Nakon pokolja u Parizu, Zapad ne može više samo da posmatra. Šta je ISIS i šta se krije iza proglašenja ‚‚Novog globalnog halifata""? Kuda će nas odvesti džihad protiv Zapada, koji je za samo nekoliko meseci osvojio teritoriju Libije, Iraka i Sirije? Ko su džihadisti bez lica koji govore italijanski, francuski, engleski i nemački i odrubljuju glave zapadnjačkim ‚‚nevernicima""?
Halid Fuad Alam, vrhunski stručnjak za bliskoistočna pitanja, pokušao je da razmrsi ovo klupko, počevši od priče o prvom evropskom džihadisti koji je 1995. proglašen teroristom.
Autor predočava korene evro-terorizma, analizirajući savremen islamski radikalizam koji ne bira sredstva u globalizaciji straha.
Penso che il pregio più grande del libro sia la brevità. Non ho trovato grandi novità rispetto a quanto già sapevo (ammetto che è una frase che vuol dire ben poco: quanto già sapevo prima di affrontarlo?), ma penso che possa essere utile per chi voglia avvicinarsi a questo tipo di problematiche. Certo non vengono sviscerati i problemi, ma è una buona infarinatura generale. “Ogni barca che giunge a Lampedusa o nel resto del Sud d'Italia porta uomini, donne e bambini ma, con loro, arrivano centinaia di concetti irrisolti e di storie di memoria che non riusciamo a capire.” Un primo approccio, a dire il vero un po' troppo costoso (15,90 € della copertina sono eccessivi!)
A dispetto del titolo all'apparenza "acchiappesco", questo libro è quanto di più lontano si possa immaginare da una superficiale opera politicizzata. Al contrario, l'autore offre interessanti riflessioni sulle cause del terrorismo di stampo fondamentalista-islamico degli ultimi 30 anni, preoccupandosi di fornire solide basi storiogafiche e teologiche alle proprie argomentazioni. Questa lettura invita l'osservatore distratto della storia a non considerare il jihadismo semplicemente come l'opera di una setta deviata di violenti, ma come frutto di dinamiche storiche, credenze religiose, scontri etnici e oppressioni sociali che si sono sviluppate nell'arco di secoli. 4 stelle su 5 per via di alcuni passaggi che risultano eccessivamente macchinosi, e della massiccia presenza di citazioni esterne che tendono a spezzare il filo logico del ragionamento e a rendere la lettura meno scorrevole. In ogni caso, consiglio vivamente la lettura a chi interessato!
Chiudendo l'ultima pagina del libro sono un po' deluso. Le premesse dei primi capitoli molto buone non sono state confermate nel resto del libro. Come molti sociologi, Allam si perde spesso in futili digressioni. Ma quel che è peggio salta alcuni passaggi fondamentali per ricostruire la realtà musulmana. Peccato, perché a tratti il libro è scritto davvero bene, incoraggiando l'interesse del lettore. Interesse che non sempre viene soddisfatto. Si salva in corner con la bellissima citazione alla fine.
Very interesting book that gives precious insight into ways of manipulating the religion views and messages in order to fuel the hatred and create fundamentalist groups that just want to wipe everyone else from the world. Also given are social factors and in general people mentality that are sometimes the major obstacles to achieve anything positive.
To anyone interested in the politics of Middle East and their effects on rest of the world this book is highly recommended.