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The Guilty River

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"I acknowledge, at the outset, that misfortune has had an effect on me which frail humanity is for the most part anxious to conceal. Under the influence of suffering, I have become of enormous importance to myself. In this frame of mind, I naturally enjoy painting my own portrait in words. Let me add that they must be written words because it is a painful effort to me (since I lost my hearing) to speak to anyone continuously, for any length of time. I have also to confess that my brains are not so completely under my own command as I could wish. For instance, I possess considerable skill (for an amateur) as a painter in watercolors. But I can only produce a work of art, when irresistible impulse urges me to express my thoughts in form and color. The same obstacle to regular exertion stands in my way, if I am using my pen. I can only write when the fit takes me -- sometimes at night when I ought to be asleep; sometimes at meals when I ought to be handling my knife and fork; sometimes out of doors when I meet with inquisitive strangers who stare at me. As for paper, the first stray morsel of anything that I can write upon will do, provided I snatch it up in time to catch my ideas as they fly. . . ."

180 pages, Hardcover

First published January 1, 1886

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About the author

Wilkie Collins

2,366 books2,937 followers
Wilkie Collins was an English novelist and playwright, best known for The Woman in White (1860), an early sensation novel, and The Moonstone (1868), a pioneering work of detective fiction. Born to landscape painter William Collins and Harriet Geddes, he spent part of his childhood in Italy and France, learning both languages. Initially working as a tea merchant, he later studied law, though he never practiced. His literary career began with Antonina (1850), and a meeting with Charles Dickens in 1851 proved pivotal. The two became close friends and collaborators, with Collins contributing to Dickens' journals and co-writing dramatic works.
Collins' success peaked in the 1860s with novels that combined suspense with social critique, including No Name (1862), Armadale (1864), and The Moonstone, which established key elements of the modern detective story. His personal life was unconventional—he openly opposed marriage and lived with Caroline Graves and her daughter for much of his life, while also maintaining a separate relationship with Martha Rudd, with whom he had three children.
Plagued by gout, Collins became addicted to laudanum, which affected both his health and later works. Despite declining quality in his writing, he remained a respected figure, mentoring younger authors and advocating for writers' rights. He died in 1889 and was buried in Kensal Green Cemetery. His legacy endures through his influential novels, which laid the groundwork for both sensation fiction and detective literature.

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47 (11%)
1 star
12 (3%)
Displaying 1 - 30 of 55 reviews
Profile Image for Dafne.
238 reviews38 followers
May 26, 2023
Romanzo breve o racconto lungo che dir si voglia, Il fiume della colpa è una di quelle opere di uno scrittore che rimangono un po' nel dimenticatoio; a meno che non si ami così tanto un autore da voler conoscere e leggere anche le sue opere minori.
Il fiume della colpa pubblicato per la prima volta nel 1886, racconta una storia misteriosa che, come ci dice l'autore, si svolge “sulle rive del peggior fiume d'Inghilterra”.
Gerard Roylake (protagonista della vicenda che ci narra egli stesso in prima persona) dopo dieci anni passati a studiare all'estero (in Germania) per volere del padre, ritorna in Inghilterra per prendere possesso e amministrare il vasto patrimonio ereditato in seguito alla morte del genitore. Gerard si ritrova a condividere la casa con la giovane vedova del padre, una donna bella e molto astuta, non così entusiasta di questa situazione. Il giovane ama leggere libri e collezionare insetti e per soddisfare quest'ultima passione una notte decide di andare a caccia di falene nei campi e nei boschi circostanti la casa, proprio come faceva da bambino con la madre. Durante la sua escursione notturna si imbatte in un vecchio mulino alimentato dalle acque del fiume Loke, e qui incontra Cristel Toller, la figlia del mugnaio, l'avaro Gilles Toller. Gerard riconosce nella giovane ragazza, divenuta una bella giovane donna di cui rimane affascinato, la bambina con cui giocava da piccolo nello stesso bosco. Il giovane decide di accompagnare Cristel al vecchio mulino, dove scorge alla finestra del cottage un uomo molto bello che gli viene presentato semplicemente con il nome de “L'inquilino”. Il misterioso “inquilino”, di cui non ci verrà mai rivelato il vero nome, è un individuo sinistro divenuto un vero e proprio misantropo a causa della sua sordità e del conseguente isolamento dal mondo. Insofferente a qualsiasi essere umano è però perdutamente innamorato anzi ossessionato di Cristel. Geloso di Gerard, che vede come un rivale, “l'inquilino”, si interpone nel nascente rapporto tra Gerard e Cristel ed inizia ad escogitare un modo per liberarsi del nuovo arrivato.

Il fiume della colpa è un romanzo dall'atmosfera gotica, dall'ambientazione inquietante, pieno di misteri, ricco di suspense e dalle belle descrizioni ambientali, come ad esempio il fiume Loke, unico testimone di tutta la vicenda, descritto come un fiume melmoso, torbido, tetro e indolente, circondato da una foresta oscura che assume, ad ogni ora o ogni giorno, aspetti diversi grazie a giochi di luce e ombre; oppure dovuto alla presenza della nebbia, delle nuvole o al rosso del tramonto.
Collins in questo breve romanzo è riuscito con l'uso di poche parole a caratterizzare benissimo i vari personaggi, anche se alcuni sono solo abbozzati soprattutto quelli secondari. Lo scrittore inglese riesce a descriverci perfettamente le loro emozioni, le loro paure, le loro azioni, i loro sguardi, gli atteggiamenti spesso ambigui; capiamo la loro vera natura (anche se su alcuni ci facciamo un'idea sbagliata) grazie al proferimento di una frase magari lasciata a metà o ad un comportamento incerto in un determinato contesto. Secondo il mio modesto parere alcuni personaggi o situazioni forse potevano essere state sfruttate meglio, magari per arricchire l'intreccio; anche perché alcune frangenti sono risolti molto sbrigativamente.
Gerard, il protagonista della vicenda, ci appare come un giovane gentile, educato, disponibile, disposto ad aiutare gli altri, ma molto spesso ingenuo che vuole vedere negli altri sempre il bene. Cristel, protagonista femminile della vicenda e contesa tra i due personaggi maschili, è una ragazza bella, sensibile, testarda, sempre pronta a prendersi le responsabilità delle sue scelte. Ai due personaggi sia aggiunge il “cattivo” del romanzo: l'inquilino senza nome. Chiamato sempre con nomi diversi (l'inquilino, l'affittuario,il sordo, il bastardo, il pentito) è un giovane ragazzo bellissimo che un tempo studiava medicina. Ha avuto un'infanzia felice e fortunata. Dopo la morte della madre scopre che la sua famiglia paterna si è macchiata di atti vili e delittuosi; poco tempo dopo, viene colpito da una grave malattia che lo lascia completamente sordo e costretto a comunicare per iscritto; tutto questo naturalmente influisce negativamente sulla sua vita.
Egli è alla ricerca di un posto isolato in cui nascondersi dal mondo e lo trova nel cottage in affitto del mulino dei Toller. Qui, nella sua solitudine, si innamora di Cristel e prova per lei una gelosia morbosa (sembra uno stalker). Con l'arrivo di un contendente egli diviene sempre più paranoico, bisbetico, astuto, folle, irritabile, ossessivo, infido, falso, subdolo, ambiguo, furbo e soprattutto malvagio. Inizia a mostrare segni di squilibrio, a fare esperimenti misteriosi e a pianificare dei metodi su come sbarazzarsi del rivale.

Nel romanzo possiamo riconoscere molti dei temi tipici della sensation novel (segreti nascosti, inganni, raggiri) e dello stile dell'autore inglese, come sempre bravo a raccontare misteri e segreti; non manca l'ironia e quel tocco di romanticismo che non guasta. Non manca neanche la critica ad alcuni stereotipi della società vittoriana quali le convenzioni sociali e i rapporti tra i sessi; e non manca la satira soprattutto nelle figure della “nobile socialista” e della “nobile conservatrice”, dipinte come delle false ipocrite che mirano esclusivamente solo al loro tornaconto personale.
Il fiume della colpa è un romanzo in cui lo scrittore semina con maestria false tracce, dove gli avvenimenti si succedono uno dietro l'altro e non si perde tempo in pagine piene di riflessioni messe lì solo per allungare il brodo (come succede nei suoi romanzi più lunghi); in cui aleggia sempre l'attesa che debba accadere qualcosa da un momento all'altro.
Coinvolgente soprattutto la prima parte poi, a lungo andare, la storia perde un po' di brillantezza; manca l'approfondimento di alcune parti, e nonostante sembri che Collins l'abbia scritto in maniera svogliata e sbrigativa (è una delle ultime opere), l'autore riesce anche stavolta a coinvolgere e trascinare il lettore come sa sempre fare.
Anche se più breve rispetto allo standard usuale dell'autore inglese, Il fiume della colpa è una storia semplice ma ben congegnata, narrata con stile elegante, raccontataci grazie all'uso di lettere, pagine di diario ma soprattutto grazie al racconto in prima persona del protagonista, che non svela mai troppo ma narra i fatti così come lui stesso gli ha vissuti, facendoci sentire le sue stesse insicurezze, i suoi dubbi e provare gli inganni che ha provato lui stesso in prima persona; incuriosendo in questo modo il lettore, lasciandolo sempre nel dubbio e in qualche modo sfidandolo a capire quel che è successo.

«Lo chiamano Il Loke; si dice che nessun pesce possa sopravviverci e che le sue acque contaminino quelle salate quando si getta nel mare». Ecco le caratteristiche del fiume secondo coloro che più lo conoscevano. Eppure ero felice di rivedere Il Loke. Quell'orribile fiume, come la radura della foresta, mi guardava con la stessa espressione che avrei potuto trovare nel volto di un vecchio amico.
Profile Image for erigibbi.
1,130 reviews738 followers
August 14, 2018
Devo ammettere la mia ignoranza inerente a Wilkie Collins che scopro essere stato non solo amico e collaboratore di Charles Dickens, ma anche uno degli scrittori inglesi di rilevo sia per la produzione fantastica che per quella gialla, per la quale oggi è maggiormente conosciuto. E sarà proprio su questo genere che mi soffermerò oggi visto che ho da poco terminato Il fiume della colpa.

Il protagonista e narratore di questa breve storia è Gerard Roylake che dopo anni passati all’estero per volere del padre ritorna nella residenza di famiglia proprio in seguito alla morte di quest’ultimo. Gerard incontrerà Cristel Toller, la figlia del mugnaio, e in lui si risveglieranno ricordi rimasti sopiti dai tempi dell’infanzia. Oltre a Cristel, Gerard conoscerà anche un uomo misterioso, forse malvagio, che tutti chiamano l’Inquilino. L’Inquilino, diventato sordo in seguito ad una malattia, è infatuato di Cristel e vedrà in Gerard un temibile rivale. Su questo si incentra il giallo e il mistero della storia: chi è veramente l’Inquilino? Cos’ha in mente di fare ai danni di Gerard? O tutti i timori sono infondati?

Ne Il fiume della colpa si possono riscontrare i tipici elementi della narrativa inglese dell’Ottocento: una fanciulla in pericolo, il colpo di fulmine, rivalità amorose e duelli, codici comportamentali da rispettare, il rapporto tra i servi e i loro padroni.

Wilkie Collins ha una scrittura magnetica: il suo stile mi ha conquistata fin dalle prime righe, non capivo, come Gerard, dove si sarebbe andati a parere e non riuscivo a chiudere il libro, dovevo sapere, dovevo scoprire, dovevo risolvere il mistero, insomma, il libro e le sue pagine scorrevano come un fiume in piena.

La cosa che più mi sorprende, avendo letto diversi gialli, è che ne Il fiume della colpa non c’è un assassino da scoprire, come invece mi aspettavo: bisogna «semplicemente» scoprire i sotterfugi dell’Inquilino e il suo carattere, che rimane un’incognita fino all’ultima pagina.

Gerard, pur sapendo com’è andata a finire l’intera vicenda, non ci svela mai troppo, ci narra i fatti così come lui li ha vissuti e così noi lettori proveremo le stesse sue insicurezze e perché no, ci faremo ingannare con semplicità dalle stesse persone che hanno ingannato lui. Qui sta la potenza narrativa di Wilkie Collins: è bravissimo a non svelare mai troppo e a far vivere al lettore esattamente le stesse emozioni, gli stessi dubbi, le stesse incertezze che ha vissuto Gerard. Cercheremo di capirne di più, di scoprire il mistero prima di Gerard, ci piacerebbe essere pronti a dire al nostro amico narratore: «Ecco qui, è questa cosa che tu non hai capito, è questo comportamento; è chiaro che i fatti sono andati in questo modo per questo motivo!», be’ preparatevi perché non sbroglierete la matassa prima di Gerard, sarà solamente lui a rendere chiarezza nel vostro fiume di idee ingarbugliate.

Wilkie Collins concluderà la storia con maestria, e tutto vi sembrerà semplice e banale, vi darete una manata sulla fronte ed esclamerete: «Cavolo, ci potevo anche arrivare!» e invece no, cari lettori, perché Wilkie Collins è stato maledettamente bravo a rendere questo libro un mistero fin dalla prima pagina, un mistero ben pensato e ben costruito che vi terrà inevitabilmente incollati alle pagine anche se non c’è nessun assassino da scovare e nessun omicidio da risolvere.
Profile Image for Jim.
2,420 reviews800 followers
December 4, 2019
Wilkie Collins's The Guilty River was written two years before its author's death. By that time, he was suffering from angina, neuralgia, rheumatic gout, bronchitis, and opium addiction. The supreme deftness that characterized so much of Collins's earlier work is largely missing here. Oh, the novelette has its moments and some delightful atmospherics, but the plotting is somewhat murky.

Gerard Royland, a typical Collins outsider, returns from college in Germany to take over as master of his family estate at Trimley Deen and inappropriately falls in love with Cristel Toller, daughter of one of his tenants. There is a mysterious deaf lodger (never named) who also is after Cristel. After many strange events, the story ends somewhat inconclusively. (But then the phrase "And they lived happily ever after" is not found in any of the author's works.)
Profile Image for Avery Liz Holland.
288 reviews48 followers
December 9, 2025
L’Inquilino

« […] sulla riva del peggior torrente di tutta l’Inghilterra», il fiume Loke, dalle acque torbide e melmose, si consuma un breve, intenso, drammatico triangolo sentimentale. Gerarld Roylake è un giovane gentiluomo di campagna cresciuto all’estero. Alla morte del padre torna in Inghilterra per prendere possesso della sua eredità e sulle terre di famiglia ritrova l’affascinante figlia di un mugnaio, Cristel, che ha conosciuto da bambino. Nonostante la differenza sociale che li divide, tra i due giovani nasce un sentimento, ma Gerald deve fare i conti con un ostacolo bizzarro: “l’Inquilino”, un uomo enigmatico e affetto da sordità che ha preso in affitto una stanza nel cottage del padre di Cristel e che, in preda a un’ossessione inquietante per la ragazza, arriva a minacciare la vita del protagonista pur di averla per sé.
Il fiume della colpa non è considerato, generalmente, uno dei risultati migliori di Collins e in effetti non c’è paragone con opere come La pietra di luna o Senza nome, molto più articolate e complesse. È una storia semplice, priva di quel groviglio di intrighi, misteri, inganni e controinganni e sfilate di personaggi fantastici a cui l’autore ci ha abituato. Fin quasi alla fine ho sperato in un qualche grande colpo di scena che all’improvviso sollevasse questo breve romanzo all’altezza dei capolavori dell’autore. Purtroppo non è mai arrivato. Insomma, non bisogna farsi illusioni: le cose stanno esattamente così come sembra e il povero Gerald è più ingenuo di un bambino. È una bella fortuna che Cristel si riveli invece una donna in gamba, capace di lottare con astuzia e determinazione per sottrarsi alle pretese di un uomo che, solo perché la desidera, pensa di poter decidere per lei. Un tema ancora tristemente attuale.
Sebbene privo di guizzi particolari, Il fiume della colpa non è mai noioso. La scrittura di Collins è sempre eccezionale nel dipingere l’Inghilterra vittoriana, con quel suo carattere inconfondibile che fa sospirare di delizia quando si apre uno dei suoi romanzi e poi di malinconia quando, a fine lettura, lo si chiude. Qui, in particolare, è estremamente divertente osservare le convenzioni sociali attraverso lo sguardo stranito di un ragazzo che, cresciuto fuori dall’Inghilterra ed estraneo a quel mondo, non comprende buona parte di ciò che gli altri danno per scontato e si sente quasi più a suo agio nell’umile cottage di Cristel e di suo padre che nella raffinata dimora di famiglia.


«[…] girai nella direzione opposta prendendo di nuovo la strada per il fiume. E ora mi chiedo: come sarebbe andata la mia vita se avessi proseguito nell’altra direzione?»
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
August 8, 2018
Un Collins sicuramente non al massimo della forma. Coinvolgenti i primi capitoli, poi però la brillantezza narrativa che lo contraddistingue viene a mancare come l’approfondimento di alcune parti della vicenda e qualche personaggio rimane in superficie, appena abbozzato...
Malgrado qualche piccolo difetto qua e là si legge abbastanza piacevolmente, c’è una bella atmosfera gotica, un’ambientazione inquietante e piena di misteri, molto “cinematografica”; un personaggio subdolo e bipolare che turba una giovane donzella con le sue pressanti attenzioni e inganna l’ingenuo narratore e co-protagonista del racconto che, in fin dei conti, è un romanzo di formazione, e una serie di situazioni rocambolesche che vengono però risolte piuttosto ingenuamente e sbrigativamente, portano comunque il lettore a leggere fino in fondo quest’opera minore di un autore che certamente ci ha abituati a ben altro...
Profile Image for Anna [Floanne].
630 reviews301 followers
March 10, 2020
” Me ne stavo tutto solo sulla riva del peggior torrente di tutta l’Inghilterra. La luce lunare, dispensando il suo sereno fulgore allo spazio aperto, s’era ben guardata dal gettare la propria bellezza nelle acque indolenti di quel fiume ampio e fangoso. La sua corrente furtiva lo conduceva diritto al mare; non una roccia ne interrompeva la monotonia, non un gorgoglio infrangeva la sua lugubre, tetra superficie. Sul lato da cui lo stavo osservando, gli alberi crescevano così vicini l’uno all’altro da non riuscire più a distinguere le proprie vite e avvelenandosi l’un l’altro.”

Devo aver iniziato il mio approccio a questo autore dal libro sbagliato. L’inizio prometteva bene, con un’ambientazione gotica che calava il lettore in un clima di mistero. Dopo i primi capitoli, però, i personaggi hanno iniziato ad apparirmi superficiali e per nulla credibili, nei loro continui ripensamenti e cambi di comportamento. La trama ha iniziato a diventare scontata, se pur assurda, e il mio interesse è scemato. L’ho letto fino in fondo perché, alla fine, un po’ di coinvolgimento l’autore l’ha saputo creare, però mi fermo alle 2 stelle. Proverò con altri titoli.
Profile Image for Gwynplaine26th .
687 reviews75 followers
August 16, 2018
3.5

Wilkie Collins è maestro della narrativa del mistero e ad oggi non è difficile riscontrare la sua influenza in molti romanzi e film. La relativamente recente conoscenza in Italia è soprattutto dovuta, a meno che non si sia letto in inglese, alle recenti pubblicazioni per merito della casa editrice Fazi.
"Il fiume della colpa" narra le vicende di Gerard Roylake  correlate ad una serie di incontri misteriosi consueti per la penna dell'autore. Neanche 200 pagine dove, come sempre, il sinistro avvolge magistralmente l'intreccio narrativo in un valzer di suspense.
260 reviews2 followers
November 10, 2024
Tre stelle scarse, più che altro per l'affezione a questo autore. Davvero per essere un romanzo breve ho impiegato fin troppo a leggerlo, credo di essere stata indolente nella lettura al pari dell'indolenza dell'autore nel scrivere questo romanzo breve. L'inizio prometteva bene...
Profile Image for Francesca Landoni.
351 reviews12 followers
January 28, 2023
La scrittura mi ha conquistato, ma se l'inizio del libro mi ha stuzzicato e alimentato la mia curiosità la seconda parte non ha mantenuto le mie aspettative. Peccato!
Profile Image for for-much-deliberation  ....
2,691 reviews
April 27, 2012
Enter Gerard Roylake, returning from Germany after his father dies, for his inheritance at Trimley Deen awaits. Whilst on an evening stroll he meets a childhood friend, Cristel Toller, and then their strange resident called The Lodger... Well of course Gerard likes Cristel, the Lodger is jealous, and soon a bizarre chain of events occur...
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,115 reviews34 followers
November 30, 2023
Dopo anni di forzata lontananza, in seguito alla morte del padre, Gerard Roylake fa ritorno alla residenza di famiglia per prendere possesso della casa e delle terre ereditate. Quella che ritrova è una contea avvolta da un groviglio di misteri. L'incontro con Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio, ridesta in Gerard ricordi sopiti dal tempo dell'infanzia e fa sorgere in lui una passione fatale, ma lo porta anche a imbattersi in un uomo misterioso e affascinante: tutti lo conoscono come "l'inquilino", un individuo sinistro che la sordità e l'isolamento dal mondo hanno reso insofferente nei confronti di quanti lo circondano. Questi, infatuato di Cristel, finirà inevitabilmente per vedere in Gerard un pericoloso rivale in amore. Un orribile delitto sta per avere luogo, oppure i timori dei protagonisti - e del lettore - sono infondati? E qual è il motivo della strana attrazione che, in segreto, sembra spingere Cristel tra le braccia dell'inquilino?

Gerard Royloke, dopo anni di forzata lontananza, in seguito alla morte del padre fa ritorno alla residenza di famiglia per prendere possesso della casa e delle terre ereditate. L’incontro con Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio, fa sorgere in Gerard una passione fatale che lo porta a confrontarsi con un uomo misterioso e affascinante noto con il nome “l’Inquilino”. L’uomo è un individuo sinistro che la sordità e l’isolamento hanno reso insofferente nei confronti di quanti lo circondano. Anche l’Inquilino ama Cristel e quindi vede in Gerard un pericoloso rivale. Cosa succederà? Perché Cristel sembra preferire l’Inquilino a Gerard? Quale segreto, la ragazza, vuole difendere?

Il fiume della colpa” è la storia di una giovane fanciulla contesa da due uomini disposti a tutto pur di conquistarla. Il libro si presenta con una cover seducente che trasmette fascino e sensualità. Infatti in copertina la Fazi ha riprodotto il quadro di James Tissot, dal titolo “Young Lady in a Boat”.

“Sulle rive del peggior torrente d’Inghilterra” conosceremo gli sviluppi di una storia il cui intreccio si basa su elementi d’avventura, di passioni fatali, di metamorfosi esistenziali nell’attesa che un crimine si compia.

Unico testimone, silenzioso e inquieto, è il fiume melmoso e oscuro. Le sue acque saranno le uniche a sapere la verità.

Ho letto questo libro con gran curiosità, lo scrittore semina con maestria false tracce e riesce a caratterizzare i personaggi con poche parole che svelano subito la natura dei protagonisti.

Tra le mura di un vecchio mulino ad acqua, il mistero si fa sempre più fitto e tutto ruota intorno a un uomo senza nome, un uomo affascinante e malvagio con più di uno scheletro nell’armadio. Un uomo malato, affetto da sordità acquisita. È conosciuto come l’Inquilino e si presenta a noi lettori raccontandosi in una specie di memoriale diviso in “Prima della sordità” e “Dopo la sordità”.

Il suo rivale in amore è il giovane Gerard, ama i libri e colleziona insetti. Egli racconta la vicenda rivolgendosi spesso al lettore e cammina su un campo minato ignorando i potenziali pericoli.

La fanciulla contesa, Miss Cristel, è intelligente e sensibile. Non condivide con nessuno i suoi segreti ed è pronta ad assumersi le conseguenze delle sue scelte. Nel bene e nel male, con coraggio, va avanti per la sua strada.

Ho molto apprezzato la creazione di atmosfere e personaggi intriganti divisi in Buoni e Cattivi. Affascinante la perdita dell’identità, il malefico Inquilino, e il distinguo tra ciò che è bene e ciò che è male che si perde davanti ai propri interessi. La trama, pur non essendo originale, è narrata in modo elegante dando spazio al mistero e al coinvolgimento emotivo. Le molteplici voci sono testimonianze di verità soggettive che nascondono la realtà mentre, elementi inquietanti, si mescolano con le azioni dei protagonisti. Sicuramente “Il fiume della colpa” non è tra i capolavori di Wilkie Collins ma merita di essere letto. È un bel viaggio insieme ad un compagno che ci permetterà di passare qualche ora felice percorrendo le strade infinite del cuore.
Profile Image for Fiori di Carta.
109 reviews12 followers
January 2, 2021
Se Wilkie Collins avesse deciso di pubblicare la lista della spesa, sono sicura che gli inglesi l'avrebbero divorata comunque e io, oltre 100 anni dopo, sarei impazzita lo stesso! "Il fiume della colpa" ha soddisfatto in pieno le mie aspettative, quello che all'apparenza può sembrare un semplice triangolo amoroso in realtà cela molto di più. Dopo molti anni all'estero, Gerard Roylake torna in Inghilterra per prendere possesso della sua eredità e la prima persona che incontra è Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio. Contro di loro non ci sono solo le convenzioni sociali ma anche un misterioso uomo senza nome, noto come "l'inquilino". Inquietante e sinistro, l'inquilino è disposto a tutto pur di conquistare la fanciulla, anche a mettere in atto un efferato delitto!
Profile Image for Ilaria.
116 reviews
September 24, 2023
Tre stelle perchè tutto sommato la storia ha ritmo e c'è suspence. Però c'è qualcosa nello stile di Collins che non mi convince, a differenza di come è stato subito con la Gaskell. Il finale è meno affrettato degli altri che ho letto, ma ho sempre comunque l'impressione che Collins si sia stufato di raccontare la storia e la voglia chiudere nel più breve modo possibile.
Profile Image for Ele Bozzy.
159 reviews
July 15, 2020
Come sempre Collins non mi delude mai, da quando ho iniziato a leggere i suoi libri non ne ho trovato uno che non fosse coinvolgente e banale.
Le trame sono sempre diverse e così anche i personaggi.
Questo libro è corto e ti tiene incollato alle pagine fino alla fine; assolutamente consigliato
Profile Image for Diabolika.
245 reviews51 followers
January 9, 2024
Una storia piacevole con un mistero abbastanza interessante (a partire dalla domanda: che cosa ci fa lì il Sordo?). Forse, però, troppo breve per creare quell'attaccamento ai personaggi e quel desiderio di scoprire la soluzione che avevano segnato la mia lettura dei suoi due romanzi più famosi (The Woman in White e The Moonstone). Resta, comunque, ben scritto.
Profile Image for Gresi e i suoi Sogni d'inchiostro .
701 reviews14 followers
November 29, 2021
Tornai sui miei passi lungo il sentiero dal quale provenivo, riconsiderai la mia decisione e, senza sapere perché, girai nella direzione opposta prendendo di nuovo la strada per il fiume. E ora mi chiedo: come sarebbe andata la mia vita se avessi proseguito nell’altra direzione?



Le opere di Wilkie Collins sono scrigni segreti che celano un’infinità di segreti, misteri difficili da scovare nell’immediato, ma con la parvenza di conferirci l’idea che l’individuo si lasci sopraffare dai sentimenti, dall’emozioni, investire dai ricordi che sono più forti di qualunque cosa. Ci si troverebbe dinanzi a troppe contraddizioni, troppe esitazioni, troppi cambiamenti di rotta, troppe verità diventate eresie e viceversa. La memoria sotto certi aspetti è crudele. È tendenzialmente pericolosa. Lo sono bene!
Mi ricordavo di un uomo che vagava lungo una strada desolata di New York, nel cuore della notte, che cercava di comprendere se ciò che si agitava dentro nei riguardi di una ragazza sconosciuta ma sempre vestita di bianco fosse un sentimento d’amore o pura semplice infatuazione, e mi ritrovai perciò a seguirlo imbambolata e incuriosita nel conoscere cosa gli avrebbe riservato il destino. Il meccanismo utilizzato, il linguaggio forbito e schietto, una sequela di scene in cui l’ansia, il mistero, la suspense trapelano dalle fenditure di cuori fin troppo sensibili che mettono in contrapposizione giorni di puro e intenso benessere a un’altalena di pensieri ripugnanti e nefasti. Metafora di una libertà mancata, di un sradicamento del passato sopravvalutato piuttosto semplice a dispetto dei suoi altri romanzi, in cui il lirismo, il sentimento, l’epicità di alcune situazioni mostra l’esaltazione della grandezza di questo autore, anche in romanzi così esili come questo, di cui mi sono sentita sempre più partecipe.
La grande malinconia che pervade queste pagine è affidata alle sorti di un destino di cui non resta nient’altro che lasciarsi andare a situazioni estremamente convenzionali. Perché, Wilkie Collins, già affascinata da altri romanzi letti in passato, tormenta quasi sempre il mio spirito senza posa. Come? Non trovando risposta a gesti così sconsiderati in cui la risacca disomogenea del tempo, dei ricordi frantuma qualunque parvenza di concretezza, realtà non tenendo conto di niente e nessuno. La noia, una vita sempre uguale a se stessa mi indusse a fiondarmi fra le pagine de Il fiume della colpa inaspettatamente chiamata a prendere parte alle vicende di un uomo comune che risponde in un certo senso agli istinti, veste il prototipo di figura tendenzialmente inquieta, desiderosa di occupare un posto nel mondo, coinvolgendo la mia esperienza diretta, adempiendo a doveri che non erano miei.
Leggerlo, viverlo, tuttavia fu più semplice di quel che pensavo. Mi sedetti sulla mia poltrona preferita, un weekend di fine novembre, comprendendo come ciò che avevo appena vissuto, visto non conducesse all’ennesimo disastro. Un uomo che vaga lungo la riva dell’assurdo, desideroso di scovare conforto o solidarietà dalla sventura di questo mondo così abietto, abbracciò entità così illogiche, misteriose, racchiuse in un sortilegio di ricordi che minacciano di svanire nella nebbia del tempo, nel quale esiste una specie di morale artistica che proibisce di sfruttare le idee altrui a proprio vantaggio, e nel quale i “malvagi” che hanno avuto l’ardire di farlo alla fine hanno visto prosciugato di colpo il loro ipotetico talento, condannandoli a guadagnarsi da vivere all’ingrata maniera degli uomini comuni. Il tempo scorreva ininterrottamente. Il silenzio mi fasciava come una notte buia. Accecata da una luce quasi ultraterrena che ha la parvenza di qualcosa di buono, mi sono inerpicata in cima a una collina in cui svettava una gigantesca villa, e ai bordi lo scorrere di un fiume che innesca sentimenti in cui inevitabilmente ci si lascia coinvolgere. La storia de Il fiume della colpa infatti è alleanza di sforzo e illusione, opera che ho letto e vissuto in niente che ha macchiato irrecuperabilmente e inevitabilmente la mia anima, in una traversata solitaria di parole labirintiche in cui battersi per la parola scritta è una concezione idealista a cui si aggrappano i personaggi collinsiani, pur di scoprire chi e cosa sono veramente, recuperando la memoria e lo spirito di marionette di carta e inchiostro che perpetuano nella memoria. La scrittura, linfa vitale di questa storia nonché elemento primordiale, testimonianza che possiede un’importanza tutta sua. Una favola dai toni mistery, ammaliante, seducente in cui è lanciato un messaggio devastante riguardo l’entità, ponendoci dinanzi a importanti quesiti quali l’importanza dei ricordi e le modalità dell’uomo di saperli adoperare nella realtà circostante. In un caos fantasmagorico di un giro di vite che sono state rubate, sottratte, fra anime dannate e peccaminose il cui spirito è simile a quello degli altri, avvolta da un sudario di ansie, paure e perplessità, trascinata da Cristel, da Gerard, persino dal famoso “inquilino”, attraverso i corridoi bui della loro anima. Il mondo aveva acquistato una struttura irreale, le cose che un tempo avevano un significato adesso lo avevano completamente perso, tutto era allo stesso tempo famigliare e riconoscibile.
Accarezzare, carpire o scrutare l'anima di questa storia è stato un balsamo contro gli effetti collaterali della realtà. Così come La donna in bianco e tanti altri romanzi in precedenza, Il fiume della colpa mi ha inondato di un ubriacante felicità, di un accesso di entusiasmo che è nato dalla certezza che niente di ciò che mi circondava era reale, e la scrittura in questo caso è stata massima di vita. Condotta in una specie di tunnel oscuro, misterioso, ottenebrante, all'interno del quale mi è stato impossibile non rimanerne incantata e che, mentre lo si legge, devasta da dentro. Il senso di redenzione tanto agognato quanto sperato, in un epoca in cui la miseria va a braccetto con la ricchezza e la diversità sociale. Un romanzo che è sempre stato lì ad aspettarmi, a chiamarmi con eccessivo entusiasmo, e con il quale ho disgraziatamente voltato le spalle nel lasso di tempo che era entrato nel circolo dei romanzi ancora da leggere.
Una storia che altri non è che la vera testimonianza di fatti realmente accaduti, e in cui noi mortali arriviamo a conoscere il nostro vero destino; semplicemente ne veniamo investiti. Un tentativo per scovare la verità, fuggendo da se stessi. Un opera che ho accolto con un certo entusiasmo e che, medesimamente, ho slegato diligentemente i fili di una matassa contorta e quasi inestricabile, che mi ha resa prigioniera di marionette macchiate da crimini e omicidi violenti, esemplari della razza umana che hanno già provato tutto ciò che c'è da provare.
Profile Image for Rita .
4,023 reviews92 followers
September 13, 2025
SCORRE VIA

Si salva dal naufragio perché in fondo in fondo si tratta di una crime story ben congegnata, offerta ai lettori tramite l'efficacissimo espediente, tipico di Collins, della presenza di lettere e pagine di diario, cosa che le dona una patina di veridicità. Il vero problema è la sua eccessiva brevità, da cui deriva anche l'impressione di superficialità... Scorre via troppo in fretta! Non sorprende, quindi, il fatto che non abbia trovato "Il fiume della colpa" coinvolgente come gli altri dell'autore, benché la risoluzione del mistero mi abbia strappato un'esclamazione di stupore e i personaggi mi abbiano incuriosito non poco.
Profile Image for Tim Orfanos.
353 reviews42 followers
July 24, 2021
Από τις απογοητεύσεις του φετινού καλοκαιριού - ίσως, έπαιξε σημαντικό ρόλο στην δομή και στην εξέλιξη της πλοκής, όσο καί στην σκιαγράφηση των χαρακτήρων, το γεγονός ότι, όταν το έγραφε ο Κόλινς, ήταν αρκετά άρρωστος.

Βαθμολογία: 2,8/5 ή 5,6/10.

Θα γίνει και αναλυτικότερη κριτική στο βιβλίο.
508 reviews2 followers
December 9, 2020
-In this late 19th century novella, we come across a young aristocratic man who is returning to England to his ancestral home. His father, with whom he never got along and was brutish in his ways, had just passed. His mother, who he remembers as being angelic in all ways, had died when he was young. She had married out of a sense of obligation, as she had loved another. Her husband resented her for this, and treated her harshly until her early death. Young Gerard Roylake, named after his father, was hated by his namesake, and the resentment that the elder Roylake felt to his now deceased wife, was transferred to his son. For most of the young man’s life, he was transferred to various schools outside of England and finally ended in Germany, where he had learned of his father’s death.
-Upon returning to his estate with the name Trimley Dean, he was introduced to his father’s widow, a woman his father married while the young man was away. Gerard allowed his stepmother to reside in the home and assured her that she would always have a place there.
-Rather than act as would be expected of a young spoiled British aristocrat, Gerard made solitary trips to the forest around the estate to add to his collection of moths, which he painstakingly put together. He refused the attempts by his stepmother to visit those nearby, especially young women who could be potential marriage partners. When he wandered around the estate, he would reflect on those times when he was much younger, and was accompanied by his mother, who would walk with him and care for him with a loving heart.
-It was in his early days after his return to England, while he was walking in the woods, that he decided to continue walking, until he came across a stream that he remembered. He looked up and saw a rowboat advancing closer to him and a young girl was alone in the boat. She was rowing to a nearby water mill, and Gerard felt she had a familiar face. She had gotten out of the boat and was going into the water mill when Gerard called out to her and asked her if she was Cristel Toller. She replied in the affirmative but couldn’t recognize her questioner. When he told her who he was, she was embarrassed, as he was the landowner of the whole area, and she was the daughter of the man who ran the mill on Gerard’s property.
-They had played together as children and she was now just 18, just a few years younger than his own age. Gerard felt at ease with her, as there was no falsehood about her, unlike the pretensions that he had been exposed to upon his arrival here. Her father, Giles Toller, was respectful of young Gerard, and implored him to assist with repairs that he had been requesting of Gerard’s father. It turned out that Giles Toller, had decided to sublease part of the mill to a most unusual tenant, and Gerard had no idea that the tenant, who seemed to be an amicable fellow, was one to be greatly feared.
-It seemed the tenant, whose name we are never given, was once a physician, but he had contracted a disease which stripped him of his hearing. He was an extremely good looking person, but his malady had made him bitter, as if he wanted to hurt those around him who had full use of their senses. The deaf lodger had fallen in love with Cristel, and would make overtures to her, but Cristel detested the man and wanted nothing to do with him.
-When Gerard was leaving Cristel after his initial encounter with her, the deaf man came to greet Gerard, but thought him to be a rival for Cristel. As such, he threatened Gerard, but then tried to make Gerard understand that it was better for Gerard to make him a friend than an enemy and it was one or the other.
-Gerard, despite attempts by his stepmother to introduce him to women of society, began to fall for Cristel, but the deaf tenant would soon prove to be more deadly than he originally claimed to be. Gerard found himself being pulled deeper and deeper into the intrigues planned by this devious and malicious man, the more that Gerard found himself attracted to Cristel.
-Though just a short story, the writer shows himself to be in his usual fine form, as his description of the torment on both the part of the deaf man, due to his affliction, and that of Gerard, because of his loneliness as master of an estate where he is being pushed to conform due to his position and foresake this young woman who is in a different social class than the one he was born into, is done with great skill and realism. The story, as many of the Victorian stories of that time period, has a satisfying ending, and one which is quite unexpected.
Profile Image for Michelle's Book Club.
92 reviews
January 6, 2019
When I received The Guilty River in the mail from Amazon, I have to say I was a little disappointed with the size, expecting all of Wilkie Collins’ novels to be the size of a novel and not a pamphlet. But what it lacks in size, it makes up for in dramatic and suspenseful content that is full of surprises, and a few unexpected twists near the end.

It’s a slow roll at first, and I admit that I put it down momentarily to read another book, but when it starts to pick up speed, I can safely say without giving the plot twists away that there is a murder attempt, a boat without any passengers and a missing person…it’s narrated by the main male character, Gerard Roylake, but there are a few fiery and feisty women in this book…and one of them rescues the man and that’s not the ending, so how’s that for something different? The relationships are looser than other Wilkie Collins’ novels where uptight Victorian ways and manners are often part of the storyline.

A quote I like from this book:

"…false appearances…As we all know, they lie like truth."

I encourage you to ride it out for the surprises at the end by saying again that it will be worth it. This is English literature and it is in the public domain, so it’s free to read online at Gutenberg.org or listen to at Librivox.org, and these sites also have phone apps available. It’s a short one, so, go to your quiet place and start reading or listening.
Profile Image for La Fenice Book.
375 reviews28 followers
September 13, 2018
Ritorniamo con un grande classico, un pò ambiguo, a tratti tetro e enigmatico. In questo classico di Wilkie Collins conosciamo personaggi davvero particolari e dai comportamenti ambigui, le descrizioni sono affascinanti e la storia di chi le rappresenta altrettanto. Ritroviamo così delle personalità abbastanza strane e misteriose.

Ci ritroviamo a percorrere un fiume, come sempre una metafora, che è ricolmo di colpe e rimpianti. Gli stati d'animo dell'inquilino che è un personaggio al quanto ostico, con una famiglia alle spalle tenebrosa e disgraziata gli ha dato prima tanta fortuna per poi cadere nel baratro assoluto quando a causa di una malattia è diventato sordo. Tutti i suoi successi sono stati annegati.

La scrittura elegante e scorrevole non lascia spazio a fraintendimenti e riusciamo subito a carpire gli stati d'animo dei personaggi, ogni loro emozione e paura ci viene descritta in maniera precisa. Solo la figlia del mugnaio è rimasta nell'ombra con un carattere ambiguo e divisa fra due sentimenti.

Una storia promettente e semplice che supera le convinzione sociali di quei tempi e annega in un enigmatico essere.
Profile Image for James Uscroft.
237 reviews3 followers
August 14, 2021
'ANOTHER' paint-by-numbers Wilkie Collins story following exactly the same formulae as a dozen others and that exists solely because he had a cool idea/nerdy obsession that he wanted to show off.

Seriously, if you've read any other Wilkie Collins book, then you've read this one; although thankfully, it's not padded and stretched beyond the limits of human endurance this time. And in both this story and a dozen others, the way that Collins suddenly goes from explaining the most incidental trivia and emotional drama in mind-numbingly pedantic detail to glossing over, talking around or even entirely skipping a defining scene really serves to demonstrate just how formulaic and predictable this hack's scribblings actually are. Because when even the author is saying declaring that "Yeah, We All Know What Happens Here," then you know that you're consuming the Victorian equivalent of Trash TV.
Profile Image for Milena Zucchetti.
Author 9 books12 followers
October 21, 2022
Wilkie Collins è sempre una buona idea, soprattutto se amate le ambientazioni vittoriane e vi piace scoprire quanto fossero moderne, nonostante lo si colleghi a un tempo lontano e molto diverso in quanto a usi e costumi.

Padre della narrativa poliziesca, l'autore scrive con una prosa sciolta, scevra di descrizioni e diretta.

In questo caso specifico, il #romanzobreve #ilfiumedellacolpa ci racconta in prima persona l'esperienza di un giovane gentleman rientrato in patria dopo studi all'estero.

Il libro, disponibile grazie a @fazieditore anche in #kindleunlimited, si legge in una giornata e, tra passeggiate in boschi bui lungo fiumi inquinati dalle vicine fabbriche, amori tormentati e l'immancabile etichetta inglese, vi farà trascorrere ore di puro svago.

I personaggi nonostante rappresentino degli stereotipi, non mancano di stupire. Questa è una delle caratteristiche dell'#autorevittoriano: confondere le idee al lettore per appassionarlo alla storia.
Profile Image for Ettore.bilbo.
304 reviews6 followers
January 8, 2025
Non sarà un capolavoro, ma è un libro semplice e divertente che con gusto riporta alle atmosfere ottocentesche, sospeso tra amori, delitti e passioni della borghesia e della piccola nobiltà inglese...

Non so e non credo fosse nelle intenzioni dell'autore, ma guardandolo nel suo complesso, ora che l'ho terminato, ne scorgo i tratti del grande romanzo da XIX secolo, i personaggi, le vicende, i contrasti che avrebbero potuto dare vita a un capolavoro senza tempo, quasi ne fosse una parodia, una bonaria semplificazione o un bozzetto fatto, se non per gioco, almeno con leggerezza.

È il primo lavoro di Collins che incontro per cui la mia è un'impressione che lascia il tempo che trova e che non può basarsi su altri elementi che non siano suggestioni personali, però ora son curioso di leggere le sue opere più conosciute per potermi fare un'idea più solida anche su questa.

Profile Image for Surreysmum.
1,169 reviews
January 3, 2024
This short novel has two distinguishing features. First, its most interesting character - not the narrator/romantic lead - is deaf. Secondly, Collins cannot for the life of him treat him as an out-and-out villain, even though he attempts murder (poison) of the narrator (and, even leess forgivably, experiments with the same chemicals on the family dog).

There is a plucky young heroine of a lower rank, wo actually prevents the murder. There are also some atmospheric forest scenes, with a pure spring, where young lovers meet, rather obviously contrasted with the murky river of the title. That river is described in the strongest terms of disapprobation, and yet it doesn't have much to be guilty about; no-one drowns in it, and it 's actually the medium by which Cristal, the plucky damsel, escapes the malign intentions of the unnamed deaf man, who is variously called (or calls himself) "The Lodger", "The Cur", or (at the end) "The Penitent".

Collins make considerable use of subsidiary narratives, and of text supposed to be written in the course of the narrative, the most obvious of which are the written replies of "The Cur's" interlocutors, in an apparently infinitely expandable book of blank leaves.

It's definitely part of the characterization of Roylake, the narrator, that he's a young fool, but still I found his ongoing efforts to find good in his would-be murderer, more than a little irritating.

The best-written parts of the novella were the dramatic poison-and-antidote scenes. The resolution of mysteries and the sentimental scenes were in my view substantially weaker.
Profile Image for Elisa Schiorlin.
250 reviews16 followers
January 21, 2020
Gerard Roylake, giovane benestante vissuto per lungo tempo all'estero, torma in Inghilterra dopo la morte del padre.
Torna a vivere vicino al fiume Locke, fangoso e imprevedibile che lo porterà, per caso, a rivedere Cristel, una vecchia conoscenza di Gerard, lasciata bambina e ritrovata donna bellissima.
I due si avvicineranno molto ma l'nquilino del mulino di Cristel, un tipo strano e bellissimo, si indinuerà tra loro portando scompiglio e mistero.
Un gillo atipico che ti prende e non vedi l'ora di come andrà a finire
Profile Image for Veronica Palazzi.
274 reviews1 follower
August 11, 2025
Ho notato che ho un certo interesse per i romanzi ambientati in luoghi fluviali.
Questa storia è molto semplice ma l’autore (che nella mia ignoranza ho sempre pensato fosse una donna!!) è un maestro a descrivere i moti interiori e i minimi avvenimenti come se fossero grandiosi.
Ho amato lo stile narrativo, anche l’uso della prima persona mi è piaciuto: un narratore vecchio stampo che però non si dilunga in ampollose descrizioni o elucubrazioni filosofiche
É la prima opera di Collins che leggo, l’ho letta in un paio di ore. Promossa
Profile Image for JB.
2,181 reviews8 followers
February 1, 2019
Engaging

My favorite of Wilkie’s books is the lady in white, however, I thought I would give some of his other books a try. This book does not disappoint. I found it engaging, well written, you know it’s written in the past, but it almost feels like it could have been yesterday. Enjoy!
Displaying 1 - 30 of 55 reviews

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