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Separiamoci

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Da oltre vent’anni in Italia qualsiasi scelta viene presa in base all’interesse di una sola parte del Paese. Nel Mezzogiorno prima sono sparite le banche, poi le grandi aziende, adesso si riducono strutture sanitarie, autobus, treni e presto saranno a rischio scuole e università. Si è arrivati a raccogliere tasse al Sud per investirle al Nord. In compenso abbiamo i veleni degli scarichi industriali. Per quanto tempo saremo disposti a sopportare? Quanti figli dovremo accompagnare in ospedale o alla stazione prima di reagire? O l’Italia cambia registro e guarda a se stessa come a un solo meraviglioso giardino da coltivare con la medesima cura, oppure separiamoci, consensualmente. Certo, far nascere un nuovo Stato richiede una straordinaria forza di volontà, spregiudicatezza, capacità di osare. Ma forse è proprio questo che serve: credere in se stessi, tornare a sognare.



Separiamoci elenca tutte le ragioni che potrebbero rendere inevitabile il ritorno a un Sud indipendente; e spiega come farlo bene, se quelle ragioni continueranno a essere ignorate.

Pino Aprile

168 pages, Paperback

First published January 1, 2013

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Marco Esposito

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July 19, 2017
Libro di lettura agevole, veloce e che si giova di dati per dare ragione a quanto espresso

I vantaggi che Separiamoci può dare allo sviluppo di un modello per il rilancio del Sud Italia credo siano diversi. Prima di tutto ritengo che qualunque movimento, privo di cultura e impreparato, non possa essere in possesso delle capacità e della solidità necessarie per un cambiamento ragionato ed efficace e questo libro, di lettura agevole, veloce e che si giova di dati per dare ragione a quanto espresso, possa rientrare tra i riferimenti di chi si occupa di Meridionalismo o vive nel territorio interessato. Marco Esposito nella prima sezione ha trattato con un' analisi fredda, ma con contenuti che lasciano trasparire quanto in realtà gli stia a cuore, quanto è accaduto e sta accadendo negli ultimi decenni di storia italiana, fornendo così anche elementi oggettivi e dati per chi volesse vederci più chiaro.
Ovviamente, come lo stesso autore specifica, scrivere e/o leggere libri rappresenta solo un primo passo che precede l'azione, pensiero che condivido ma che vorrei calcare ancora di più: libri come questo non tolgono eccessivo tempo (certamente non ho dovuto studiare trattati di economia o giurisprudenza nè sono dovuti passare mesi per leggerlo ma, per esempio, non mi sembra tanto difficile imparare UN articolo della Costituzione, il 117, 2°comma, lettera m così come suggerito da Marco Esposito) ma potrebbero farne risparmiare molto, la conoscenza permette di tracciare linee che indichino il percorso migliore e più veloce per raggiungere un obiettivo. Se voglio andare dal punto A al punto B, posso scegliere il segmento di una retta senza dover fare un percorso più lungo e/o inefficiente.
La seconda e la terza parte del libro invece ci offrono i possibili scenari di quello che potrebbe accadere perseguendo la scelta del cambiamento. Questa è la parte dai contorni meno netti, si parla di due o tre possibilità (rispetto della Costituzione e vera uguaglianza in Italia, macroregione o nuovo Stato dell' UE) lasciando così al lettore lo spazio per farsi una propria idea e si arriva persino a tracciare a grandi linee gli aspetti principali di un possibile nuovo Stato. Usando una metafora potremmo dire che si sia detto "vogliamo vivere in una casa migliore, la voglio antisismica, ecocompatibile, ben progettata e funzionale" e si sia argomentato che nessuno di questi aspetti possa esserci negato da altri o da presunti limiti delle nostre capacità, adesso però sta a noi decidere con chi costruirla, quali misure adottare per ognuno di questi aspetti e come mantenerla. Insomma, di possibilità ce ne sono, la priorità è non lasciare che il declino che viviamo avanzi inesorabilmente e reagire al più presto nell'interesse comune e nella maniera che ci sarà più congeniale. Questo è il libro che ci serve per la seconda fase, dopo la serie di libri che si sono occupati della nostra storia fino al nostro presente, ora abbiamo un libro che si occupa direttamente del nostro presente e comincia a delineare delle possibilità per il futuro.
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