Un ragazzino che crede a tutto e Ziggy Stardust, Halloween Jack, il Duca Bianco. E poi rockstar, compositore, dandy, pittore, attore. È impossibile riassumere le vite di David Bowie, scegliere un volto fra gli altri, un punto di vista, una canzone o un disco su tutti. Così come è molto difficile che uno qualsiasi dei frammenti della sua scia stellare non abbia colpito le nostre vite, lasciandoci l’urgenza di inseguirla. Perché David Bowie è, come nessun altro artista, solo nella somma di tutte le cose che è stato, e molto più di questo.
Sei grandi autori che l’hanno conosciuto, incrociato, amato, lo raccontano in Rebels in altrettanti testi, scritti appositamente per questo libro: dal musical progettato con Michael Cunningham alla meticolosa conoscenza da fan di James Grady, dall’influenza sui capelli e lo spirito di Franco Battiato alla canzone che lega Michel Faber e l’amore per sua moglie Eva, dalla curiosa intervista a diagramma di Rick Moody alla struggente malinconia di Carlo Verdone.
Sei autori – e la dedica di un cantautore – per un artista che ha rivoluzionato il modo di pensare e sentire la musica e, forse, il nostro modo di pensare e sentire ogni cosa. Un alieno del rock, che ci ha insegnato il desiderio e la nostalgia delle stelle.
Francesco "Franco" Battiato (Italian: [ˈfraŋko batˈtjaːto, - battiˈaːto]; born 23 March 1945 – 18 May 2021) was an Italian singer-songwriter, composer, filmmaker and, under the pseudonym Süphan Barzani, also a painter. Battiato's songs contain esoteric, philosophical and religious themes, and have spanned genres such as experimental pop, electronic music, progressive rock, and new wave.
He is one of the most popular cantautori in Italy. His unique sound, song-crafting and especially his lyrics, often containing deeply philosophical, religious, and culturally exotic/esoteric references, as well as tackling or painting universal themes about the human condition earned him a unique spot on Italy's music scene, and the nickname of "Il Maestro" ("The Master" or "The Teacher").
Che David Bowie abbia lasciato un’influenza profonda nella vita di tantissime persone è un fatto ma sfogliare un libro che raccoglie contributi scritti da altri artisti - in campi anche molto diversi da quelli in cui ha operato David come cantautore e musicista - ti colpisce, per la profondità con cui certe sue canzoni sono riuscite a infilarsi nelle vite di tutti, anche di chi era solo un fan occasionale o, a modo suo, molto originale, chi lo ha preferito nella declinazione degli anni Settanta o in quella degli anni Novanta e chi di lui ha amato e ama tutto, anche quelli che comprende essere degli scivoloni.
Di questa raccolta di riflessioni non salvo - ed è l’unico motivo delle tre stelle - soltanto Dente e Franco Battiato. Le quattro righe di Dente non mi sembrano qualcosa da poter definire un contributo, onestamente, per quanto abbia provato a giustificarle col nome di “poesia ermetica” ma mi è riuscito difficile comunque crederci. Il capitolo scritto da Battiato mi è sembrata un’inconsistente raccolta di parole a caso che avevano molto poco da trasmettere, un po’ abbandonate a fluttuare nell’aria, senza davvero un contributo da dare al lettore.
Per quanto riguarda i restanti cinque capitoli, sono invece rimasta molto ma molto soddisfatta, c’era tanta “carne”, tanto sentimento, da fan, da collega artista, da persona che quest’uomo lo ha guardato spesso dalla distanza con cui si guarda un idolo, un Vate con indosso una maschera, di cui non potrai mai conoscere la vera personalità, il lato più umano che si nasconde dietro l’alter ego da palcoscenico, dietro la persona pubblica con cui si fa scudo dagli sguardi indiscreti e dalle richieste aggressive, e che pure, in qualche maniera, è come se fosse stato tuo compagno più stretto per un bel pezzo di vita, perché le sue canzoni ti sono arrivate al cuore e in qualche maniera anche lui si è messo a nudo e si è lasciato intravedere attraverso quelle canzoni.
Sei noti personaggi dal mondo della cultura raccontano David Bowie dal loro personalissimo e unico punto di vista: sei racconti che mettono in evidenza fasi, opere e aspetti caratteriali a volte simili, altre incredibilmente diversi dell’artista più incredibile e poliedrico che il pianeta Terra abbia mai avuto l’onore di ospitare. Sono racconti sinceri, che lasciano trasparire tutta l’ammirazione di chi li ha scritti verso David Bowie (carinissime le descrizioni sul giorno che lo hanno incontrato di quelli che hanno avuto questa immensa fortuna), ma che non per questo si risparmiano di metterne in evidenza i punti più oscuri, ambigui, a tratti odiosi del personaggio. Scritti con stili (e lunghezze) assolutamente diversi l’uno dall’altro, sono fortemente consigliati ai super fan di Bowie (che potranno coglierne meglio i riferimenti e le opinioni su temi specifici della sua vita e della sua opera), ma anche ai lettori meno “vicini” al cantante, per conoscerne meglio aspetti solitamente meno noti e per avere -a mio avviso- un bell’esempio letterario di come si può scrivere su un personaggio molto conosciuto, di cui tutti hanno già scritto l’impossibile, senza per questo perdere il punto di vista del super fan che segue Bowie da una vita.
Iniziato a leggere altrettanto a casaccio, sempre incuriosita dal Battiato "saggista".
Ed è finita che l'ho fatto fuori in un attimo, una piacevole parentesi musicale in una pigra domenica. Di quelle che vorrebbero immolarti poi ad altro shopping compulsivo per recuperare altri dischi di Bowie ma questa è un'altra storia e giuro non l'ho fatto. Ancora.
6 brevi saggi su Bowie, 6 penne interessanti, 6 punti di vista. C'è chi racconta a modo sua la vita dell'artista, chi racconta collaborazioni per opere teatrali che non hanno mai visto la luce ma che ci raccontano un po' di David come persona, chi si accosta alla sua malattia e alla sua morte ricordando la stessa malattia della moglie, chi racconta un suo album attraverso un elenco di parole accuratamente scelte da lui stesso, chi racconta di feste e passioni in comune per l'arte... insomma di tutto un po'. Nell'insieme, un bel quadretto, un ritratto sfaccettato e di facile e veloce lettura.