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Breathe

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Nathan Doyle e Nate Abraham sono due uomini completamente diversi. Il primo è un modello affermato e ha tutto ciò che la vita può offrirgli: la macchina dei suoi sogni, una casa gigantesca, compagnia diversa ogni notte e tanti soldi. Il secondo, dopo un passato di abusi e solitudine, conduce una vita tranquilla lavorando in un bar in centro città e mira soltanto a racimolare soldi per poter coronare il sogno di possedere una libreria tutta sua.
Grazie all’annuncio della madre di Nathan, che cerca un badante notturno per il figlio, e al bisogno di soldi di Nate, i due finisco per incontrarsi, e sarà Nate ad aiutare Nathan a combattere un disturbo da stress post-traumatico che l’uomo non ha alcuna intenzione di curare tramite terapia o medicinali.
Durante questa strana convivenza forzata, Nate imparerà presto che, dietro la facciata da uomo sexy e strafottente di Nathan, si nasconde tanta fragilità e un trauma che nessuno mai vorrebbe provare sulla propria pelle.

448 pages, Kindle Edition

Published January 25, 2017

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About the author

Grazia Di Salvo

35 books25 followers
Grazia Di Salvo è nata un paio di decenni fa in terre che si narra non esistano, e sta lavorando alla realizzazione del suo sogno di vivere tra la Scozia e il Texas con un branco di cani, gatti e furetti.
Ha iniziato a scrivere da piccolina, quando riempiva quaderni e quaderni delle originalissime avventure della bimbetta animalista in fuga dai suoi orribili zii per frequentare una prestigiosa scuola di maghi e streghe in Inghilterra. Incredibilmente non ha avuto troppo successo.
Ha studiato tecnica manga e si è specializzata in narrazione, che racchiude un po’ entrambe le sue grandi passioni: scrivere e disegnare. Ama la calma, il tè verde giapponese e il fuoco. È Ariete, Volpe, Gallo e Corniolo di nascita, e ha un’insana fissazione per i segni zodiacali che non ha mai voluto ammettere.
È affascinata dalla psicologia e adora ascoltare la voce dei poveri martiri nella sua testa che le parlano delle loro emozioni. Ogni tanto, quando si affeziona a loro, decide che non può lasciarli lì, allora mette tutto su carta e spera che un giorno qualcuno possa amarli almeno quanto lei.

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25 (43%)
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11 (19%)
2 stars
1 (1%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Michela biasca.
113 reviews8 followers
February 5, 2017
Ho trovato il prossimo cartaceo che arricchirà la mia libreria appena sarà disponibile! Come avrete capito questo libro mi è piaciuto veramente molto. In poco tempo l'autrice ha saputo migliorare molto il suo stile, a poco meno di un anno dal suo esordio con HURT, la narrazione è diventata molto più scorrevole e le emozioni che mi ha saputo trasmettere sono state fortissime. I due protagonisti sono ben caratterizzati e risultano complementari e simili in egual misura, con la sofferenza che hanno dovuto sopportare sulle loro giovani spalle... Il libro è come piace a me: corposo, completo e con un epilogo che ci fa scoprire qualcosa in più sui personaggi secondari. Non so da dove questa giovane autrice abbia tratto ispirazione per descrivere tutto il dolore dei due ragazzi, ma è stata davvero brava; mi ha commosso fino alle lacrime e mi ha tenuta incollata al libro senza farmi rendere conto del tempo che passava.
Profile Image for Rita87.
91 reviews32 followers
February 2, 2017
Ho iniziato questo libro con una fibrillazione incredibile, la cover e la trama mi avevano colpita già tantissimo, poi il giorno di uscita combaciava con il mio compleanno.. per me piccoli segni che mi dicevano che questo libro doveva essere mio!
L'ho iniziato e fin dalle prime parole sono rimasta colpita dalla magia, in poco tempo mi sono innamorata di Nate e poi di Nathan. Due personaggi che riempiono le pagine e che in poco ti catturano il cuore!
L'incontro tra i due e incredibile e l'alchimia che si percepisce fa sospirare dal piacere.
Si conoscono per via di un problema di Nathan ed e così che nasce un annuncio di lavoro a cui Nate partecipa. I due sono diversi come l'acqua e l'olio ma invece di separarsi riescono ad amalgamarsi un una maniera incredibilmente perfetta..
una storia che sa di magia, entrambi si completano dandosi forza, ed insieme riescono a respirare..
un passato che colpisce entrambi portandoli a soffrire, ma sarà lo stare insieme a farli vivere un presente e poi un futuro ricco di amore..
Devo dire che non riesco a descrivere appieno come questo libro mi abbia catturato il cuore, ho amato la crescita dei due, della storia, la passione, l'amore è la complicità.
Ho apprezzato anche la crescita della scrittrice che dal suo primo libro, spiega ancora più le ali facendoci sognare ancora di più!
Complimenti!
Consiglio questo libro a tutti perché è davvero bellissimo e merita la lettura per la magia di cui è caratterizzato!
Profile Image for Sandra.
1,783 reviews49 followers
January 29, 2017
buon romanzo,trama non originale ma ben sviluppato,unico neo la lunghezza per me eccessiva
Profile Image for Nykyo Nykyo.
Author 15 books68 followers
June 16, 2017
Questa è una recensione che dovevo scrivere a caldo, perciò ho appena chiuso il libro ed eccomi qui.
Concordo con chi ha scritto di avere avuto una maggior sintonia immediata con Nathan. L'autrice lo sa, glie l'ho già detto: a volte Nate mi faceva impazzire, mi veniva voglia di scuoterlo fino a fargli battere i denti e di urlare e urlare (e lo premetto: non perchè io non vedessi i suoi problemi, i suoi traumi, i motivi, comprensibilissimi del suo dolore, della sua ritrosia e del suo disagio).
Il punto, forse, è che Nathan mi ha disarmata subito, e questo è un enorme pregio di questo libro: il modo in cui ci fa comprendere in modo tangibile, cosa significa soffrire di crisi di panico. Le crisi di Nathan sono talmente vivide e ben descritte che si perde il fiato insieme con lui e sono convinta che anche chi non ha mai provato un attacco sulla propria pelle possa sentire quel che sente lui, comprendere, immedesimarsi.
E' una cosa enorme perché il panico è una brutta bestia che spesso gli altri non comprendono in quanto sembra "una cosa che è tutta nella tua testa". Ma non è così. Il panico è anche una fonte di dolore fisico e l'autrice, attraverso Nathan l'ha spiegato a perfezione.
Forse, proprio perché in questo caso il tormento di Nathan, pur avendo una natura psicologica, viene descritto con una fisicità molto forte, quello di Nate, in confronto, mi ha raggiunta con più lentezza.
Finché non è venuto il momento il cui qualcuno ha davvero gridato in faccia a Nate e io, che per tutto il libro non avevo fatto che fare virtualmente altrettanto, mi sono raggelata. Perchè era ingiusto e sbagliato, al punto che sono rimasta arruffata per un bel pezzo contro il "colpevole". E devo rendere merito all'autrice di non aver risolto la cosa con il solito "sono cose che ho detto solo perché ero furioso" e vissero felici e contenti, che ho visto fin troppo spesso e che mi infastidisce da morire, perché è sbagliato. La collera in certi momenti si può capire ma se ci porta a ferire gli altri quella ferita non va presa sotto gamba.
Da quel momento in poi, devo dire, non solo è cambiato il mio rapporto con Nate, ma ho apprezzato tantissimo il modo in cui l'autrice ha in un certo senso mostrato l'altro lato della medaglia. Per tanti capitoli ho pensato: amo il modo in cui Nathan, sia pur sofferente, non solo riesce - che lo veda o meno - a mantenersi in piedi, ma è sempre una roccia per Nate.
Da un certo punto del romanzo in poi, la narrazione mi ha mostrato, sorprendendomi, quanto anche Nate avesse fatto fino ad allora. Quanto forte fosse stato anche mentre sembrava fragilissimo e quante volte, al contrario, sembrando fortissimo, Nathan era stato perso e smarrito. Non che non lo sapessi già, a livello inconscio, ma ho amato che l'autrice sia riuscita a farmelo vedere, sorprendendomi e facendomi perfino sentire un po' in colpa per i miei precedenti giudizi.
So che in questa recensione mi sono dilungata fin troppo e ho parlato praticamente solo dei personaggi, ma il punto è che i personaggi sono il cuore pulsante di questo romanzo, ciò che gli da quel respiro unico, appunto. Non solo i due principali, con il loro amore che si costruisce lentamente (cosa che apprezzo tantissimo. Odio quando i personaggi si innamorano per la vita dopo cinque minuti), ma anche i comprimari.
Ho voluto subito bene a Cody per esempio, anche se poi il mio cocco è Jake. Jake mi piace tantissimo e spero di poterlo incontrare di nuovo.
Ai personaggi di Breath ci si affeziona, perfino quando vorresti tirargli un cazzotto, con loro si piange, si ride e, soprattutto, con loro si trattiene il fiato dolorosamente, oppure si respira. Alla fine il lettore non può che volergli bene.
C'è un'annotazione finale, che forse non tutti avrebbero incluso nella recensione, ma che io sento di dover scrivere: ci sono libri che non dicono nulla riguardo al loro autore e libri che dicono tutto. A volte la cosa rileva, altre no. Qui, secondo me, rileva eccome. Questo libro, dice tanto della sua autrice e del tipo di sensibilità che guida la sua penna e, per me, personalmente questo dettaglio è stato uno piacevolissimo bonus.
Profile Image for Elyxyz.
Author 7 books56 followers
February 7, 2017
Vi è mai capitato di amare e odiare un personaggio in egual misura? A me capita raramente, di solito sono molto bianco-bianco o nero-nero quando catalogo, ma a volte succede. E stavolta mi è capitato con Nate, perché sì, è un animo tormentato, abusato, traumatizzato, è fragile e forte, si è rialzato mille volte e ammiro il suo coraggio. Eppure… certe cose che ha detto, fatto e pensato mi hanno urtato in modo dannatamente fastidioso. Sicuramente, ha il pregio di non avermi lasciato indifferente, perché la sua storia con Nathan mi ha coinvolta tantissimo, ma a volte l’ho trovata quasi sfibrante.
Con Nathan, benché non sia affatto perfetto, sono entrata molto più in sintonia e le sue bizze e i suoi tormenti mi sono sembrati più comprensibili.
Mi ha stupita come su certe cose si capissero al volo e come su altre continuassero a tacere cose fondamentali, fomentando un divario che sarebbe stato facile colmare se, anziché arroccarsi, si fossero rivelati (almeno in parte) alcune debolezze e vicende del passato.
Lungo la trama, mi sono innervosita, ho riso e pianto con loro e, in conclusione, il mio parere è positivo.
Un punto bonus per i personaggi secondari che li aiutano (ho adorato Sam!!), e per quelli che si redimono, facendo retromarcia sulle proprie convinzioni.
Profile Image for CriCra CriCra.
545 reviews14 followers
February 11, 2017
Devo dire che all'inizio ho trovato un po' forviante il fatto che l'autrice avesse usato due nomi molto simili tra loro per i due protagonisti, cosa che in maniera del tutto naturale fa notare anche attraverso una battuta all'interno del libro stesso, ma poi man mano che procedevo con la lettura, mi sono ricreduta perché è stato come l'ennesima affinità che, alla fine, ha avvicinato e, infine, unito, questi due splendidi ragazzi... bel libro, davvero!
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,294 reviews244 followers
May 6, 2018
Breathe… Respirare… un’azione apparentemente naturale, ma che può rivelarsi difficile, così maledettamente difficile da risultare quasi impossibile quando la vita ti colpisce con tutta la sua devastante crudeltà, quando una tragedia ti si abbatte addosso per strapparti per sempre il tuo affetto più caro, e con lui anche l’armatura che ti teneva in piedi, che ti impediva di crollare sotto il peso delle tue fragilità. Questo è ciò che accade a Nathan, uomo dalla vita apparentemente perfetta e splendente, ma che a volte, improvvisamente e inaspettatamente, viene colpito da attacchi di panico che gli tolgono letteralmente il respiro. Lui rifiuta ogni aiuto “canonico”, ma si lascia convincere dalla madre a trovare qualcuno che lo possa assistere durante la notte, nel caso si presentasse uno dei suoi attacchi.

Cercasi badante part-time per turni di notte, seria, diligente, corretta anche senza esperienza. Si richiede buona presenza e senso di responsabilità. Ottima paga, fine settimana libero. Per info contattare Rebecca Catherine Doyle al numero…

È così che conosce Nate, giovane barista con un sogno nel cassetto, aprire una libreria tutta sua, un sogno molto costoso da realizzare. Ed è proprio il bisogno di soldi che spinge Nate ad accettare questo strano lavoro notturno, il bisogno di soldi ma anche un’innata empatia verso il giovane modello, empatia che nasce dagli anni passati ad aiutare una delle sue sorelle a superare attacchi d’ansia simili a quelli di Nathan.

«Hai detto che tua sorella soffriva di attacchi di panico.» «Sì, sono preparato,» lo rassicurò Nate. «Anche lei si svegliava spesso di notte e veniva da me per avere un po’ di conforto.» «Ne è uscita?» Nate si bloccò prima di rispondere: era una domanda volta a valutare la sua preparazione? No, Nathan sembrava… spaventato. Gli occhi, si accorse, si erano assottigliati e sembravano più distanti, pensierosi, forse… tristi. Schiuse le labbra per parlare ma, prima di poterlo fare, su di esse si dipinse un sorriso dolce, intenerito. Doveva essere difficile: ricordava quel che aveva passato sua sorella.

Quasi subito tra i due s’instaura un rapporto più profondo di quello lavorativo, una simpatia reciproca che si mescola a un’innegabile attrazione fisica, un sentimento che sconvolge Nathan, da sempre abituato a prendere ciò che vuole senza chiedere, ma anche Nate, ormai da anni rintanato in una rassicurante monotonia, e che li porta a sviluppare emozioni prima quasi sconosciute, quali tenerezza, gelosia, protettività.

Nate si accorse presto che si trattava di quello: in venticinque anni non aveva mai provato una sensazione simile. Certo, c’era il desiderio, l’eccitazione, la frustrazione di volerlo e non poterlo avere, ma passava tutto in secondo piano quando quella molla scattava, quando erano insieme e a nessuno, né a lui né a Nathan, importava altro. Era una brezza leggera, un attimo di respiro. Diceva di non sapere come fare ma Nate credeva che Nathan fosse l’unico in grado di mostrargli come respirare realmente. Se c’era lui tutto era migliore, tutto acquistava senso, tutto era perfetto.

Ma Nate non è semplicemente un giovane dall’animo gentile, è anche un uomo dal passato duro e difficile, che l’ha segnato nel profondo, un passato che non ha mai veramente superato e che sembra tornare ad affondare i suoi crudeli artigli proprio nel momento in cui il suo animo comincia ad aprirsi alla possibilità dell’amore.

Il passato era venuto a bussare alla sua porta ed era tutto finito in pezzi: il bicchiere, lui, la sua felicità. Con orrendo dolore pensò che il prossimo sarebbe stato il suo rapporto con Nathan.

Questi due ragazzi, così apparentemente diversi, si scoprono innamorati, divenendo Breathe, di Grazia Di Salvol’uno il respiro dell’altro, ma la vita non è una favola, e per avere il proprio lieto fine dovranno confrontarsi con i demoni del passato di ognuno e soprattutto con la propria capacità di perdonare e accettare se stessi, perché il primo passo per respirare davvero è amare se stessi.

«Tu non puoi costringere Nathan ad amarsi, Nate,» continuò Sam, gentilmente. «Ma puoi fare una cosa meravigliosa per lui:
puoi amarlo. Con tutto te stesso. Puoi amarlo così da fargli capire che non è tutto sprecato, che se tu lo ami significa che c’è qualcosa di bello in lui, che può farselo bastare e può imparare da te quello che lui non riesce a fare.» Quando Sam tirò fuori dalla tasca un pacco di fazzoletti e glielo porse, si accorse che aveva gli occhi lucidi. Lo accettò con un cenno del capo, incapace di liberarsi del nodo alla gola, e gli sorrise. Non si era accorto del momento in cui aveva iniziato a far male. «Vedrai che ce la farete. Non credere a chi ti dice che l’amore non esiste: l’amore muove il mondo.»

Devo dire che ho amato davvero tanto questo libro, lo stile di scrittura ricercato ed emozionale, i personaggi così perfetti nelle loro imperfezioni, così umani e veri nelle loro reazioni a volte esagerate e “sbagliate”, li ho sentiti vicini dall’inizio alla fine, a volte identificandomi, a volte desiderando di poterli abbracciare o scuotere fino a farli rinsavire.

Ovviamente in queste quasi 500 pagine c’è molto di più della storia d’amore tra i protagonisti, c’è anche la storia di un’amicizia capace di resistere alla più grande delle delusioni, c’è la storia di una madre che non è stata capace di accettare il proprio figlio preferendo seguire i dettami di una religione bigotta piuttosto che la voce del cuore, e di un’altra che alla fine per amore trova dentro di sé la forza di accettare anche ciò che non capisce, c’è la storia di come la carenza di affetto può spingere un ragazzo tra le spire di un amore contorto e malato, c’è la storia di come una prima impressione può rivelarsi del tutto errata, e tanto altro ancora.

Quello che ho tenuto tra le mani è molto di più di un gay-romance, è una storia di vita, drammatica a tratti, dove non c’è una soluzione miracolosa a salvare tutti, ma c’è un percorso di crescita, difficile e doloroso, che non può mai avere fine, ma che dura per tutta la nostra esistenza. In conclusione non posso far altro che dirvi: prendete un bel respiro e tuffatevi nella lettura di questo bellissimo romanzo.

«Riesci a respirare?» gli chiese, staccandosi appena per permettergli di posizionare il volto in modo che anche lui potesse star comodo. Nathan gli sorrise dolcemente. «Con te ci riesco sempre.»
Profile Image for Valeria  DePaula.
1,130 reviews5 followers
February 9, 2017
✔ Letto! Oggi ho conosciuto Nathan e Nate, due ragazzi che vivono in mondi completamente opposti, due ragazzi con l'anima ferita. Due ragazzi che tentano ogni giorno di uscire dal buio e vincere la paura. Nate pensa di riuscire abbastanza bene a lasciarsi il passato e i suoi dolori alle spalle, tanto da accettare a farsi di supporto,  da dama di compagnia a Nathan durante la notte,  che è quando la paura e i mostri approfittandosi del buio compaiono e non lo lasciano dormire. Ma quanto si sbagliava...
Quindici , presto si accorgono che uno ha bisogno dell'altro per guarire la propria anima, per bloccare l'emorragia che  prosciuga il cuore ogni volta che i ricordi ritornano. Ogni volta che qualcuno compare disposto a infierire ancora e ancora su un corpo già a terra.
Loro si conoscono, si piacciono, si prendono tempo per guarire e imparare a respirare e per dare una possibilità all'amore di germogliare tra loro, non sarà un percorso semplice dovuto ai loro problemi. Ma si sa, la fiducia è la base di tutto, anche dell'amore.
Libro MMeraviglioso e una grandissima riconferma del grande talento dalla Di Salvo. Tratta di argomenti importanti  e  purtroppo anche ricorrente nella vita degli omosessuali, come l'abbandono della famiglia e il male che questo comporta.
Profile Image for Effemeridi.
7 reviews10 followers
August 18, 2017
Ci sono titoli che sono come riflettori: puntano la luce su un elemento e lo mettono in risalto fino a trasformarlo in simbolo, in chiave di lettura non solo della trama, ma della narrazione stessa. Nel caso di questo romanzo, il respiro è una presenza multiforme e poliedrica, presente su vari livelli: è ciò che viene a mancare durante un attacco di panico; la ventata d’aria fresca portata da un incontro nuovo; il simbolo della vita che continua. E dell’amore, in generale, delle sue dimensioni più importanti e quotidiane.

Nathan Doyle, uno dei protagonisti, ha problemi con tutte queste cose: soffre di attacchi di panico da mesi, ha da poco perso una persona cara e l’amore non l’ha probabilmente mai incontrato; non quello romantico, almeno, preferendo le avventure che la sua carriera di fotomodello gli propone di continuo. Nate Abraham, soprattutto all’inizio, incarna un po’ il suo esatto contrario: ha una vita più semplice, sogni a misura d’uomo e, come Nathan stesso nota in un passaggio emblematico, sa respirare ed è in grado di fargli fare altrettanto. Letteralmente, in alcuni momenti – i due si conoscono proprio perché Nate viene assunto per aiutare Nathan a superare gli attacchi di panico, e la sua prima mossa è insegnargli tecniche di respirazioni utili al controllo dell’ansia – e in maniera più metaforica in altri: offrendo un rifugio, un sostegno, forse anche uno scopo. Il loro incontro è decisamente un segno del destino.

È dolce il modo in cui questo elemento fa da filo conduttore del romanzo, punteggiandolo quasi come una respirazione vera e propria, scandendo il progressivo intrecciarsi delle vite dei protagonisti e il procedere della loro storia, lenta, esitante, cauta a dispetto dell’attrazione istintiva. Ma è proprio nel loro aiutarsi a respirare a vicenda che la vicenda trova il suo senso più vero, e la sua dimensione: entrambi hanno molto da insegnarsi e rappresentano fin da subito uno stimolo per l’altro a superare abitudini ormai consolidate. Per Nathan, Nate è la ragione per fermarsi, per smettere di perdere tempo con relazioni superficiali che non portano a nulla e concentrarsi invece su qualcosa di vero, genuino; forse addirittura per guardarsi allo specchio senza maschere e ammettere verità – come quella sul suo orientamento sessuale – che per molto tempo erano rimaste sospese. Per Nate, Nathan è una sferzata che lo spinge a interrompere, almeno in parte, l’esistenza tranquilla che si era costruito dopo un passato orribile per osare di più, credere in se stesso e nell’altro. La loro storia è delicata, complice e intensa al tempo stesso; tenera, di quelle tenerezze che fanno sorridere e venire voglia di abbracciarli.

Grazia di Salvo – che già avevo avuto modo di apprezzare nel suo primo romanzo, Hurt – è molto brava nello sposare insieme dolcezza e passione, scrivendo personaggi reali e tridimensionali, ricchi di pregi e difetti e contraddizioni. Gli alti e bassi della storia di Nathan e Nate sono godibilissimi e coinvolgenti, anche solo da un punto di vista strettamente romantico e narrativo.

La storia ha anche un’altra dimensione fondamentale, però, per me, che è senza dubbio l’esperienza del trauma. Entrambi i protagonisti sono segnati dal loro passato, in misure diverse e più o meno evidenti, e per entrambi crescere e imparare a conoscersi significa precisamente fare i conti con ciò che li frena. L’esperienza di Nathan è il fulcro iniziale: sono i suoi attacchi di panico a creare il presupposto per il loro incontro, sono le sue notti in bianco a offrire ai protagonisti l’occasione di conoscersi, approfittando della loro connessione e dell’intimità improvvisa. Ma diventa presto chiaro che Nate, da parte sua, non è certo più stabile: il suo passato è una storia dell’orrore e, nonostante la sua abilità nel gestire l’ansia di Nathan e nell’aiutarlo a fare progressi, è abbastanza evidente che nemmeno lui ha ancora fatto i conti con la propria storia.

Non è neanche soltanto il ritorno nella sua vita di un ex emotivamente (e sessualmente) abusivo a rappresentare la ferita più violenta: il rifiuto della sua famiglia è un fantasma altrettanto opprimente, che minaccia più volte di abbattersi sulla sua storia con Nathan. Ed è proprio in questo che Grazia, a mio avviso, ha mostrato una delicatezza particolare: nel tratteggiare gli effetti duraturi di queste esperienze, il modo in cui si annidano anche in vite apparentemente stabili e tranquille. Nel trattamento dell’omofobia, presentata come qualcosa che investe tutti, anche chi se ne fa vanto: perché le madri che rifiutano i figli si ritrovano comunque sole, senza il loro sostegno; perché i fratelli devono fare delle scelte di campo e le sorelle rimangono sole, magari prive di figure a cui ispirarsi. Perché i figli si trovano sperduti, isolati, e le loro strade non sono mai lineari, influenzate da troppi fattori secondari: è diverso venire rifiutati dai genitori a diciannove anni o a trenta. È diverso quando hai una tua casa, degli amici, un lavoro che ti stimola, rispetto a quando l’unica persona pronta ad accoglierti è un amante dalle intenzioni discutibili. E le cicatrici che lo stesso evento lascia cambiano di persona in persona, di esperienza in esperienza.

Grazia riesce a conciliare queste tematiche difficili con una storia d’amore profonda e delicata, ricca di tenerezza e di attimi di complicità. Le gelosie, l’attrazione e i fraintendimenti si intrecciano in una narrazione scorrevolissima che segue il percorso dei protagonisti tanto individualmente come in coppia: tra alti e bassi, ex atroci, famiglie terribili, colleghi-rivali leggermente inopportuni e (meravigliosi^^) migliori amici, Nathan e Nate – che, come i loro nomi tanto simili e diversi, sono per certi aspetti davvero agli estremi opposti – imparano a fidarsi non solo dell’altro ma anche di se stessi e a trovare coraggio e forza nella sintonia che li unisce da subito. Un colpo di fulmine momentaneamente osteggiato – e consumato in tempi decisamente lunghi perché, nonostante le sua abitudini, Nathan non esita neanche un istante a lasciare che sia Nate a dettare il tempo, senza mai mettergli fretta o farlo sentire fuori posto – che rappresenta per entrambi i protagonisti in realtà un vero e proprio incontro salvifico, le cui ripercussioni vanno oltre il semplice lieto fine romantico.

Due parole in particolare vanno spese per i personaggi secondari, perfettamente delineati e che meriterebbero (e spero meriteranno, almeno alcuni?^^) una storia a parte. I fratelli di Nate, soprattutto la sua sorellina adorabile e sfacciata; il migliore amico di Nathan, Cody, schietto&stronzo&stupendo, di cui avrei letto volentieri altre cinquecento pagine; Jake, che parte obiettivamente male ma si riprende alla grande con il procedere della storia; e per ultimi Sam e Travis, che – non per nulla – vengono associati a un quartiere dove “si respira pace”. Personaggi di sfondo che pure rubano la scena e rivelano, in ogni caso, personalità complesse e articolate, con background completi e direzioni indipendenti. Oltre che un paio di sottotrame decisamente intriganti.^^

Per riassumere, Breathe è un romanzo profondo e introspettivo, che affronta con delicatezza e tatto temi pesanti e difficili senza sminuirne le conseguenze ma, anzi, soffermandosi sul modo in cui proprio queste, tanto quanto l’evento traumatico stesso, condizionano la vita di chi si trova a subirle. Al contempo, e forse soprattutto, è anche una storia d’amore dolce e appagante, in cui l’amore non rappresenta la soluzione dei problemi ma piuttosto lo stimolo per iniziare a risolverli. I personaggi sono concreti e adorabili – qualità che, sia detto per inciso, condividono con la loro creatrice.^^ Dopo Hurt – che io purtroppo non ho fatto in tempo a recensire, ma di cui Sabrina deve aver lasciato qualche commento direttamente sulla pagina – è un’altra storia consigliatissima e che merita la lettura.

(https://effemeridi.wordpress.com/2017...)
Profile Image for Anita Bianchi.
581 reviews8 followers
February 10, 2017
http://bianchianita1971.blogspot.it/2...

Questa nuova opera di Grazia di Salvo è stata una lettura che mi ha impegnato molto dal punto di vista emozionale. Nate e Nathan sono due giovani uomini già messi duramente alla prova dalla vita: entrambi hanno sofferto dei traumi spaventosi che hanno lasciato delle ferite ancora aperte. Quando Nate accetta di lavorare per il bel modello non immagina di certo che questa scelta finirà per cambiare la vita di entrambi. Devo dire che ho trovato molto realistico il modo di rappresentare il disagio dei due uomini ed ho amato l'evolvere lento e credibile della storia, con i suoi alti e bassi.
Come mi era già successo con "Hurt", però, avrei preferito un'evoluzione più rapida di certe situazioni, evitando così lungaggini che appesantiscono la trama. Tutto sommato una lettura emozionante, a tratti commovente e a tratti divertente, contornata da delle belle scene hot.
Voto: 8-
Profile Image for Mordrake.
14 reviews1 follower
January 27, 2021
Polpettone melodrammatico e insopportabile, sembra scritto da una ragazzina di tredici anni.
A parte i nomi dei protagonisti, pressocché identici (Nathan e Nate? sul serio?? Originalità saltami addosso), entrambi tipi problematici e con "un doloroso passato alle spalle" (che io chiamo vita, ma forse per l'autrice sono traumi, non saprei), e di conseguenza... pesanti. In più, ovviamente, da bravo romanzetto rosa, uno dei due poteva non essere superbello e super ricco? Certo che no, altrimenti come raggiungere i dovuti cliché? Modello figo/playboy che perde la testa per bravo ragazzo dolce... che barba, che noia, che barba. E, oltre a rimarcare quanto sia "dannatamente" bello (l'utilizzo di questo genere di avverbi rende il tutto più infantile di quanto già non sia) di continuo, e perfetto e muscoloso e tonico, si ripete quanto perfetto sia anche tutto quel che fa e dice. Non ne sbaglia una, è un dio, non un uomo. è intollerabile il livello diabetico e irreale dei personaggi. Ma poi la ripetitività degli eventi (attacchi di panico, ansia, paroline dolci, consolazione in un loop che si ripete a oltranza), la confusione costante che la narrazione crea fra i personaggi (ho perso il conto delle volte in cui non capivo di chi si parlasse, chi facesse-dicesse-pensasse cosa), l'uso improprio di punteggiatura e aggettivi a pioggia. Questo concetto del "respirare" che diventa martellante fino quasi all'ossessione. Va bene il disturbo, va bene tutto, ma non si può ripetere costantemente quest'idea a pagine alterne. Messo in bocca e in testa pure a Nate, che si dice nei momenti difficili "respira, respira" e anche quando sono insieme "respirano". Capisco l'importanza del concetto, ma a tutto c'è un limite e qui è superato!! E tutto questo incubo dura uno sproposito di pagine per ripetere, davvero, sempre pochi concetti a rotazione!!! Uno pensa chissà quanti eventi, quanta storia... no. tre cose che si ripetono e scritte pure banalmente.
Profile Image for Enedhil.
Author 13 books29 followers
February 26, 2017
Credo che una delle cose più belle di questo libro stia nella bravura dell'autrice di far "sentire". Le sensazioni dei due protagonisti, le angosce, la paure nascoste, quei "mostriciattoli", come vengono definiti, che strisciano dentro ed escono fuori nei momenti più impensabili, distruggendo la sicurezza e la capacità di reagire nella maniera più naturale. Tutto questo si "sente" tanto dall'inizio alla fine e porta il lettore sempre più vicino a Nathan e Nate, nel corso della storia. Un'attrazione nata quasi subito e un sentimento che fa capolino poco a poco ma in maniera così profonda da essere disarmante, insieme alle difficoltà che entrambi si trovano ad affrontare per superare le difficoltà che si portano dentro fino a concedersi alla fiducia e all'amore. Mi è piaciuto davvero tanto il modo in cui Nate si avvicina a Nathan, la calma con cui lo aiuta durante le sue crisi e la bellezza del loro rapporto che cresce sempre di più, lentamente, come quel respiro che a volte sfugge ma, alla fine, è sempre lì, ed esce fuori... forse con un po' di fatica, finché ritrova il modo giusto per arrivare ai polmoni e riprendere il suo percorso. Ed è proprio questo che fa Breathe: ti porta lungo il percorso di due ragazzi che iniziano a camminare insieme verso una vita che ha tolto tanto ad entrambi, ma che, in fondo, è lì per loro, splendente da vivere. Una nota di apprezzamento ai personaggi secondari: Sam, Jake e soprattutto Cody, perché ho adorato il suo carattere e il suo rapporto con Nathan. In attesa di leggere anche su di lui e Jake, non posso che lasciare una recensione più che positiva!
Profile Image for Letture Sale e Pepe.
1,714 reviews47 followers
April 6, 2017
Ormai è appurato che io piango per qualsiasi libro, ma questo… wow, è stata una lacrima unica dalla prima all’ultima pagina, e vi assicuro che le pagine sono tante.

Nathan e Nate, due personalità distanti, diverse, ma irrimediabilmente simili, due anime capaci di curarsi e completarsi a vicenda, due persone fragili a colpo d’occhio, ma estremamente forti una volta conosciuti.

Non so nemmeno io da che parte iniziare a raccontarvi quello che questo libro mi ha lasciato. Il sorriso sulle labbra, la voglia di trovare anche per me un amore così totalizzante, travolgente, che ti riempie i sensi e finalmente ti lascia libero di respirare.

Una boccata di aria fresca e pulita per due ragazzi che nella vita sono passati attraverso il loro inferno personale, che sono sopravvissuti dove altri avrebbero ceduto volentieri il passo alla morte, che si sono permessi di amare nuovamente quando l’amore era stata la causa della loro sofferenza.

Grazia Di Salvo ti entra nell’anima. Dopo aver letto Hurt, sicuramente non potevo perdermi questo, e ho fatto decisamente bene, perché Breathe è entrato a pieno titolo nella mia top ten del 2017. Ben scritto, scorrevole, 460 pagine che si leggono a velocità della luce, che ti tengono con il fiato sospeso e che oltre alle lacrime ti danno quella dolcezza e quella speranza che ognuno di noi dovrebbe avere.

Bellissimo, sicuramente da leggere e rileggere per chi l’avesse già fatto!

Sensualità: cuori4

Recensione: FirmaIceAngel2

Editing: mandy
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