Nella vita non esistono scelte giuste o sbagliate. Esistono solo quelle scelte che ci portano ad una certa latitudine e longitudine in un determinato momento. Le mie mi hanno portato a realizzare un giro del mondo in 1000 giorni, attraversando 44 paesi senza mai prendere un aereo. L'ho fatto perché volevo riappropriarmi delle distanze, attraversare i confini, le frontiere, osservare le culture e le popolazioni cambiare, entrare in contatto profondo con le realtà locali. Ho mollato la mia vita, il mio lavoro, la mia zona di comfort per mettermi in discussione, alla ricerca della felicità e di un orizzonte in costante mutamento. L'ho fatto perché quando viaggio nel mondo, cammino tra le sue strade, mi arrampico sulle sue rocce, nuoto tra le sue acque, tutto mi appare molto più chiaro.
Quando ho comprato questo libro, il primo giorno in cui è stato messo in vendita, pensavo lo avrei fagocitato in un paio di giorni. Invece no! Ci ho messo un sacco a leggerlo una volta sola (e sarà tra i pochi che probabilmente rileggerò) perchè leggevo e sognavo. Dovevo leggerlo in casa, da sola e in silenzio e solo nelle giornate di sole........non l'ho letto di sera perchè non volevo che a illuminare quelle pagine fosse la luce artificiale. Ho sognato di vedere con lui tutto quello che ha visto. Perchè ho seguito questo ragazzo nel suo lungo viaggio fin dal giorno della sua partenza, sul suo blog, e poi dai suoi video su youtube, poi su facebook. L'ho incitato tantissimo all'inizio quando ancora poca gente lo seguiva. Mi è sembrato giusto farlo perchè era all'inizio e secondo me aveva bisogno di sentirsi dire di non mollare, di andare per sè e per chi lo seguiva. Poi man mano che più gente gli stava dietro mi sono tirata indietro....lo scopo era stato raggiunto (dal mio punto di vista). In questo libro c'è il suo viaggio, i suoi casini, le sue magliette bucate, le sue spalle doloranti, le sue scarpe devastate, il suo sudore, i suoi brividi di freddo, i suoi occhi che guardano meraviglie e la sua anima che vive! Bravo Claudio! Sei partito 3 anni fa e sei cresciuto. Partito ragazzo, tornato uomo! Compratelo. Leggetelo. Partite con lui...........sognate come me
Come raccolta di post su blog (cosa che in origine era) gli riconoscerei cinque stelle, come libro mi convince molto meno. Il racconto del viaggio attorno al mondo senza aerei del protagonista è interessante, ma gli manca la revisione che ne avrebbe fatto un bel libro. Diciamo che nonostante la mia edizione sia a cura di una grossa CE si vede che all'origine era un autopubblicato. Un buon autopubblicato, sicuramente, ma magari una mano più attenta avrebbe tolto qualche anelito etico di troppo specie nella parte finale e aggiunto qualche aneddoto che avrebbe reso il libro più godibile, almeno per me. Così, pur riconoscendo l'eccezionalità dell'impresa di Claudio Pelizzeni, il racconto mi ha emozionato molto meno di quello che avevo sperato.
Claudio si è divertito a viaggiare intorno al mondo, io un po' meno a leggere il suo libro ma ho apprezzato davvero tanto il suo coraggio nell'affrontare un viaggio così pieno di insidie pur essendo diabetico, GRANDE CLAUDIO
"Vivi la vita senza scuse, Viaggia senza rimpianti" (Oscar Wilde).
Claudio conclude così il suo libro: Credo che esistano fondamentalmente due tipologie di persone, quelle a cui pesano più i rimpianti e quelle a cui pesano più i ricordi. Quando ho scelto di fare il giro del mondo in mille giorni, di attraversare quarantaquattro Paesi senza mai prendere un aereo ho scelto di non avere il rimpianto di non averlo mai fatto".
L'emozione che ti dà la lettura di questo libro è una scossa, inevitabile fermarsi e porsi delle domande, inevitabile sognare anche solo per un istante di abbozzare uno zaino e partire. Questo libro ti fa viaggiare, ti permette di "vedere" luoghi, persone, abitudini lontane e sconosciute , ti insegna a sorridere, ti fa connettere con la Madre Terra e ti mette in ascolto della vita, la vita vera. Quella fatta di albe e di tramonti.
Claudio ha 31 anni quando decide di mollare il posto fisso in banca per realizzare il suo sogno: Il giro del mondo in 1.000 giorni. Senza aerei. Un unico (scomodo) compagno di viaggio: il diabete. Chi sapeva di questo viaggio ha potuto seguirlo "in tempo reale" tramite il suo blog triptherapy e le corrispondenti pagine Facebook e Instagram che venivano costantemente aggiornate e corredate da foto e video. Claudio è rientrato a Piacenza l'11 febbraio 2017, dopo un viaggio attraverso 44 paesi e 5 continenti, senza mai prendere aerei. Subito dopo è uscito questo libro, che io ho comprato alla serata di presentazione presso la libreria Feltrinelli di Piacenza. Lui me lo ha autografato e mi ha scritto questa dedica: "Non smettere mai di credere nei tuoi sogni". A differenza del blog che racconta l'impresa nel dettaglio, tappa per tappa, con appositi post dedicati alla dieta e alla gestione delle sua malattia durante il viaggio, il libro è stato notevolmente condensato e gli è stata data una forma letteraria, usando prevalentemente l'espediente del flashback/flashforward. È un libro carino, si legge velocemente e rende l'idea dell'impresa, però secondo me avrebbe dovuto prendersi un po' di tempo e curarlo un po' di più. Ma probabilmente lui ha pensato di "battere il ferro finché è caldo" e di sfruttare il suo rientro, che ha fatto abbastanza notizia, per pubblicizzare il libro.
Recensione di Esmeralda – L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là di Claudio Pelizzeni, pubblicato il 12 settembre da Sperling & Kupfer, uscito in precedenza in self publishing a febbraio.
Recensire questo libro non è per niente semplice, quasi come se mi permettessi di giudicare le esperienze fatte da un’altra persona e io non voglio fare nulla di questo. L’ho cominciato spinta dalla curiosità di scoprire cosa avesse convinto un ragazzo che, all’apparenza, sembrava avere tutto a intraprendere un viaggio di mille giorni zaino in spalla da solo. Non sono una viaggiatrice solitaria, non ho mai affrontato nessun viaggio senza qualcuno di caro al mio fianco e sono certa non ne sarei nemmeno in grado. Amo la solitudine ma solo tra le mura domestiche, dove mi sento al sicuro e tutto ciò che avviene fuori mi arriva ovattato, non potrei mai andare verso l’orizzonte vivendo ogni giorno con l’incertezza di ciò che potrei incontrare lungo il cammino. Non sono una donna avventuriera, amo la comodità e “l’avventura controllata” senza imprevisti che potrebbero stravolgere il mio mondo, in poche parole sono una persona veramente noiosa, cosa che di certo non si può dire di Claudio Pelizzeni. Lui conduceva una vita noiosa che non rispecchiava per nulla la sua persona e così, complice un tramonto sul treno da Milano a Piacenza e la fuga della ragazza che amava decide che è giunto il momento di mollare tutta la sua routine e provare a realizzare il sogno che covava da anni, fare il giro del mondo senza prendere aerei. Comincia la pianificazione, si licenzia dal posto fisso che occupa in banca e nel giro di qualche mese parte all’avventura per dimostrare, prima di tutto a se stesso, che i sogni, quando lo si vuole davvero, possono essere realizzati e che per ritrovare la propria essenza spesso occorre fuggire da tutto ciò che di certo e sicuro abbiamo al mondo.
Questo non è un diario di viaggio, se vi interessa scoprire le tappe e conoscere tutti i suoi spostamenti dei mille giorni dovete visitare il blog aperto in occasione della partenza, www.triptherapy.net, anche perché se avesse dovuto pubblicare un diario del viaggio molto probabilmente questo libro sarebbe stato di almeno 2000 pagine. In L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là (titolo stupendo e cover che cattura immediatamente l’occhio già scelte da Claudio per la versione self) troverete solo alcuni episodi di questo viaggio, conoscerete persone che hanno lasciato moltissimo a lui e vi sembrerà un po’ di vivere voi stessi le sue esperienze. Ci sono state volte in cui scuotevo la testa e mi dicevo “No questo non avrei mai potuto farlo” e altre in cui dentro di me pensavo “Quanto mi piacerebbe vivere un’esperienza del genere, chissà se ne sarei in grado?”. Un romanzo ricco di racconti di vita vera vissuta che non vi lasceranno indifferenti, un romanzo che vi permetterà di “toccare con mano” culture ben lontane dalla nostra, entrare in contatto con mondi che vi faranno riflettere e viaggiare in modo opposto a quello a cui siamo abituati. La realtà è che la maggior parte di noi colleziona cartoline, cercando di vedere più cose possibili a volte correndo per riuscirci e senza darsi la possibilità di comunicare con le persone che certe realtà le vivono quotidianamente. Claudio ha deciso di “viaggiare in maniera differente, come si faceva una volta. Lentamente. Anacronistico” vivendo le culture con cui di volta in volta entrava in contatto e questo modo di viaggiare mi ha colpito nel profondo facendo nascere in me la voglia di buttarmi e provare a fare qualcosa di diverso nella vita…chissà se davvero ne sarò in grado.
Un libro che consiglio a chi ama i viaggi e ha sete di conoscenza ma anche a chi in un libro ricerca prima di tutto la verità e un messaggio profondo.
“Credo che esistano fondamentalmente due tipologie di persone: quelle a cui pesano più i rimpianti e quelle a cui pesano più i rimorsi. Quando ho scelto di fare il giro del mondo in mille giorni, di attraversare quarantaquattro Paesi senza mai prendere un aereo, ho scelto di non avere il rimpianto di non averlo mai fatto. Avrei potuto fallire in questo progetto, o trovarmi senza un lavoro una volta concluso. Avrei potuto avere il rimorso di averlo fatto…No, questo probabilmente no, non potrei mai avere il rimorso di aver tentato di realizzare il sogno della mia vita. Perché forse proprio questo è il punto: ci ho provato e ho scelto di stare dalla parte dei sogni.
Non ce la faccio più. Davvero non ce la faccio più. Guardo Chiara e rivedo me stesso anni prima. Sento gli universitari e rivedo me stesso dieci anni prima. A quell’epoca riuscivo ancora a sognare, ero spensierato, i miei occhi avevano una luce diversa. Dove mi ero perso? Quando avevo smarrito quella voglia di vivere? Perché mi ero ridotto a fare il bancario?
Il protagonista di questa storia è un ragazzo con una vita all’apparenza appagante: una famiglia, una fidanzata, un lavoro ben retribuito, un contratto a tempo indeterminato, casa, macchina, cellulare.. eppure c’è qualcosa che stride, che stona nelle sue giornate e arriverà un giorno in cui un tramonto farà da rivelazione e lo spingerà a costruire le basi per affrontare il suo più grande sogno: il giro del mondo.
Questo viaggio inizia con la frenesia di consocere, vedere e vivere tutto ciò che si può ma dopo pochi mesi per il protagonista diventa una promessa da mantenere:
Era giunto il momento di dedicarmi a me stesso: dovevo riuscire a dialogare meglio con il mio corpo e la mia anima e a vivere relazioni umane più durature e radicate nei posti che visitavo.
Non sono un’esperta di libri di viaggi, ma Claudio Pelizzeni mi ha accompagnata in un viaggio personale all’interno della sua storia. Grazie a lui ho visitato nuovi paesi, ho scoperto cibi, personalità, costumi e tradizioni.
Noi lettori sappiamo che ogni libro è un viaggio, tutte le volte che leggiamo l’immaginazione vaga e diventiamo spettatori di vicende magnifiche. Ecco, Claudio ci conduce mano nella mano nella sua stupenda storia nello stesso modo in cui potrebbe farlo un romanzo.
Consiglio la lettura di questo libro a chi ama viaggiare, perché sono certa sia il libro che fa per voi. Lo consiglio a chi vuole sperimentare un nuovo genere e a coloro che vorrebbero viaggiare ma per mille motivi non possono. Lo consiglio a coloro che hanno un sogno da inseguire: Claudio e la sua storia vi trasmetteranno la forza.
“L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là” è stata una lettura che mi ha trasmesso molte emozioni e mi ha saputo commuovere. La storia di Claudio Pelizzeni è la storia di un ragazzo in giro per il mondo ma anche alla ricerca di se stesso e dei propri sogni. È un po’ la storia di ognuno di noi.
A fine lettura mi sono sentita proprio come il protagonista alla fine del suo viaggio, con la consapevolezza che non è finita qui. È soltanto l’inizio di un’avventura lunga come un sogno.
“Come ti senti?” “È difficile da spiegare. Forse mi sento come quando finisce una bellissima storia d’amore. I ricordi ti assalgono e trattieni a stento le lacrime. Non sto parlando di quelle storie d’amore che finiscono tragicamente, no. Sto parlando di quelle in cui semplicemente ti rendi conto che la magia si è spezzata. Ho vissuto momenti intensi, indimenticabili, e sono finiti. Certo, questo non vuol dire che non ce ne saranno altri, migliori magari. Ma questo viaggio è stato unico e non tornerà. Come in una storia d’amore, ci ho messo passione, dedizione, determinazione. Ho toccato vette di felicità mai raggiunte prima e baratri di disperazione, grande malinconia, sensi di vuoto.”
Questo libro è un emozione dopo l'altra. Ti ritrovi a camminare e viaggiare con Claudio nella sua avventura girando il mondo senza aerei. 44 paesi attraversati in quasi 3 anni. Vedi il mondo attraverso i suoi occhi, e quello che racconta è semplicemente Entusiasmante. Soprattutto la prima parte, l'ho amata tantissimo. Il suo non è un viaggio tipico fra le mete turistiche più visitate, no il suo è un viaggio nei luoghi più affascinanti, meno noti, meno frequentati che lasciano la possibilità di godere appieno ogni cosa. La possibilità soprattutto di conoscere nuova gente, nuove culture, viverle per davvero, scoprendo le diverse sfumature che ogni posto con le sue persone ha da offrire. "Il viaggio offre tante risposte". Questo viaggio non solo fisico ma anche introspettivo, alla ricerca della propria consapevolezza, del ritrovare una sorta di pace interiore e di serenità. Mi sono ritrovata a chiedermi: ma io l'avrei fatto?? Avrei preso, preparato lo zaino, lasciato un lavoro stabile e vissuto un avventura simile? Non so se l'avrei fatto, sicuramente ammiro la sua capacità e la voglia di rompere quelle barriere che impediscono di vivere. Se mi ha insegnato qualcosa è proprio questo: non mettersi dei paletti di fronte e impedirsi di vivere la vita appieno, qualsiasi sia il sogno che ognuno di noi ha.
Ho iniziato a seguire Claudio a meno di un anno dal suo rientro, ma fin da subito sono rimasta colpita dal suo amore per il viaggio e la scoperta, che condivido in tutto e per tutto. Quando ho scoperto del libro mi trovavo in California a vivere la mia avventura americana e non ho esitato due volte ad ordinare il libro online. Leggendo, ero ammaliata dalle descrizioni dei luoghi - specialmente quelli naturali - e ad ogni luogo descritto non riuscivo a trattenermi dal cercare su internet una foto e che dire... mi sono innamorata di un sacco di luoghi che spero vivamente di poter visitare.
Un libro ricco di spunti di riflessione, di passione, di amore per il viaggio, di scoperta del mondo e, soprattutto, di sé stessi. Consigliatissimo.
Inseguire la propria felicità e toccarla con mano. Quanti di noi ci sono riusciti? Ho conosciuto Claudio @triptherapy ad un evento organizzato dal mio comune @comunediportotolle e mi ha incuriosito subito la sua storia.. si, è vero, a lui piace essere l’uomo prima della storia.. ma questa storia ha dell’incredibile… dalla scrivania di un istituto bancario alla strada del mondo, quella strada che ti porta a conoscere non solo luoghi, ma soprattutto persone, anime.. quella strada che ti mette in contatto con il tuo “io” più profondo. E che dire? Posso e devo solo ringraziare @triptherapy per questo bellissimo viaggio. Per avermi insegnato che inseguire la propria felicità non necessita di coraggio, ma solo di volontà e determinazione.
Lettura carina, godibile, forse un po' confusionaria.
Bella comunque l'esperienza raccontata anche se io avrei voluto sapere aneddoti più inerenti all'organizzazione. Secondo me l'autore si è soffermato a raccontare a volte vicende poco interessanti. All'inizio perdendo parecchie pagine parlando dell'attraversamento delle frontiere asiatiche, e ci sta perché è una difficoltà incontrata, ma magari avrei preferito non si dilungasse così su questo aspetto e magari spendesse qualche parola in più sulla difficoltà nel trovare alloggio, delle difficoltà comunicative... Ecco. Carino ma senza infamia e senza lode
Ho letto attentamente ma allo stesso tempo con leggerezza questo libro, non mi sono sempre ri-trovata nei pensieri dell’autore ma ciò non toglie il fatto che rappresenta benissimo la crescita di un “viaggiatore” con tutte le sfumature che le esperienze di vita vissute in giro per il mondo possono dare. Mi è piaciuto e anche i tips e le citazioni all’inizio di ogni capitolo hanno arricchito questa raccolta di emozioni. Consiglio di leggerlo nei tempi tra uno scalo e l’altro, durante un viaggio in treno oppure in aereo. Per viaggiatori e sognatori.
Le descrizioni dei luoghi sono eccezionali, sembra quasi di aver accompagnato l'autore nel suo viaggio. Le esperienze raccontate invogliano il lettore ad intraprendere un'avventura del genere. In più le foto aggiunte a metà del libro sono spettacolari. Lettura raccomandata ai sognatori, e agli amanti dei viaggi.
The book was given to me for Christmas but I read it only now in less then 10 days. I didn't know Claudio's story or his blog before, I discovered the amazing travels and adventures he had around the world page after page. I would recommend it to all people passionate about travels as I am cause the book gave me lots of inspirations and food for thought.
Quattro stelle per questo libro che, in un periodo come questo, permette di immaginare e sognare posti magici ed esperienze fantastiche. Spero di poter compiere un giorno in prima persona il cammino di Santiago, leggere questa esperienza così particolare e sentita è stato di grande ispirazione. "Ultreya!"
Torno a sognare posti lontani e vite che mai vivrò con questo libro intorno al mondo. A parte alcune considerazioni che mi fanno saltare i nervi (come se tutti potessimo permetterci di mollare la nostra vita per viaggiare), per il resto è sempre un piacere sognare e viaggiare stando seduti sul divano
Molto interessante questo viaggio attorno al mondo senza aerei. Narrato in prima persona con vari salti temporali, questo libro sa coinvolgere il lettore e farlo sentire come in una chiacchierata fra amici davanti a un falò. Claudio ha un buon potere comunicativo. Consigliato.
In viaggio in giro per il Mondo senza aerei, attraverso mezzi di fortuna, lavori su navi mercantili, ricerca di passaggi in zone di confine difficili. Un viaggio che porta alla scoperta di culture, etnie, usi e costumi di popoli a noi lontani. Un libro che porta il lettore a viaggiare con il protagonista e a sognare di poter portare a termine un giorno almeno un sogno.
Il protagonista vive a pieno l'esperienza pur non immedesimandosi nel viaggiatore ma nell'individuo che vive, respira, sperimenta lungo la strada.
Ogni capitolo si apre con una frase che è forse l'essenza del capitolo stesso.
Non l'ho ancora terminato, ma devo dire che mi aspettavo un pò meglio. Tanta ammirazione per l'autore Claudio, che ho seguito nel suo fantastico viaggio. Ma per il libro, si nota che non è scritto da uno scrittore, come è normale che sia.
Un libro denso, c’è talmente tanta vita dentro che lo di deve leggere con cura e attenzione. Si percepisce la passione e la voglia di condividere. Consigliatissimo!
Libro fonte di numerosi spunti di riflessione. Il viaggio a piedi attorno al mondo di Claudio, che è anche e soprattutto il viaggio dentro se stesso. Offre diversi spunti per chiedersi la fatidica domanda: sono davvero felice? Il racconto del viaggio e' metafora dell'azione intesa come spinta a prendere in mano la propria vita e seguire i propri sogni, qualsiasi essi siano, senza adattarsi ad una vita mediocre di cui non sappiamo dare un senso. È la spinta al viaggio interiore che ognuno prima o poi deve fare, nelle proprie paure, nei propri desideri, nei propri limiti. È l'urlo di coraggio e speranza che arriva a chi ha una patologia cronica come quella di Claudio, nonostante non la menzioni mai nel libro. Consigliato.