porta un grande messaggio, sempre attuale, a mio parere. Mostra come non sia mai una buona cosa rinunciare ai propri desideri per colpa di consigli azzardati ma dati con affetto dai genitori e di una società che può essere spietata quanto basta per portare alla rinuncia. Alla protagonista, Estella Duncan, le cose si mettono bene, riesce a coronare il suo sogno, e proprio questa conclusione diffonde la morale: solo credendo senza sosta in se stessi si riesce a ottenere il successo, in qualsiasi ambito si abbia la preferenza. Mi sono ritrovato abbastanza nella protagonista, anche io sono depositario di un sogno nel cassetto in potenza, e ogni qualvolta lo esterni con fierezza, vengo deriso come sognatore ardito che crede ciecamente in una fama e un apprezzamento che non verranno molto facilmente. Ma io, come mi definisce mia madre, sono abbastanza testardo da non interessarmi quasi per niente a tutti i bastoni fra le ruote metaforici. Mi pare ovvio riconoscere quale è il mio progetto futuro, visto soprattutto che tratto di libri in questo blog: mi sono sempre piaciute le storie scritte, e quindi mi piacerebbe diventare scrittore. E sì, prima o poi ce la farò! Estella, contro il parere del padre, riesce a diventare uno dei partecipanti di un reality musicale famoso, Musica per un sogno, e alla fine riesce a raggiungere le sue aspirazioni. Si sente realizzata quando canta, è il suo modo per esprimere se stessa e la sua anima al meglio. Oltre che trovare il vero amore –e un ragazzo che guida un sidecar su cui porta la sua ragazza cattura anche il mio interesse, lo trovo divertente (il sidecar). All’interno del reality, naturalmente, si scatenano rivalità e intrighi, ma alla fine il vero talento viene premiato. Questo è un romanzo adatto maggiormente a chi sente le note musicali scorrergli in vena, e che vede le melodie prendere forma quando abbassa le palpebre; a chi crede che una canzone sia una buona dichiarazione d’amore; a chi si sente felice con un motivo dinamico; a chi abbina una canzone al diverso stato d’animo; a chi piacciono le rime e la musicalità del verso; a chi appassionano le storie d’amore; a chi piacciono le storie adolescenziali e a chi, come a me, trova affascinanti le ragazze che non si fermano davanti a nulla, anche a costo di diventare prevaricatrici e arroganti (una certa Valeria Mosca)… Per tutti gli interessati all’elenco che ho fornito, questa si potrà rivelare una storia leggera e scorrevole, ma appassionante, avvincente e, con un termine inglese, unputdownable, ovvero non si lascia posare tanto facilmente, e invece si avrà interesse di conoscere il proseguire della vicenda.
Il libro è molto scorrevole e si legge velocemente. E' una lettura spensierata e che ti mette di buon umore. La protagonista è una ragazza "acqua e sapone" che vive delle piccole cose che la vita può offrirci che però viene limitata dall'autorità paterna che vorrebbe per lei un futuro diverso, "post sicuro nella sua agenzia", ma Estella sogna di cantare. Ed è proprio il sogno di Estella che la porteranno a conoscere persone nuove con le quali creerà legami importanti e che la faranno cresce. Il personaggio tra questi che più ho preferito è stato sicuramente Boris, bello, spigliato e sempre con il sorriso sulle labbra, quello che invece non potevo tollerare è sicuramente Valeria, l'antagonista per eccellenza, che cercherà in tutti i modi di ostacolare la nostra dolce protagonista. La storia come ho già detto è lineare e senza troppo intoppi, l'unica pecca che riscontro sono i passaggi dai vari POV che si susseguono nel corso della vicenda, credo che sarebbe stato ideale creare un certo distacco nel momento del cambio di prospettiva, in modo tale da non disorientare il lettore. La trama è molto vera, ci troviamo nei panni di Estella e nel volere realizzare il suo sogno di cantare, e per il lettore è molto semplice riconoscersi in lei. In più la storia d'amore che vivrà è molto romantica e coinvolgerà sicuramente tutte le lettrici romantiche e sognatrici come la sottoscritta, ma sappiate che la nostra Estella dovrà prima affrontarne delle belle per arrivare ad essere felice. Un retrogusto amaro però lascia il lettore, seppur si capisce come si svolgeranno le vicende, il finale è lasciato all'immaginazione del lettore.
I read this book (Hungarian translation) because I won it as a prize a few months earlier, so I thought, why not? I have to say it was quite enjoyable to read and it was perfect for forgetting my everyday problems. That's what these kinds of books are good for. The story was unbelieavbly predictable, I knew what would happen after reading the first chapter. The characters were typical and shallow, Estella was Mary Sue herself. It was like a soap opera. Still, it was cute and easy to read, I enjoyed it despite the fact that the whole novel was a BIG BIG BIG CLICHÉ. :)
Estella jest bohaterką wierzącą w swoje marzenia oraz możliwości. W dążeniu do swoich marzeń poznaje wiele dobrych jak i złych osób wśród nich jak wskazuje sam tytuł Poznaję swoją miłość 😍 Oraz najlepsza przyjaciółkę Laurę. Jest to powieść która czyta się szybko ⏩ jest idealna dla osób które chcą spełniać swoje marzenia i do końca nie wiedzą jak się
I really wanted to like this book, because I'm admittedly a bit of a sucker for talent searcher shows. But... um, no. This book was rubbish for me. Let me tell you why: 1. It shows and kind of promotes a highly exaggerated view on teens this day. That you have to lose your virginity by 18 and be rude to be popular, and that most teens are like this. But that's not true at all. Also, just because someone is calm and reserved, they aren't necessarily unpopular... and they aren't necessarily as bland as Estella. Moreover, you can also be innocent and virtuous without being a total pushover and bleh like her. 2. All characters are jerks and rude to other people, from Estella to Boris and even to Estella's parents (maybe not her mother). 3. For its genre it should have had more action and more happening. 4. Why it is good to show that it's totally good and cool not to like singing in someone's native language if it's not English? 5. Out of character things 6. Clichés galore (cutesy innocent girl doing amazing in a TV show, even if she's singing the blandest and most overdid songs ever, womanizer macho man falling for her, her opponent being a total b.tch and of course scantily clad) 7. Out of character moments (since when an, in principle, semi-gothic, laidback, tomboyish girl goes crazy fanatic about Madonna's new autotuned generic pop songs?...) 8. No credibility - things don't happen this fast in a talent searcher show real life... not to talk about that no respectable lead staff in a show like this would go on a public date with a contestant...