Le case di Jane Austen è un percorso di lettura che esplora e descrive i diversi significati del contesto domestico nella biografia e nelle storie di Jane Austen. I capitoli sono intitolati ciascuno a una delle case piu rappresentative del mondo austeniano e trattano i tanti aspetti del vivere domestico: quello concreto ed esteriore, come l'architettura, i mobili, i parchi, quello sociale e politico e infine quello interiore, che mette in relazione lo spazio della casa con il carattere e l'anima dei personaggi. Osservando con attenzione la struttura, l'estetica e la storia di queste case, è possibile prendere coscienza della loro portata etica, economica e sociale - oltre che narrativa - arrivando a comprendere che i romanzi di Jane Austen sono ben altro che semplici storie d'amore.
Indice degli argomenti:
I. Il cottage nella foresta. Chawton II. Stanze deserte e lunghi corridoi. Northanger Abbey III. Il valore dei soldi. Da Norland a Barton Cottage IV. La summa di ogni magnificenza: Pemberley V. La casa, la moralità, l’io: Mansfield Park VI. Via da Kellynch Hall VII. La casa, sopravvivenza della nazione. Donwell Abbey
È un saggio e come tale va affrontato : fondamentale avere letto tutti i romanzi della Austen, ricordali e averli amati. Confesso che a momenti mi ha annoiato, lo ho apprezzato di più verso il finale quando illustra la vita in Inghilterra, a quei tempi, in generale. Quanto sopra, come sempre, la mia opinione personale.
Un altro eccellente saggio di Mara Barbuni che, con la sua abituale chiarezza espositiva, competenza, accuratezza e dovizia di particolari, approfondisce ed esamina determinati aspetti, molti dei quali sfuggono all'occhio poco analitico del comune lettore, dei romanzi canonici di Jane Austen e della vita stessa dell'autrice, soffermandosi sull'importanza che la casa assume come luogo fisico e quindi di identificazione sociale ma, anche caratteriale, rifugio ed espressione di personalità eterogenee. Ciascun capitolo traccia il profilo di una casa, e quindi in relazione a chi la abita, fulcro delle vicende narrative di ogni suo romanzo, spaziando dai dettagli puramente architettonici ( interni, esterni, giardini, parchi) all'amministrazione delle più imponenti English Country House con tutte le sue valenze economiche, etiche e politiche, dove si tenevano cene, balli, e tutta una serie di eventi mondani che avevano lo scopo di favorire quel concetto di sociability così ampio e centrale nell'epoca regency. Analisi che non riguarda solo le grandi dimore ma anche le case più modeste, con le loro quotidiane mansioni legate ai lavori domestici, al consumo del cibo, alla convivialità, alle piccole riunioni familiari concentrate intorno al focolare o alla lettura di racconti o romanzi. La casa dove prendono vita le varie vicende dei personaggi, dove tutto inizia e tutto finisce; la casa palcoscenico di vita, di gioie, dolori, piccoli drammi ma, soprattutto, ambiente privato che segna la significativa evoluzione di molti personaggi femminili, non solo tramite l' identificazione con gli spazi che occupano, e ai quali cercano di imprimere un'impronta della loro personalità ma, anche come luogo di crescita interiore, che si traduce in una maggiore maturità e consapevolezza di sè...
Ero molto interessata a questo libro, perché è esattamente l'argomento che ho trattato per la mia tesi di laurea, anche se in questo caso l'autrice fa riferimento a tutti i romanzi della Austen. Onestamente l'ho trovato povero di contenuti e spesso e volentieri fuori tema, perché l'intreccio tra luoghi austiniani, trame dei suoi romanzi e società è toccato seriamente in poche parti del saggio. L'unico capitolo forse veramente interessante è quello dedicato a Persuasione.