Prima credo sia giusto fare notare una cosa: la trama di questo libro non è una trama, è un unico grande spoiler del libro seguente. Se qualcuno ha preso il libro spinto dalla trama, di sicuro non ha trovato quello che si aspettava. Poi il libro è bello lo stesso, ma qui si parla di altro, si parla del "prima", dei tempi in cui il labirinto non era ancora il regno di terrore del Minotauro.
L'età del bronzo e del miele può quasi essere considerato un libro di presentazione. È centrato sull'incontro e l'innamoramento tra Dioniso e Arianna, ma si prende anche il tempo di presentarci i vari personaggi, di farceli scoprire piano piano, e insieme di farci conoscere anche il loro mondo, le loro usanze e la loro città. La Cnosso di questo libro è un tentativo, a mio parere molto ben riuscito, di fondere la Cnosso mitologia e quella storica, svelataci almeno parzialmente dall'archeologia. E tutto questo ci viene mostrato in modo molto naturale, non è invasivo nella narrazione, tutto viene svelato mentre seguiamo le vicende di Arianna, attraverso gesti e parole dei personaggi.
Il tema portante della narrazione, il concetto attorno a cui la storia si snoda è il sacrificio, mezzo necessario per ottenere il favore degli dei e soprattutto per preservare l'ordine del cosmo, che ha permesso alla civiltà di emergere dal caos. È un tema che fin dall'inizio mostra il suo lato oscuro, tuttavia in qualche modo non sembra una minaccia reale, soprattutto perché Arianna, la voce narrante, ancora non lo comprende appieno a causa della sua ingenuità, mantenuta dal fatto che sia la sua stessa famiglia sia Dioniso la proteggono costantemente dai suoi stessi errori.
Come già ho accennato in precedenza, la narrazione rimane scorrevole nonostante il lavoro di costruzione di personaggi e ambiente e il tema serio che fa da filo conduttore. A riprova di questo la lettura non ne viene mai appesantita, anzi avanza spedita fino al finale, quando in modo improvviso e spiazzante il lettore viene posto avanti al fatto che l'età del bronzo e del miele sta per avere fine, che il dolore è entrato a fare parte del mondo dorato del palazzo di Cnosso.