“Registrava. Alla rinfusa. A casaccio. Un attimo guardava fuori, l’attimo dopo nell’appartamento, sapendo che a un certo punto alcune immagini si sarebbero ricomposte e avrebbero assunto un senso.”
È il metodo Maigret, ormai abbiamo imparato a riconoscerlo. Osservazione, raccolta delle impressioni, attenzione ai dettagli, azzeramento di ogni preconcetto e sospensione del giudizio fino a quando la realtà osservata, a furia di osservarla, è costretta a rivelare il suo contenuto nascosto.
E Parigi, sempre Parigi, con la sua inconfondibile atmosfera.
Siamo in novembre, questa volta. Bavero del cappotto alzato e immancabile pipa accesa, il nostro commissario affronta il freddo pungente per occuparsi di un caso inquietante che riguarda il suo collega, l’ispettore Lognon, detto il Lagnoso per quella sua perpetua aria di sofferenza e detto pure lo Iellato perché, nonostante il suo indubbio valore e i casi risolti grazie al suo intervento, non è mai riuscito a ottenere un riconoscimento personale e un conseguente avanzamento di carriera.
Per farla breve: il bravo e sfortunato Lognon viene trovato in avenue Junot, riverso su un marciapiede, con due pallottole in corpo. Portato in rianimazione giace ancora privo di conoscenza su un letto d’ospedale. Sappiamo solo che l’unica parola uscita come un soffio dalle sue labbra esangui è stata “fantasma”. Ma cosa mai avrà voluto dire?
A Maigret il compito di sciogliere l’enigma, cercando innanzitutto di capire che cosa faceva il povero Lognon nell’appartamento di Marinette, una giovane estetista che ora, probabilmente spaventata, si è data alla fuga. Di certo il nostro ispettore, nonostante la sua disgraziata situazione familiare, non è precisamente noto come un tombeur de femmes e l’ipotesi che la ragazza fosse la sua amante viene ben presto archiviata dall’arguto commissario.
Tutto da scoprire, insomma, e non c’è dubbio che, esplorando in lungo e in largo la strada dove è avvenuta la sparatoria, osservandone i palazzi e interrogando i loro abitanti, l’infaticabile Maigret, una tessera alla volta, saprà ricomporre l’intero disegno criminale.