Hayley frequenta il secondo anno dell’high school a Baltimora, è una ragazza chiusa e non si è mai ambientata del tutto. Luke ha diciotto anni; alto, biondo e sprezzante, si abbatte come un fulmine su ciò che lo attira. Quando per caso nota Hayley ne rimane affascinato, tanto da decidere di conquistarla: la vita è una gara e lei sarà il suo premio. È Luke a guidare il gioco, seguendo Hayley e facendole credere che si tratti ogni volta di incontri casuali, fino a quando non raggiunge il suo obiettivo. Hayley è irrimediabilmente attratta, anche se qualcosa le dice che sarebbe meglio stare lontano da quel ragazzo. Ma il piacere della trasgressione è forte, fare la cosa sbagliata la fa sentire viva. Non sa ancora, però, che è solo l’inizio. Luke si nutre di adrenalina, di emozioni forti, e vuole Hayley al suo fianco in una sfida pericolosa, una gara di moto illegale di cui è nota solo un’enigmatica regola: tutti vincono e uno solo perde, tutti perdono e uno solo vince. Fin dove si spingerà il loro legame? Saranno disposti a metterlo a rischio ora che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più forte?
Disconnect 1 è la nuova fatica di Ilaria Soragni, autrice giovanissima che ha già pubblicato il chiacchieratissimo Mess. Come accadeva nel caso di Mess, anche stavolta ci troviamo davanti a una storia che nasce come fan fiction su Wattpad. La protagonista è Hayley, quindicenne di Baltimora. Hayley è timidissima, non riesce ad ambientarsi nella sua scuola e quasi non ha amici. Improvvisamente Hayley attira l'attenzione di Luke, uno dei ragazzi più popolari della scuola nonchè uno dei più problematici. Luke si invaghisce di Hayley e cerca in tutti i modi di attirare la sua attenzione, facendo sembrare degli incontri organizzati come delle casualità. Ma Luke è irascibile, è alla costante ricerca di adrenalina e, pur sapendo che dovrebbe stargli il più lontano possibile, Hayley se ne sente irrimediabilmente attratta. Io davvero non so da che parte iniziare, pur non avendo particolarmente apprezzato Mess, mi sono approcciata a questa storia con tutta la buona volontà e senza alcun pregiudizio. Probabilmente mi ripeterò ma ormai non ho più l'età nè la pazienza per leggere e apprezzare delle storie come questa. La trama è molto semplice, oserei dire piuttosto banale. Abbiamo una lei, Hayley, timida e chiusa, talmente asociale da far concorrenza a qualsiasi eremita, e abbiamo un lui, Luke, bello, trasgressivo e pericoloso. Si, perchè se non sono pericolosi, se non hanno scheletri nell'armadio, se non sono tendenti alla violenza o psicopatici, non vanno bene, ormai non li vuole più nessuno. Detto ciò lui avvista lei, non si sa nè come nè perché visto la sua asocialità, e inizia a pedinarla ovunque in modo da incrociarla di continuo facendole credere che si tratti di incontri del tutto casuali. Quando ho letto che Luke segue Hayley e la osserva da lontano la cosa mi ha inquietato parecchio, non si tratta di qualche volta, Luke è proprio uno stalker e quella poveretta di Hayley prima non se ne accorge e poi sorvola sulla questione come se fosse un'atteggiamento normalissimo. Luke non si limita a pedinarla, inizia addirittura a controllarla, le dice di non parlare con altra gente, di non guardare altri ragazzi, ad un certo punto picchia a sangue un altro ragazzino solo perchè aveva osato chiedere a Hayley di uscire con lui. Hayley gli aveva detto pure di no quindi non oso immaginare cosa sarebbe successo in caso contrario, probabilmente li avrebbe uccisi entrambi. Io davvero non capisco che cosa ci trovate di interessante in personaggi come Luke, è psicopatico e violento, non è intrigante. Hayley invece è un tappetino, cioè questo scimmione che hai appena conosciuto ti dice di non guardare altra gente, di non parlare con altri ragazzi, ti tratta come uno straccetto e in più di un'occasione ti mette le mani addosso e tu che fai? Invece di tirargli un paio di schiaffoni e mandarlo a quel paese, fai esattamente quello che ti dice e te lo riprendi ogni volta che torna. Stiamo scherzando? Io non ho parole, io la gente violenta la evito, queste qui invece se ne innamorano e li trattano come la miglior cosa che gli sia mai successa, ma certo andiamo avanti così. Ma il realismo dov'è? Inoltre, mentre in Mess avevo apprezzato lo stile fresco della Soragni, stavolta invece l'ho trovato molto meno maturo e superficiale. Tutta la storia è poco approfondita, ci si limita a leggere delle sfuriate e delle battute inutili da psicopatico di Luke e ad assistere alla passività di Hayley fino ad arrivare ad un finale affrettatissimo in cui non si capisce bene quello che succede nè perchè stia succedendo. Non mi è piaciuto nulla di questa storia, ho odiato i personaggi, mi sono annoiata da morire e ho trovato il messaggio che passa davvero poco educativo e anche un po' offensivo. Non è una storia d'amore, è solo la storia inquietante di uno stalker e della sua vittima. Scusate la lunghezza della recensione ma dovevo sfogarmi in qualche modo!
Ciao Readers, Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo arrivo nelle librerie, proveniente dalla piattaforma più prolifica di libri al mondo, Wattpad. Ilaria Soragni è una diciassettenne già conosciuta per il libro Mess, che riappare sulla scena italiana con un nuovo libro: Disconnect 1, una serie formata da tre libri, edito da Leggereditore. Hayley è una brava ragazza, non si è ancora ambientata tra i suoi coetanei nonostante sia al secondo anno della High School. È stata notata da un ragazzo più grande, Luke, che la osserva di nascosto da un po' di tempo. Le sue attenzioni la lusingano ma lui sembra interessato ad altro, vuole solo portarla allo Yell per vincere.
"«Lo Yell è il gioco dove tutti vincono e uno solo perde.» «Dove tutti perdono e uno solo vince.»"
Questi due ragazzi non possono essere più diversi. Se da una parte Hayley è la classica brava ragazza che a quindici anni conosce solo le cose belle della vita, dall'altra c'è Luke, il cattivo ragazzo, bello ma sofferente, con un passato pesante sulle spalle, incline all'ira e alla violenza.
Questo continuo giocare con lei però, stanca la piccola Hayley che decide di lasciarlo perdere. Sarà proprio questa paura che lo smuoverà e gli farà capire che prova qualcosa di più. Riuscirà a cambiare per averla? Non vorrei essere una voce fuori dal coro ma io di questo romanzo ho capito poco o niente. Se dicendo la verità passo per cattiva, allora oggi sarò una strega. Tralasciando che questi due protagonisti si iniziano a piacere senza una miccia che dia il via al tutto. L'autrice da spazio a scene che non servono allo svolgimento della storia ma taglia parti importanti, senza le quali il lettore rimane nel dubbio. Ho dovuto supporre cosa potesse essere successo in determinati momenti importanti e quando si legge un libro non dovrebbe succedere. Molti capitoli, per creare suspance, finiscono cadendo nel vuoto e ne inizia uno nuovo da tutt'altra parte, senza rispondere alle nostre domande. Va bene la suspance ma il troppo stroppia. Infine, con dei salti temporali nel futuro, veniamo a conoscenza di nuovi personaggi che non vengono presentati. Io ho concluso il libro senza sapere chi fossero. Mi dispiace dover dare queste opinioni negative quando ero la prima ad aspettare questo libro con ansia. Ma ci sono anche note positive di cui parlarvi. L'autrice narra in terza persona, una bravura non indifferente, non solo per l'utilizzo adeguato dell'italiano ma anche perché è riuscita ad accattivare i lettori, ormai abituati a leggere in prima persona. Se i protagonisti non mi hanno attirato più di tanto, ho amato Caleb e Ryan. Caleb è un amico di Luke, ha partecipato allo Yell insieme a Ryan, rovinando la loro relazione. Il loro passato lo conosciamo grazie ai salti temporali, mentre nel presente Caleb cerca di recuperare il suo rapporto con la ragazza. Questa coppia mi ha spinta a leggere fino alla fine solo per poter godere delle loro emozioni. Mi hanno trasmesso tantissimo. È anche su Ryan che l'autrice non approfondisce un episodio importante e vi assicuro che ci sono rimasta malissimo. Come potete vedere ci sono cose negative e cose positive ma comunque questa storia non mi ha convinto del tutto. Spero che per voi questa lettura sia un'esperienza diversa dalla mia, per questo vi consiglio di leggerlo e farvi un opinione, che non è mai tempo perso. Buona lettura!
Disconnect è una storia fresca, giovanile, lo specchio dei nostri tempi. Disconnect è una storia scritta tre anni fa da una penna giovane, quella di Ilaria Soragni, diciassettenne che nei suoi libri ci mostra un po’ del suo mondo. Disconnect è la storia di Hayley Cohen, diciassettenne anonima, che si imbatte in Luke, il ragazzo più pericoloso della Baltimora High School. Su di lui girano delle voci, tutti sembrano conoscerlo: Luke è una leggenda. Hayley dovrebbe stargli lontana, dovrebbe rifiutare i suoi tentativi di approccio, scappare a gambe levate, e invece… Lui è insistente, le gira intorno più di quanto dovrebbe, cerca di entrare nella sua vita di gran carriera. E Hayley cade nella sua trappola. A nulla serviranno i tentativi delle amiche di metterla in guardia. Ben presto Hayley capirà chi è Luke: un ragazzo testardo, che ottiene sempre ciò che desidera, che non sa accettare un “no” come risposta, prepotente e dispotico. Come se tutto ciò non bastasse, il lato violento di Luke verrà presto a galla e Hayley capirà che per lei è troppo tardi. Un corteggiamento spietato, il suo, perché, si sa, ciò Luke vuole, Luke ottiene. Nessuna ragazza ha mai rifiutato le sue avance, nonostante fosse chiaro a tutte che il ragazzo offre una notte, un po’ di divertimento e nient’altro. Le ragazze vanno usate e poi buttate via. Ciò che preoccupa di più Hayley, però, è lo Yell. Cosa manca a Luke per essere il perfetto bad boy di carta? Ovviamente una gara illegale di moto, un evento tanto temuto quanto chiacchierato, in cui tutti vincono e uno solo perde, tutti perdono e uno solo vince. Qual è il prezzo da pagare? E se la posta in gioco fosse troppo alta sia per Hayley che per Luke? Avevo già conosciuto Ilaria Soragni con il suo primo romanzo pubblicato dalla casa editrice Leggereditore, Mess. Mi sono tuffata su questo nuovo romanzo incuriosita dalla copertina – e dalla frase riportata “Non devi giocare con lui… lui vince sempre”! - e da questa giovane ragazza che per la seconda volta ci apre le porte del suo mondo e del suo tempo. I suoi protagonisti sono sempre giovanissimi, alle prese con le prime emozioni, le prime paure, il primo amore. Hayley è una ragazza tranquilla, senza grilli per la testa. Nulla potrebbe sconvolgere di più la sua vita che un ragazzo come Luke. I due hanno un bagaglio esperienziale diversissimo: Hayley conosce solo le cose giuste e belle della vita, Luke ha conosciuto l’illegalità, vive la vita a colpi di adrenalina ed emozioni forti. Hayley ne resta tramortita, entra in un vortice di emozioni, stati d’animo, sensazioni che non ha mai provato, né ha mai immaginato di provare. La vita di Luke corre a 300 chilometri orari, stargli dietro è impossibile, rincorrerlo è un’utopia. Ogni rifiuto di Hayley è un invito, un motivo in più per cui Luke la cerca e la desidera. Disconnect nasce come fan fiction su Luke Hemmings della rockband australiana 5 Seconds of Summer che, faccio mea culpa, non conoscevo. La fan fiction viene pubblicata su Wattpad ed è subito successo con numeri come due milioni e mezzo di letture e ventottomila followers. L’idea dello Yell è geniale, originale, e solo quando avrete divorato pagina dopo pagina, capirete cosa c’è davvero in gioco. Non una semplice corsa di moto, non un qualunque santuario dell’illegalità, molto, molto di più… Luke rischia di giocarsi tutto e di perdere la cosa più importante che ha. Hayley, la ragazza che voleva conquistare per vincere l’ennesimo trofeo, diventerà per lui qualcosa di più, qualcosa che non vuole perdere e che deve difendere a tutti i costi dalla sua vita piena di errori e rischi. Come è facile immaginare, due vite così diverse che si incontrano, due ragazzi così giovani e dalle esperienze diametralmente opposte, non potranno che influenzarsi a vicenda. Hayley si ritroverà a vivere una vita al limite, con quel tornado di Luke che irrompe nei momenti meno opportuni; il ragazzo per la prima volta nella sua vita scoprirà di provare qualcosa di forte per Hay. Tra scenate di gelosia, apparizioni improvvise da cardiopalma, Luke sa dominare la scena e ha finito per conquistare anche me, che giovanissima non sono più e sono anche meno ingenua della protagonista. Sono passata dal vederlo come un ragazzino prepotente e troppo convinto di sé, a un ragazzo che dai suoi errori può imparare tanto e rimettersi in carreggiata. Nel suo caso, però, non basterà chiedere scusa e redimersi, le catene che lo tengono legato sono troppo strette perché sia tutto così facile. Ma mai perdere la speranza, quando in ballo ci sono i sentimenti. Ho divorato il romanzo in un giorno, nonostante la narrazione in terza persona non rientri nelle mie preferenze. L’autrice sembra tutt’altro che inesperta e alle prime armi: il suo stile è lineare, fresco, originale. I personaggi, anche quelli secondari che fanno da sfondo e arricchiscono la trama, sono ben delineati e hanno una personalità di tutto rispetto. Dunque, dopo questo promettente inizio, non mi resta che aspettare Disconnect 2, sperando non passi troppo tempo. E complimenti, Ilaria.
“Disconnect 1” è il primo libro di una duologia scritta da Ilaria Soragni, scrittrice diciassettenne che avevamo già conosciuto sul web con “Mess”. Nei suoi libri, pieni di psicologia, questa ragazza cerca sempre di srotolare cosa accade nella mente dei suoi personaggi.
Hayley Cohen ha quindici anni e frequenta il secondo anno della Baltimora High School, si tratta di una ragazza introversa che non si è ancora ambientata e non ha amici, con una madre che s’interessa poco a lei, un padre che ha trovato una nuova famiglia e una sorella solare e in gamba in ogni cosa che fa, e nella quale è facile vivere nell’ombra. Nei suoi occhi azzurri si può leggere una timidezza e una purezza, pronti ad annientare chiunque, mentre la sua mente è sempre pronta a un’analisi continua di ogni situazione.
Luke in confronto è il classico cattivo ragazzo, prepotente e dispotico, con gravi difficoltà nel controllo della rabbia che lo portano a essere anche violento. Ha diciotto anni ed è abituato a non chiedere, a prendersi tutto ciò che desidera. E ha trovato in Hayley la sua vittima, semplicemente gli serve una ragazza da portare allo Yell.
“Lo Yell è il gioco dove tutti vincono e uno solo perde.
Dove tutti perdono e uno solo vince.”
Cos’è lo Yell lo si comprenderà soltanto continuando a leggere questa storia pagina dopo pagina. Un inizio strano, lui la individua e la sceglie, la segue, quasi come uno stalker, per poi incrociarla ogni tanto come se fosse sempre una casualità.
Due ragazzi diversi, ma che hanno una specie di guscio anestetizzante intorno, che sembra sfaldarsi solo quando sono insieme e si sfiorano, si toccano, in un turbinio di sensazioni ed emozioni che cercano di rinnegare, scacciare, di chiudere dietro una porta per la paura di sentirsi impossessati da qualcosa che non si è in grado di analizzare e farsi travolgere.
“Non devi giocare con lui… lui vince sempre…”
Soccomberanno a loro stessi? Cosa accadrà durante questo anno scolastico pieno di segreti, tradimenti e bugie? Lo saprete soltanto leggendo la storia di Hay e Lukey. Una storia che si connette con quella di Ryan e Caleb, un’amicizia che li unirà nel dolore negli anni a venire.
Sinceramente per me è stato difficile dare un giudizio a questo libro. Solitamente le storie sui ragazzi belli e dannati che trovano una ragazza che li riportano sulla retta via mi piacciono molto. In questo caso però il finale non è così scontato, proprio per nulla. In alcuni punti avrei preferito che l’autrice approfondisse di più la storia: non si capisce bene come Luke abbia incontrato Hayley e quando, in che momento si sia davvero legato a lei. Così come alcune frasi terminano con delle domande ed io, da brava lettrice compulsiva, adoro leggere le risposte, che però in questo caso non vengono sempre fornite. Inoltre in alcuni punti Hayley è così sottomessa come una vittima con il suo stalker, che mi ha fatta rabbrividire.
Spero che il seguito, ovvero “Disconnect 2”, riesca ad eliminare alcuni dubbi e a rendere il finale molto meno tragico. Hayley, sono curiosa di sapere cosa farai con Lukey
Hayley preferisce il silenzio, i luoghi tranquilli, il restare in disparte osservando il mondo. Hayley preferisce passare inosservata, essere invisibile agli occhi di una madre superficiale ed una sorella troppo perfetta. Hayley non attira l’attenzione, tantomeno quella di un ragazzo scapestrato, bello e dannato. Eppure Luke vuole proprio lei, lo ha dimostrato. O meglio, lo ha detto apertamente, senza troppi giri di parole, in modo brusco e deciso per evitare fraintendimenti. Perché lui è abitato così: prende senza chiedere, pretende ed ottiene. Nessuno gli ha mai detto di no, ma nessuno lo ha mai colpito come Hayley. E se lei inizia a fare domande, a rifiutarsi ed indagare, il gioco diventa eccitante e pericoloso allo stesso tempo. La posta in palio è alta, il rischio di cadere e farsi male questa volta spaventa Luke, ma quella dolce e decisa ragazza vale la scalata. Di questo è certo! Con Mess ci ha regalato non poche sorprese, sfatando il luogo comune che le storie nate dal Web possono regalare poco. Ilaria Soragni con la maestria di poche invece, ha dato vita ad una storia particolarissima ed avvincente, che è una goduria leggere. Anche questa volta Hayley e Luke li incontriamo prima su Wattpad, dove hanno allietato i pareri di molte lettrici. Le loro avventure, pubblicate qualche anno prima di Mess, sono la perfetta dimostrazione di quanto, anche con qualche difetto in più, la giovanissima scrittrice sappia dar vita a personaggi dalle fattezze comuni, che nella loro normalità diventano unici. Ma soprattutto, che riesca a non farli mai scadere in passi falsi. I personaggi di Ilaria Soragni non si contraddicono o smentiscono, li si impara a conoscere con facilità perché comuni, li si apprezza perché particolari. Disconnect non è altro che la conferma, decisiva, che i punti forti di questa scrittrice sono senza ombra di dubbio Hayley, Luke e le pedine che giocano con loro. Se i protagonisti sono a dir poco perfetti, un po’ meno lo è la storia, che risente di una leggera trascuratezza. Si fa difficoltà ad entrare nel vivo e anche quando la curiosità prende il sopravvento, restano molte domande alla quale non c’è risposta. Più particolari nella loro relazione, chiarirebbe numerosi dubbi e permetterebbe di godersela ad occhi chiusi. Seppur rilevante, questo particolare però mi sento di lasciarlo momentaneamente in stand by considerando che Disconnect è il primo di una duologia, il seguito potrebbe sciogliere la matassa. Nel complesso quindi, Ilaria Soragni ci regala anche questa volta una piacevolissima lettura, non priva di colpi di scena. Soprattutto nella seconda metà del libro, un’inattesa entrata sconvolgerà il vostro punto di vista, e divorare le ultime pagine sarà un gioco da ragazzi. La scrittrice conosce l’effetto sorpresa e senza ripensamenti, lo usa nel migliore dei modi stupendo il lettore, lasciandolo a bocca aperta. Non ditemi che non vi ho avvisato! Luke e Hayley vi cattureranno, incuriosendovi con i modi gentili di una e la sfacciataggine dell’altro. Se ciò non basta, uno stile pulito, lineare, semplice e scorrevole contribuiranno a rendere Disconnect una storia da leggere in questi pomeriggi di primo sole primaverile, una storia che vi lascerà con il desiderio prorompente di continuarla. Perché si, se non ne avete abbastanza, questa è una di quelle tante serie che hanno un epilogo da tuoni e lampi, che richiamano a gran voce un seguito. Speriamo il prima possibile!
TROVATE LA RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG: http://newadultedintorni.blogspot.it/... Da dove cominciare? Io adoro gli Young Adult, mi piace calarmi nel mondo scolastico e leggere storie adolescenziali e tormentate, più sono tormentate più mi piacciono. In questo caso le premesse sono sempre le stesse, ragazza timida e introversa, Hayley, e ragazzo problematico bello come il sole, Luke. Luke non è un eroe positivo, tutt'altro, ha seri problemi di controllo della rabbia questo lo porta a essere violento e possessivo. E' un personaggio freddo, sembra quasi non abbia un anima né null'altro da offrire. Hayley è una ragazza con grosse difficoltà a socializzare che si nasconde dalla vita. Lui è subito incuriosito da questa quindicenne, ed è interessato a lei in un primo momento solo perché vuole farla partecipare a un gioco, lo YELL. In cosa consista questo Yell non ci è dato di sapere, anche se verso la fine lo intuiamo pur non avendo ancora ben chiara la dinamica esatta. All'inizio capiamo tra le righe solo che trattasi di un gioco molto pericoloso grazie ai dialoghi che intercorrono tra Luke e il suo migliore e unico amico Caleb. Inizia quindi la sua azione di stalking per conquistare e manovrare Hayley. In questo frangente il suo interesse per lei non ha nulla di romantico. Lei da parte sua è terrorizzata e ammaliata allo stesso tempo da questo strano ragazzo, il fascino del mistero e il suo interesse per lei sono tutte cose che contribuiscono a rendere Luke interessante ai suoi occhi. Lei fiuta il pericolo, si chiede perché Luke sia interessata proprio a lei ma allo stesso tempo ha deciso di vivere questa strana situazione come non è mai riuscita a fare prima. E' come una falena attirata dal fuoco, non può farne a meno. Hayley è una persona alla quale piace passare inosservata, forse è quello a cui è stata abituata da un padre che si è rifatto una famiglia, da una madre assente e da una sorella perfetta. Da quando attira le attenzioni di Luke tutto questo cambia, tutti gli occhi sono puntati su di lei e su questa strana coppia. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI: http://newadultedintorni.blogspot.it/...
TROVATE LA RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG: http://newadultedintorni.blogspot.it/... Da dove cominciare? Io adoro gli Young Adult, mi piace calarmi nel mondo scolastico e leggere storie adolescenziali e tormentate, più sono tormentate più mi piacciono. In questo caso le premesse sono sempre le stesse, ragazza timida e introversa, Hayley, e ragazzo problematico bello come il sole, Luke. Luke non è un eroe positivo, tutt'altro, ha seri problemi di controllo della rabbia questo lo porta a essere violento e possessivo. E' un personaggio freddo, sembra quasi non abbia un anima né null'altro da offrire. Hayley è una ragazza con grosse difficoltà a socializzare che si nasconde dalla vita. Lui è subito incuriosito da questa quindicenne, ed è interessato a lei in un primo momento solo perché vuole farla partecipare a un gioco, lo YELL. In cosa consista questo Yell non ci è dato di sapere, anche se verso la fine lo intuiamo pur non avendo ancora ben chiara la dinamica esatta. All'inizio capiamo tra le righe solo che trattasi di un gioco molto pericoloso grazie ai dialoghi che intercorrono tra Luke e il suo migliore e unico amico Caleb. Inizia quindi la sua azione di stalking per conquistare e manovrare Hayley. In questo frangente il suo interesse per lei non ha nulla di romantico. Lei da parte sua è terrorizzata e ammaliata allo stesso tempo da questo strano ragazzo, il fascino del mistero e il suo interesse per lei sono tutte cose che contribuiscono a rendere Luke interessante ai suoi occhi. Lei fiuta il pericolo, si chiede perché Luke sia interessata proprio a lei ma allo stesso tempo ha deciso di vivere questa strana situazione come non è mai riuscita a fare prima. E' come una falena attirata dal fuoco, non può farne a meno. Hayley è una persona alla quale piace passare inosservata, forse è quello a cui è stata abituata da un padre che si è rifatto una famiglia, da una madre assente e da una sorella perfetta. Da quando attira le attenzioni di Luke tutto questo cambia, tutti gli occhi sono puntati su di lei e su questa strana coppia. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI: http://newadultedintorni.blogspot.it/...
Buon pomeriggio cuoricini librosi 🙂 Quest'oggi vi parlerò del nuovo romanzo di Ilaria Soragni, una giovane autrice conosciuta da molti su wattpad. Grazie alla Leggereditore ha pubblicato la sua nuova serie Young Adult, disconnect.
I protagonisti di questa storia sono Haley e Luck, due liceali di Baltimora cittadina del Mayland. Caratterialmente dissimili, Luck il classico cattivo ragazzo, ma di una cattiveria ingiustificata, Hayley ragazza introversa, con zero amici. Il loro incontro all'apparenza casuale, è organizzato dal ragazzo che la pedina da molto tempo con lo scopo di portarla allo Yell, un gioco dove tutti scommettono tutto e dove il vincitore è solo uno. Nel leggere la storia ad un certo punto non capivo se stessi leggendo disconnect o un'altro romanzo che poco tempo fa ha spopolato nel web in quanto molti degli elementi mi hanno riportata alla mente l'intreccio presente nella storia della Tood.
Hayley, ignara di questo gioco e della scommessa si trascina nella conoscenza di Luck innamorandosene seduta stante e, seppur l'amore spesso nasce da un colpo di fulmine, ho trovato infantile e frettoloso l'evolversi della loro storia Hayley, infatti viene descritta come una ragazza (quasi) senza carattere incapace di dissentire alle assurde pretese di Luck, egli infatti cela il suo malessere interiore, conseguenza di un passato poco roseo, dietro atteggiamenti burberi e scontrosi, volgendo le sue turbe interiori a coloro che gli stanno accanto.
Nove capitoli. Ho letto solo nove inutili capitoli di questo romanzo verso il quale non avevo nessuna aspettativa, ma mi sono già inacidita. È una fotocopia di Mess. Stesso racconto senza logica. Stesse dinamiche relazionali. Stessi adulti sciocchi e ragazzi supereroi e totipotenti. Stessi eventi assurdi, inspiegabili e senza motivazione. Stesse descrizioni che vogliono essere poetiche e sono solo buttate lì a caso. Stesso meccanismo di “detenzione” che non è altro che un pretesto per costringere adolescenti problematici a interagire in maniera tossica. Stessi nomi! La sorella di Luke (uno dell’invincibile trio di protagonisti) si chiama Mavis, come la protagonista di Mess. Ilaria, davvero: ma che problema hai? Come per Mess, non mi sono presa la briga di segnarmi refusi e discordanze, sarebbe totalmente inutile a chicchessia. Dopo altri quattro capitoli ho deciso che non ho più voglia di spendere la mia vita leggendo questa porcheria. La trilogia che – ahimè – ho fra le mani li riassume come “Amori ribelli”: ma quali amori? È narcisismo possessivo e codipendenza, tutto fuorchè amore. È disturbante come renda l’idea che l’amore sia davvero così, soprattutto perché si rivolge ai giovanissimi. E poi basta, meglio che stia zitta.
Ho iniziato a leggere questo romanzo preferendolo ad altri per la sua ambientazione scolastica. Sono quel genere di letture che amo di più, nonostante gli anni che ho, mi piace ancora immergermi nella vita adolescenziale. Le prime trenta pagine del libro, non vi nascondo, che mi hanno confuso e più volte ho riletto la trama per capire il tema del libro. Non mi piace più molto leggere in terza e ho fatto qualche fatica a immedesimarmi e a capire chi fossero i protagonisti della vicenda perché comunque l’autrice dà molto spazio anche a tutti gli altri personaggi e ti viene proprio spontaneo chiederti ma allora sono tutti importanti e hanno tutti un ruolo nella vicenda. Superate le trenta invece il libro mi ha risucchiato in un vortice di situazioni che mi hanno tenuta incollata fino a quando non sono giunta all’ultima pagina, che poi in realtà non è l’ultima perché Ilaria ha scritto anche un seguito. L’autrice è riuscita a farmi amare questa terza persona, è riuscita a toccarmi il cuore in alcuni dei suoi passaggi e soprattutto mi ha conquistato con i suoi personaggi, non solo i protagonisti, ma anche tutti gli altri che ruotano intorno alle loro vite e che hanno una personalità spiccata e ben delineata. Ho capito piano piano che l’autrice, nonostante la sua giovane età, ha voluto lasciarci con il fiato sospeso fino all’ultimo, ricostruendo pezzo dopo pezzo questo casino che si portano dietro i protagonisti della storia e tutti gli altri intorno. E piano piano, tutto prende senso e si trasforma sotto i nostri occhi. Ti chiederai cos’altro succederà? Cosa nascondono? Ma ben più importante cosa provano realmente.
Perché prima sembra la paura a muovere Hayley che è cristallizzata in un guscio privo di emozioni, poi invece queste vengono strappate via a forza e si riscopre un piacere perso o forse mai provato. Dall’altro c’è un Luke che è totalmente disconnesso, freddo, senza empatia per il prossimo. Fa quasi paura e il primo istinto è quello di tenerlo lontano, e invece proprio su di lui si scopriranno tanti di quei segreti che poi ti verrà normale pensare che non poteva essere diverso da come si mostra. È una storia di amicizia, di scelte difficili, di vita dura che ti spezza, di dolore che acceca i pochi e sporadici sorrisi, rendendoli forse più magici e unici. È una storia che a tratti avrei preferito più approfondita perché in molti passaggi Ilaria ha preferito chiudere la scena con una domanda senza risposta mentre io lettrice sentivo l’esigenza di scoprire altro, conoscerla quella risposta o conoscere quei dubbi. Ma non è solo quello ad avermi stupito, quanto a un tratto scoprire che c’è una storia nella storia mentre il tempo inesorabile passa e scopriamo che la vita non è stata molto generosa con nessuno di questi personaggi della storia, ma… sì, poi c’è un ma che riempie di speranze e per scoprirlo vi basterà cominciare a leggerlo.
Buona lettura a tutti, Fabiana Le cercatrici di libri
2,5 ⭐️ mi dispiace dare un giudizio negativo perché il libro poteva anche essere carino ma è troppo incasinato, troppi punti di vista e la trama non è stata affrontata con adeguatezza, le cose importanti sono state proprio tralasciate.. peccato
Hayley è la classica ragazza della porta accanto. Non beve. Non fuma. Studia e non infastidisce nessuno. Luke è il classico ragazzo che si trova in ogni scuola: egoista e amante del pericolo. Non potrebbero essere più diversi. Lei quindicenne, lui diciottenne. Lei angelo, lui diavolo. Eppure basta uno sguardo e per Luke inizia un gioco perverso volto a conquistare Hayley e fare di lei un premio da vincere allo “Yell”, una competizione motociclistica a cui lui e il suo migliore amico Caleb non vedono l'ora di partecipare. Hayley vorrebbe stare lontano da lui, eppure si avvicina a Luke come se non potesse farne a meno e mano a mano che passano i giorni per Luke le cose cambiano. Non più un gioco, ma forse qualcosa di più. Hayley è quel genere di ragazza remissiva e a tratti debole. Sempre pronta ad assecondare i capricci di Luke e a rispettare gli ordini che lui le impartisce. E forse anche per questo non sono riuscita ad entrare in sintonia con questo personaggio. Si riscatta comunque ad un certo punto della storia, diventando più forte e risoluta, ma comunque sempre entro i margini che le permette lui. Luke invece è il tipico megalomane iracondo a cui ormai siamo abituate e che quasi ci affascina dall'alto della sua strafottenza. E' un personaggio complicato ed enigmatico. Non capisci perché agisce in un modo e perché prova quello che prova. E' il classico ragazzo autodistruttivo che non fa altro che sbagliare, nonostante cerchi di fare la cosa giusta. Continua su CrazyForRomance Per acquistare il libro clicca qui
Stesso percorso, stesso albero, stesso orario: lei arriva e lui la attende nascosto.
Hayley Cohlen ha 15 anni, frequenta il secondo anno alla Baltimora High School ed è abituata a vivere nell’ombra, a non far sentire la sua voce.
Luke Holland frequenta la stessa scuola, ma sono più i giorni in cui la salta che quelli in cui è presente. È freddo, distaccato, impassabile, concentrato su un solo obbiettivo: essere il migliore. Insieme al suo amico, Caleb Brooks, è il ragazzo più temuto di Baltimora.
Hayley conosce Ryan, la sua nuova amica a cui confiderà ogni cosa che le capita, l’amica che l’avvisa di fare attenzione, l’amica che forse sa più di quel che dice.
Un gioco pericoloso, la sfida dello Yell, una gara motociclistica pericolosa e dalla brutta reputazione.