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Consigli pratici per uccidere mia suocera

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Leo era sposato con Marta - seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra - e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa - tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro - e ha mandato all'aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l'amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante... la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all'inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere - già, ma quale delle due? - e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d'essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare propria suocera...

255 pages, Hardcover

Published March 9, 2017

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Giulio Perrone

8 books8 followers

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for La Fenice Book.
375 reviews29 followers
April 2, 2017
Consigli pratici per uccidere mia suocera è un romanzo ironico e divertente. A tratti irriverente e dinamico proprio come l'autore che è una forza della natura. Nelle sue mille attività ha deciso di scrivere questo libro diverso dalla solita polpa. Si, perchè qualcosa di divertente e che esca dalla solita linea retta ci vuole ogni tanto.

La storia è quella di Leo che ha tradito la moglie con un'altra donna ed ora vive con lei. Ha un lavoro mediocre, quello di traduttore di testi per una grande casa editrice che lo sfrutta (un pò come me) e si barcamena fra le mille personalità che si alternano nella sua vita.

La scrittura leggera, scorrevole e fluida rende il romanzo di facile lettura. Le pagine scorrono tranquille.

La visione di Leo è abbastanza maschilista e si alterna a fasi di smarrimento totale. Lui ha uno spirito libero come il padre ed è abbastanza confuso sulla sua vita sentimentale e lavorativa ma prima o poi tutti dobbiamo prendere una decisione e scegliere da quale parte stare.

Una storia spassosa che esalta personaggi divertenti e scanzonati. Un padre che non sa che pesci prendere e un datore di lavoro imbrigliato nelle sue convinzioni. due donne che amano lo stesso uomo.

Un libro che sicuramente vi donerà attimi di sorrisi e spensierati momenti; con il suo stile ironico e frizzante Giulio Perrone ci offre una storia da leggere tutta d'un fiato!
Profile Image for Leggendolibri.
187 reviews49 followers
March 18, 2017
C'è una suocera morta. Ma c'è sopratutto un uomo che deve dare una svolta alla propria vita. Con un padre assente, ripresentatosi quando il figlio è alla soglia dei quarant'anni, ha sempre pensato a svicolare ogni situazione quando diventava seria. Non era un sottrarsi agli altri era solo una sorta di anaffettività latente che non gli permetteva di assorbire le emozioni che ci permettono di andare oltre la nostra voglia di sentirci ancora senza pensieri. Ma Leo, il protagonista, lo vive già inconsapevolmente questo mondo. C'è l'amante diventata fidanzata, la ex moglie diventata amante, un padre scapestrato che si infila in un guaio dietro l'altro e una psicanalista. E poi c'è l'annoso problema di uccidere una suocera che non è la sua per il suo editore. un libro ben scritto e piacevole da leggere e, in alcuni punti davvero divertente. Consigliato.
Profile Image for Silvia Devitofrancesco.
Author 22 books132 followers
October 3, 2018
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
Leo lavora come collaboratore editoriale occupandosi di traduzioni e lettura manoscritti, ha un divorzio alle spalle e un nuovo amore anagraficamente molto più giovane di lui. A complicare la sua esistenza saranno numerosi fattori: l’arrivo improvviso del padre che racconta a tutti di essere stato la controfigura di Dustin Hoffman ne “Il laureato”; un surreale ritorno di fiamma con la ex moglie divenuta a tutti gli effetti la sua amante, e le pressioni esercitate dal capo alle prese con la stesura di un libro “particolare” su come liberarsi della suocera. Tra momenti di panico, sedute dalla psicologa e imprevisti, Leo si troverà a compiere una scelta sofferta ma necessaria: cosa fare della sua vita.

“Le sto dicendo che lei si rifiuta di vivere le emozioni, di soffermarsi su quello che prova, e l’unica strada che conosce è quella della fuga. Per questo sono contenta che finalmente oggi si stia almeno scuotendo. Non può pensare davvero che il suo comportamento di ieri sia normale. Si rassegni al fatto che prova delle emozioni anche se si ostina a ignorarle.”

Nonostante quello che il titolo possa far immaginare, questo libro non è un manuale per aspiranti assassini, è bene precisarlo.

Leo è un uomo come tanti, vive a Roma ed è alle prese con veri e propri drammi tragicomici. Da un parte c’è un lavoro precario alle dipendenze di un capo alquanto bizzarro, dall’altra vi sono le complesse dinamiche familiari destinate a sconvolgerlo ulteriormente. La condizione psicologica del protagonista è precaria, dopotutto non capita tutti i giorni di diventare l’amante della propria ex moglie. Per lui non è facile scegliere, è continuamente scisso tra due donne molto diverse tra loro con le quali ha vissuto momenti importanti. Il suo è un malessere determinato dal suo essere un uomo di quarant’anni che si rifiuta di crescere. Un eterno ventenne, se così si può definirlo, che sembra quasi non voler migliorare la propria condizione attraverso la ricerca di un lavoro “vero” e di una stabilità sentimentale. È un grande impertinente sempre pronto a divertirsi.

Lo stile dell’autore è diretto e schietto, talvolta anche divertente. Tuttavia non sono riuscita a sentirmi parte della storia, non ho creato alcun feeling col protagonista, il cui modo di vivere non mi è andato a genio, e non nascondo che in alcuni momenti ho persino fatto fatica a procedere con la lettura.

Un romanzo sicuramente diverso, dove si vede un protagonista maschile in crisi (e non sono molte le opere di questo genere), ma che, secondo me, avrebbe potuto trasmettere qualcosa in più.
Profile Image for Francesca Maccani.
215 reviews38 followers
April 14, 2017
Se dovessi pensare a due aggettivi per descrivere questo romanzo di Giulio Perrone sarebbero ONESTO e CORAGGIOSO.
Nella sua esilarante e sfacciata sincerità, dietro un'apparente leggerezza scanzonata, il romanzo cela un argomento molto attuale.
La crisi del Maschio tanto cara ad Elisabetta Bucciarelli.
Il protagonista del romanzo, Leo, si racconta senza censure, mettendo a nudo tutte le sue fragilità e insicurezze di uomo.
Tradisce la moglie e poi riallaccia i rapporti con lei facendone la sua amante.
Il grande pregio di Giulio è quello di regalarci due figure femminili assolutamente positive, determinate e forti, due donne davvero in gamba.
Marta, la moglie e Annalisa, la compagna, escono entrambe a testa alta dalla storia con il protagonista.
Le figure maschili in questa vicenda, Dustin in primis, padre sconsiderato del nostro Leo, tratteggiano in modo molto realistico il clichè del maschio in crisi, che non sa decidere né padroneggiare le proprie emozioni.
Per certi versi la vicenda mi ha ricordato l'ultimo di De Silva, per le situazioni al limite dell'assurdo, per la figura della terapeuta, per l'uso scanzonato della lingua.
È solo apparentemente un libro "leggero", in realtà in molti passaggi è doloroso, reale, vivo.
E, ripeto, soprattutto onesto e coraggioso.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,278 reviews147 followers
March 30, 2017
Per cominciare, prenderò a prestito una frase del libro (pag. 111):
"Sono consentite solo le cose superficiali che fanno sorridere e stemperano l'ansia. Terapia di scarico, direi."

Ma non è tutto così semplice, con un padre sconosciuto che si ripresenta dopo parecchi anni e a cui è difficile dire di no, con una madre praticamente assente, con una ex moglie che è la tua amante (donna forte... ah, se è forte!), con una fidanzata giovanissima (dolce, bella, attenta, emotiva, sensibile, condiscendente... ma con il difetto del futuro), con colleghi demotivati più di lui (ma subdoli...), con un editore che cerca dagli altri consigli pratici... Troppo!

Povero Leo!

Gli manca il coraggio di crescere, di far valere le proprie idee; la paura di dover operare delle scelte, di legarsi, di veder realizzati i propri sogni, di avere un futuro diverso lo frena, lo destabilizza, lo rende indeciso, insicuro, debole.
Meglio non pensare e dormirci su...

Ma... "Il mondo stavolta ha bussato così forte che rimettersi a dormire è davvero impossibile."
Persino per lui.

Ironico, divertente, leggero; una lettura gradevole, tutto sommato, che ti porta facilmente all'ultima pagina.

Perrone si muove molto bene in questo libro; d'altronde il campo dell'editoria è il suo pane quotidiano.
Ci ho visto un po' di sana autobiografia fra le righe; mi auguro solo che molto sia frutto di fantasia...
48 reviews1 follower
June 19, 2020
Com’è brutto non saper prendere una posizione, sapere quello che si vuole o quello di cui si ha veramente bisogno. E’ ancora più brutto se l’oggetto dell’indecisione si materializza in un legame sentimentale. Le dimensioni temporali servono per scandire il ritmo e la pause che ci prendiamo nella vita, ma sappiamo veramente quando il passato è passato e il presente è presente?

“Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone, nonostante il titolo leggermente fuorviante, parla proprio di questo: un uomo che vive parallelamente due situazioni, ha ripreso i contatti con la sua ex moglie e mantiene anche il legame con la sua attuale compagna. Leo potrebbe essere considerato bigamo, in realtà ha solo paura di fare la scelta sbagliata e che qualcuno possa pianificare la sua vita senza tenere conto delle sue volontà.

La vita di Leo è caratterizzata da un’estrema instabilità emotiva, la sua vita sentimentale è confusa, la presenza di suo padre Dustin è un ulteriore elemento che aumenta il livello di difficoltà della sua esistenza, il suo lavoro gli darebbe anche delle soddisfazioni se non avesse un capo folle e che chiede consigli per uccidere la suocera…

Fin dalle prime pagine ho provato una forte irritazione per il limbo sentimentale in cui decide di stazionare a tempo indeterminato, vivendo pienamente entrambe le relazioni, quella con Annalisa (l’attuale compagna) e Marta (la sua ex moglie). Le due donne non potrebbero essere più diverse: la prima giovane e sognatrice, estremamente accondiscendente e mite; la seconda invece, è determinata, diretta, coetanea di Leo, e con un fortissimo senso pratico che non fa altro che aumentare il panico del “suo” uomo.

Proseguendo con la lettura ho capito che Leo è solo un uomo spaventato e mi sono ritrovata quasi a giustificarlo, non ha avuto alcun modello maschile di riferimento e a volte è lecito avere paura di un legame di cui non si è pienamente convinti. Tutto questo lo porta una volta a settimana dalla dottoressa Statuti, una psicoterapeuta che spesso si ritrova a fare scena muta perché stenta a credere che esistano uomini insicuri e indecisi come Leo. In realtà di una cosa è convinto, non vuole lasciare per alcun motivo il quartiere di San Lorenzo a Roma, luogo in cui si sente pienamente sé stesso e si ritrova ogni volta che si sente perso.

I consigli per uccidere la suocera? La parte più dissacrante e che fa vivere un’ulteriore assurdità a una condizione che lo è già in partenza… Che consigli potrà mai dare una persona che non sa scegliere neanche tra destra e sinistra? Eppure Leo è un uomo che sorprende, un po’ come il mio adorato Tommaso (L’amore finché resta, sempre di Giulio Perrone).

E poi dicono che gli uomini siano creature elementari… A me sembra che sia uomini che donne vivano la confusione dei sentimenti e delle scelte alla stessa maniera.
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
November 25, 2017
Un romanzo che ci racconta in modo molto ironico, divertente ed allo stesso tempo profondo la ricerca di se stessi, l'amore e la vita lavorativa di un traduttore in una grande casa editrice.
Il protagonista è Leo che si trova ad avere una vita insoddisfacente sia nella sfera lavorativa che in quella privata. Leo era infatti sposato con Marta ma dopo aver conosciuto Annalisa, una giovane esuberante e sognatrice, l'ha lasciata per stare con lei. Ora che però sta con Annalisa senza riuscire a comprenderne la motivazione la sta tradendo con la ex moglie. Anche se in maniera molto leggera e spiritosa l'autore è molto bravo ad indagare nell'animo del suo protagonista che si trova ad affrontare una situazione quasi surreale ma che lo aiuta a comprendere meglio se stesso, quello che davvero prova, e forse finalmente a crescere e diventare adulto. Il suo passato lo ha portato spesso a non voler impegnarsi seriamente in una relazione e quando si trova alle strette fuggire sembra sempre la soluzione più semplice.
Lavorare per una grande casa editrice non è così bello ed esaltante come potrebbe sembrare, il capo di Leo è un uomo alquanto bislacco e pretenzioso, e lui, come i suoi colleghi, viene solo sfruttato quando fa più comodo. Mentre vede la sua vita e tutte le sue certezze crollare Leo si trova quindi a dover affrontare un capo che gli chiede di trovare una buona idea per uccidere la suocera.

Devo essere sincera, se non grazie ad una challenge alla quale sto partecipando, probabilmente non avrai letto questo romanzo che è stata una vera rivelazione! Ho adorato il modo molto fresco e spiritoso di raccontare la storia dell'autore che è molto bravo a rendere anche la situazione più complicata e seria molto fresca, leggera e divertente senza però andare a togliergli l'importanza che merita ed al contempo la grande introspezione del protagonista Leo personaggio che ho amato follemente e che mi ha fatto fare tantissime risate.
Profile Image for Cristina.
4 reviews
January 7, 2018
Non lasciatevi ingannare dal titolo, questo non è un manuale. Giulio Perrone non dispensa consigli per far fuori suocere invadenti, se è questo che cercavate, mi dispiace deludervi: la vicenda narrata è quella di Leo, appena quarantenne, eterno indeciso, perfetta incarnazione dell’incostanza e dell’instabilità dei desideri maschili. Dopo aver divorziato da Marta, energica e seducente, ha iniziato una nuova relazione con la sua amante, Annalisa, di qualche anno più giovane, dolcissima e proiettata verso la propria carriera. Paradossalmente, quasi per uno scherzo del destino, i ruoli delle due donne si ritrovano invertiti nella vita di Leo: Marta, la ex moglie, diventa amante, mentre Annalisa, ignara di tutto, ricopre il ruolo di compagna. La situazione potrebbe sembrare comica e riesce sorprendentemente a restare in equilibrio, almeno fino a quando il destino non lo pone davanti ad una scelta: rimettere insieme i frammenti del suo passato con Marta o far parte del futuro di Annalisa? A complicare la questione, tornerà in scena Dustin, a bordo di un fiammante Duetto, a suo dire vinto a Hoffman con una mano di poker sul set de “Il laureato”: dopo un’assenza durata trent’anni, il padre creerà ancora più scompiglio nella vita di Leo, tra debiti di gioco e continue sparizioni. Come se non bastasse, il suo editore (ed aspirante “scrittore”) continua a chiedere consigli su come uccidere la suocera, personaggio principale del suo nuovo giallo: tale insistente richiesta ritorna come un mantra nell’intero romanzo… Neanche la dottoressa Statuti, psicologa, riesce a mettere il protagonista nella condizione di fare definitivamente chiarezza. Con leggerezza e comicità, Giulio Perrone presenta al lettore la psiche maschile e le sue profonde contraddizioni, in netto contrasto con la determinazione e l’organizzazione mentale femminile, fornendoci nel contempo uno spaccato sul mondo dell’editoria e su una Roma decisamente meno turistica e più quotidiana.
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
June 20, 2017
Ma quanto mi è piaciuto questo romanzo?
Adoro le storie ripiene di insolenza e sferzante ironia.
Giulio Perrone riesce a scrivere un romanzo bellissimo, profondo e divertente al tempo stesso, un romanzo che si può gustare e apprezzare sia sotto l’ombrellone che durante una pigra giornata invernale.
Leo, protagonista indiscusso del romanzo, è un uomo di quarant’anni che non vuole crescere: vive a Roma, lavora per un editore alquanto bizzarro per cui valuta testi, è impelagato nel triangolo amoroso più assurdo del mondo e ha un padre che sembra appena uscito da un film. 
Leo è un moderno Peter Pan, un uomo che pensa a divertirsi, a barcamenarsi tra pochi spicci, la ricerca di una casa, le beghe losche del padre, l’ex moglie e l’amante. 
Il protagonista non ha nessuna intenzione di mettere radici, anche se inorridisce al sol pensiero di lasciare la sua amata Roma. Il protagonista non ha nessuna intenzione di crescere e di diventare, finalmente, adulto.
Una particolare nota di merito allo stile dell’autore: sagace, profondo e ironico, riesce a strappare una risata e a commuovere allo stesso tempo, lasciando spazio per una riflessione personale al lettore, mentre si gode le mirabolanti avventure romane di Leo. 
Consiglio questa lettura a tutti gli impenitenti. Gli eterni giovani che non hanno ancora scelto una strada da percorrere, e che non hanno ancora capito che diventare adulti non è una cosa noiosa, ma un’immensa possibilità che si svela davanti agli occhi giorno dopo giorno.
Profile Image for Silvia Alù.
4 reviews8 followers
March 27, 2017
Lo stile narrativo ironico e leggero del primo libro di Giulio Perrone si mantiene anche in questo secondo. La storia è quella di Leo, un uomo stretto tra due donne, compresso in una realtà in cui non riesce a scegliere e di cui sembra una vittima consenziente.
Giulio Perrone entra nella testa del suo protagonista e ne sviscera i pensieri strappando un sorriso ai lettori uomini che possono riconoscerci e alle lettrici che scoprono alcuni meccanismi della mente maschile.
Un libro che si fa leggere tutto d'un fiato che non stanca e non annoia, ma anzi, ti trascina fino alla fine.
Profile Image for Francesca (A tavola coi libri).
251 reviews26 followers
March 29, 2017
Il mio voto: 4 Stelline e mezza
Recensione completa sul blog: https://atavolacoilibri.wordpress.com...

C’è Marta, donna di carattere poco incline ai passi falsi, c’è Annalisa, dolce e premurosa, con un sorriso aperto sulle labbra. Ma c’è anche Dustin, alla ricerca del sogno americano tra un tavolo da gioco e loschi individui. E c’è un datore di lavoro opprimente ed egocentrico, con un unico obiettivo: uccidere sua suocera. Leo invece è difficile trovarlo, troppo perso nei suoi sogni ad occhi aperti per dargli concretezza. Ed ancora l’amore per due donne, la voglia di riscatto e l’impotenza difronte ai problemi, contratti in bilico e strane richieste, partite a poker e macchine d’epoca. Con uno stile tagliente, che gioca con la crescita di un personaggio rendendola ironica e semplice, del tutto naturale, “ Consigli pratici per uccidere mia suocera” è la vita incasinata di un uomo cresciuto passivamente, rifiutando i sentimenti e scappando alle prime avvisaglie. È la storia di chi nei problemi ci cade con tanto di sgambetto e volo a rallentatore, ma all’ultimo secondo allunga le mani per sorreggersi. È la storia di chi a terra ci rimane, per rimpiangere il momento prima della caduta, poi si rialza e ricomincia a camminare, magari sbagliando strada. Magari indovinandola, sempre con il timore che quella però, non sia la sua vera meta. È la storia di un uomo, ad un bivio, che per la prima volta sarà costretto a prendere in mano la sua vita e a fare scelte, a decidere chi portare con sé e chi lasciare indietro.

Una pedina nelle mani di un piano più grande di lui, Leo è un apatico sostanzialmente, superficiale se lo vediamo in un certo modo, che preferisce lasciarsi andare alla corrente invece di nuotare. Indipendentemente se questa può condurlo alle porte di una città o sulla spiaggia di un’isola deserta. Ad essere meno passiva è la sua voglia di ribellarsi, la sua mente in continuo movimento ideatrice di nuovi mondi. È un lettore che nella testa ha tutta una vita, nella realtà la sua vita la fa vivere a qualcun altro. È difficile cogliere la tempesta quando si è sottacqua. Nel momento in cui risale in superfice, si rende conto che quello che ha costruito è un puzzle di imbrogli e bugie, di subordinazione e poche prospettive. Che con lentezza ma irremovibile, gli stringe la gola e lo soffoca. Dice basta e decide di ribellarsi. Una ribellione individuale, una pace che deve raggiungere con se stesso ed i suoi sogni accantonati. Ed una ribellione con il mondo. Punta i piedi a terra e fa delle scelte.

Giulio Perrone ha uno stile pulito, lineare, tagliente sotto certi versi, godibile con una semplicità disarmante. Le parole scorrono via, avvantaggiate da un personaggio che si apprezza, si compatisce, col quale è facile fare a cazzotti o uscire a bersi una birra la sera. Vaga tra l’apprezzabile ed un’irritante testardaggine, tra una comprensibile ed una fastidiosa tendenza alla fuga. All’evitare situazioni indiscrete. Il lato che di lui si accetta influenza poi il modo di vedere i personaggi che interagiscono con lui.
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