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Nati due volte #1

Nati due volte: L'età del bronzo e del miele

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- VOLUME I di II -

È vero che l'ho amato.
Ed è vero che ho dato a Teseo il filo che l'avrebbe guidato nel Labirinto, in nome di quell'amore per il quale avrei – ho – sacrificato tutto il resto. Infine, è vero che, dopo averlo perso, ho legato per sempre la mia vita a quella di un dio, quando venne sulle rive di Nasso per fare di me la sua immortale consorte. Tutto questo è vero.
Ma non c’è solo questo.
Sembra che la mia vita sia cominciata davanti a quelle porte chiuse, con un gomitolo di filo da donare all'eroe perché compisse la sua missione. Quel momento fu una parte della storia. Non tutta.
Quello che venne prima, pur non essendo segreto, dorme in fondo al Labirinto, ed è un mistero.
Si dice che i cretesi siano tutti bugiardi, e forse è così: il mio è un popolo che tiene in gran conto la capacità di capire ciò che gli altri ignorano. L'astuta Arianna, figlia di re Minosse e della regina Pasifae, l'onnisplente, non poteva essere una sciocca. Non lo sono mai stata, se non quando ho amato.
Per questo, immagino, Dioniso mi volle nell'istante stesso in cui posò lo sguardo su di me. Dioniso aveva capito tutto di me, molto prima di quanto lo capissi io stessa. Ma non me ne lamento: io compresi tutto di lui quando lui non conosceva nulla di sé, neppure il nome. Fui io a svelarglielo, così come svelai i segreti del Labirinto all'eroe, per porre fine alla guerra di dèi e mortali.
Perché, se nel Labirinto l’eroe combatté il mostro, fuori dal Labirinto io combattei gli dèi. La mia battaglia cominciò molto prima che Teseo giungesse a Creta.
L'ho amato più di tutti. Lo amerò sempre più di tutti.
Lui è l'eroe del Labirinto. Salvò Creta, l'Attica, l'Ellade e il mondo intero. Per lui danzai e raggiunsi il centro, dove nessuno arriva. Per lui ho dipanato il filo in quei corridoi, quei vicoli, quei passaggi tortuosi, sfidando buio e caos e morte.
Lui, il mio eroe.
Il toro di Minosse. Mio fratello.
Il Minotauro.


Sito dell'autrice: www.stellascarlatta.com
Pagina Facebook: www.facebook.com/lauramaclem/

402 pages, Kindle Edition

First published March 1, 2017

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32 people want to read

About the author

Laura MacLem

12 books61 followers
Autrice innamorata non corrisposta delle materie scientifiche ma ricambiata dalle discipline umanistiche, o almeno così le piace credere.

Ha pubblicato L'Incanto di cenere per Asengard edizioni, vari racconti per editori piccoli e medi, quindi è approdata al self publishing con Regina di Fiori e Radici e Il Quarto Fato.

Nati due volte è un dittico fantasy ambientato nella Creta minoica della tarda età del bronzo che racconta il mito di Arianna dal suo proprio punto di vista.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Ermione.
314 reviews37 followers
March 28, 2019
Urka! Ci ho messo più di un mese a finirlo... ma devo ammettere che la colpa non è del romanzo, che ho trovato piacevole e ben scritto: semplicemente, da un mese almeno sto facendo una vita di cacca, oberata dal lavoro, e la sera crollo, con buona pace delle letture.
Dicevo, ben scritto, con una accurata documentazione. Come già per "Regina di fiori e radici", si capisce bene che l'autrice ha una profonda conoscenza della mitologia greca, unita alla capacità di ricreare ambienti di per sé "difficili", come l'antica città di Cnosso e la misteriosa civiltà minoica. Più complesso, sicuramente, rispetto al volume su Ade e Persefone: l'altro l'ho divorato; questo, stanchezza a parte, ho dovuto "masticarlo" con maggiore lentezza. Per essere ben compreso, forse, richiede una minima conoscenza dei miti greci, per intenderci, qualcosa che vada oltre la visione di "C'era una volta Pollon"...
Altro aspetto che ho apprezzato, in entrambi i romanzi, è la capacità di rendere estremamente umani, ma senza snaturarli, i personaggi mitici (umani, divini, semi-divini).
Non mi dilungo oltre, perché questa è una dilogia e la storia è appena iniziata: passo subito al successivo.
Profile Image for Angharad Eldrige.
83 reviews10 followers
October 17, 2017
http://labellaeilcavaliere.blogspot.c...

Nati due volte – L'età del bronzo e del miele fa parte di un dittico e il secondo romanzo, Nati due volte – L'età del vino e del ferro, è in uscita il 20 settembre (sentite le mie urla di giubilo, sì?).


È la storia di Arianna e di Dioniso, ma soprattutto di Arianna. La famosa Arianna di Creta, complice di aver aiutato Teseo e rea di aver tradito la sua famiglia, abbandonata poi dall'eroe greco sulle sponde di Nasso, successivamente sposa di Dioniso su quella stessa riva, come ben sappiamo dal mito.
Tuttavia, come dice l'autrice stessa nella prefazione, i conti non tornano:

Mitologicamente parlando è qualcosa che non ha senso: un dio all'apogeo del suo trionfo, che ha appena conquistato il mondo e affermato il suo culto ovunque, perché dovrebbe scegliere come sposa una reietta che ha appena perso tutto? È un bellissimo lieto fine per Arianna, ma Arianna, in quel preciso momento, era appena stata abbandonata da Teseo. La sua fiducia verso gli uomini doveva essere al minimo storico.

Ed ecco che Laura MacLem ci racconta la sua storia (e a tal proposito vi lascio anche il link al post sulla bibliografia utilizzata per scrivere il romanzo, perché merita).
Non è la prima volta che l'autrice si cimenta nel trattare un mito tipicamente conosciuto dal punto di vista maschile o in cui il pov femminile è poco considerato: Regina di fiori e radici, infatti, narra la storia di Persefone ed è un altro romanzo che consiglio vivamente.
(A dire il vero consiglio in toto i libri della MacLem, sapevatelo.)
Ascoltare la voce alle protagoniste femminili del mito e osservare gli stessi eventi attraverso il loro sguardo è qualcosa di assolutamente affascinante e spesso è anche spunto per l'autrice, e quindi per i lettori, per toccare tematiche attuali. Mi viene da pensare, nel caso di Nati due volte I, ai capitoli in cui si fa riferimento alla posizione sociale alquanto differente, per non dire abissale, tra le donne cretesi e quelle ateniesi. Sebbene siano figure femminili ben inserite nel contesto storico e del mito, non mancano di offrire spunti concreti e vicini a noi, il che non fa che aggiungere valore al romanzo.

Questo primo volume, Nati due volte – L'età del bronzo e del miele, è la premessa al mito che conosciamo. L'autrice ci mostra la civiltà minoica, ci accompagna tra le vie labirintiche di Cnosso e della cultura cretese. È un quadro fondamentale per poter capire Arianna e per seguirla nel suo percorso, per potersi addentrare insieme a lei nel Labirinto.

Arianna è una principessa e ha quindici anni: un'accoppiata che in alcuni casi può risultare complicata, per non dire esplosiva... ed è proprio così anche per lei. La sua giovane età è evidente sin dall'inizio, i suoi pregi e i suoi difetti vengono mostrati man mano nel corso della storia e sono proprio queste sfumature caratteriali che a renderla così vera: i suoi cambi repentini di umore, la sua permalosità, il suo orgoglio, il suo battibeccare con la sorella minore, la sua ammirazione verso il fratello maggiore Asterione e non solo.
Sono tutti piccoli elementi che vanno ad arricchire il personaggio. Personaggio che peraltro non rimane statico ma si evolve nella serie di vicende che si troverà ad affrontare: l'Arianna delle prime pagine è ancora una bambina, è immatura e non si rende conto delle conseguenze scatenate dalle sue azioni; l'Arianna alla fine del romanzo, invece, ha già raggiunto una consapevolezza diversa, che, sono certa, non farà che svilupparsi ulteriormente nel prossimo libro.

E come non citare l'altro personaggio fondamentale del romanzo: Dioniso, che in questo volume è ancora senza nome. È un dio in fuga da Hera, alla ricerca di qualcosa... che forse ha trovato proprio grazie ad Arianna. È un dio che fa del Caos il suo elemento, imprevedibile e irrefrenabile, il cui culto non è ancora sbocciato ma mette le sue prime radici proprio a Creta. È un personaggio affascinante, come solo un dio può essere. Diverte e irretisce ma allo stesso tempo inquieta per i suoi lati oscuri che ribollono non troppo in profondità.
Per dirla in termini semplici: lo amo ma sono contenta che sia Arianna a doverselo gestire.

“[...] Dioniso riesce molto più gradito.” Fece schioccare la lingua. “Camminerà nel mondo per un bel pezzo dopo che avranno distrutto il suo culto e riderà di chi lo chiamerà demone, perché i mortali avranno sempre bisogno di lui, sempre. Se c'è qualcosa che i mortali adorano, qualcosa che vogliono adorare, è ciò che allevia il peso delle responsabilità imposte. Il potere di Hera finisce laddove comincia il suo. Ah, se non riderà per ultimo!”

Uno dei punti focali del romanzo è proprio il conflitto tra il nuovo culto di Dioniso, un potere nuovo che deve confrontarsi con l'Ordine presente, e i culti antichi, restii al cambiamento che incombe. Uno scontro che ha messo le fondamenta in questo primo volume e si prepara a scatenarsi in tutto il suo dolore splendore nel secondo.

Anche gli altri personaggi sono altrettanto ben caratterizzati, secondari e non. Ho amato particolarmente la famiglia di Arianna: il rapporto tra Arianna e la sorellina Fedra, fatto di quella complicità e rivalità che di solito non manca tra sorelle; l'affetto dei fratelli maggiori, Asterione e Androgeo (che, come dire, mi hanno anche un po' rubato il cuore), verso Arianna ricambiato allo stesso modo; il complicato rapporto con sua madre Pasifae, perché sono prima di tutto principessa e regina, e soltanto dopo madre e figlia.
Avrei altri personaggi da citare ma rischierei di superare il confine dello spoiler, perciò devo darmi un freno.
Una menzione speciale, però, per Eracle (e per la flemma di Asterione): è stato utile a regalare una scena esilarante.

Però vi avverto: non fatevi illusioni, soffrirete. Al termine del prologo ho ridacchiato. Al termine dell'epilogo mi è finito un elefante negli occhi. Succede, è la vita da lettrice.

Ma ne vale la pena.

E ricordate: gli attici puzzano.
(Sorry, la mia parte matura al momento è svenuta.
Sospetto che sia stata messa ko da un certo dio.)

Chissà se Teseo, alla fine, ricorderà di innalzare le vele bianche.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews145 followers
September 25, 2017
In questa nuova opera, Laura MacLem accompagna ancora una volta il lettore a riscoprire il mito greco, questa volta addentrandosi, tra riferimenti storici e allegorie, in una rivisitazione del mondo dell’isola di Creta, ascoltando la voce impertinente ma comunque attraente della mitica Arianna, figlia di Minosse, erede della Signora Pasifae, detentrice del potere del Labirinto che l’ordine porta, come fece Gaia, sul caos, dando vita al mondo allora conosciuto. In questo senso la stessa scrittrice ci spiega come la sua rielaborazione della corso degli eventi tramandato, tra l’altro molto ben curata in termini storici ed epici (ovvero senza lasciare nulla all’interpretazione ma andando a fondo all’epopea così come ci è stata riportata) ovviamente detenga i tratti romanzeschi, dando voce e corpo non solo ai fatti, ma anche alle emozioni e alle vicende pregresse.
La storia parte da ben lontano, sin da quando in tempi non sospetti Arianna incontra Zagreus, il nuovo dio dell’Olimpo, reietto perché frutto dei peccatucci di Zeus (e quindi automaticamente maledetto dalla coniuge Hera) in una società evoluta, che detiene il potere e che regola i commerci e le guerre per il mondo Ellenico. Teseo, più volte menzionato nella storia, non è ancora arrivato Cnosso, questa primo volume si concentra su quanto succede prima delle vicende del Minotauro.
Un aspetto che indubbiamente colpisce della storia, è la ricostruzione storica, non soltanto a livello ambientale quanto invece a livello sociale: esisteva un tempo in cui l’ordine precostruito si basava soprattutto sulla gestione del rango e sulle differenza che, a quanto pare, sono andate a perdersi nel tempo successivo: ne è un emblematico esempio la figura femminile: a Cnosso le donne sono più libere che nel resto dell’Ellade, non solo per libertà di costume ma per potere di potersi esprimere, di vivere, di vestirsi anche mettendo in mostra parti del corpo che per pudore sono poi state coperte.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
October 2, 2018
*** 4 stelline e mezzo***

È una vita che Angharad mi consiglia i romanzi di Laura MacLem e Nati due volte è il primo che leggo.
Mi sono innamorata. Di Zagreus.
MacLem cala il lettore dentro la labirintica Cnosso, nel cuore di Creta e di Arianna, giovane principessa il cui destino è strettamente intrecciato a quello della sua isola e a quello di uno straniero che definirei prodigioso. Non voglio dire di più.
Nel primo volume di Nati due volte c'è il mito o, meglio, ci sono i miti, incontri con le divinità e cerimonie rituali, ma c'è anche la storia che l'autrice riesce a far emergere senza pedanteria e attraverso piccoli dettagli significativi, che colpiscono l'immaginario del lettore. Sono evidenti così la preparazione dell'autrice e lo studio meticoloso che sostiene una trama ben congegnata.
Inebriante e consigliatissimo.
Profile Image for Lele.
43 reviews2 followers
April 22, 2018
Prima credo sia giusto fare notare una cosa: la trama di questo libro non è una trama, è un unico grande spoiler del libro seguente. Se qualcuno ha preso il libro spinto dalla trama, di sicuro non ha trovato quello che si aspettava. Poi il libro è bello lo stesso, ma qui si parla di altro, si parla del "prima", dei tempi in cui il labirinto non era ancora il regno di terrore del Minotauro.

L'età del bronzo e del miele può quasi essere considerato un libro di presentazione. È centrato sull'incontro e l'innamoramento tra Dioniso e Arianna, ma si prende anche il tempo di presentarci i vari personaggi, di farceli scoprire piano piano, e insieme di farci conoscere anche il loro mondo, le loro usanze e la loro città. La Cnosso di questo libro è un tentativo, a mio parere molto ben riuscito, di fondere la Cnosso mitologia e quella storica, svelataci almeno parzialmente dall'archeologia. E tutto questo ci viene mostrato in modo molto naturale, non è invasivo nella narrazione, tutto viene svelato mentre seguiamo le vicende di Arianna, attraverso gesti e parole dei personaggi.

Il tema portante della narrazione, il concetto attorno a cui la storia si snoda è il sacrificio, mezzo necessario per ottenere il favore degli dei e soprattutto per preservare l'ordine del cosmo, che ha permesso alla civiltà di emergere dal caos. È un tema che fin dall'inizio mostra il suo lato oscuro, tuttavia in qualche modo non sembra una minaccia reale, soprattutto perché Arianna, la voce narrante, ancora non lo comprende appieno a causa della sua ingenuità, mantenuta dal fatto che sia la sua stessa famiglia sia Dioniso la proteggono costantemente dai suoi stessi errori.

Come già ho accennato in precedenza, la narrazione rimane scorrevole nonostante il lavoro di costruzione di personaggi e ambiente e il tema serio che fa da filo conduttore. A riprova di questo la lettura non ne viene mai appesantita, anzi avanza spedita fino al finale, quando in modo improvviso e spiazzante il lettore viene posto avanti al fatto che l'età del bronzo e del miele sta per avere fine, che il dolore è entrato a fare parte del mondo dorato del palazzo di Cnosso.
Profile Image for Larva.
89 reviews10 followers
January 31, 2018
Laura MacLem è sempre una certezza, dopo Persefone ora Arianna... mi era sempre sembrato che entrambe potessero dire di più e che nessuno si fosse mai preoccupato di dar loro la parola.
Finalmente ora c'è qualcuno che riscrive la mitologia la femminile! Grazie!!!
Aspettiamo altre eroine...
Profile Image for Alessandra.
Author 1 book4 followers
March 26, 2017
Ho l'impressione che la parte più succosa sia nel secondo volume. E considerato che già questo è ricco, che gli dei ci aiutino. In ogni caso, ancora una volta Laura MacLem ha dato prova di saper maneggiare miti, eroi e dei come pochi altri.
356 reviews10 followers
March 27, 2017
Queste quattro stelle potevano essere 5 se non fosse che è solo il primo libro di due e qualche errore di distrazione qua e là (molto pochi, se penso a certi altri libri). Sono confusa perchè dalla trama qua sopra non sembrava discostarsi troppo dal mito conosciuto da tutti, invece sembra tutta un'altra storia, Teseo appena s'intravede per qualche riga, anche se è nominato varie volte. Se ho capito bene la storia che tutti "conosciamo" la troveremo nel secondo libro. Però da Laura MacLem non mi aspettavo certo una cosa mediocre dopo Regina di Fiori e Radici e non sono rimasta delusa. Si capisce benissimo che si è documentata prima di scrivere cavolate, non è cosa da tutti gli scrittori. Spero solo di non dover aspettare troppo per la seconda parte!
Comunque, parlando della descrizione qua sopra, nulla fa pensare che Arianna s'innamori di Dioniso ben prima di Teseo, eppure dopo aver letto il libro fatico a capire di chi stia parlando quando dice che lo amerà sempre più di tutti... Potrebbe parlare di Teseo come del Minotauro o di Dioniso. Inoltre il Minotauro non si è ancora visto, a meno che non sia quel bambino figlio di Hermes, cosa improbabile... Insomma, il Minotauro dovrebbe essere figlio di Pasifea e di un Toro(?), se ricordo bene, quindi fratello di Arianna, ma dov'è? Possibile che debba ancora nascere...? Dopo la morte di Androgeo mi aspetto fuoco e fiamme a Creta, quindi potrebbe anche essere un gesto disperato dettato dal dolore di Pasifea che per vendicarsi crea un mostro che uccida i suoi nemici. Si, sto decisamente andando a ruota libera con le congetture. Un'altra cosa che non capisco è la storia dell'incontro a Nasso. Arianna non ha già legato la sua vita a Dioniso in questo primo libro? Quindi di che caspita sta parlando? Devo sapere di più!
Edit: poi ho avuto l'occasione di saperne da più direttamente dall'autrice, quindi la nebbia si è un po' diradata. XD
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