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L'uomo di casa

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La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l'uomo con cui ha condiviso vent'anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?
E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?
Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l'omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

266 pages, Kindle Edition

First published January 24, 2017

3 people are currently reading
135 people want to read

About the author

Romano De Marco

47 books26 followers
Nato a Francavilla al mare il 6 ottobre 1965, responsabile safety in un grande gruppo bancario italiano, esordisce nella scrittura nel 2009 con il romanzo Ferro e fuoco (Giallo Mondadori n. 2974 marzo 2009, ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon di Bologna). Nel 2011 esce il suo secondo romanzo Milano a mano armata con la prefazione di Eraldo Baldini per l'editore Foschi di Forlì (Premio "Lomellina in giallo" 2012). A gennaio 2013 è la volta di A casa del diavolo con l'etichetta TimeCrime dell'editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013). È di gennaio 2014 il suo quarto romanzo Io la troverò per la collana Fox Crime dell'editore Feltrinelli di Milano (secondo classificato Premio Nebbia Gialla 2014 finalista Premio Scerbanenco 2014). Nel 2015 pubblica due romanzi con Feltrinelli: Città di polvere e Morte di Luna.

Con i suoi racconti ha partecipato a diverse antologie, tra le quali Natale in noir (curata da Alessandra Buccheri e Paolo Gardinali, 2010) Le Prince noir (Aìsara 2012) Nessuna più (Elliot 2013) La morte nuda (Galaad 2013). Ha pubblicato racconti sulla rivista "Linus" e sul "Corriere della sera". Pubblica racconti lunghi in ebook per l'editore Delos Digital nella collana Sex Force (poi rinominata Dream Force) diretta da Stefano Di Marino.

Collabora con la rivista Writer's Magazine Italia, diretta da Franco Forte, scrive articoli per i periodici del Giallo Mondadori, collabora con vari blog.

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5 stars
65 (21%)
4 stars
129 (41%)
3 stars
89 (28%)
2 stars
21 (6%)
1 star
4 (1%)
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Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews165 followers
January 23, 2022
Devo essere onesta, ho faticato ritrovare, nell'autore di "L'uomo di casa" Romano de Marco, lo stesso autore di "A casa del diavolo", da me letto in passato: questo libro mi è sembrato, nel complesso, trama, sviluppo, dinamiche, psicologia dei personaggi, un romanzo molto più maturo e complesso. Segno che Romano de Marco sta facendo un bel percorso di crescita in quello che, ormai, è un genere sempre più inflazionato, e per questo sempre maggiormente soggetto a pregiudizi e critiche d'ogni tipo, specialmente nel panorama nostrano.
E invece De Marco qui si merita un applauso, per il thriller ben scritto e ben congegnato che ci ha regalato.
La storia si apre con un mistero, quello di un onesto uomo di famiglia (l'uomo di casa, appunto), Alan Morrison, ritrovato cadavere all'interno della sua macchina, in un losco parcheggio di un quartiere frequentato prevalentemente da prostitute. Cosa ci faceva un uomo irreprensibile come lui, in un luogo come quello? Sandra, la moglie, non si dà pace. E la situazione diventa ancora più misteriosa quando la donna scopre che il marito, da anni e a sua insaputa, stava indagando in maniera privata su un brutto fatto di sangue avvenuto anni prima, il ritrovamento di sei neonati in una villa a Richmond ad opera di una donna, soprannominata "La Lilith di Richmond", che nessuno è mai riuscito a identificare.
Lilith, il nome di un demone notturno associato alla disgrazia, alla malattia, e alla morte.
Insomma, la storia è là, polposa, gustosa, ricca di mistero. L'avrei vista più adatta a una cornice gotico-nostrana piuttosto che americana, non so perchè (mi viene da pensare che De Marco, scegliendo un'ambientazione simile, si volesse avvicinare anche ad un pubblico internazionale?), e questo dettaglio ha contribuito, a mio avviso, a farle perdere un po' del suo fascino.
La narrazione, però, è perfetta, la suspense non perde colpi, la protagonista, Sandra, risulta perfettamente credibile nell'alone di incredulità, angoscia e diffidenza che la avvolge.
Tuttavia, dopo aver inseguito il romanzo a lungo in biblioteca e aver letto parecchie recensioni entusiaste, mi aspettavo qualcosa di più, specialmente nel finale, che diventa eccessivamente compesso e ingarbugliato, del tipo che chiudi il libro e ti metti a pensare :"Quindi è andata così?" , in una conta mentale, necessaria per capire e per apprezzare.
Mi fermo dunque alle quattro stelline, e mi complimento comunque con l'autore perchè ripeto, se questa è la strada che sta prendendo, di sicuro ha sfornato e sfornerà altri bei thriller di alta qualità.
Profile Image for Pupottina.
584 reviews63 followers
February 20, 2017

Romano De Marco è uno dei miei autori di noir preferiti.
Il suo stile, studiato, scorrevole e fluente, mi coinvolge sempre tantissimo. I suoi thriller sono ottimi e non hanno niente da invidiare, ma semmai da insegnare anche ai classici del genere della letteratura internazionale.
Il suo modo di narrare crea sapientemente la suspense e riesce a catturare e a tenere desta l'attenzione del lettore, un capitolo dopo l'altro.
La vita perfetta di Sandra Morrison non è esente da sorprese, anche disastrose. La sua vita perfetta sfuma completamente quando suo marito, Alan, viene stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio, in circostanze ambigue che fanno pensare ad un incontro andato male con una prostituta.
Sandra credeva profondamente in suo marito e non lo reputava tipo da concedersi tali svaghi, assecondando basse perversioni. A cercare di superare l'orribile omicidio non è sola. Ha sua figlia adolescente, Devon, e non può permettersi di crollare, come è accaduto alla parte più importante della sua vita "perfetta".
Sandra è ferita nei sentimenti e profondamente arrabbiata con se stessa per non essersi resa conto della doppia vita di suo marito, l'uomo con il quale ha condiviso vent'anni della sua vita e un'infinità di momenti felici.
Sandra deve fare presto i conti con la realtà: forse non conosceva bene suo marito, come credeva. Scopre presto che lui aveva un segreto più grosso, inimmaginabile, e quel qualcosa la mette irrimediabilmente in pericolo. All'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, in Virginia, per mano di una donna misteriosa che nessuno è mai riuscito a identificare, la Lilith di Richmond.
Questa scoperta cambia il punto di vista di Sandra e mette a repentaglio la sicurezza sua e di sua figlia Devon.
Inizia così una lotta contro il tempo per risolvere il misterioso cold case e scampare alla morte.
È un thriller riuscitissimo, coinvolgente e avvincente.
Profile Image for Anto M..
1,236 reviews97 followers
March 13, 2025
«La risposta è che non c’è un perché al male. Non c’è mai stata. Siamo solo noi, tutti noi, che abbiamo voluto fingere che il mondo fosse un luogo di pace e d’amore. È una sciocca, patetica illusione, mia cara. Dentro il nostro cuore sappiamo bene che non è così, sappiamo che stiamo cercando riparo dietro a una bugia, perché il mondo, in realtà, è solo un luogo orribile, dove accadono continuamente cose orribili.»

Il marito di Sandra viene ucciso in circostanze misteriose e alla donna crolla il mondo addosso soprattutto quando scopre che lui stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond?

Buon thriller, un po' lenta e ingarbugliata la ricostruzione finale, ma degno di nota. Quello che forse mi ha infastidita un po' è il voler accentuare le "americanate" per rendere più credibile l'ambientazione.
Profile Image for Sally68.
298 reviews32 followers
September 16, 2018
Tre stelline e mezza..
Libro che mi ha catturata, incuriosita, che ha fatto in modo che volessi proseguire nella lettura, volevo sapere dove mi avrebbe portato, tenendo sempre alta la tensione. Poi arriva il finale, che ho trovato affrettato, troppo veloce e un po campato in aria, molto inverosimile e assurdo. Peccato.
Qualcuno riesce a spiegarmi perche la Lilith/Gina decide di incatenare e abbandonare Set e di fuggire con Paul? è una domanda a cui Gina con risponde o sono io che mi sono persa qualcosa?
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
August 4, 2017
Non è una recensione...
... ma il racconto di una soddisfazione personale. Sì, perché l'avido lettore di thriller, quello che legge decine di libri l'anno quasi tutti di genere (gialli classici, noir, thriller), una come me insomma, vuole farsi sorprendere, ma anche avere la soddisfazione di capire e anticipare lo scrittore.
Alla notizia che De Marco si era cimentato con la categoria del thriller, in un'ambientazione e con 'cliché' tipici del genere (uno su tutti, il serial killer), le mie sensazioni oscillavano fra l'euforia per la gioia di gustare un nuovo libro di questo autore che apprezzo tantissimo e l'ansia del "E se poi non mi piace e lo trovo scontato???"
Ebbene l'autore è riuscito a sorprendermi, ribaltando tutta una serie di convinzioni che mi ero fatta man mano sull'identità dei personaggi, facendomi pensare che non avevo capito niente! Ma allo stesso tempo sono arrivata alla fine, al capitolo finale e all'ultimissima rivelazione, con la soddisfazione che l'illuminazione avuta a pag. tot era giusta. Anzi, ho letto gli ultimi capitoli tutti di fila, con l'ansia di scoprire la verità ripetendo continuamente "Ti prego, dimmi che è come pensavo! Devi dirlo, non posso aver sbagliato!"
207 reviews16 followers
July 2, 2017
Ma perché non è diventato un best seller? In giro ci sono thriller spacciati per favolosi che in confronto a questo non sono niente!
Ovviamente ero partita prevenuta e avevo paura visto l'ambientazione che fosse una americanata...e invece mi sono ricreduta! E l'autore inoltre è bravissimo a raccontare di luoghi americani pur essendo italiano.
È un libro che deve essere letto tutto un fiato perché si ha voglia di scoprire!
Di scoprire chi è la famosa serial killer che da anni è latitante, di scoprire chi è veramente l'uomo che la protagonista ha spostato e sopratutto amato e di scoprire il perché. Ci sono diversi personaggi che solo alla fine si svelano e tutto si ricompone perfettamente come un puzzle. Ad essere onesta, e modesta, una piccola cosa l'avevo intuita anche io ma non ha influito in alcun modo su tutte le altre scoperte.
Il racconto si divide saggiamente tra il presente e il presente aumentando così la suspance. Non mi è piaciuto tanto il veloce salvataggio provvidenziale nel finale...queste cose non sono proprio nel mio genere...ma l'ho perdonato.
Un autore che ho scoperto e di cui voglio leggere anche i libri precedenti!
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
February 12, 2019
Romano De Marco - L'uomo di casa
A Richmond nel 1979, una donna rapisce e uccide bambini per qualche incomprensibile ragione. Sei dei sette rapiti verranno ritrovati cadaveri, il settimo sopravvive. Alla donna verrà affibbiato il soprannome di Lilith, che in mitologia era il demone femminile portatore di disgrazia che non verrà mai catturata. Questa vicenda sconvolge non solo l'opinione pubblica, ma anche tutta le dinamiche interne di carrierismo politico e raccomandazioni degli organi investigativi. In seguito a vari fallimenti, cadranno molte teste, senza arrivare mai alla soluzione del caso. Il bambino sopravvissuto è in condizioni terribili, la sua psiche è devastata e non è in grado di fornire indicazioni per il ritrovamento o il riconoscimento della donna pluriomicida, sembra che la sua mente abbia rimosso tutto il dolore come metodo di protezione.
Dopo più di 30 anni, questa vicenda entrerà improvvisamente a Washington nella vita di Sandra Morrison, in seguito a documenti riguardanti questo caso, ritrovati in una proprietà del marito defunto. Infatti Sandra e sua figlia Devon, stanno affrontando il dolore per la perdita del marito e padre, Alan Sandford, che è stato ucciso in circostanze alquanto imbarazzanti, questa condizione fa cadere un alone di vergogna e sgomento sulla famiglia. Anche per questo motivo, Sandra indagherà sulla vita del marito, che fino alla sua morte era sembrato un uomo integerrimo e amato da tutti. Chi era in realtà? Perchè custodiva così gelosamente documenti riguardanti il caso Lilith? Solo quando Sandra troverà le risposte, porrà fine a parte della sua sofferenza.
Il libro mi è piaciuto perchè si fa leggere con curiosità ed è scorrevole. I dubbi sulle persone che circondano Sandra, sono sempre efficacemente presenti e accompagnano la lettura fino alle ultimissime pagine. Ho trovato alcune situazioni molto improbabili relative al comportamento delle persone e dei ruoli che occupano. Ad esempio la moglie che non concede al marito defunto, nemmeno il beneficio del dubbio, fino a quando la figlia adolescente glielo fa notare. Altra condizione a me non gradita è che molte vicende sembrano la copia della famosa serie TV Desperate Housewives, dove nessuno dei vicini di casa del ricco quartiere immaginario Wisteria Lane, è chi dice di essere. E' vero che in fondo ognuno di noi, si porta dietro un tarlo o un segreto che lo consuma e che tiene nascosto al resto del mondo, ma qui se ne sprecano parecchi.
Profile Image for Rita Terlizzi.
442 reviews11 followers
June 2, 2025
"L'uomo di casa" di Romano De Marco

Editore Piemme, 2017
322 pagine
📚 Genere: Noir, Thriller e suspense
⭐⭐⭐⭐⭐

"Conosci davvero
la persona
che ti dorme
accanto?" 🥺

Era da una vita che volevo leggere un romanzo di Romano De Marco e la prima scelta è stata "L'uomo di casa", un thriller psicologico avvincente che mi ha tenuta sulle spine dalla prima all'ultima pagina.
È la storia di Sandra, una donna che vede la sua vita cadere a pezzi quando suo marito Alan viene ritrovato morto, e la polizia non ha dubbi che si tratti di un banale caso di omicidio a scopo di rapina, sicuramente un incontro finito male con una prostituta 😱
Cosa?!
Sandra precipita in un incubo... chi era l'uomo con cui ha condiviso tutto per vent'anni?
La doppia vita di Alan, le sue bugie e i suoi segreti, mettono in discussione ogni cosa... com'è possibile?
Alan Sandford era l'uomo di casa perfetto, marito e padre amorevole 💓
Invece, man mano che Sandra scava nella sua vita, scopre che l'uomo che amava, l'uomo che credeva di conoscere non era poi così come sembrava, in fondo come tutte le persone che la circondano... hanno tutti qualcosa da nascondere 🤯

Wowww super consigliato: "L'uomo di casa" è un thriller ricco di tensione, suspense e colpi di scena, il libro ti tiene in "sospeso" fino alla fine, con una storia avvincente e i personaggi tutti ben delineati.
Il romanzo esplora tanti temi interessanti, per esempio cosa si nasconde dietro la facciata perfetta di una famiglia?
Menzogne e segreti possono esistere all'interno delle relazioni??
È davvero difficile conoscere veramente le persone che ci circondano 👍🏻
E Sandra Morrison forse non conosceva bene suo marito... perché Alan stava indagando su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto da trent'anni??
La scrittura di Romano De Marco è avvincente e scorrevole, l'uso di capitoli brevi crea un ritmo veloce e dinamico, e ti obbliga a ricomporre i pezzi del puzzle e a cercare di capire cosa sta succedendo.
E il finale a sorpresa inaspettato... beh, è qualcosa di "impagabile"!!
Promosso, io l'ho divorato 👍🏻
Buona lettura
Profile Image for Ilaria Muratore.
53 reviews
January 2, 2024
Bellissimo libro. La storia è avvincente, con colpi di scena magnifici ed esilaranti, il tutto con un finale inatteso. Un libro che tiene incollato il letto creando una frenesia di andare avanti e scoprire. Stra-consiglio!
Profile Image for Marta Guassardo.
17 reviews
February 26, 2021
Libro molto godibile, né troppo lento né troppo veloce. Per una volta non ho avuto la sensazione che la narrazione si concludesse in tutta fretta, come spesso capita con i thriller!
La storia è interessante, intricata, per nulla scontata...e si conclude con un colpo di scena niente male!!
Da restare a bocca aperta!

Tra l'altro è breve e diviso in 2000 micro capitoli come piace a me.
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews24 followers
March 1, 2017
Lo stile di Romano De Marco è uno stile asciutto, dettagliato ed è riuscito a trasportarmi pienamente nella vita Sandra, stravolta dopo un tornado di eventi e dolore.
Devo complimentarmi con l’autore anche per la capacità di scrivere con una narrazione in prima persona, Sandra è la voce narrante, e riuscire a descrivere così bene un personaggio femminile a cui crolla il mondo sotto i piedi da un momento all’altro.

E io sono stata al gioco, ho accettato quella messinscena, rassicurata dal fatto che da un momento all’altro sarebbe arrivato qualcuno a svegliarmi, a restituirmi la mia vita, quella di sempre, quella che stavo sentendo scivolarmi dalle mani senza speranza, come risucchiata da un canale di scolo che l’avrebbe portata via, in un luogo ignoto, lontana da me. Ma l’illusione è durata poco. Mi è bastato guardare la foto di noi tre a Philadelphia per ritrovarmi di fronte alla verità. Alan è morto e io sono ancora viva. Ho trentanove anni, una figlia di quindici, e nessuna idea di dove trovare la forza per continuare a vivere.

Sandra non solo si ritrova vedova dell’uomo che amava, ma sembra che il suo matrimonio non fosse altro che una menzogna: quanti segreti nascondeva suo marito? Mille domande senza risposta che non le danno pace.

Ma la realtà è che non ho più voglia di niente. Non mi va di uscire, di incontrare gente.. non la voglio una vita normale. Perché per me la normalità, è un concetto morto insieme all’idea che avevo del mio matrimonio. E così continuo a star chiusa qui dentro e a inciampare nei ricordi..

Importantissimi sono anche i personaggi che girano attorno alla figura di Sandra: la figlia Devon, la coppia di amici Elizabeth e Jeff, l’affascinante vicino John.. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso, sono come pezzi di un puzzle all’apparenza indecifrabile; attimi, conversazioni e sguardi che si incastrano tra loro pagina dopo pagina.

Mi è piaciuta molto la scelta dell’autore di concentrarsi sugli avvenimenti e i sentimenti successivi al crimine più che sul delitto stesso: rende “L’uomo di casa” ancora più intrigante e coinvolgente. D’altronde come non immedesimarsi nella figura di Sandra? Conosciamo davvero coloro che ci stanno accanto?

Se amate i thriller fatevi conquistare dalla storia di Sandra Morrison, non ve ne pentirete!

Articolo completo di intervista qui: http://bit.ly/2lWrhDY
8 reviews4 followers
July 19, 2018
Il libro meriterebbe quattro stelline perchè De Marco scrive veramente bene.
Ma gliene do solo tre perchè avevo capito già a metà libro chi fosse il colpevole.
Forse sono intelligentissima e intuitiva io o forse ho letto troppi thriller.
Chissà...
Profile Image for Rita Monticelli.
Author 20 books140 followers
June 11, 2019
Se solo non avessi previsto ogni singolo colpo di scena

Non vorrei apparire presuntuosa nell’intitolare in questo modo la mia recensione, ma io stessa per prima mi rammarico dell’eccessiva prevedibilità, almeno dal mio punto di vista, nello svolgimento di questo romanzo.
De Marco ha senza dubbio fatto un ottimo lavoro nel sviluppare l’ambientazione. I dettagli sono tali e tanti che pare quasi che lui sia nato e cresciuto a Richmond. Forse il fatto che siano a volte eccessivi tradisce il suo voler informare un pubblico italiano, per consentirgli di comprendere il mondo in cui si muovono i personaggi. E questo è solo uno dei tanti aspetti che mi ha distratto e ha reso difficile la mia immedesimazione in quegli stessi personaggi.
La realtà è che non sono riuscita a farmene piacere alcuno, a sentirmi nei panni di almeno uno di essi, cosa essenziale per un mio completo coinvolgimento nella storia. Ciò è forse avvenuto un po’ perché ce ne sono tanti cui è affidato un ruolo prominente (Sandra, Gina e Annette), che rendono in tal modo questo romanzo quasi corale, mentre altri che avevano tutte le carte in regola per essere interessanti sono stati appena abbozzati (come John, l’avvocato e lo stesso Alan), e un po’ perché ho trovato irritante e poco credibile quella che può esserne considerata la protagonista (Sandra). Un effetto collaterale di questa situazione è stato che i tentativi dell’autore di distrarmi, di portarmi fuori strada, non hanno funzionato. Li ho notati tutti e ovviamente ho subito pensato che l’opposto fosse la verità. E non ha di certo aiutato l’effetto straniente dell’uso della terza persona al presente, che fa tanto sceneggiatura, ma durante la lettura di un romanzo induce il mio editor interiore a intervenire, facendomi notare un tempo sbagliato (al presente invece che al passato, o al passato invece che al trapassato), per poi correggersi come si rende conto che tutti i verbi sono diversi da quelli che si aspetta di trovare. Le uniche scene in cui ciò non si osservava sono quelle poche in cui il punto di vista di Sandra è in prima persona, ma nel leggerle spesso me ne accorgevo solo quando ero a metà e mi chiedevo perché proprio quella scena e non altre che la vedevano come protagonista. Il motivo di tale scelta in quel momento non mi era chiaro. Per comprenderlo dovrei scorrere di nuovo il romanzo, isolare quelle scene e probabilmente a quel punto coglierei l’intenzione dell’autore. L’assenza di una segnalazione visiva della transizione (basta un asterisco all’inizio e alla fine di quel tipo di scene) mi ha impedito di farlo durante la lettura e magari di apprezzare la scelte compiute in questo senso da De Marco. Ed è un peccato, perché io adoro l’uso non convenzionale della persona narrante.
Insomma, non so quali di questi aspetti sia il vero colpevole, sta di fatto che ho anticipato in pratica ogni singolo evento, persino quelli più clamorosi messi lì col chiaro scopo di lasciare a bocca aperta, inclusa l’ultimissima scena alla fine dell’epilogo, che dovrebbe essere una rivelazione straordinaria per il lettore, mentre a me è parsa una cosa del tutto logica cui avevo già pensato diverse pagine prima.
Peccato. Sì, sono proprio dispiaciuta, poiché volevo dare un buon voto a questo libro. Perché è scritto da un italiano che ha osato raccontare una storia che nulla ha a che vedere con l’Italia. Perché scrive davvero bene. Perché è evidente quanto si sia documentato. Purtroppo è stato forse l’unico thriller tra i tantissimi letti nella mia vita del quale sono riuscita ad anticipare tutto, senza neanche fare chissà quale sforzo di immaginazione, e la mancanza dell’effetto sorpresa non può che influenzare negativamente il mio giudizio.
Profile Image for Una Lettrice Selvaggia.
301 reviews6 followers
February 17, 2018
RECENSIONE DI “ L’UOMO DI CASA”
Sandra Morrison vede la sua vita serena ed appagante andare in pezzi quando il marito, Alan Sandford muore assassinato brutalmente in uno squallido parcheggio a Vienna, piccola cittadina della Virginia. Alan è stato ritrovato con la gola tagliata e i pantaloni calati, apparentemente vittima di un incontro con una prostituta finito male. Per la polizia si è tratta di una rapina finita tragicamente ma Sandra non ne è convinta. Nel mettere a posto gli effetti personali del marito ne scopre molti segreti, tante cose taciute e misteri. Chi era realmente l’uomo che aveva sposato diciotto anni prima? Perché Alan era ossessionato dal caso della Lilith di Richmond, una donna mai identificata che aveva rapito e ucciso, sul finire degli anni settanta, sei neonati? Indagando, Sandra scoprirà una realtà sconvolgente e spaventosa ma soprattutto dovrà scontrarsi con la consapevolezza che il mondo idilliaco che la circonda non è così idilliaco e che le persone che pensava di conoscere così bene non sono quello che credeva. Una discesa in una spirale di orrore che rischierà di mettere in pericolo la sua stessa vita e quella della figlia Devon.
“L’uomo di casa” di Romano De Marco, edito da Piemme, si è rivelata una lettura sorprendente. Un giallo piacevole, mai scontato, capace di coinvolgere il lettore. De Marco ci racconta una storia di orrore e violenza dove sono le donne ad avere un ruolo determinante e predominate.
Innanzitutto, l’ambientazione americana si è rivelata perfettamente costruita: l’autore dimostra di conoscere molto bene i luoghi che racconta e questo ha contribuito, secondo me, a dare un valore aggiunto alla narrazione. Molto abile, poi, è stato l’intrecciare il racconto degli avvenimenti del passato con il presente in un continuo alternarsi spazio-temporale che ci fa immergere in una storia lugubre dove tutto quello che appare si rivela poi ben diverso. La trama è sicuramente avvincente e la storia ha una costruzione ben solida, che regge bene fino alla fine e dove il colpo di scena finale chiude perfettamente il cerchio.
“L’uomo di casa” è un thriller dove le apparenze ingannano, nel quale tutto si regge su un perfetto meccanismo di menzogne e misteri ben costruiti. Lo leggi pensando, ad un certo punto, di aver capito tutto ma in realtà nulla è come sembra e l’inaspettato è dietro l’angolo.
Una lettura piacevole che vi consiglio e che non vi deluderà.



Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
July 13, 2025
L'uomo di casa - Romano De Marco
Un grandissimo thriller con una trama originale e tanti colpi di scena.
Scritto in maniera sublime da Romano che si conferma uno dei migliori nel suo genere.

Trama:
La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l'uomo con cui ha condiviso vent'anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?
E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?
Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l'omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

#luomodicasa #romanodemarco
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
February 15, 2021
Una storia avvincente che mi è piaciuta moltissimo, un giallo che ha saputo intrigarmi e conquistarmi.
Sandra Morrison era convinta di vivere una vita perfetta fino a quando suo marito Alan non viene ritrovato cadavere in un parcheggio con la gola tagliata e i pantaloni tirati giù fino ai piedi.
Chi era realmente l’uomo con cui ha diviso 20 anni di vita, un compagno onesto, amorevole e stimato o un bugiardo impostore dalla doppia vita? Tante domande la tormentano e ancora di più quando scoprirà che Alan da tanto tempo stava indagando su un terribile caso di cronaca, risalente a trenta anni prima, riguardante il rapimento e l’uccisione di sei bambini.
La necessità di scoprire la verità la spingerà ad indagare e ben presto, però, si renderà conto che forse non era solo suo marito a nasconderle qualcosa ma anche le persone che le vivono intorno.
Scritto alternatamente tra passato e presente, la vicenda si snoda man mano riservando tantissime sorprese.
La storia è coinvolgente e le tante domande che si presentano un po’ alla volta troveranno tutte la loro soluzione per arrivare al finale che riserverà qualche sorpresa.
Una lettura che mi ha intrigato e che mi ha fatto riflettere su quanto, in alcuni casi, possa essere labile quel confine che separa vittima e carnefice e, alla resa dei conti, chi possa o debba essere definito carnefice e chi vittima.
63 reviews
August 1, 2021
"La risposta è che non c'è un perché al male. Non c'è mai stato. Siamo solo noi, tutti noi, che abbiamo voluto fingere che il mondo fosse un luogo di pace e di amore. È una sciocca, patetica illusione, mia cara. Dentro il nostro cuore sappiamo bene che non è così, sappiamo che stiamo cercando riparo dietro a una bugia perché il mondo, in realtà, è solo un luogo orribile, dove accadono continuamente cose orribili. (...) Lo accetti pure lei, signora. Non si illuda più. Una volta che lo avrà fatto, forse, riuscirà a vivere in pace i giorni che le restano".

Provate per un attimo ad immaginare come debba sentirsi una donna a chi hanno appena comunicato che il marito è stato trovato ucciso in un quartiere malfamato nella sua auto e coi pantaloni abbassati. Adesso provate ad immaginare quella stessa donna che viene a conoscenza di un'indagine del suddetto marito su un fatto sanguinario di decenni prima. Ecco, questo romanzo si snoda tra questi due misteri e la caparbietà di una moglie pronta a scoprire la verità sul suo uomo. De Marco è bravo nelle descrizioni psicologiche dei vari personaggi e nello sviluppo della trama con le sue varie dinamiche che metteno in difficoltà il lettore perché in questo libro tutto ciò che sembra in realtà non è così.
34 reviews2 followers
July 24, 2021
Ma come si fa!! Avevo sentito parlare tanto di questo libro, ma dietro il successo chissà che motivi veri ci sono perché questo libro è veramente pessimo!!! Non sono una cima ma so persino io come si usa la punteggiatura, e qui sembra usata da un bambino di 5 anni. La casa editrice dov'era? Tantissimi punti esclamativi a occhio, veramente una valanga! I personaggi, poi, uno più odioso e meno credibile dell'altro. Pure i nomi sono banalissimi!
non sono nemmeno a metà perchè fatico a procedere. Ma veramente brutto, per non parlare delle tonnellate di infodump che non si sopportano, pagine e pagine di nulla completo in cui si snocciolano abitudini e storie passate che niente c'entrano con la storia.
non credo proprio lo finirò, e se lo finirò dubito che cambierò opinione!!!
DELUDENTE
Profile Image for Erica.
35 reviews1 follower
August 18, 2017
Io e il mio ragazzo abbiamo avuto la fortuna di acquistare una copia di L'uomo di casa in occasione di "Nebbia Gialla" a Suzzara (MN), dove De Marco è stato così gentile da autografarci la copia.
Il mio ragazzo, appassionato di thriller, ha apprezzato molto il libro e anche io me ne sono innamorata! Sono veramente contenta di averlo letto. Se in alcuni punti pensavo di avere già indovinato l'epilogo, mi sono ritrovata poi spiazzata fino quasi (letteralmente) all'ultima pagina...ben fatto! Decisamente consigliato.
Profile Image for Vittoria.
1 review
January 27, 2022
La storia della morte in circostanze non chiare di un uomo. La moglie decide di indagare e scopre un passato sconosciuto di cui il marito non le ha mai parlato. Una storia scontata, piena di streotipi, a tratti persino sessista. Una scrittura elementare, per nulla piacevole. In conclusione, un libro che non necessita di essere letto.
Profile Image for BEA.
255 reviews8 followers
February 26, 2021
2,75⭐️
Un thriller leggero e senza troppe pretese ma che riesce a tenere comunque il lettore attaccato alle pagine.
La storia è lineare, poco complessa ma in generale risulta interessante e intrigante e il tutto si concluderà con un colpo di scena ben riuscito !!
Profile Image for Laura CR.
163 reviews5 followers
January 24, 2022
Che piacere leggere libri così! Un bel thriller dalla trama non banale e ben studiata per mantenere sempre alta la curiosità di scoprire la verità. Il fondo di morale e il finale inaspettato dopo la rivelazione di tutto, sono stati la classica "ciliegina sulla torta".
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
December 30, 2022
3.5 stelle. Romanzo non eccezionale ma in cui passato e presente si intrecciano abilmente rendendo la lettura piacevole e intrigante. Menzione al colpo di scena finale che sinceramente non mi aspettavo.
Profile Image for Kin.
2,332 reviews28 followers
January 20, 2018
Buono. Colpi di scena. Ma quando arriva la cavalleria a salvarci, la domanda è: ma da dove cavolo sono usciti?. Come i precedenti: ridondante.
Displaying 1 - 30 of 47 reviews

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