Trenta racconti, tra cronaca vera e noir. Delitto dopo delitto l'autore, che nel corso delle sue ricerche ha individuato il probabile responsabile di un omicidio, ci accompagna alla scoperta del lato oscuro di una Romagna diversa, ma riconoscibile nei personaggi, nelle passioni, nei paesaggi di tutti i giorni. Tragedie, alcune già vagamente familiari a un vasto pubblico, altre incredibilmente nascoste, ambientate tra Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì, ma universali perché raccontano la condizione umana e l'ineluttabilità del destino: l'unico delitto di cui gli assassini della Una bianca si vergognano; la vacanza con il morto del boia del Circeo; le amnesie del boss Epaminonda; la mitraglietta del cantante in mano alle Brigate rosse; l'esistenza "sospesa" di Guerrina; il serial killer per amore; la voracità dei maiali di San Patrignano; le stragi di famiglia in provincia; l'intimità sfregiata di coppie etero e gay. Vite solitamente tranquille (il parroco, la dottoressa, l'impiegato comunale, il pescatore, lo studente), identiche alle nostre, spezzate senza preavviso.
Non ho trovato un "fil rouge", se non quello geografico, che dia un vero senso al libro. I racconti, a parte qualche debole tentativo qua e là di umanizzare i protagonisti, restano semplicemente fatti di cronaca che sembrano estratti a casaccio dalla 'nera' degli ultimi 50 anni. Non so cosa mi aspettassi esattamente, dopotutto questo libro consegna esattamente ciò che promette il titolo. Resta comunque una lettura piacevole per chi ama il genere.