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Rocco Schiavone
Castore e Polluce
Una vetta valdostana ha inghiottito per sempre uno Rocco Schiavone, il poliziotto romano creato da Antonio Manzini con un cuore tenero sotto strati di scuro, deve salire dove mai vorrebbe per vedere la montagna assassina. Da Turisti in giallo, pubblicato nella collana «La memoria» nel 2015, il racconto Castore e Polluce in versione ebook.
«Non aveva mai condiviso le frenesie delle feste, sapeva solo che quando si avvicinavano date come la Pasqua, il Ferragosto, il Natale, il lavoro nelle questure aumentava in maniera esponenziale». È fatto così il vicequestore Rocco Schiavone, burbero, scorbutico, scontroso e irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo e con un cuore tenero, segnato da una ferita condannata a non guarire.
Pasqua è vicina, ma Aosta è ancora sotto una coltre di neve. Per di più il nuovo caso su cui indagare si profila come una rottura di decimo un alpinista caduto dal Polluce, una cima alta 4.092 metri. Ha tutto l’aspetto di un incidente, ma il vicequestore vuole vederci chiaro. E così lui, che «di montagna ne sapeva poco o niente, non riusciva ancora a convincersi che fosse un luogo dove passare le vacanze», a malincuore abbandona Clarks e loden, indossa vestiti da montagna, o da astronauta, ramponi ai piedi, e si ritrova ad indagare in cima al ghiacciaio. E persino ad alta quota e fuori dai suoi panni Schiavone non perde un colpo, e grazie al suo intuito si farà strada una tremenda verità.
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti, quest'ultimo pubblicato da Sellerio nel 2017. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015) e Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016). Nel 2015 ha pubblicato Sull’orlo del precipizio in altra collana di questa casa editrice.
«Non aveva mai condiviso le frenesie delle feste, sapeva solo che quando si avvicinavano date come la Pasqua, il Ferragosto, il Natale, il lavoro nelle questure aumentava in maniera esponenziale». È fatto così il vicequestore Rocco Schiavone, burbero, scorbutico, scontroso e irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo e con un cuore tenero, segnato da una ferita condannata a non guarire.
Pasqua è vicina, ma Aosta è ancora sotto una coltre di neve. Per di più il nuovo caso su cui indagare si profila come una rottura di decimo un alpinista caduto dal Polluce, una cima alta 4.092 metri. Ha tutto l’aspetto di un incidente, ma il vicequestore vuole vederci chiaro. E così lui, che «di montagna ne sapeva poco o niente, non riusciva ancora a convincersi che fosse un luogo dove passare le vacanze», a malincuore abbandona Clarks e loden, indossa vestiti da montagna, o da astronauta, ramponi ai piedi, e si ritrova ad indagare in cima al ghiacciaio. E persino ad alta quota e fuori dai suoi panni Schiavone non perde un colpo, e grazie al suo intuito si farà strada una tremenda verità.
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti, quest'ultimo pubblicato da Sellerio nel 2017. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015) e Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016). Nel 2015 ha pubblicato Sull’orlo del precipizio in altra collana di questa casa editrice.
- GenresCrime
41 pages, Kindle Edition
Published March 10, 2017
About the author
Antonio Manzini
82 books776 followersAntonio Manzini (Roma, 1964) è un attore, sceneggiatore, regista e scrittore italiano.
Antonio Manzini is an Italian actor, director, novelist and scriptwriter.
Antonio Manzini is an Italian actor, director, novelist and scriptwriter.
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Community Reviews
Displaying 1 - 17 of 17 reviews
December 6, 2022
Primissimo incontro con Manzini e il suo Rocco Schiavone. Un racconto piacevole, niente di più. In seguito, spero di poter leggere qualche indagine più corposa, soprattutto con un maggior approfondimento dell'ambientazione valdostana.
July 11, 2021
Una vetta valdostana ha inghiottito per sempre uno scalatore: Rocco Schiavone, il poliziotto romano creato da Antonio Manzini con un cuore tenero sotto strati di scuro, deve salire dove mai vorrebbe per vedere la montagna assassina. Il racconto 'Castore e Polluce' (38 pagine) è tratto dall'antologia 'Turisti in giallo' (Sellerio 2015).
October 14, 2020
In realtà 3 stelle e mezzo - Non male
Visto prima in TV
Visto prima in TV
June 16, 2017
Schiavone alle prese con due assassini ed una montagna, di gran lunga l'avversario piú pericoloso per il vicequestore di Roma trapiantato ad Aosta. Un piccolo divertissment in attesa che arrivi il prossimo libro che lo vede come protagonista, spero presto!
March 16, 2022
Resto un po’ interdetto, che dovrebbe rappresentare ‘sto coso? Ho speso maggiori energie nella lettura del menù della Pizzeria Da Ciro (e, non raccontatelo in giro, è stato pure più interessante & gradevole).
Manzini, ma che mi combini? Dovremmo organizzare un gruppo di studio, preparare un’interpellanza parlamentare, manifestare sotto la sede dell’editore e porre un’unica domanda: «Perché?».
Giuro che ha impiegato più tempo ad arrivare la prosciutto e funghi (rigorosamente champignon freschi) che a terminare la lettura di, ribadisco, questo coso. Non so neanche come definirlo, letteratura affetta da nanismo? Inflazionismo verbale? Risparmio cartaceo? Magari ha una solida motivazione che sfugge alla mia comprensione. Lo chiedo a voi. E che tale motivazione sia resa di dominio pubblico, perché affrontare le prossime albe, e soprattutto, i prossimi tramonti, sarà davvero arduo.
E lo chiedo perché, così, senza una risposta, senza un perché, tale pubblicazione ha l’aspetto di un superficiale singulto. Pare un classico esempio di litteratio precox. L’autore, in fondo, ha pure una certa età. Dai, Antonio, comprensibile, andrà meglio la prossima volta.
PS in realtà leggo su Wiki che il racconto sta dentro un’antologia Sellerio del 2015. Vive comunque di vita propria con tanto di pubblicazione a sé, quindi…
Manzini, ma che mi combini? Dovremmo organizzare un gruppo di studio, preparare un’interpellanza parlamentare, manifestare sotto la sede dell’editore e porre un’unica domanda: «Perché?».
Giuro che ha impiegato più tempo ad arrivare la prosciutto e funghi (rigorosamente champignon freschi) che a terminare la lettura di, ribadisco, questo coso. Non so neanche come definirlo, letteratura affetta da nanismo? Inflazionismo verbale? Risparmio cartaceo? Magari ha una solida motivazione che sfugge alla mia comprensione. Lo chiedo a voi. E che tale motivazione sia resa di dominio pubblico, perché affrontare le prossime albe, e soprattutto, i prossimi tramonti, sarà davvero arduo.
E lo chiedo perché, così, senza una risposta, senza un perché, tale pubblicazione ha l’aspetto di un superficiale singulto. Pare un classico esempio di litteratio precox. L’autore, in fondo, ha pure una certa età. Dai, Antonio, comprensibile, andrà meglio la prossima volta.
PS in realtà leggo su Wiki che il racconto sta dentro un’antologia Sellerio del 2015. Vive comunque di vita propria con tanto di pubblicazione a sé, quindi…
August 4, 2020
This is basically just a medium length story (about 40 pages) published separately to make money, I suppose. Still, it is another Rocco Schiavone, and in the series (#8), so of course I read it. As a short story (as compared to Manzini's delightful novels), it does a good job of presenting a bit of Rocco's character but without much explanation about how and why he is like he is. So those of us who have read several novels about him are kind of "insiders" in picking up the cues, kind of shorthand about the usual characters who populate the Schiavone mysteries.
It is humorous and the actual crime story is mildly interesting, but nothing earth shattering or exciting. Still, if you are a Manzini fan, this is worth reading. Now I'm almost ready for #9 in the series.
It is humorous and the actual crime story is mildly interesting, but nothing earth shattering or exciting. Still, if you are a Manzini fan, this is worth reading. Now I'm almost ready for #9 in the series.
February 20, 2021
questo racconto rappresenta una lettura leggera adatta a passare un po' di tempo ma... vi sono diversi difetti. per iniziare l'edizione non è stata curata molto, ci sono molti errori di refusi e impaginazione; in secondo luogo, la storia è scialba e il finale è debole. è un racconto che raggiunge a malapena la sufficienza.
February 17, 2023
Il mio primo approccio con Rocco Schiavone. Un racconto breve, un'indagine semplice semplice dal finale scontato. Però il personaggio di Schiavone mi piace. È vivo e credibile. Recupera un paio di stelle.
September 22, 2019
Bello ma troppo breve!
October 18, 2020
Mi è piaciuto molto.
Ho dato tre stelle soltanto per l’eccessiva brevità.
Ho dato tre stelle soltanto per l’eccessiva brevità.
April 19, 2021
Rocco Schiavone è un gran personaggio (che ormai ha volto e voce del bravissimo Giallini), ma questa storia è un po' banale.
July 17, 2021
Cui prodest scelus, is fecit.
Mai citazione cadde in tempo più opportuno...
Mai citazione cadde in tempo più opportuno...
January 9, 2024
Preferisco il modo in cui è stato adattato per la serie TV.
July 16, 2024
Tremendo, semplicemente tremendo.
January 21, 2024
Breve avventura fuori dal ciclo dei romanzi di Rocco Schiavone, trasposta come terza puntata della prima stagione della serie tv. Sempre orribile e affascinante vedere cosa riescono a farsi le persone per soldi.
April 25, 2018
Bel raccontino veloce velode. Niente di imperdibile, ma vedere Schiavone alle prese con un bivacco di montagna, merita la lettura. Aldilà della nuova "ambientazione", l'alta motagna, il romanzo ripercorre un po' i solti clichè
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