Les cornues, les équations et les nanotechnologies vous fascinent ? Vous avez décidé de vous vouer corps et âme à la science ? Mais à quoi serviront vos découvertes ? Peut-être à rien, comme certains scientifiques qui y ont pourtant consacré leur vie … S'agit-il de génies incompris ou de moutons noirs, d'inventeurs de haut vol ou de savants fous ? Et si d'authentiques percées se cachaient tout de même parmi leurs expérimentations loufoques ? En voici un réjouissant florilège !
Conosco da una vita i premi Ig Nobel. Ho comprato un libro - in inglese - che raccoglie molti articoli dagli Annals of Improbable Research, e sono persino coautore di un articolo ivi apparso. Potete quindi capire come mi sia arrabbiato a leggere questo libro. Le due autrici hanno infatti deliberatamente scelto di presentare quasi solo "ricerche scientifiche" fasulle, nonostante lo scopo dichiarato di Marc Abrahams sia quello di "far ridere prima, e pensare poi". Persino quando hanno presentato risultati buffi ma con un certo qual senso, si sono premurate di mettere il lettore in guardia dall'inutilità della ricerca stessa: si legga l'ultimo capitolo sulla misura quantitativa del dolore percepito mentre si guardano bei quadri per farsene un'idea. Io sono totalmente d'accordo sull'evitare di pensare alla scienza solo come roba seriosissima, ma un libro come questo dà l'impressione opposta. Nulla da eccepire sulla traduzione di Mara Dompè.