L'arte, la letteratura, la religione, le tecniche, ma anche i rapporti con le altre civiltà e il ruolo delle donne: tremila anni di civiltà cinese raccolti in un libro frutto dei viaggi e delle ricerche di uno dei massimi sinologi del Novecento. Numerose tavole e illustrazioni accompagnano il lettore in un percorso che si snoda dai primi insediamenti lungo il Fiume Giallo e ripercorre la storia di una civiltà, quella cinese, che non smette mai di stupire. Non un manuale di storia, ma un'accurata selezione di temi, supportata da una solida ossatura storica, per raccontare una vicenda culturale complessa, a cui si può accedere solo se dotati di molte chiavi di lettura.
Charles Patrick Fitzgerald (1902-1992) è stato uno storico britannico, noto per i suoi studi pionieristici sulla Cina, dove ha vissuto e lavorato per oltre vent’anni. Trasferitosi in Australia, è stato il primo a detenere la cattedra di Storia dell’Estremo Oriente all’Australian National University.
L'opera di Charles Patrick Fitzgerald, pubblicata originariamente nel 1935 arriva in traduzione italiana quasi un secolo dopo e purtroppo la cosa si nota. Il libro presenta un' analisi approfondita sulla storia, le arti e le religioni della Cina dalla preistoria fino alla dinastia Manciù, trattando i vari aspetti con rigore e serietà; la lettura è abbastanza difficoltosa anche a causa di vari termini (provincie, nomi di città) attualmente non più in uso. Anche le nuove scoperte archeologiche fatte dopo la pubblicazione del libro fino ai giorni nostri, rendono alcuni capitoli non più attuali (vedesi su tutte Mausoleo del Primo Imperatore cinese e Esercito di Terracotta) lasciando la sensazione di stare leggendo qualcosa di non aggiornato... Detto questo, il libro sicuramente merita una lettura per approfondire aspetti sulla storia e le tradizioni della Cina arcaica poco noti.
This book will soon be 90 years old, a "brief" history of Chinese civilization from the point of view of its cultural structure, the historical determinants that defined it and the influence of culture on historical trends. It is an extensive work, covering from the late Paleolithic to the last dynasty, the entire imperial period of China. The perspectives on religion, interaction with neighboring cultures, whether or not they were invaders, are very interesting. I feel that it loses some rigor in the analysis of the Qing dynasty, but for such an ambitious work, the result is commendable, as befits an important sinologist of the early twentieth century.