È questo un interessantissimo saggio scientifico su argomenti di fisica. È scritto in modo chiarissimo, nonostante la complessità degli argomenti. Ogni affermazione viene documentata a fine pagina, e vi è un'ampia bibliografia. Lo scopo di Jude Currivan è sostenere, in modo scientifico ,la tesi che il nostro universo è un ologramma cosmico, di forma toroidale. Alle origini (il Big Bang), viene proiettata la totalità dell' ologramma cosmico, la totalità della realtà fisica come luce ( mi ricorda la Bibbia:" Vi sia la luce". È la luce fu." Genesi 1,3. ). Chi o cosa lo ha creato? L' autrice ritiene che tutto ciò che chiamiamo realtà , non solo sul piano fisico ma anche oltre, è coscienza che esplora e sperimenta se stessa su innumerevoli piani e ritiene perciò che l' ologramma cosmico offra un modello onnicomprensivo del Cosmo. La tesi sostenuta è che non c'è "reale" separazione tra il creatore e ciò che viene creato. L' intelligenza eterna della mente cosmica trova un'espressione finita nel nostro Universo. Quindi per l'autrice , Dio non è "là fuori" , non c'è separazione fra il Creatore dell'Universo e le sue creazioni. Pero' Il nostro Universo è finito, nonostante la mente cosmica del Cosmo intero sia infinita ed eterna. L' energia-materia è il flusso d'informazioni che consente la progressiva comparsa delle scelte (causa ed effetto nel tempo) che sono espressione della coscienza universale che impara la vita. Tale coscienza universale trascende lo spazio-tempo .La realtà viene considerata di natura informazionale e la coscienza è unica.La coscienza umana non è limitata al cervello e/o a corpo. Nell'universo olografico vi è una connessione non locale che trascende lo spazio-tempo, che gli consente. di evolvere come singola unità coerente. All'interno dello spazio-tempo , nel nostro Universo fisico, il flusso entropico di informazioni ( energia-materia ) dà origine sia alla freccia del tempo (flusso del tempo), sia alle esperienze di cause e conseguenti effetti. L'autrice utilizza gli esperimenti della fisica per sostenere la tesi che, prima dell'osservazione o misurazione, tutti i possibili stati di un sistema sono non-localmente connessi, e secondo il linguaggio della fisica sono anche definiti sovrapposti.E' solo quando vengono misurati, che " collassano" a una specifica concreta realizzazione.. cioè ad uno stato specifico e (quindi entropico e localizzato) all'interno dello spazio-tempo."