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Lorenzo La Marca #3

Il soffio della valanga

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«Sa qual è la cosa più strana delle valanghe? È che talvolta, scendendo a valle a grande velocità, provocano una terribile turbolenza ai margini della massa. Un vento fortissimo, una specie di soffio capace di sradicare alberi, scoperchiare case, travolgere gli uomini come fuscelli. Uno pensa di stare al sicuro, di lato, lontano e invece ...». Per il commissario Vittorio Spotorno, il duplice omicidio della 127 azzurra è un caso che lo costringe a riepilogare la sua vita. Uno dei due picciotti uccisi nella macchina - una strage mafiosa, si presenta, con tutto il corredo del caso, gragnola di proiettili e corpi crivellati -, è l'amico di giochi Rosario. Questo lo riporta alla sua infanzia vissuta in quartieri dove il capriccio del caso avrebbe potuto condurre il filo della sua esistenza in modi impensati, verso destini opposti a quelli a cui effettivamente poi si diresse la vita. Ma l'indole che ricorda di Rosario, il suo ambiente semplice e piccolo borghese, gli sembra stridere con la qualità mafiosa dell'evento criminale, che per giunta stringe nei suoi nodi in successione personaggi che non hanno avuto, alla peggio, che qualche caduta, qualche sbandamento, e sembrano proprio i fuscelli, illusi di essere al sicuro, travolti dal soffio della valanga. È una città amara quella in cui circola Spotorno, tanto diversa da quella del suo amico La Marca che torna in questo poliziesco di Piazzese come comparsa - dopo essere stato il protagonista del primo romanzo I delitti di via Medina-Sidonia, a cui questo racconto rimanda per coincidenze di tempo e spazio come una specie di controcanto -: quasi a segnalarci il peso greve di una metafora. L'attraversa, fuggevole, davanti agli occhi dell'investigatore, una signora che lascia come traccia un senso di inquietudine dolorosa. La Dama Bianca il commissario la denomina. Seguendola, per un intuito prepotente, il poliziotto verrà a capo di un intrigo che non riusciva a sembrare quello che era: e decifra quale, tra i delitti, era il contenuto e quali il contenente.

352 pages, Paperback

First published January 1, 2002

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Santo Piazzese

34 books10 followers

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5 stars
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39 (36%)
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44 (40%)
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10 (9%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,505 reviews2,493 followers
May 30, 2025
CANFUGGHIA


George L. Brown: Veduta di Monte Pellegrino (1856).

Un salto laterale nell’excursus letterario di Santo Piazzese quando ci si sarebbe aspettati un passo avanti, nel senso della scontata terza avventura di Lorenzo La Marca, autocompiaciuto “biologo per vocazione e detective per necessità" (o è forse il contrario?), ecco che arriva uno spin off dei precedenti due romanzi: un personaggio, importante ma non principale di quei due libri qui diventa protagonista assoluto.
E cambia anche il tono del racconto, che diventa meno leggero e ironico, più malinconico e amaro.


Juan Bosco: Palermo.

Altra nota curiosa è che il protagonista di questa storia, il commissario Spotorno, buon amico del protagonista delle due storie precedenti, Lorenzo La Marca, svolge questa indagine in parallelo a quella dei delitti di Via Medina Sidonia, il primo romanzo pubblicato da Piazzese: dopo essere andato sulla scena del crimine di quel romanzo, arriva sulla scena del crimine di questo.
Ma a parte qualche riferimento, a parte qualche breve incursione di La Marca anche in questa storia, i due libri sono indipendenti, leggerli entrambi, leggerli nell’ordine non è indispensabile.


Renato Guttuso: La Vucciria (1974).

Cambia l’occhio che indaga che cambia quindi il tono del racconto. Spotorno, introverso e taciturno, sguardo basso, non è certo quello scapolo impenitente di La Marca: al contrario, è sposato, innamorato, fedele, legato alla famiglia.
I morti questa volta sono due già in partenza: entrambi assassinati dentro una 127.
Uno dei due è un amico d’infanzia del commissario, che innesta un giro di ricordi, la valanga di flashback cui il titolo ammicca: Rosario era un piccolo delinquente, ma non aveva certo niente a che spartire con la mafia, anche se il delitto-esecuzione vorrebbe farlo credere.


Giuseppe Truscelli: Palazzo dei Normanni.

Oltre al commissario Spotorno, personaggio centrale come nelle prime due storie, è la città che la storia ospita e nutre: Palermo.

Piazzese prosegue col suo gioco di citazione e riferimenti, tra cinema e letteratura (e forse queste storielle si leggono proprio per quelli, che le trame sono esiline): in questo caso il commissario Spotorno telefona a un suo collega commissario a Vigata. E chi potrà mai essere il commissario di Vigata, se non la creatura letteraria (e televisiva) di Andrea Camilleri.


Robert Salmon (1775 – 1845): Veduta di Palermo.
Profile Image for icaro.
502 reviews49 followers
March 20, 2019
Un buon ritorno (per me) di Piazzese in questo vecchio giallo che era rimasto indietro.
Mi è venuta voglia di rileggere i primi due dei quali non ricordo nulla e di aggiornarmi sulla sua produzione. Non male per una sola lettura
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books47 followers
February 18, 2022
Una storia palermitana con e senza mafia, che si sforza di distaccarsi dai toni scanzonati dei due precedenti romanzi dell'autore dando voce per la prima volta al suo amico poliziotto. Quello serio, quello che, in teoria, non dovrebbe abusare degli ossimori.
Uscendo dalle effervescenze barocche e spesso grondanti autocompiacimento di Lorenzo La Marca, però, l'autore sembra non fidarsi di se stesso, non riuscire a trovare un suo tono abbastanza autorevole e finisce per oscillare tra continui rimandi - impliciti e non - a Garcìa Marquez , l'eterno Sciascia senza il quale sembra non si possa parlare di Sicilia e tanti altri omaggi letterari (Ponzio Pilato nelle versioni sia di Anatole France che di Bulgakov).
294 reviews
January 31, 2021
Molto bello.
Omicidio di due mafiosi, uno sembra che sia stato ucciso solo perché in compagnia dell'altro ma in realtà era lui il vero obiettivo.
Legato al commissario da un'amicizia giovanile e ora con una relazione con la moglie di un mafioso.
Profile Image for Paola Tani.
170 reviews3 followers
April 6, 2024
Uno dei personaggi di questo bel libro è sicuramente la città di Palermo, coi suoi quartieri inimitabili e una bellissima descrizione del giardino botanico.

Anche la trama gialla regge bene il tempo passato e i personaggi, il commissario Spotorno, la moglie Amalia e il poliziotto Puleo, sono ben tratteggiati e descritti con precisione e amore.

Anche qui ovviamente le apparenze ingannano dopo Spotorno si trova a indagare su una una "ammazzatina" che coinvolge due morti uno dei quali è un amico d'infanzia di Spotorno stesso e l'altro è un piccolo mafioso in ascesa al quale l'amico faceva apparentemente da autista. Insomma al posto sbagliato nel momento sbagliato. Ma... a Spotorno non torna e, anche grazie a un colpo di fortuna e a una intuizione, riesce a mettere l'indagine sui giusti binari, senza poter però salvare la vita a una inoocente.

Carino, ben scritto, con lampi fulminanti di lingua, italiana e siciliana, usata in maniera creativa, carini i protagonisti.
115 reviews
August 14, 2025
Terzo romanzo di S. P. ed il primo che ha come protagonista il commissario Spotorno.
È un poco più convenzionale rispetto ai primi due romanzi che avevano come protagonista Lorenzo La Manna.
A ben vedere, in veste di coprotagonista, vi è la città di Palermo. L'intreccio narrativo è perfettibile. Buona la caratterizzazione dei personaggi. Meglio i primi due titoli ma questo mi è parso discreto.
Profile Image for Fabrizio.
178 reviews
November 5, 2024
Bella storia, scritta molto bene.
All'inizio del racconto c'è un duplice omicidio, ma andando avanti con le indagini: non tutto è come sembra.
Profile Image for ★Loredana★.
99 reviews8 followers
May 25, 2013
Il meno bello e coinvolgente dei tre, il biologo La Marca è senz'altro più carismatico del commissario Spotorno, si sente la mancanza delle sue citazioni cinematografiche e musicali... mi rimane comunque la sensazione che, se uscissero altre storie dalla penna di Santo Piazzese, sarebbe ancora un bel leggere.
Profile Image for Fiorella.
258 reviews3 followers
April 26, 2021
Santo Piazzese "Il soffio della valanga"
"...era stato un autunno canonico: lento, interminabile, il modello di stagione che si inventano i vecchi, una rielaborazione della memoria, riscritta da falsi ricordi..."
Una storia ben costruita, ben scritta, ambientata in una Palermo amara e struggente.
Profile Image for Filippo Bossolino.
243 reviews31 followers
August 3, 2014
Delusione. Santo Piazzese è capace di ben altro. Nelle sue corde trova spunti migliori quando il protagonista è Lorenzo La Marca. Il protagonista Spotorno lascia poco. Peccato
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