"E dimmi, come puoi definire cos'è un crimine? E' quell'arma che tieni in mano a permettertelo? E' il Sybil System che la controlla a deciderlo? Il cymatic scan può analizzare lo spetto energetico degi organismi viventi rivelando ciò che si nasconde nell'animo umano. La scienza ha finalmente scoperto il segreto della nostra anima e la nostra società ha subito di conseguenza un brusco cambiamento. Tuttavia, il Sybil non contempla la possibilità di seguire la propria volontà individuale. Quindi quali criteri permettono a voi ispettori di distinguere personalmente il bene dal male? Io voglio vedere l'animo umano rifulgere del suo massimo splendore, voglio verificare quanta nobiltà possa celarsi in esso. Ma che valore ci può essere in persone che vivono senza mai assecondare la propria volontà e seguendo unicamente il responso del Sybil?"
4,5
Eh, bella botta questo terzo volume...Makishima si prende la scena, lanciando una sfida a Kogami prima e poi anche ad Akane. Questo tizio è davvero particolare, visto che, a dispetto delle sue azioni, il suo psycho-pass rimane sempre limpido e nella norma: ergo, stando alle indicazioni del Sybil System, non è un soggetto pericoloso. Peccato che la verità sia un tantino diversa (certo, non è mai lui ad ammazzare direttamente le vittime, tranne che nel caso della povera Yuki, ma di sicuro prova piacere nel mettere a disposizione dei criminai tutti gli strumenti necessari, vuole vederli all'opera, metterli alla prova e poi eliminarli una volta diventati inutili). I suoi metodi sono altamente discutibili, eppure la sua critica al sistema è pienamente condivisibile. Cosa sono il bene e il male? Chi stabilisce i criteri di questa divisione? n Un sistema perfetto dal punto di vista scientiico, ma che annulla qualsiasi forma di individualità, come il Sybil? I membri della Pubblica Sicurezza che, di fatto, sono chiamata a non pensare e che si limitano solo ad eseguire gli ordini del Sybil? Con l'introduzione di queste nuove tecnologie, cosa ne è stato del libero arbitrio?
Queste sono domande che si pone la stessa Akane, visto che, sempre più spesso, si trova in conflitto con i protocolli standard da seguire. Domande che si porta dentro anche Kogami. O Masaoka, che ancora ricorda com'era il lavoro del detective prima dell'avvento del Sybil. Makishima è alla ricerca di individui che lo sappiano divertire, individui che non si sono piegati al controllo pervasivo del Sybil. E' alla ricerca di soggetti che non si fanno problemi a dare forma ai loro desideri e pulsioni...certo, sono tutti dei criminali, ma va bene così. Lui vuole il caos, vuole spezzare quel senso di ordine, controllo e tranquillità dato dal sistema. E, a quanto pare, ha trovato in Kogami un avversario interessante. E ho come l'impressione che il peggio deve ancora venire...
Interessantissima anche la riflessione sul ruolo vitale dello stress che, se da un lato logora, dall'altro stimolo: la missione dichiarata del Sybil di sopprimere qualsiasi fonte di stress ha di fatto impoverito la vita delle persone, tanto che alcune hanno finito per ridursi a gusci vuoti, privi di qualsivoglia motivazione e spinta alla vita. Insomma la bella utopia creata dal Sybil non è poi così bella, no?