Attenzione a innamorarsi di una venere voodoo. E se un gatto perde la testa per te? Che cosa nascondono gli omissis 25? Per un piatto di garganelli al ragù della Linina, si può anche morire. E tra la storia inquieta del maresciallo Leonardi e le avventure di Cornelius, geniale detective-agente segreto vaticano, che fa un po' di male per conto di Dio, chi scegliere?Il volume raccoglie il Lucarelli finora disperso in mille rivoli, il Lucarelli"breve". Narrazioni che variano dal giallo al noir all'horror, ma caratterizzate da un'unica voce che ci trasporta in un mondo inquietante, o meglio ci rivela l'aspetto inquietante, ma anche comico, della realtà.
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.
Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".
He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.
E' proprio vero che agli italiani i racconti brevi proprio non piacciono, strano visto che abbiamo avuto grandi autori in passato che si cimentavano quasi esclusivamente con questa forma di scrittura (Pirandello su tutti). Dico questo perché sono convinto che questa raccolta di racconti, in un paese anglosassone, avrebbe avuto solo recensioni positive, a quanto leggo, invece, ai più non è piaciuta.
Letto nel 2003. Non mi sono piaciuti per niente questi racconti. E, a parte il fatto che non è che me li ricordi proprio tutti in dettaglio, non ho neanche voglia di raccontare il perché del mio mancato gradimento. Più invecchio, più la mediocrità mi dà noia. Tanto basti.
Do a questo libro 3 stelle e mezzo. Si tratta di una raccolta di racconti che Lucarelli ha scritto nel corso degli anni e che quindi trattano argomenti diversi. Hanno pero` in comune il fatto di essere dei gialli, noir, con qualche tratto horror e umoristico. Potrebbe sembrare un gran minestrone, invece trovo che questi ingredienti siano mescolati bene. In uno stesso racconto ho provato suspence e ho riso allo stesso tempo. I miei preferiti sono stati, inaspettatamente, quelli con protagonisti carabinieri e poliziotti, dove sembrava di leggere dei simil-Montalbano in chiave horror. Descriverlo e` difficile, non sembra interessante, e invece vale la pena leggerlo. Non capisco infatti tutte le recensioni negative che ho letto. I gusti sono gusti, ci mancherebbe. Non e` un capolavoro della letteratura ma e` carino e piacevole.
In realtà non l'ho terminato. Ma essendo racconti non posso dire di averlo lasciato propriamente incompiuto. Alcuni racconti non li ho capiti, altri sono stati meno ermetici. In definitiva non hanno fatto breccia. Lo terrò nell'angolo dei libri accantonati ma che lentamente terminero, in questo caso poi sono racconti, e alcuni durano una pagina. Darei anche una stella in più ma a metà libro sono di più i racconti che mi hanno "annoiata" di quelli che mi sono "piaciuti". Per me è un no.
Ottimi racconti usciti dalla sapiente mano di Lucarelli. Qualcuno poco affascinante, ma qualcuno veramente notevole. Interessante collegarli al nuovo esperimento a fumetti su questi racconti.
Pietoso. Raccontini raffermi. Non capisco, se questo é "il meglio" dei racconti da lui scritti, bhé non voglio immaginarmi il resto. Pieno di errori di battitura che fanno trasandato e mi danno sempre fastidio, (ma perché non pagano un buon correttore di bozze mi dico sempre) e poi trovi anche questo: dal racconto L'appartamento pag. 180: "Otto piani con due appartamenti a piano per un totale di otto, e uno era il suo." Ora se la matematica non é un opinione 8 piani con due appartamenti a piano fanno un totale di 16 appartamenti, a meno che mi sia sfuggito qualcosa... Abbandonato, non mi piace essere presa in giro neanche da un libro. Bhò di Lucarelli ho letto di meglio.
Beh, alcuni racconti sono veramente horror. Amplifica l'effetto dei libri di racconti: in poche pagine ti scuotono forte, poi ti abbandonano lì dove sei, in mezzo alla strada, come un imbecille, con un'emozione forte lasciata a metà, e dovresti andare avanti con il racconto successivo ma non ce la fai, non finché non avrai assorbito la botta da quello prima.
qualcosa sì qualcosa no. sarò io ad essermi disabituato ai racconti, ma la raccoltà m'è parsa un po' disomogenea. da passatempo estivo. lucarelli mi pare continui a dare il meglio come romanziere.
Pochi riescono a condensare immagini impattanti e linguaggio tagliente al pari di Lucarelli nel breve svolgersi di poche pagine. Imperdibile per chi vuole cimentarsi nella stesura di mini-racconti.
Brutto, senza appello. Di tutti i racconti solo alcuni (pochi) sono di piacevole lettura, la maggior parte un'accozzaglia inutile. Si capisce che non mi è piaciuto? :P