Se la prima puntata di questa ucronia italica (Nero Italiano, dello stesso autore, in un'Italia rimasta fascista fino al 1975) era interessante e curiosa, questo sequel è un polpettone indigeribile: dopo una prima parte, forse un po' prolissa ma leggibile, dove si riprendono le fila del romanzo precedente, a un certo punto si entra quasi improvvisamente in un kolossal fantapocalittico e non poco esagerato che sembra scritto da un altro autore. La terribile e potentissima minaccia planetaria ivi scoperta viene sconfitta poi... mah non si sa bene come, con gran discorsi psedudofilosofici che risparmio e si ritorna all'ucronia precedente per finire la storia.
Terribile delusione. La cosa più bella del libro è la copertina.